00:08La verità è che l'Italia è un paese in guerra da oltre 15 anni.
00:12Sandro Vinci Guerra è un capitano dell'esercito italiano da alcuni anni stazionato nell'immaginario e sperduto corridoio di Gertz,
00:19una terra di nessuno situata nei Balcani e dove si dice si trovi ancora oggi un ex criminale della guerra
00:23di Jugoslavia.
00:26Il suo peggior nemico però è suo figlio Giacomo, un convinto pacifista che ha più volte mandato all'aria la
00:31sua carriera
00:32con lettere anonime, sit-in di protesta e continui tentativi di minare il lavoro e la reputazione del padre.
00:39E proprio quando l'occasione della vita sta per presentarsi al simpatico capitano, a spuntare in quel di Gertz è
00:45proprio l'odiato figlio
00:46e le sue strampalate idee rivoluzionarie.
00:52Missione di pace non ha certamente la forza irriverente di un Mesh e nemmeno la poetica malinconia di Mediterraneo,
00:58ma rappresenta una simpatica e leggera incursione nella commedia antimilitarista da parte di un regista esordiente
01:03quale Francesco Lagi, che si affida ad un cast fatto di volti più o meno noti per creare un buffo
01:08gruppo di soldati pasticcioni
01:09che in realtà la vera guerra non sa nemmeno cosa sia.
01:15Più che sul versante della satira politica, la sceneggiatura vira volutamente sul grottesco,
01:20soprattutto nel rappresentare il confuso idealismo rivoluzionario di Giacomo,
01:24con alcune sequenze oniriche che vedono protagonista, niente poco di meno che,
01:28un Ernesto Che Guevara interpretato da un ironico Filippo Tini.
01:33Vedere il comandante passeggiare per l'IKEA con qualche perplessità sulle ideologie comuniste
01:38o sentirlo proporre Diego Armando Maradona come ministro dello sport,
01:41contribuisce a fare della pellicola un'ora e mezza di intrattenimento furbetto ma mai volgare
01:46e ci aiuta ad andare anche oltre a qualche faciloneria nello script o ad un certo buonismo di fondo.
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