00:00Non c'è nessun giustiziere.
00:03Trovami quei due imbecilli mascherati.
00:08Questi non sono degli improvvisati, questi sono dei professionisti.
00:12Sei pronto?
00:13Porca d'oraia, porca cazzo!
00:15Che ti sei fatto male?
00:17Allora, in questo film si va in missione con la maschera di Maradona,
00:20si parla con la voce di Batman in chiesa.
00:22Esatto.
00:22E avete un simbolo sul petto che fa ridere, ovviamente non diciamo che...
00:26Non possiamo dire così.
00:27Quanto è importante per l'effetto comico del film speffeggiare il mito?
00:32È molto importante, ovviamente, sicuramente rischioso, no?
00:37Perché poi nessuno vuole, come dire, prendere in giro in modo negativo,
00:41anzi, la verità è che io sono un amante, idolatro il genere, idolatro i fumetti.
00:48Era un modo mio per, in chiave comica, rendergli omaggio.
00:51Però dicendo anche, io voglio creare un film che ti fa pensare
00:56che questi due veramente possono esistere, nonostante siano veramente due grandissimi...
01:07Nonostante tutto ce la fanno, ma proprio ce la fanno, proprio all'ultimo.
01:11Quindi è questo, diciamo, il fatto.
01:13Una domanda per tutti e tre, proprio da attori.
01:15Nel film c'è una frase ricorrente detta alla bimba,
01:17non devi parlare in dialetto.
01:18Quanto è importante per un attore in dialetto nel cinema italiano?
01:22Per me è fondamentale, perché esce fuori proprio la verità.
01:26Ovviamente, poi, stiamo parlando di cinema verità in cui non reciti,
01:30c'è sempre la recitazione, comunque, e quindi viene filtrato.
01:33Però, per quanto mi riguarda, la scelta di recitare in dialetto
01:36è la possibilità di essere, di entrare all'interno proprio delle mie radici
01:41e mettere fuori quanto più verità possibile.
01:45E' importantissimo, perché in realtà l'italiano, lo sappiamo un po' tutti,
01:48è una lingua stratta, in qualche modo, una lingua letteraria
01:51che è stata appoggiata su un tessuto sociale
01:53che prima dei 60 anni fa, con l'esplosione della TV,
01:56non parlava quasi nessuno.
01:59Quindi è utile, in realtà, pensare in dialetto
02:02e poi magari parlare in italiano quando si recita,
02:06anche quando non ti trovi a doverlo maneggiare come prima lingua.
02:09Perché, in effetti, l'imprinting di rapporto concreto con le cose
02:14noi ce l'abbiamo, così, ce l'abbiamo proprio con le parlate regionali.
02:18E' la storia del nostro paese, della nostra cultura.
02:24Lo trovo molto importante perché, come diceva anche Lino,
02:27diceva Miriam, bisogna parlare come si mangia,
02:30nel senso, le persone, ma anche quando non fai il cinema verità,
02:35non è quello.
02:36Però trovo giusto che le persone ritrovino quello che comunque c'è
02:41nella loro quotidianità.
02:42Magari non sempre, io non dico che questa deve essere la regola
02:45o che noi abbiamo fatto bene.
02:47Però la nostra esigenza era di dare al pubblico,
02:50tra le varie verità che ho cercato, anche questo.
02:53Cioè, non parlare in dialetto perché è anche una critica al fatto
02:57che non bisogna parlare in dialetto.
02:59Lo zio di Peter Parker disse la famosa frase
03:02«Da grandi poteri derivano grandi responsabilità».
03:04Nel film non ci sono i grandi poteri, però sì, le grandi responsabilità,
03:07sia nei confronti di una bambina, ma anche del pubblico che imita.
03:11Cosa racconta questo film della responsabilità dei trentenni,
03:14della generazione dei trentenni?
03:16Loro hanno un grande potere che però non è un superpotere.
03:20Il loro è un potere diverso, il potere della famiglia,
03:23che loro devono tenere in piedi ad ogni costo.
03:26questa cosa si trovano in un gesto disperato,
03:28ovvero andare a fare un furto,
03:29che però poi, tra i vari twist del film c'è anche questo,
03:32il più importante, questo furto poi non è un vero furto,
03:36perché in realtà invece dei soldi trovano dei passaporti
03:38trattenuti con intenti di sfruttamento,
03:40il che poi, appunto, vedremo nel film,
03:42li porta alla ribalta, evidenziandoli come dei giustizieri.
03:45Loro si ritrovano dei giustizieri per caso,
03:47degli eroi per caso, non sanno neanche loro che sta succedendo.
03:50e quindi da grandi potere teniamo una responsabilità,
03:53in realtà qua è diverso,
03:54perché Peter Parker acquisisce un potere che gli dà delle responsabilità.
03:57Qua loro hanno delle responsabilità che gli portano ad avere un potere,
04:00che è un altro twist del film.
04:02Quindi questo è stato divertente esplorare questo aspetto.
04:08Beh, sì, io esco un po' fuori dal film
04:11e penso alle responsabilità di noi trentenni,
04:13proprio come generazione.
04:15Quando noi eravamo dodici anni, tredici anni,
04:17e facevamo una cavolata,
04:20diciamo, restava nella nostra piccola cerchia di famiglia e amici.
04:24Adesso fare una cavolata a tredici anni
04:25significa trovarla su Twitter, su Instagram, su YouTube
04:28e quindi si ingigantisce tutto,
04:31il passaparola,
04:32senza poi citare,
04:33senza andare nel bullismo e in tutto quello che ne consegue.
04:36Però, quindi, la responsabilità di noi trentenni
04:38è insegnare, cercare di insegnare
04:40alle nuove generazioni che utilizzano
04:43in tutti i modi i social
04:45che a ogni gesto, appunto,
04:48a ogni azione corrisponde a una reazione
04:50che è moltiplicata dal numero di visualizzazioni
04:54che vengono fatte.
04:55E quindi dovremmo responsabilizzarli
04:58molto di più di quanto lo eravamo noi.
05:00Questo è un compito difficilissimo.
05:02Mi leggo a questo discorso.
05:04Secondo voi che immagine viene fuori
05:06nel film dei cosiddetti Millennials,
05:08cioè dei ragazzi, della ragazzina che oggi vivono di Twitter e social?
05:12Come tutte quante le commedie ben scritte
05:14ne viene fuori un ritratto abbastanza realistico
05:16dei Millennials.
05:17Fabrizio, Massimo, Serena si trovano davanti
05:20i problemi che ci troviamo davanti noi.
05:22I trentenni o quarantenni
05:24che adesso alcuni hanno una famiglia,
05:27altri no, però magari si sono caricate
05:31di responsabilità, che ne so,
05:33tangenziale alla famiglia o dovute al lavoro.
05:35Io per esempio bambini non ne ho,
05:36però lavoro tantissimo nelle scuole,
05:37quindi in qualche modo sento addosso
05:39la responsabilità educativa di tanti ragazzi
05:42con i quali mi trovo a contatto molto spesso.
05:46Nel film credo che ciò che mette proprio
05:50il focus nella maniera più giusta
05:52su questa chiave realistica
05:54è appunto il nodo familiare di cui parlava Vincenzo.
05:57Tutto sommato Massimo e Fabrizio
05:59si ritrovano ad affrontare la paternità.
06:01Sono di partenza due modi di essere papà o fratelli,
06:05che poi sono mondi che si contaminano anche,
06:08diversi, molto,
06:09che in qualche modo però trovano
06:11una propria strada di carico,
06:14di responsabilità,
06:15soltanto attraverso queste avversità paradossali
06:18che si vanno a cercare.
06:19E tutto sommato credo che un messaggio
06:20che può passare è questo,
06:21che dalle crisi in realtà
06:23si può venire fuori più risolti.
06:28Chiudo con un'ultima domanda,
06:29siamo al Comic-Con e quindi vi chiedo
06:30qual è il vostro rapporto da spettatori
06:32con il cinecomico,
06:33i vostri preferiti,
06:34i vostri punti di riferimento.
06:37Io sono, come ho detto,
06:39un collezionista di film e di fumetti,
06:41di action figures,
06:42sono un malato,
06:42nel senso,
06:43per me essere qui per la prima volta
06:44non da spettatore ma da invitato
06:46è un'emozione veramente indescrivibile.
06:50Ringrazio il Comic-Con,
06:51Gian Maria Tammaro,
06:51di averci invitato,
06:53perché è stupendo.
06:54Essere qui è bello anche,
06:56perché veramente c'è una bella organizzazione,
06:57c'è contenuti di ogni tipo,
06:59e per quelli come me,
07:02ma io credo anche per chi non è
07:04un particolare amante dei film di genere
07:07o dei fumetti,
07:08penso che venire in una manifestazione del genere
07:10sia comunque stimolante,
07:11perché vedi tanti tipi di persone,
07:13di tante età,
07:14con tanti gusti diversi
07:16e specchio molto di quello che è
07:18anche la realtà di oggi.
07:21Io,
07:22è la prima volta che vengo al Comic-Con,
07:24ne avevo sentito parlare
07:24ma non l'avevo mai vissuto personalmente
07:27e mi emoziona
07:29vedere questi ragazzi,
07:31tantissimi ragazzi
07:32provenienti da tutta Italia,
07:35travestiti,
07:37diciamo appunto con i vestiti
07:39dei loro supereroi
07:40e dei loro personaggi in manga preferiti
07:42e che in questo luogo
07:45si sentono autorizzati
07:46a poter essere quello che vorrebbero essere
07:48nella loro vita non quotidiana
07:52ed è bellissimo,
07:53credo sia un luogo di grande libertà
07:55ed è veramente,
07:56si respira.
07:59In generale è bello stare accanto a persone
08:01che mostrano grande passione
08:03per qualche cosa,
08:03qui la respiri a tonnellate
08:05perché poi quella dei cosiddetti fumettari
08:09è una passione molto bella
08:12e figlia dei nostri tempi
08:13perché essere appassionato
08:15ad un oggetto che si legge
08:16è una cosa notevole,
08:19è una cosa anche controcorrente
08:20in qualche modo,
08:21sia che si tratti di un libro
08:22o di una graphic novel
08:23o di un fumetto
08:24di destinazione più massiva.
08:29Spesso ci hanno fatto già la domanda
08:31a quali supereroi ci si riferisce
08:34e a me ne è saltato sempre fuori uno
08:37che ancora non avevamo citato,
08:38a parte Kikass e tanti altri.
08:40Per esempio c'è Deadpool
08:41che è una cosa che io
08:42in realtà non lo conoscevo per i fumetti,
08:44mi sono documentato poi
08:45dopo aver visto il film.
08:46Per me per esempio è stato importante
08:48per trovare alcune cose
08:51di massimo
08:52e del suo rapporto con
08:54la violenza.
08:58Comunque scommetto con Batman,
09:00sti cazzi non li succedono.
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