Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa
Intervista a Renato Pozzetto e Fabrizio Gifuni, protagonisti di Lei mi parla ancora di Pupi Avati.
Trascrizione
00:00Dico subito che è un piacere vedervi recitare insieme, siete meravigliosi, così non lo dico tanto per dire.
00:19Voglio partire da una delle ultime frasi che viene detta nel film, ovvero che quando si è vecchi non ci
00:25si abbraccia più.
00:26Ora, noi è quasi un anno che facciamo fatica ad abbracciarci con gli altri, abbiamo scoperto che l'abbraccio ci
00:33manca molto, quindi in realtà forse non soltanto da vecchi non ci abbracciamo abbastanza, ma proprio in generale.
00:39Quanto è importante abbracciarci se secondo voi l'abbraccio ha un potere vero, reale?
00:44Allora, io a Milano soprattutto vivo vicino ai miei figli, abitiamo nello stesso palazzo, quindi anche con i nipoti e
00:55con mia figlia abbiamo una porta che comunica i due appartamenti.
01:04E quindi io ho scelto di vivere a Milano, perché di solito cerco di stare sul Lago Maggiore, che è
01:11appunto il mio posto.
01:12Sono stato a Milano e quindi insomma le due famiglie vicine fanno sì che io abbia meno bisogno di abbracciare,
01:21perché siamo vicini.
01:23Sto attento alle bambine, quando le incontro mi avvicino, metto la mascherina, mangio lontano da loro.
01:32Il Natale l'abbiamo passato insieme, anziché tutti insieme, le famiglie radunate in una casa appunto del Lago Maggiore, eravamo
01:45circa in 40.
01:46Qui sono stato con i miei figli e con i bambini a qualche metro di distanza in un tavolino a
01:54parte, però ci vedevamo ecco, quindi ho sofferto poco.
01:58A me manca molto, anche se anch'io come Renato ho la possibilità, perché poi credo che chi ha avuto
02:07la possibilità di vivere questo lockdown non in solitudine,
02:11soprattutto il primo che era completo e ha avuto la possibilità di viverlo in famiglia, è stato anche molto diverso.
02:22In generale però comunque oramai dopo quasi un anno di questo strazio infinito, io sento che mi mancano proprio i
02:32corpi,
02:33i corpi sono l'unica cosa con cui abbiamo a che fare per tutta la vita.
02:39Io vivo le relazioni anche di amicizia, di lavoro in maniera molto fisica, sono una persona che abbraccia molto,
02:49non soltanto i propri figli o la propria compagna, insomma, e quindi mi manca molto, mi manca tutto, la distanza,
02:59insomma, l'ho patita molto, l'ho patita molto.
03:05Un tema importante di questo film è l'importanza delle storie, soprattutto di sentire le storie degli altri,
03:12perché in particolare il personaggio di Gifuni è molto concentrato sulle sue e quindi è poco aperto da ascoltare gli
03:19altri,
03:19quando poi invece ascoltandoli magari migliora anche la propria visione del mondo, della vita, delle storie.
03:25Quindi quanto è importante raccontare le storie, ma soprattutto anche ascoltare quelle degli altri?
03:31L'incontro iniziale fra me e Renato nella scrittura della storia prevedeva, diciamo, una grande distrazione iniziale,
03:44cioè effettivamente il mio personaggio era molto preso dai suoi problemi,
03:48ma soprattutto anche dalle sue piccole e grandi frustrazioni, cioè non aveva nessuna voglia di andare a scrivere
03:54l'ennesima storia di un personaggio da ghostwriter perché sogna di scrivere il suo grande romanzo.
04:02Però in realtà in passato è un personaggio che è stato costretto ad ascoltare moltissimo
04:07e anche a immedesimarsi nelle storie degli altri, perché quello che a lui non piaceva fare in realtà
04:15e che ha fatto per molto tempo è scrivere le biografie del cuoco famoso, del calciatore,
04:21del politico uscito da Tangentopoli, quindi aveva sviluppato a Micangelo una grande capacità
04:28di entrare nelle vite degli altri. Il problema è che si era un po' stufato,
04:32perché tutto questo lo faceva per motivi economici, per sbarcare il lunario
04:38in attesa di realizzare il suo sogno. Quindi la mancanza di ascolto che c'è all'inizio
04:47nei confronti di Nino, quando lui va a trovarlo nella sua villa, è più che altro il fastidio
04:52di non riuscire ancora a realizzare il suo sogno. Invece poi, grazie a questo racconto,
05:02che è anche un racconto molto terapeutico, molto curativo, entrare in questo mondo di ricordi
05:09nell'Emilia degli anni 50, in questo tempo dilatato in cui non esistevano telefonini,
05:17non esistevano computer e quindi tutto quel racconto fa rivivere allo spettatore
05:25e anche a me che scrivo il libro, una dimensione del tempo molto più umana.
05:29Ecco, tutto questo poi ha un effetto molto curativo, per cui poi ci abbiamo ritrovato
05:36sia da personaggi che da te.
05:39In Italia sono state due, il nostro incontro per il lavoro e poi il film.
05:49Infine, avete parlato di tempo, quando viene detto nel film che il protagonista è stato
05:5665 anni sposato con sua moglie, è come se fosse fantascienza per noi ormai,
06:01come se fosse arrivato E.T. in quel momento nel film, no?
06:04Secondo voi perché è così? Perché ci sembra fantascienza che una relazione possa durare 65 anni oggi?
06:12Io non mi sono stupito perché ho conosciuto mia moglie a 15 anni, più o meno,
06:20sono stati fidanzati, fidanzatini, primi anni nel cabaret, a 27 ci siamo sposati
06:26e purtroppo però l'ho persa 10 anni fa.
06:30Però, insomma, era abbastanza vicina, ecco, la mia avventura di vita vissuta con quella raccontata.
06:38Come si fa? Qual è il segreto?
06:44Ma il mio è stato un segreto perché abbiamo vissuto felicemente con i miei figli, i bambini.
06:55Abbiamo sempre vissuto molto vicini, io anche per tradizione, anche da ragazzo,
07:02lavoravo, ho lavorato 30 anni a Roma, ma il sabato e la domenica tornavo a Milano
07:08per vedere i miei, i miei mogli, i miei bambini e poi andavo a trovare i miei genitori
07:13che sono morti quasi centenari sul lago Maggiore.
07:19E niente, mi piaceva questo rapporto, la famiglia mi è sempre piaciuto.
07:25Guarda, c'è poco da commentare, nel senso che questi sono anche dei misteri, nel senso che sì,
07:30c'è un discorso generazionale, sicuramente, come dire, la generazione che incarna il mio personaggio,
07:40che è un po' un personaggio contemporaneo, è come se fosse anche un po' il punto di vista
07:44dello spettatore moderno che entra in quel mondo, è un mondo ed è una società completamente diversa,
07:53per cui possiamo passare ore a raccontarci come sia differente la società di oggi,
08:01dall'epoca, da tutto quello che è successo nel frattempo, io poi credo che alla fine
08:07prevalga un pochino il mistero dell'incontro e del sentimento amoroso.
08:13Contano molto anche i caratteri, ci vuole una gran pazienza, come dice Nino.
08:21Ok, grazie mille, ottimo lavoro comunque, fantastici.
08:26Grazie.
08:27Ciao.
Commenti

Consigliato