00:02Un anno dopo lo straordinario successo di La La Land di Damien Chazelle, arriva nelle
00:06sale di tutto il mondo un nuovo musical con canzoni del tutto originali. E stavolta l'ispirazione
00:12è biografica. Il protagonista, infatti interpretato da quel versatile e trascinante talento che
00:18risponde al nome di Hugh Jackman, è P.T. Barnum, un impresario e autentica leggenda
00:24cercenze negli Stati Uniti del XIX secolo.
00:33Facile cogliere un'analogia tra il circo e il cinema, che si sarebbe imposto su tutte
00:38le altre forme di entertainment più tradizionali soltanto qualche decennio dopo. E anche per
00:43questo dispiace un po' che questo progetto così ricco di colori, di personaggi, di ambiguitÃ
00:48e di spunti metacinematografici sia stato affidato a un esordiente e non a un regista più esperto
00:54che avrebbe potuto esprimerne meglio il potenziale. Ma i problemi di The Greatest Showman sono
00:59anche nella scrittura e nella concezione, visto che se i numeri musicali funzionano
01:03benissimo, tutto il resto fa un po' cilecca.
01:08Se infatti le coreografie sono splendide e larger than life, i costumi sgargianti e stontuosi
01:14e le canzoni particolarmente orecchiabili e riuscite, tutta la vicenda personale di Barnum,
01:20la sua battaglia per farsi accettare dalla società , è un cuocervo dei più scontati luoghi comuni.
01:25Il che non vuol dire che il film sia spiacevole o che non possa conquistare un suo pubblico.
01:30Anzi, i numeri musicali sono davvero efficaci e memorabili e da quel punto di vista lo spettacolo
01:34è garantito. E per qualcuno potrebbe essere anche un grande spettacolo davvero.
01:39I grandi film però sono un'altra cosa.
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