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  • 2 giorni fa
La videorecensione del film La fine è il mio inizio di Jo Baier, con Bruno Ganz, Elio Germano e Andrea Osvart. Testi di Tiziana Morganti e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:22Un monaco zen siede nel silenzio della sua cella, prende un pennello e con grande concentrazione
00:28e fa un cerchio che si chiude. Ma prima che questo gesto all'apparenza innocuo metta fine
00:32alla sua esistenza, Tiziano Terzani si siede all'ombra di una pergola per raccontare al
00:36figlio Folco l'emozionante avventura di una vita. Dalla più remota periferia di Firenze
00:41fino alla Cina di Mao, la strada è incredibilmente lunga per un ragazzino destinato a un mondo
00:45dignitosamente povero e limitato. Così, dalla normale di Pisa all'Olivetti, fino ai due anni
00:51new yorkesi passati a studiare il cinese, il ragazzino di provincia si trasforma in un attento
00:55osservatore del mondo. Avvenimenti che dopo 30 anni trascorsi in Asia come inviato per
01:01il settimanale tedesco Der Spiegel e testimone oculare del fallimento sociale di Mao, si
01:06interrompono per condurre il giornalista esploratore verso una nuova terra di scoperta, la malattia
01:10che lo colpisce all'improvviso.
01:12L'immagine che mi viene in mente quasi ogni giorno è quella di un monaco zen che si siede
01:17nel silenzio della sua cella.
01:19Il libro La fine è il mio inizio, ripercorre gli eventi rivoluzionari della società che,
01:23casualmente e miracolosamente, si è intersecata con la crescita personale di un individuo,
01:28particolari cui il film, diretto da Joe Bayer, non è riuscito a veicolare con voce chiara
01:33e potente. Neanche l'incontro di Bruno Ganz con Elio Germano riesce ad arginare una sorta
01:38di esistenzialismo dilagante, mentre le riflessioni di una vita si dissolvono in un retorico bigname
01:44new age.
01:45.
01:46.
01:47.
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