00:25Grazie a tutti
00:30Il timore è più che un film, una vera e propria sfida dal punto di vista artistico, produttivo, ma io
00:36guardando le vostre interpretazioni direi anche umano.
00:39Quindi la domanda un po' scemina è, tra il freddo, il fango e il latino, qual è stata la sfida
00:46più grande per voi due?
00:48Diciamo che il freddo, il fango e il latino fanno parte dello stesso problema in realtà, quindi facevano parte dello
00:55stesso pacchetto.
00:55No, ci sono state molte cose complicate, però faceva parte appunto di questa sfida che hai appena detto tu.
01:04C'erano tante cose da affrontare, però c'era un grande film da fare, c'era una grande storia da
01:10raccontare.
01:11C'era un regista disposto ad avere a che fare con noi in una certa maniera, come dovrebbero fare tutti
01:15i registi in questo paese.
01:17Quindi essendo aperto ad ascoltare il parere degli altri, a metterli in una situazione di agio, anche nel disagio più
01:23completo,
01:24perché di agio ce ne era davvero poco in quelle situazioni.
01:27E poi succede che a un certo punto, quando ti salta un secondo per la testa di poterti o volerti
01:32lamentare,
01:33ti ricordi di quanto tu sia fortunato a fare, uno, questo lavoro e due, a raccontare una storia del genere.
01:38E quindi ti riprendi la spada, a rizzarti sul cavallo, ti ributti nel tevere, ti rifai male, vai a dormire
01:43con il raffreddore e sei felice lo stesso.
01:44È come se tutti questi elementi che abbiamo vissuto tutto il momento, in tutto il viaggio,
01:49è come se poi a un certo punto ti guardassi intorno in quelle ambientazioni, in quei posti,
01:54vedendo tante persone metterci così tanto impegno e passione in quello che facevano
01:58e ti ricordavi che probabilmente ti stavano regalando la cosa più bella della tua vita.
02:02Tutto quello che sognavi di fare, una ricostruzione della tua immaginazione,
02:06che era quello che sognavi fin dagli inizi, di quando inizi questo mestiere,
02:10ti sembra già tutto questo uno stimolo, la spinta per poterti lanciare nel tevere con la spada,
02:17al costo anche di romperti la testa, perché non sai se ci saranno dei sassi mai in quell'acqua,
02:23non lo saprà nessuno.
02:25E quindi ti lanci anche con quell'entusiasmo, con quella cosa di fare,
02:31poi con tutte le difficoltà che ci sono, del freddo, del fango, di tutto quello,
02:35perché erano vere, esistenti, forse adesso dopo la conferenza vestiti e puliti
02:40sembra tutto più semplice, ma c'erano momenti di tanti sguardi persi nel vuoto,
02:46di stanchezza, di distrazione anche fisica in tanti momenti.
02:51Quindi era molto poi importante anche mantenere un'attenzione,
02:54perché poi quando ti stanchi, anche nelle battaglie, nelle cose che vederle così,
02:59insomma, sembrano anche piuttosto organiche, ma sono state comunque provate,
03:01e comunque quando le fai comunque succede sempre qualcosa di nuovo in cui ti devi adattare,
03:06nella stanchezza stare attenti a non sbagliare, perché fai male l'altro.
03:10Sì, dopo il decimo take comunque qualcuno ha una spada da sue dita e arriva, ecco.
03:14Arriva, sì.
03:14Qualcuno è arrivato, qualcuno ha preso la testa, qualche pezzetto però, insomma.
03:20Fede, fratellanza e sopravvivenza, credo che siano le tre parole chiavi
03:25che poi sulle quali si basa il primo re, tre parole che alla fine però tradiscono anche,
03:32perché la fede vacilla, la fratellanza divide due fratelli e la sopravvivenza poi viene a mancare.
03:39Ma scusami.
03:40No, no, è una riflessione la mia in realtà, più che una vera e propria domanda.
03:45No, io pensavo solo che queste tre parole che sono secondo me una più bella dell'altra
03:50sono recchiuse alla fine nella parola che è l'amore, che è l'amore di questi due fratelli.
03:55E credo che siccome sono un'arma a doppio taglio, perché è un po' come l'amore.
03:59L'amore ci rende vulnerabili, ci fa fare delle cose che sono non ragionate tante volte,
04:05che vanno contro la ragione, che vanno contro quello che è giusto.
04:08E tutto quello che contro la ragione spesso a volte ci porta a delle cose buone,
04:13ci porta a dei momenti bellissimi, ma ha poi dei risvolti che si pagano nel caso nostro con gli dèi
04:21o con la vita.
04:23Per esempio nel caso di Remo, Remo rimane a un certo punto, si dice, il potere dà e il potere
04:28toglie.
04:29Rimane un po' ossessionato dal senso di potere che a un certo punto acquista nel voler dare senso
04:36in realtà poi è una comunità, perché come abbiamo detto prima in conferenza,
04:41non è tanto patria, è quanto dare una comunità a delle persone che non sanno che cos'è una comunità.
04:47Sì, allora lui ha un vero e proprio delirio di onnipotenza,
04:52il problema è che qui c'è una piccola distinzione secondo me da fare,
04:56tu puoi anche voler dare, puoi anche voler formare una comunità,
05:01ma se lo fai come individuo stai comunque sbagliando.
05:04Perché tu devi concepirti come parte della comunità,
05:07soltanto così riesci a ottenere qualcosa e a mettere un tassello sopra un concetto di civilizzazione
05:13come quello che serviva nel racconto del film.
05:16Quindi se tu lo fai comunque dicendo, ok io sto facendo tutto questo per la comunità,
05:21però lo sto facendo perché io sono Dio e quindi quando avrò la comunità tutti saranno sotto di me,
05:25allora a quel punto è meglio non averla questa comunità.
05:27Questo non ha nessun riferimento col presente, niente, proprio zero.
05:31Un impero basato sul terrore non è un giusto impero.
05:35Per niente attuale insomma.
05:36Per nulla.
05:37Va bene ragazzi, vi ringrazio tantissimo.
05:40Grazie.
05:49Grazie.
05:52Grazie.
05:54Grazie.
06:05Grazie.
06:22Grazie.
06:39Grazie.
06:40Grazie.
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