Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Intervista a Rosa Palasciano, sceneggiatrice e protagonista di Giulia di Ciro De Caro. In sala dopo l'anteprima a Venezia 78.
Trascrizione
00:00Sono una grande cinefila, sono veramente dipendente dalla sala cinematografica, proprio come luogo.
00:10Chi è Giulia?
00:13Giulia... sono io.
00:23Chiami, mi vuoi rubare il lavoro? Vai a fare l'attore, Giulia!
00:26Questo film mi ha fatto pensare alla frase che tocca fare per campare. Come si fa a reinventarsi quando tutto
00:33va male?
00:34Allora, che cosa bisogna fare quando tutto va male? Sicuramente bisogna avere speranza, questo è il mio pensiero personale, e
00:40cercare delle soluzioni.
00:42E la nostra protagonista, Giulia, in qualche modo, a modo suo, in un modo a volte anche goffo, cerca di
00:48farlo.
00:49Anche se le strade che sceglie all'inizio non sono proprio le strade migliori, e sicuramente riesce a far più
00:56danni rispetto alla situazione in cui già si trovava.
01:00Però sì, secondo me bisogna avere veramente speranza e provare in tutti i modi a stare meglio.
01:07Questo è stato un anno e mezzo difficile per il cinema, soprattutto.
01:10Voglio sapere quanto ti ha bancata la sala, e che effetto fa adesso invece vedersi in un film?
01:15La sala mi ha bancata tantissimo perché io sono una grande cinefila, sono veramente dipendente dalla sala cinematografica,
01:23proprio come luogo d'incontro, il luogo sacro dove vedere i film.
01:28È stato bellissimo ieri, mi sono emozionata sicuramente per un grande successo, è completamente inaspettato perché il nostro film è
01:39indipendente,
01:40e quindi l'abbiamo fatto con amore e in maniera artigianale, quindi non avevo proprio pensato a quello che poteva
01:46succedere, quindi grande sorpresa.
01:48In più essere in sala è stata un'emozione veramente importante, condividere questo momento con tante persone.
01:56Poi la sala Laguna è bellissima, è una nuova sala, quindi molto comoda, molto bella, e c'è stata un
02:03'accoglienza veramente calorosa, quindi non posso che essere felice.
02:06Nel film il tuo personaggio a un certo punto incontra una serie di altre persone particolari, vediamo sempre da un
02:15anno in cui ci siamo riusciti tutti su Zoom,
02:17e abbiamo perso un po' la dimestichezza proprio con il contatto umano, ecco, invece questo film ci insegna che è
02:24bello incontrare anche persone improbabili.
02:27Secondo te quanto c'è bisogno di tornare a parlare anche con persone con cui magari prima non avremmo avuto
02:33a che fare?
02:34Sì, ora sono felice che mi fai questa domanda perché appunto è il percorso di Giulia, è appunto un percorso
02:41che in qualche modo dovremmo e potremmo fare tutti,
02:45perché è bello aprirsi all'altro e lei lo fa in una maniera appunto estrema, perché ricerca in qualche modo
02:52un suo benessere, perché sta tanto male.
02:55Però è bellissima questa cosa di incontrare l'altro senza giudizio e di creare uno spazio tra chi e l
03:05'altro, quindi costruire anche la propria identità attraverso le relazioni.
03:09Grazie.
03:10Grazie a te.
03:12Grazie.
Commenti

Consigliato