00:00Qu'è un grande rito collettivo che ci fa sentire meno soli, quindi dal 21 marzo voi potrete andare al
00:07cinema a sentirvi meno soli.
00:17Gestire una comunità è sempre stato come essere il padre di una famiglia numerosa.
00:22Marco, partirei da questo piano temporale che si incrocia in tre linee diverse e credo che il valore aggiunto del
00:28film sia anche il montaggio.
00:29Non so, che ne pensi?
00:31In genere quando hai a che fare con tre piani temporali diversi che raccontano poi una storia in cui poi
00:37alla fine si diventa la storia unica, è chiaro che il montaggio è fondamentale.
00:42La scrittura naturalmente lo è altrettanto, però non è un caso che con Luciana Pandolfelli, con la montatrice, abbiamo fatto
00:51un grande lavoro di post-produzione
00:52proprio perché tante cose, una volta girate le scene, rispetto alla sceneggiatura abbiamo capito che le posizioni potevano essere sistemate
01:04in maniera diversa
01:05per dargli quella forza che comunque poi alla fine alla sceneggiatura aveva all'interno, inizita.
01:14La verità è che un film di questo tipo è come se fosse un work in progress continuo, cioè dal
01:20momento dell'idea, dalla sceneggiatura alla realizzazione fino al montaggio
01:25il bello è che soltanto alla fine avrai la certezza che tutto è al posto proprio e che quindi quell
01:33'emozione che vedi alla fine sia esattamente quello che tu ti sei prefisso all'inizio
01:37e questa è la cosa secondo me che si fa poco perché c'è bisogno veramente di un grande costante
01:45lavoro proprio sia di scrittura che proprio di tutti i reparti.
01:49In conferenza stampa avete parlato di solitudine, il film parla anche della solitudine, secondo me è un protagonista a tutti
01:55gli effetti
01:56secondo voi stiamo vivendo un'epoca di grandissima solitudine, anche se abbiamo persone intorno però sono tutte un po' chiuse
02:03su se stesse
02:04il telefono in mano, parliamo, stanno al telefono, non so che ne pensate.
02:09Hai toccato un argomento che penso che sia la mamma di tutto ciò, penso che sia anche uno dei problemi
02:16dell'aggressività, della violenza
02:18perché ormai si tende a pensare che tanto a che serve chiamare il tuo migliore amico, non ti ascolterà più,
02:25sta su Instagram, sta a fare le sue cose
02:27o nelle stesse famiglie si fa sempre più fatica a farsi ascoltare, quindi penso che la solitudine sia dovuta molto
02:36a tutto ciò
02:37e che i social sono un po' proprio la prova del nove di tutto ciò, cioè ti chiudi in un
02:44cellulare per distrarti da delle sofferenze
02:48perché poi quando lo blocchi e lo metti in tasca dici adesso con chi parlo e quindi penso che un
02:54po' tutto il discorso della violenza
02:58che può essere o della vendetta, insomma che sono poi fanno parte un po' dello stesso albero questi termini, no?
03:07Penso che siano legati molto proprio a questo concetto della solitudine che vivono i nostri personaggi
03:13purtroppo per loro, per delle faccende molto più pesanti della distrazione, non sono dei ragazzi distratti,
03:20sono dei ragazzi che qualcuno li ha portati sulla strada del doversi distrarre per forza
03:30perché per loro pensare è dura e questo è l'elemento che non permette a nessuno di loro di andare
03:39avanti
03:39per cui io credo che il tema della solitudine sia molto presente nei nostri personaggi
03:46e purtroppo anche molto nella nostra società attuale.
03:54Penso che non c'è molto altro da aggiungere, se non che il cinema resta comunque un grande rito collettivo
04:05che ci fa sentire meno soli, quindi dal 21 marzo voi potrete andare al cinema a sentirvi meno soli.
04:13No, però è vero, per me il cinema è anche questo, l'idea di andare in sala e sentirti parte
04:20di qualcosa
04:20anche se sei il singolo che va, io spessissimo vado da sola, però secondo me è una cosa magica.
04:28Un po' un incontro di solitudini fondamentalmente.
04:29Un incontro di solitudini, dai.
04:32Romanticamente parlando forse.
04:34Sì, sì.
04:35Però quando si condivide un'emozione poi alla fine queste solitudini diventano tutti meno soli.
04:40No, quando si condivide un'emozione al cinema, secondo me si sente tutti un po' meno soli, no?
04:50È la forza del cinema.
04:52È la forza del cinema, ma io penso che sia anche, cioè io penso che in generale forse davvero le
04:57arti sono una salvezza.
04:59Uno perché si fa in gruppo e quindi stare da solo è un po' difficile perché un film non lo
05:04farai mai da solo
05:06e la musica non si fa, in realtà tutti i mestieri non si fa da solo, però siccome qui siamo
05:11in una sala cinematografica
05:12adesso elencarvi tutti i mestieri diventa difficile, però ecco io partirei da qui e penso assolutamente, sono totalmente d'accordo.
05:21Io mi sono innamorato di questo mestiere quando ero più piccolo proprio per questo, perché quando ho iniziato a lavorare
05:27con gli altri attori, amici,
05:29mi sembrava bello quello.
05:31Poi dopo, vabbè, diventa un lavoro, insomma, si accendono altre luci, però almeno per me è partito per questo motivo.
05:40Ultima cosa a proposito di cinema, fin dal tempo verbale del titolo il film è ambientato al presente, ma parla
05:48soprattutto di passato.
05:49Perché secondo voi oggi il cinema e il film, eravamo bambini, è anche un po' un esempio in questo senso?
05:57Si tratta il passato, si rivolge al passato, guarda il passato, che sia un passato positivo o drammatico, come in
06:02questo caso?
06:03Perché ci rifugiamo, nonostante poi la vita dovrebbe andare avanti, il cinema in questo momento guarda indietro. Perché secondo voi?
06:12Ma guarda, io non credo che guardi indietro, cioè in questo film in realtà il passato e il presente sono
06:18sullo stesso piano, diciamo così.
06:21Il cinema in genere, quando funziona, è una metafora della società che viviamo attualmente, anche se racconti qualcosa nel passato.
06:30Comunque racconti qualcosa di ciò che stai vivendo.
06:35In questo caso è vero che c'è un trauma nel passato, però capiamo oggi come questa generazione che ha
06:43vissuto il trauma nel passato
06:44lo sta cercando di affrontare, sta cercando di superare le solitudini, sta cercando di uscire da questo pantano.
06:51E questo è l'elemento che ci racconta forse di più di tutti la metafora di questa storia,
06:56cioè di come sono stati schiacciati da questa generazione precedente, dalle generazioni, questi bambini che hanno subito le scelte dei
07:04grandi
07:05e che a quel punto oggi, guardandoci intorno, ci rendiamo conto che le scelte dei nostri genitori e dei nostri
07:12nonni
07:12in realtà sono delle scelte che ricadono inevitabilmente su di noi, sui nostri figli e sui nostri nipoti.
07:21E quindi non viviamo quella spensieratezza come nel film c'era la spensieratezza dei bambini che giocano sulla spiaggia
07:28e che erano amici per la pelle, ma quella spensieratezza in realtà non esiste più.
07:33La metafora del film è la violenza che loro subiscono, ma oggi come oggi però questo è un po' veramente
07:40il sentimento della storia
07:42che racconta questa diversità e questa responsabilità delle generazioni precedenti.
07:48Grazie, grazie mille.
07:50Grazie a voi.
07:52Grazie a voi.
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