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  • 2 settimane fa
Il nostro incontro con uno degli interpreti della serie Rai.
Trascrizione
00:06Il personaggio di Filippo Brunelleschi
00:09Il personaggio di una intensità incredibile rispetto a quelle che sono le nostre informazioni
00:19e i nostri rifusi scolastici.
00:22Mi sono ispirato a Bukowski insieme al costumista e al regista
00:27cercando di raccontare quanto più possibile quanto la dannazione paventata da certi personaggi
00:38si concretizzi poi in opere geniali.
00:45È stato un lavoro graduale e progressivo perché non ho avuto la possibilità di iniziare con tutto il cast
00:53perché ero in tournée con un'altra opera teatrale
00:58e quindi gradualmente sono riuscito a centrare quello che c'eravamo presupposti di fare.
01:08Il rapporto con l'arte credo che sia una delle cose che mi spinge,
01:13nonostante le difficoltà e le resistenze anche caratteriali,
01:18che mi spinge a credere in questo lavoro.
01:21Nel senso che l'arte è ciò che rende veramente interessante la sua riproduzione
01:29e quindi anche fare l'attore a volte riprodurre in qualche modo una suggestione
01:34che nasce dall'esperienza che ognuno di noi ha nella vita reale
01:38come attraverso le opere artistiche di qualunque genere,
01:42scultore, pittore, ingegneristiche, architettoniche, tutto.
01:47E in questo indubbiamente Brunelleschi le raccoglie un po' tutte,
01:51cioè figlio di un notaio, orafo, ingegnere, scultore, pittore, architetto.
01:58Credo che in qualche modo sia per me stato un anello importante
02:04nell'estemporaneità di certi eventi che nella vita ti possono capitare.
02:08E tutto questo l'ho condiviso con il regista in maniera veramente molto estemporanea
02:15perché magari ci si potesse soffermare ogni volta
02:20cercando di mettere a fuoco quello che si è deciso di fare.
02:24E con il cast ho avuto veramente l'onore di lavorare con Richard Madden
02:31più che con altri perché avevo il suo scena solo con lui
02:36ed è stata veramente una modalità di lavoro molto intima
02:45proprio come credo che in qualche modo fosse doveroso raccontare
02:49il rapporto fra Cosimo e Brunelleschi.
02:53Cioè riuscire a raccontare quanto Cosimo fosse legato a Brunelleschi
02:59dal suo bisogno di esprimersi artisticamente
03:02piuttosto che pensare semplicemente, superficialmente
03:05al fatto che utilizzare l'arte come uno strumento di potere.
03:09Credo che in questa serie sia quello che sta al centro
03:12è quello di raccontare la voglia di, attraverso un grande artista,
03:21di sentirsi anche lui tale.
03:28Beh insomma, a parlare semplice non ho mai imparato.
03:32Vai!
03:33La grande libertà che mi è stata data nell'esprimere questa intimità,
03:37sì, cioè alla fine non avendo avuto la possibilità di metterlo in determinate caselle
03:42ogni volta che arrivavo Sergio diceva
03:46adesso mi metto qui seduto con noccioline e popcorn, tu vai.
03:51E sì, sì, sì, sì, sì, sì, sì.
03:53E devo dire la verità che questo gioco determinava una grande responsabilità
04:00innanzitutto di essere molto lucidi e pronti a giornate molto faticose
04:06perché da quel set non si è mai usciti se non con quello che ci si era proposto di ottenere.
04:12E questa intimità è andata su corde molto aggressive, molto alte,
04:19con toni molto spregiudicati.
04:24E non avendo molte possibilità ogni scena era l'occasione per raccontare
04:29questa natura spregiudicata, non dannata.
04:33Ecco, forse dannata è sbagliato, perché bisognava fare una serie solo su Brunelleschi
04:37per individuarne la natura dannata.
04:40È l'essere spregiudicati, l'essere consapevoli che c'è qualcosa
04:44che può spingere il committente, il commesso nella storia.
04:49Wow, fantastico.
04:51Beh, lo svantaggio è che ti pagano in dollari.
04:56Cazzata.
05:02Veramente proprio dicevo.
05:06Secondo me sono questi occhiali.
05:08E' i vantaggi che ti porti, io ci penserei di questa cosa.
05:11Dici, me ne libero.
05:13E' i vantaggi che ti ci sono.
05:16Va bene, allora, i vantaggi sono fondamentalmente quello di potersi raccontare
05:24con una modalità di lavoro diversa, ma non diversa perché loro sono più bravi
05:29e noi no, non diversa perché loro sono, diciamo, più, approfondiscono di più
05:36e noi no.
05:38Sono due mondi che si confrontano, uno molto scientifico e l'altro molto classico, uno molto
05:46occidentale in termini di valori, di morali e di l'abilità emotiva che si mette a disposizione
05:53dei personaggi e loro sono più preparati e non lasciano, diciamo, niente al caso.
06:00E questo incontro, secondo me, io l'ho vissuto la prima volta con Christian Dioghi,
06:06nella miniserie su Sant'Agostino, no?
06:09Lui era canadese e non credeva in niente, tantomeno in Dio.
06:13No, no, poveraccio, non credeva in Dio, non credeva in niente.
06:16E questo incontro, il vantaggio fu proprio questo, no?
06:19Quello di questo incontro che qualche volta si trasforma anche in uno scontro.
06:23No, lo svantaggio è, per quello che mi riguarda, è che mentre facevo questa cosa
06:29ne facevo altre dieci e quindi non me la sono goduta come avrei voluto.
06:36Grazie.
06:38Grazie.
06:38Grazie.
06:38Grazie.
06:39Grazie.

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