00:08Antonio Colucci ha 46 anni, è un regista ancora pieno di idee e di progetti, con una autentica passione per
00:14il suo lavoro.
00:15L'uomo però è costretto a sbarcare il lunario dirigendo anonimi spot pubblicitari.
00:20Ovunque andiamo portiamo l'allegria.
00:23Stop! Signora, perché dice l'allegria? L'allegria!
00:27Tu hai ragione, ma non è che stiamo a fare lo spot per i due, adesso dai, ma che ragione
00:31non ti fai, scusa?
00:33Antonio non è mai riuscito a dirigere un'opera seconda, malgrado il suo esordio, un horror uscito solo in Germania,
00:38lo avesse rivelato come un giovane cineasta promettente.
00:41E ora sta cercando finanziamenti per una nuova sceneggiatura a basso budget, un film dell'orrore post-apocalittico con cui
00:47conta di rilanciare la sua carriera.
00:48Ristinto a Basilicato.
00:51Quando si fa un film, tu non lo sai, c'è una gerarchia produttiva.
00:55Una domenica notte rappresenta l'esordio nel lungometraggio del giovane regista Giuseppe Marco Albano.
01:01Non è difficile trovare nel film spunte a una realtà che chiunque si sia approcciato al mondo dei lavori creativi
01:06potrà riconoscere bene.
01:07La frustrazione del trovarsi di fronte a una serie di porte chiuse, la rabbia per un nepotismo espresso ormai alla
01:12luce del sole,
01:13la difficoltà a scendere a compromessi in un contesto in cui la qualità del proprio lavoro sembra ormai una variabile
01:18accessoria.
01:23Ciò che rende interessante il film è il fatto che questo ritratto penetrante ma in fondo non nuovo si innesti
01:29su quello del microcosmo di una città di provincia lucana.
01:37E' un peccato quindi che una domenica notte si adagi un po' nella sua seconda parte su una eccessivamente piana
01:44rappresentazione dell'universo che si muove attorno al protagonista.
01:48Tuttavia un intelligente finale riscatta in larga parte il calo di Mordente con le implicazioni di una non conclusione coerente
01:55col divertito cinismo che emana dal film.
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