00:01A due anni dall'uscita del documentario musicale Junoon, Paul Thomas Anderson torna in maniera imponente e affascinante
00:09alla caratteristica densità estetica e narrativa del suo cinema, dimostrando ancora una volta di essere il più eclettico e raffinato
00:17tra i cineasti emersi a partire dagli anni 90 negli Stati Uniti.
00:26L'ottavo lungometraggio di Anderson è una gioia per gli occhi dello spettatore, ogni inquadratura è una piccola opera d
00:32'arte, un gioiello di finezza formale.
00:35Ma il filo nascosto è anche notevole per l'audacia con cui ci ricorda che ancora oggi nel contesto di
00:41un'industria sempre più tendente alla standardizzazione
00:44è possibile realizzare opere complesse, libere e slegate da qualsiasi logica di mercato.
00:59Si torna a parlare di rapporti di coppia a 16 anni da ubriaco d'amore, ma il Reynolds Woodcock di
01:04Daniel Day-Lewis è un personaggio agli antipodi rispetto al Ben Regan di Adam Sandler.
01:09Se quest'ultimo infatti riusciva ad affrontare le proprie idiosincrasie grazie all'amore, il protagonista del filo nascosto è un
01:16personaggio che non riesce a lasciarsi alle spalle una vita maniacalmente scandita da una routine rigida e soffocante, tutta votata
01:24alla creatività.
01:25Ma anche la figura di Alma, la giovane musa che ha le fattette della magnifica Vicky Cripps, è complessa e
01:31problematica in quanto amorevole ma inquietante allo stesso tempo.
01:35In questo modo, grazie alle anticonvenzionali caratterizzazioni dei personaggi e al sorprendente sviluppo drammaturgico che ha il loro rapporto, il
01:44filo nascosto si rivela una storia d'amore antiretorica, spiazzante e disturbante.
01:55Grazie a tutti.
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