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  • 2 settimane fa
Il nostro incontro con uno degli interpreti della serie Rai I Medici.
Trascrizione
00:08Il mio personaggio è Piano D'Emedici, figlio di Cosimo D'Emedici, nipote di Giovanni ovviamente,
00:16è un ragazzo molto ambizioso, lui vuole assolutamente partecipare alla vita politica,
00:24perché insomma quello era un po' l'obiettivo della famiglia Medici in quel momento,
00:27quindi mantenere il proprio potere, per cui lui sente un po' la pressione ovviamente della successione,
00:32della discendenza dal padre, in particolar modo proprio per il fatto che il padre si sta muovendo in modo intelligente,
00:41sta creando una sorta di impero se vogliamo, insomma un grande potere, per cui vuole partecipare,
00:47pensa di avere tutte le armi per andare avanti e per prendere il posto del padre,
00:53ma è un po' ostacolato dal padre stesso in realtà, perché forse anche un po' per l'esperienza che Cosimo
01:00ha vissuto nella giovinezza,
01:02insomma lui voleva essere un artista e poi viene obbligato in un certo senso da Giovanni a invece intraprendere la
01:07strada del banchiere
01:09per mantenere appunto alto il nome dei medici, vuole, quindi a quel punto decide di proteggere Piero da quel mondo
01:17ovviamente fatto di intrighi,
01:19di pugnalate alle spalle, insomma un mondo sicuramente non facile,
01:25e quindi gli dice tu sei un uomo di libri, sei un uomo di cultura, perché vuoi fare questo,
01:29perché tu che puoi salvati, evita, e lui invece no, lui vuole assolutamente far parte di quella famiglia,
01:37vuole avere un ruolo importante e viene ostacolato, diciamo la madre anche lei in un certo senso cerca di proteggerlo,
01:46però crede molto nel figlio e quindi cerca una mediazione in questo rapporto difficile che c'è fra padre e
01:51figlio,
01:52e poi c'è la figura di Lucrezia che è sua moglie, è un matrimonio combinato, però è in realtà
01:59puro,
02:01in quel caso sono stati fortunati perché c'era amore, sincero,
02:05e poi non c'è solo amore, c'è un grande scambio, insomma Lucrezia è un grande supporto per lui,
02:11sempre, sempre, qualsiasi cosa, anche nei momenti di difficoltà, quando deve affrontare la signoria,
02:16quando deve affrontare appunto centinaia di persone, quando finalmente riesce a far parlare di sé,
02:22a dire io sono parte di questa famiglia, lei è dietro di lui, lei gli dà la forza,
02:28quindi c'è questo bellissimo rapporto che va avanti per tutta la stagione,
02:31sentono allo stesso tempo, faccio diciamo un'altra, sentono anche la pressione poi dell'eredità,
02:37perché vogliono, insomma, vogliono avere un figlio, cercano di fare questo figlio,
02:42e poi insomma, quello lo sanno tutti poi che succede, hanno questo figlio importante,
02:46ne hanno tanti in realtà, ma insomma, ne hanno fatti un bel po',
02:52però poi ovviamente spicca la figura di Lorenzo il Magnifico,
02:56insomma, sarà fondamentale per lo sviluppo della famiglia dei Medici.
03:00Per me è stato un viaggio meraviglioso, meraviglioso, veramente, un dono grandissimo,
03:08perché, appunto, partendo proprio dal personaggio, è un personaggio concreto, è pieno,
03:17sia appunto nella sua ambizione, come dicevano, quindi affrontare, capire questa ambizione,
03:23abbracciarla totalmente, e allo stesso tempo anche la sua insicurezza, la sua sensibilità,
03:28comunque Piero anche dopo, diciamo, ha avuto delle difficoltà anche di salute, insomma,
03:33è stato, quindi era una figura sensibile, veniva visto, appunto, come quasi nelle sue debolezza,
03:42e nonostante questo lui invece insiste, lui è convinto di potercela fare,
03:46e avrà le sue soddisfazioni.
03:49Per cui è stato meraviglioso affrontare questo personaggio,
03:52lavorare con Sergio, con il regista, che è un regista fenomenale,
03:56sia a livello professionale che a livello umano,
03:59e quindi mi ha accompagnato in questo percorso bellissimo,
04:04e poi, insomma, beh, ovviamente appunto la grande opportunità di lavorare con un cast eccezionale,
04:10di attori italiani meravigliosi, attori internazionali meravigliosi,
04:14insomma, l'incontro con Dustin Hoffman è stato uno dei momenti più belli della mia vita, effettivamente,
04:18perché ero emozionatissimo, per me lui è un, insomma, veramente un riferimento da sempre,
04:26e non sono riuscito a dire granché, in realtà, la prima volta che l'ho incontrato, proprio per l'emozione,
04:32però, insomma, abbiamo fatto questa lettura insieme, era quasi surreale la situazione,
04:35insomma, averlo davanti e recitare con lui era veramente una grande fortuna.
04:40È una persona meravigliosa, molto alla mano, molto carino, molto ironico anche,
04:47per cui, insomma, no, anche per stemperare un po' la tensione, l'emozione, molto...
04:52Una volta sul set mi ha chiesto, e io sono entrato, dovevamo fare delle foto, così,
04:56quindi sono entrato, insomma, un po', così, rimanevo un po', diciamo, nel mio angolo,
05:02anche per non disturbarlo, così, lui mi guarda e mi fa, ma sei felice?
05:07Che domanda!
05:08Beh, sì, adesso sì, sono felice, un bel domandone.
05:12Dice, ah, bene, bene, questo è l'importante.
05:14E quindi mi è rimasta un po' questa, sì, questa cosa un po', appunto, un po' surreale, effettivamente,
05:19ma molto, molto umano.
05:21E, per cui, insomma, una grande opportunità, anche il fatto di poter lavorare in inglese,
05:26che a me, insomma, è sempre piaciuto un po' lavorare con le lingue,
05:29quindi approfondirle, l'inglese in particolare,
05:32quindi abbiamo lavorato un po' sugli accenti, anche sull'emissione della voce, no, in un certo senso.
05:39Lì hanno fatto, ha fatto grande gioco anche i costumi di Alessandro Lai,
05:43che quelli già ti proiettano in quel mondo lì.
05:46Per cui, insomma, è stato un lavoro molto, molto intenso e molto bello.
05:51E quindi questo sicuramente è una cosa che mi è rimasta, ovviamente,
05:55è una cosa, un grandissimo arricchimento professionale.
05:58In più c'è un'altra grande cosa che mi è rimasta dentro,
06:02che è appunto la parte umana, perché si è creato un gruppo fantastico.
06:05Io penso che, appunto, tutti poi l'abbiamo detto oggi,
06:08e confermo, perché, a parte il fatto che era un mix, no, di culture, di provenienze,
06:14quindi anche questo, ovviamente, è sempre molto interessante,
06:17ma anche, appunto, nelle nostre differenze ci siamo trovati tutti
06:20ed è rimasto questo gruppo molto unito.
06:23Era veramente una famiglia, alla fine.
06:24Quindi poi abbiamo vissuto, praticamente, due, tre mesi fuori da Roma,
06:29poi siamo tornati a Roma, stavamo sempre costantemente insieme,
06:32quindi abbiamo creato dei legami molto forti che vanno ancora avanti.
06:36Questo per me è una cosa, veramente un bel regalo.
06:41Siamo quasi coetanei e si è creato un bellissimo rapporto,
06:45ma forse anche per quello, perché poi, alla fine, usciti, diciamo, dal ruolo,
06:50condividiamo più o meno la stessa età, la stessa passione
06:53da una persona, anche lui, molto, molto umana, molto...
06:57e poi è un talento grandissimo, quindi anche da lui ho potuto imparare,
07:01ho potuto apprendere, c'è stato uno scambio importante.
07:06Ci sono delle scene, insomma, belle, anche forti,
07:11e mi ha trasmesso tanto in quelle scene,
07:14cioè mi ha dato tanto, per cui è un attore anche molto generoso,
07:16sia sul set che fuori dal set.
07:19Insomma, è una... veramente...
07:20con lui e in generale con tutti una bellissima esperienza.
07:25Ma aneddoti, a parte appunto questi incontri surreali con Dustin Hoffman,
07:29insomma, quello per me è stato un po' l'inizio di tutto,
07:33quindi, insomma, è iniziato così, in modo surreale.
07:36Beh, aneddoti, insomma, in realtà è successo di tutto sul set,
07:41nel senso che alla fine appunto eravamo una famiglia,
07:43quindi cenavamo costantemente insieme,
07:47siamo stati...
07:48adesso cose in particolare non mi vengono in mente,
07:52diciamo, di episodi in particolare,
07:53però, insomma, era un continuo...
07:55per fortuna c'era un continuo anche stemperare un po',
07:58perché poi la tensione la sentiamo tutti, ovviamente,
08:00cioè interpretare dei ruoli importanti,
08:03anche di personaggi realmente esistiti,
08:05quindi comunque senti un po' la responsabilità, no?
08:08Anche nei confronti di quel personaggio
08:10e nei confronti di chi vedrà poi la storia dei Medici.
08:13Per cui stemperavamo parecchio,
08:16quando poi finalmente eravamo fuori dal set,
08:19c'era molto...
08:20c'era anche un po' di...
08:21non so se si può dire, ma anche molto cazzeggio per...
08:25per... ok...
08:27Per...
08:28Sì, per... esatto, cioè per un attimo, diciamo,
08:31ritornare alla realtà, avevamo questi momenti di...
08:34però è stato anche bello,
08:36perché poi c'era anche un supporto grandissimo.
08:38Io avevo queste scene in signoria
08:41in cui poi dovevo affrontare comunque un grande pubblico,
08:44era quasi a teatro,
08:45siamo quasi... come se fosse a teatro, effettivamente.
08:47Quindi c'era questo grande pubblico davanti,
08:50insomma, dei monologhi belli intensi,
08:53in inglese, quindi la tensione era forte,
08:55e però c'era un appoggio,
08:59un sostegno umano e personale degli attori,
09:03della troupe, di tutti,
09:04per cui alla fine veniva quasi naturale,
09:07cioè ci divertivamo a trovare la strada giusta,
09:10non so come dire.
09:11In realtà no, nel senso, cioè,
09:12ho legato molto con tutti,
09:14mi sono creati dei rapporti molto diversi, ovviamente,
09:17però ho legato molto con tutti,
09:18non c'è un qualcuno in particolare, in realtà.
09:23Sì, ci diamo cose diverse,
09:24insomma, alla fine, appunto, come dicevo prima,
09:25siamo tutti molto diversi,
09:27quindi ci diamo anche cose diverse
09:28e i rapporti sono diversi,
09:30ma sono tutti molto intensi.
09:33Poi, un'altra cosa,
09:34mi ricordo, uno dei momenti più belli per me
09:36durante la lavorazione è stato poi girare
09:38una scena con Daniel Caltagirone,
09:40che interpreta Pazzi,
09:42e Brian Cox,
09:43che anche lui è un mito per me.
09:46Lì è stato veramente...
09:47perché era uno di quei giorni di tensione,
09:50appunto, la scena della signoria,
09:51e monologhi, cose,
09:52e ci siamo trovati lì poi ad improvvisare,
09:54quindi Daniel improvvisava,
09:55lanciava cose per aria,
09:57quindi per me è stato,
09:57cioè, assistere,
09:58essere parte poi di un gioco,
10:00quindi diventava veramente naturale,
10:02cioè, impari poi tanto,
10:03no, da quello che ti succede intorno,
10:05e reagisci,
10:06per cui quello è stato uno dei momenti
10:08più belli della lavorazione.
10:11Eh, beh,
10:12ci sono tante persone
10:13a cui vorrei dedicarlo, in realtà.
10:15lo dedico alla mia famiglia,
10:20lo dedico alla mia fidanzata,
10:22si chiama Lucia.
10:23No, no, no.
10:24Lucia, Lucia,
10:25si chiama Lucia.
10:31Lo dedico alla mia gente,
10:34che mi ha seguito,
10:35che mi ha portato,
10:36insomma,
10:37ad affrontare questa bella esperienza,
10:39e lo dedico ovviamente
10:41a tutte le persone
10:42che hanno vissuto con me
10:44questa esperienza,
10:45proprio per confermare,
10:47appunto,
10:47questa grande unione,
10:48perché, insomma,
10:49è una serie che è stata fatta
10:51da tante persone
10:52e si vede,
10:53si sente,
10:54spero, insomma,
10:54che si veda,
10:55insomma,
10:55io per quello che sono riuscito a vedere
10:57penso che si possa dire questo,
10:58che arriva questo calore
11:00che c'era sul set,
11:00per cui lo dedico
11:01alle persone che mi hanno accompagnato
11:03durante questo viaggio.
11:13Grazie a tutti.

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