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CortometraggiTrascrizione
00:03Cos'hanno in comune cinema e cibo? Sono entrambi espressioni culturali,
00:07anzitutto, prodotti di un saper fare umano che vive di tecnica e artigianalità , di innovazione
00:12e tradizione. Sono due potenti strumenti di comunicazione capace di parlare alla pancia
00:17delle persone, in modo letterale e figurato, e per questo diventano casa, affetti, rifugio.
00:24Chi ha abbracciato e compreso questa filosofia è Hayao Miyazaki e il suo studio di produzione.
00:28Da più di 30 anni, lo studio Ghibli delizia il suo pubblico con storie toccanti e cibi appetitosi,
00:34così ben realizzati da rendere la cellulosa delle pellicole intrisa del profumo di ramen e curry.
00:40Questo particolare elemento non è mai casuale nelle produzioni Ghibli. Prima di invitarvi in
00:44questo viaggio sensoriale alla ricerca del significato del cibo nei film dello studio
00:49Ghibli, vi ricordiamo di iscrivervi al nostro canale YouTube e attivare la campanella delle
00:53notifiche per non perdervi nessuna novità targata Movie Player.
01:01La più grande magia che le sapienti mani del team Ghibli riescono a fare è disegnare
01:05sapori e dipingere profumi. Una sinestesia che richiede molto lavoro e un perfezionismo
01:10che in pochi possiedono. Ovviamente, in quel di Koganei, sede dello studio, ne sono ben
01:15consapevoli, tanto che nel 2017 è stata aperta un'esibizione speciale nel parco a tema dello
01:21studio, tutta dedicata al cibo, intitolata Delicious Animating Memorable Meals.
01:26Sulle pagine di presentazione si può leggere che disegnare il cibo è disegnare storia e
01:31cultura. Per creare ricche immagini sono richieste conoscenza e curiosità . Il segreto non risiede
01:37solo nella ricercatezza di un tratto e un'animazione capace di trasmettere quelle qualità tipiche
01:42di un cibo appetitoso, come la morbidezza di un panino o la croccantezza di una verdura,
01:46ma anche nella scelta delle pietanze e delle stoviglie. È rarissimo vedere nei film Ghibli
01:51piatti ricercati con ingredienti rari e costosi. Nella maggior parte dei casi, a farla da padrone
01:57sono piatti casalinghi, piccoli spuntini e bento, le scatole del pranzo consumato fuori
02:02casa. Il risultato sono pasti che sanno di quotidianità , fatti di gesti semplici e ingredienti
02:07comuni, ma non per questo trattati con superficialità dai commensali. Da chi divora con gioia a chi
02:13si gusta ogni singolo boccone, il cibo viene trattato con enorme rispetto, anche in fase
02:18d'acquisto. Non è insolito imbattersi in scene di mercati e negozi, dove i protagonisti
02:23fanno spese e pianificano i manicaretti che prepareranno in base agli ingredienti del giorno.
02:28Nulla è lasciato al caso ed essendo un film un prodotto audiovisivo, anche l'orecchio vuole
02:33la sua parte. È vero, non tutti i suoni legati al cibo possono piacere, e se siete particolarmente
02:39misofonici, quel fastidioso risucchio fatto da chi mangia le ramen potrebbe urtarvi non poco.
02:44Molto più piacevoli ed estremamente ricercati sono i rumori legati alla preparazione del cibo,
02:49come il sobollire di uno stufato o lo sfrigolare di una padella. Nella collina dei papaveri il
02:54montaggio sonoro raggiunge una raffinatezza senza eguali. Il morbido scoppiettare della
02:59tempura di sugarello, il ticchettio dei chicchi di riso, il suono viscoso del natto diventano
03:04i protagonisti della scena, alcune volte proposti senza accompagnamento musicale, per risvegliare
03:09in modo genuino emozioni e ricordi di quelle pietanze. Se chiudete gli occhi potete anche
03:14sentirne il profumo.
03:18Come detto dallo studio stesso, il cibo è cultura, e a onor del vero esplorare un paese
03:23attraverso la sua tradizione gastronomica non è affatto sciocco. È un percorso che
03:27sicuramente vi arricchirà equamente di calorie e scoperte antropologiche. La cucina nipponica
03:32è composta da numerose influenze, cinesi e coreane sono le più antiche, e in tempi recenti
03:38ha raggiunto vette cosmopolite appropriandosi e reinterpretando alcuni piatti di altre culture.
03:44C'è da dire che nessun italiano sostituirebbe mai il guanciale con il bacon in uno spaghetto
03:49alla matriciana come accade in porco rosso. Pena l'esilio dallo stivale. Eppure, nella
03:53pellicola del 1992, Miyazaki e compagnia si divertono a proporre una cucina decisamente europea
03:59con chiari riferimenti all'Italia. E diciamo europea perché il salmone al forno con salsa
04:04e carote baby non è proprio italianissima come ricetta. Da questo punto di vista però
04:09le produzioni, chiamiamole contemporanee, ovvero quelle ambientate in momenti storici realmente
04:14esistiti, sono uno spaccato autentico della tradizione culinaria giapponese, segnata nella
04:19storia recente anche dai tragici eventi del secolo scorso. In Una tomba per le lucciole,
04:25a sottolineare il dramma della guerra, è l'assenza del cibo. Un incubo che perseguita i due piccoli
04:30protagonisti è che spinge la piccola Setsuko, affamata fino allo stento, a mangiare biglie
04:35e fango come se fossero caramelle e polpette di riso. Ancora diverso è l'aneddoto di Pioggia
04:40di Ricordi, dove la protagonista ripensa il giorno in cui a casa sua arrivò un ananas fresco.
04:45Abituati a mangiarlo sciroppato in latta, nessuno in famiglia sa come approcciare quello spinoso
04:50frutto esotico. Questo scenario, riconducibile circa agli anni Sessanta, racconta l'impennata
04:55economica del Giappone che poco a poco si rialzò dalla sconfitta bellica aprendosi ai mercati
05:00esteri. Ma la preparazione che meglio rappresenta la complessità della cultura gastronomica giapponese
05:05è la torta Siberia di Si alza al vento. Questo è uno dei cibi forse più riprodotti dai fan
05:10dello studio Ghibli e non ci stupirebbe apprendere che anche qualcuno tra voi lettori ha provato la
05:15ricetta a casa. Si tratta di una torta realizzata da un pan di spagna, il Castella, ereditato dalla
05:21tradizione portoghese e portato dai missionari cristiani in Giappone nel 1500. Le due morbide
05:26fette sono farcite con lo yokan, una gelatina a base di fagioli rossi di origine cinese,
05:31trasformata in pietanza vegana tra il periodo Kamakura e Muromachi dai monaci buddisti.
05:36Rispettando il divieto di mangiare carne, i monaci sostituirono la gelatina animale con
05:41quella vegetale. Il come questi due elementi si siano uniti in una torta non è mai stato univocamente
05:47chiarito dagli storici gastronomici, ma la creazione della torta Siberia viene datata
05:52proprio tra il periodo Meiji e il Taisho, ovvero gli anni 10 del 900. Se tutta questa storia era
05:57chiusa in una sola fetta di torta, pensate quanta tradizione e cultura giapponese lo studio Ghibli ci
06:04ha messo sotto il naso in tutti questi anni senza che noi ce ne accorgessimo. Nella maggior parte dei
06:11casi nella produzione Ghibli, il cibo è sinonimo di impegno, riconoscenza e altruismo. È
06:17amicizia, amore e famiglia. Anche nelle sue manifestazioni più estreme, come il cibo che
06:22San mastica per nutrire a Shitaka in Principessa Mononoke. Ci sono però alcuni casi, forse i più
06:28interessanti, in cui il cibo assume significati metaforici che trascendono il significato più
06:33atavico dell'elemento. Due splendidi esempi sono racchiusine il Castello Errante di Howl e la
06:38Città Incantata. Nel Castello Errante, la prima conversazione che Sophie ha una volta avarcata
06:43la soglia del castello è con Calcifer, il demone del fuoco che arde nel caminetto e che provvede al
06:48movimento della fortezza. Una volta fatta la conoscenza anche di Markle, Sophie decide di
06:53preparare la colazione per tutti. Calcifer trova avvilente che la vecchietta utilizzi il suo potere
06:58per scaldare una padella, ma cede comunque ai modi di fare gentili seppur decisi dell'anziana
07:03signora. In questo senso il cibo, o meglio la sua preparazione, evidenzia un segno di accondiscendenza
07:10del demone, una premura che Calcifer riserva soltanto al padrone di casa Howl. Questo fa
07:15subito capire allo spettatore quanto Sophie sia una persona speciale e di come la gentilezza
07:20per il prossimo sia la strada maestra per una vita felice.
07:23Nella Città Incantata, invece, il cibo ha un duplice significato. Il primo è quello
07:28di identità e di stabilità . In due occasioni Haku offrirà a Chihiro del cibo, avvertendola
07:33che se non mangia del cibo di quel mondo scomparirà . Il cibo diventa un punto di stabilitÃ
07:38per Chihiro, quell'elemento che la mantiene viva e presente a se stessa, l'ancora che
07:43le impedisce di andare alla deriva in un momento di sconforto. Dall'altra parte, però, il cibo
07:48si trasforma in una maledizione, diventando una feroce condanna al consumismo moderno.
07:53Temi come l'ambientalismo e il pacifismo sono sempre stati molto cari allo studio Ghibli
07:58sin dai tempi di Nausicaa della Valle del Vento, ma nella Città Incantata acquistano
08:02una grande potenza proprio perché legati al cibo, risorsa primaria per la sopravvivenza umana.
08:07I genitori di Chihiro vengono trasformati in maiali perché si lasciano trascinare dall'ingordigio
08:12del banchetto incustodito nel quale si imbattono. Non sanno di chi è quel cibo, chi l'ha cucinato,
08:18non parlano nemmeno con il proprietario del chiosco. Eppure si concedono un assaggio senza
08:23permesso per poi ingozzarsi fino a trasformarsi in maiali. Una pesante condanna al consumismo
08:28e all'arroganza indiscriminata con cui l'uomo prima si appropria delle risorse e poi le sfrutta
08:33oltre i bisogni di sussistenza. Inoltre, come ha twittato un dipendente dello studio
08:38nel 2016, la volontà di Miyazaki era quella di rappresentare uno specifico evento, ovvero
08:43la bolla speculativa giapponese degli anni Ottanta, che segnò definitivamente la fine
08:48del boom economico postbellico. Ma non basta, perché la dose viene rincarata con l'episodio
08:53del demone senza volto, che assume una sfumatura quasi tragica. Senza volto, infatti, mangia
08:58prima qualche leccornia, poi intere portate comprese di pentole e piatti, per arrivare
09:03a inghiottire persone vive. Il suo è un mangiare senza freno, inghiotte tutto e tutti, ma lo
09:09fa per colmare il suo vuoto interiore. Un vuoto che si accresce con l'aumentare delle
09:13dimensioni del mostro. Chihiro riuscirà a guarire l'animo di senza volto solo dandogli
09:18impasto una polpetta, guarda caso dono di uno spirito di un fiume inquinato che la bambina
09:22ha pulito e salvato. Scaricatosi di tutto quel surplus che aveva ingurgitato, che non serviva
09:28a nutrirlo, ma solo a placare il suo male interiore, senza volto, diventa alleato di
09:32Chihiro e trova la sua via per la felicità . Allora lettori di Movieplayer, vi abbiamo fatto
09:37venire un po' fame? Qual è la pietanza che vi è rimasta più impressa dopo la visione
09:41di un film dello studio Ghibli? Fatecelo sapere nei commenti.
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