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  • 4 anni fa
Intervista a Francesco Montanari, Elena Radonicich e Giancarlo Giannini, protagonisti di Il grande gioco. Su Sky e NOW.
Trascrizione
00:00Il calcio mercato ha un ritmo esasperante.
00:10La sensazione di un gol perfetto, un tiro da fuori aria che si insacca nel set, un colpo di tacco,
00:16una rovesciata, uno stadio che urla.
00:21Il calcio è lo scarso, però sapevo parlare ai miei compagni, come allenarsi, dove investire, persino le donne da scegliere.
00:27Ecco il mio talento, fermi i cazzi vostri.
00:30Francesco, il grande gioco, da protagonista ma anche da tifoso, perché in Italia siamo così colpiti dall'aspetto più pruriginoso
00:37del calcio, più oscuro?
00:40Secondo me non è in Italia, secondo me tutti gli aspetti oscuri che in un certo senso per incompetenza, anche
00:47ignoranza del settore, governano e manovrano, sono affascinantissimi.
00:53Perché comunque non saprai mai la verità, sono affascinantissimi perché stai lì e guardi e fai delle supposizioni.
01:00Quindi questo dipende di tutti i settori, c'è sempre un Deus Ex Machina, che in questo caso è il
01:04grande maestro Giannini.
01:06Ma che sei tu il Deus Ex Machina? Ma anche Ele è il Deus Ex Machina.
01:09In realtà io sono l'unico che sembra manovrare le cose, ma cerca di barcamenarsi in un settore dove viene
01:17manovrato costantemente.
01:19E quindi se vuoi rispetto... è interessante questa domanda, perché se vuoi rispetto agli altri personaggi che veramente manovra...
01:27Lui è un vecchio manovratore che non fa più questo perché è stato incastrato, senza spoilerare, tanto quello si capisce
01:32dal primo frame.
01:34E adesso si trova come un cittadino normale che si avvicina a un lavoro ma non conoscerà mai la verità,
01:43soltanto che ha delle doti.
01:45E in più questo stress è acuito dal fatto che è la sua famiglia, la sua famiglia scelta che vale
01:50molto di più della sua famiglia biologica.
01:53Insomma è molto affascinante.
01:55Con una bella macchina nella Porsche, è bellissima.
01:58Sì, la Porsche è bella, un po' scomoda.
02:01Il ritmo della serie è molto alto, i personaggi sono molto carichi per esigenza di sceneggiatura naturalmente.
02:08Quanto è stato stimolante tenere alto il ritmo? Domanda rivolta a tutti e tre.
02:12Sicuramente c'è un ritmo alto proprio in scrittura, effettivamente.
02:16Però naturalmente questo dipeso anche moltissimo dalle scelte registriche, dal montaggio.
02:20Ci sono cose che per fortuna non sono tutte la nostra responsabilità.
02:27È strano recitare pensando agli effetti.
02:31Grazie a Dio è una cosa che nelle condizioni migliori non si fa.
02:35Non pensi a quello che verrà fuori, ma ti occupi soltanto di dare credibilità alla scena.
02:40Per cui sicuramente le scene erano in scrittura tutte, portavano avanti una tensione forte.
02:50Quindi forse semplicemente ci siamo occupati di restituire questo, poi il resto l'ha fatto a regia.
02:55Il ritmo è una cosa fondamentale in tutte le cose, anche nella musica.
02:59Non c'è ritmo, non c'è nulla.
03:01È un'altra grande sinfonia, andante, allegro, le cose così.
03:05Guarda, c'è proprio di tutto in questo.
03:07E quindi i ritmi sono fondamentali.
03:09Io poi rompevo un po' i ritmi perché avendo una malattia che è una specie di Alzheimer, eccetera,
03:14ah, improvvisamente mi fermavo e si fermava tutto.
03:17Hai capito?
03:17Quindi avevo il compito di rompere un po' questo ritmo frenetico di questi mascalzoni,
03:24mia figlia e il marito, che mi hanno confuso molto.
03:28Non lo dici mai del tuo genero comunque, questa cosa non ce la fai.
03:31No, perché è rimasto scontato.
03:34No, ma perché non ho capito bene com'è la vostra relazione,
03:37eppure essendo mia figlia, lei, insomma, il marito.
03:41È il marito.
03:43Comunque no, il ritmo è fondamentale.
03:45Credo che ce ne sia parecchio.
03:46Questo non l'ho visto, però, insomma, leggendo e facendo le cose.
03:50Poi ci sono anche le partite, le partite che sono comunque di per sé arritmate,
03:56e quindi rompono un tempo, vi portano in una fantasia,
03:59che è quella che desiderano quasi tutti gli italiani, vedere giocare.
04:02Anch'io che non amo il calcio, però quando vedo un pezzo di partita in televisione,
04:08eccetera, mi appassiona, perché è la cosa più bella che si possa vedere in televisione.
04:13È una cosa indiretta, quindi è tutto diventa...
04:16È la cosa bella della televisione, mentre altre cose, quelle che facciamo noi, sono tutte finte.
04:21Quindi guardate le partite, non guardate noi, però qui vedete anche dei pezzi di partita.
04:26Guardate tutte e due, diciamo.
04:27No, però credo che...
04:28Perché è interessante stata il ritmo, è vero?
04:31Ma io, siccome ero molto ignorante in materia di calcistica,
04:36il calciomercato ha un ritmo esasperante.
04:43E chiaramente, soprattutto nella prima puntata, bisogna anche presentare l'ambiente,
04:47soprattutto anche a chi non conosce.
04:50Il calciomercato è veramente Wall Street, a un certo punto.
04:53Ma Wall Street poi, tra l'altro, in quella settimana, ed è un'agonia.
04:57In più, noi siamo in quella settimana del top del calciomercato,
05:02in dinamiche personali, umane, conflittualissime.
05:05Quindi sì, non si dorme mai.
05:07E le cose si decidono fino all'ultimo secondo.
05:09Veramente a carlo e palma.
05:11Per forza, ci sono miliardi sotto, abbiamo capito.
05:15C'è una corrispondenza tra quello che succede in campo e quello che succede dietro,
05:18in certo senso, in effetti.
05:19Lo scheletro non è così lontano poi.
05:22No?
05:22Tipo di agitazione.
05:23Cioè, quasi quasi il momento della partita è quando respiriamo.
05:25Ti rilassi, sì.
05:26Sicuramente il procuratore si rilassa in quel momento,
05:28a meno che il giocatore non faccia qualche cavolata.
05:31L'unico sempre agitato sono io, allora.
05:33Quello che piglia i soldi, li vende, le cose li perde.
05:35Tu li freghi, lei mi frega delle cose.
05:38Quindi l'unico vero agitato sono io, per giunta,
05:41con una malattia degenerativa che non vi racconto.
05:44Grazie, grazie mille.
05:46Grazie, grazie.
05:47Grazie.
05:52Ciao!
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