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  • 4 anni fa
Intervista a Patrice Lecomte, regista di Maigret, in cui Gérard Depardieu interpreta l'ispettore Jules Maigret, personaggio creato da Georges Simenon. In sala dal 15 settembre.
Trascrizione
00:00Chi è incaricato delle indagini?
00:03Maigret, squadra criminale 36, chiede sorvevo.
00:11Buongiorno intanto. Qual è, secondo lei, l'elemento che rende Maigret una figura ancora così moderna?
00:18Non so se definirei Maigret un uomo moderno.
00:26Maigret è una figura temporale e in ogni caso non è demodé come non è demodé il suo comportamento, il
00:36suo atteggiamento umano.
00:38Maigret è qualcosa di eterno, non lo so, ma intemporale in ogni caso.
00:44Perché, secondo lei, una certa parte dei lettori non accettano le modifiche che un autore, un regista, poi dà alla
00:54propria versione cinematografica?
00:57Perché non si rispetta giustamente la visione di un regista nei confronti di un'opera letteraria?
01:03È una cosa che capisco perfettamente ed è un atteggiamento legittimo.
01:10Quando leggi un'opera, visualizzi delle cose, è abbastanza normale farlo.
01:17A maggior ragione se si tratta di un romanzo di Groszime, non.
01:21E' come se il lettore diventasse una sorta di adattatore e lo vedesse lui stesso delle immagini.
01:30Basta chiudere gli occhi per immaginarsi che cosa visivamente avviene rispetto al racconto che c'è sulla pagina scritta.
01:38E purtroppo questo atteggiamento magari perdura nel vedere un adattamento, quindi una scelta che un altro autore può fare.
01:45Ma è l'atteggiamento sbagliato, perché l'atteggiamento più giusto sarebbe quello di andare a vedere che tipo di chiave
01:52di lettura che dà un altro.
01:54Del resto, se noi prendiamo un romanzo e lo diamo in mano a dieci autori diversi, in teoria se questi
01:59autori hanno una personalità avremo dieci film.
02:05Lei realizza anche fumetti, strisce. Ecco, che scambio c'è dal punto di vista cinematografico in Magret quanto il fumetto
02:12influenza poi i suoi film?
02:18Saprei, forse sì, forse no, chi lo sa. Quello che sicuramente mi ha insegnato l'arte del fumetto è la
02:27concisione.
02:27Ho imparato a essere conciso, ma questo me l'ha dato non soltanto il fumetto, me l'ha dato anche
02:34il fatto che ho girato un quantitativo enorme di sport pubblicitari.
02:38E quando devi condensare in 20-25 secondi, tutto in una serie di cose inevitabilmente non puoi trascinarti e smarrirti
02:48in dettagli.
02:53Lei ha collaborato gli anni precedenti anche con i carriere del cinema, ecco, quindi quanto è importante oggi la critica,
02:59quanto è cambiata, se comunque ha ancora una certa rilevanza?
03:07Credo che, innanzitutto, il mio periodo come critico è stato brevissimo e risale tantissimo tempo fa.
03:13Ho sempre solo recensito film che amavo, quindi mettendo in evidenza le loro qualità.
03:20La critica ha un senso nel momento in cui mi guida nella scelta di andare a vedere o scegliere invece
03:27di non vedere un film.
03:30Amo molto le critiche anche costruttive, ma non quelle spesso, purtroppo, così vehementi o violenti addirittura.
03:44E come ultima cosa, Simenon ha sempre espresso dei pareri sui vari Magrette che si sono alternati al cinema o
03:51in televisione.
03:52Qui c'è un Gerard Depardieu molto, molto in parte.
03:56Secondo lei, idealmente, cosa penserebbe, Simenon, del suo Magrette di Depardieu?
04:02Giorgio Simenon ha un figlio che si chiama John Simenon, che è un po' il guardiano del tempo, è quello
04:10che detiene i diritti dei libri e, appunto, nel momento in cui uno vuole fare un adattamento, si passa attraverso
04:19lui.
04:21Lui ha visto il film e mi ha detto che mi sono preso tante libertà, senza il libro non avrei
04:29potuto realizzare, ovviamente, il mio film, a prescindere dalla libertà che mi sono preso.
04:36E mi ha anche detto, là da dove si trova, sicuramente mio padre è contento.
04:43Merci, merci, grazie.
04:46Grazie a voi, grazie.
04:51Grazie a voi.
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