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  • 1 giorno fa
La videorecensione del film Penultimo paesaggio di Fabrizio Ferraro, con Luciano Levrone e Simona Rossi. Testi di Francesca Fiorentino e voce di Francesca Fiorentino.
Trascrizione
00:08Un uomo e una donna si incontrano a Parigi e tra loro nasce una relazione.
00:13Sconosciuti, si ritrovano ogni pomeriggio nella casa di lui, un appartamento spoglio.
00:21Non andiamo oltre nel raccontare la trama di penultimo paesaggio, esordio nel lungometraggio
00:25di finzione dell'apprezzato documentarista Fabrizio Ferraro.
00:30Sarebbe complicato a riassumere in maniera logica le azioni di un film costruito su altro,
00:34cioè sul confronto tra due esseri umani, sull'intimo legame che li unisce la città in cui vivono,
00:38la ville Lumière, mostrata in un bellissimo bianco e nero.
00:44Proprio per questo suo aspetto peculiare, l'opera di Ferraro è una piacevole digressione in un
00:49panorama cinematografico che propone continuamente storie che poco lasciano spazio all'immaginazione.
00:58Finanziato da un pool di produttori e con la collaborazione di Rai 3 fuori orario, il
01:02film trae la sua forza dalla visione assoluta dell'autore.
01:07Non possiamo quindi non guardare con favore ad un'opera come questa,
01:10consci però che i suoi pregi possano alla lunga diventare dei limiti piuttosto evidenti.
01:19Si può, anzi si deve, certamente lavorare su di un cinema che non sia schiavo dei favori
01:23del pubblico, sfidando lo spettatore con immagini diverse, ma non si può ignorare che un film
01:28abbia una valenza soprattutto nel rapporto con la platea.
01:31In taluni momenti l'opera di Ferraro tende a dimenticarsi di questa necessaria relazione,
01:36rischiando di presentarsi come operazione intellettuale fine a se stessa.
01:42È un vero peccato, soprattutto perché Ferraro ha un talento innegabile nella messa in scena,
01:47nel rappresentare il movimento interno ed esterno dei suoi personaggi, e soprattutto
01:51non c'è mai al fascino perverso della vuota immagine estetizzante, privilegiando invece
01:56uno stile asciutto ma non povero e una narrazione poetica, scandita da ampi illissi, che ben mostra
02:02il mistero della relazione tra l'uomo e la donna.
02:08Indizi che testimoniano la grande qualità di questo giovane regista, a cui non importa
02:12la via facile per arrivare al cuore di chi guarda, ma appunto riesce solo in certi momenti
02:17a catturare davvero lo spettatore.
02:20Quando ad esempio si concentra sui corpi e sui volti dei suoi protagonisti, Luciano Levrone
02:24e Simona Rossi, quando li avvolge con le bellissime note della colonna sonora che mescola le musiche
02:29di Vivaldi e Bach, alle note di Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura.
02:38Quando Ferraro sfrutta questa scintilla, il film guadagna in bellezza ed emozione.
03:15Grazie a tutti.
03:18Grazie a tutti.
03:25Grazie a tutti.
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