00:00Il delivery dà speranza, ma non rappresenta il futuro per i ristoranti. È anti-economico,
00:05poco ecologico, privo delle caratteristiche principali di un ristorante, ovvero l'ambiente
00:10e la socialità che lo caratterizzano. Vi invitiamo ad iscrivervi al nostro canale
00:14e a cliccare la campanella delle notifiche per non perdervi nessuna novità firmata di
00:19Sapore. In un momento come questo, tanto critico per la tenuta economica dei locali e anche
00:24mentale di imprenditori e lavoratori, le consegne sono un messaggio forte. Si torna a vivere,
00:29a progettare, si riaprono le cucine, si esce di casa, si riannodano i fili con i clienti,
00:35si rimette qualche euro, simbolico ma importante, nel cassetto. E in queste drammatiche settimane
00:40c'è un disperato bisogno di speranza e il delivery dà speranza, anche a chi lo riceve.
00:45Riconosciuto questo però, bisogna fare chiarezza. Il delivery non è affatto il futuro della ristorazione
00:51e il primo motivo è di natura economica. Non esiste un modello di business che garantisca
00:56ai ristoranti di fare consegne in maniera redditizia. Prima del lockdown tutti i protagonisti
01:01del delivery avevano in comune alcuni punti. Cibi economici, facili da trasportare, pochi
01:06costi fissi, alta marginalità. Caratteristiche indispensabili per sopportare il costo della
01:11consegna. Ultimo ma non ultimo, i conti di un ristorante non tornerebbero mai senza la vendita
01:16del vino e nessuno ordina vino con il delivery del ristorante. Il costo e la modalità della
01:21consegna sono fattori che in questi giorni spesso non sono affrontati con realismo, per
01:25ovvi motivi. Il secondo motivo per cui il delivery non è il futuro è di natura gastronomica.
01:30Il ristorante è un'esperienza costruita con il cibo, ma anche con accoglienza, arredi,
01:35terrazzi mozzafiato, dagli amici con cui si brinda. E tutto questo non può essere contenuto
01:40in un box. Così come non può esservi contenuta la complessità della cucina del cosiddetto fine
01:45dining. Chi sta provando a recapitare pacchetti e pacchettini da assemblare e impiattare
01:50a casa fallirà. È un esperimento già tentato e fallito. La gente a casa non vuole lavorare,
01:55non vuole sporcare, non vuole spendere 80 euro a testa.
01:59Terzo motivo per cui il delivery non è il futuro è di natura ecologica. Delivery vuol
02:04dire packaging, ed il packaging è il nemico pubblico numero uno dopo i trasporti dell'ambiente.
02:10Certo, ci sono packaging ecosostenibili, ma hanno un costo troppo elevato per essere alla
02:15portata di tutti i ristoranti e soprattutto di tutti i consumatori. La verità è che appena
02:20potremo uscire, continueremo a cucinare a casa e chi potrà ancora permetterselo andrà
02:25di tanto in tanto a mangiare fuori. Continueremo a ordinare cinese o una piadina con le app,
02:30spendendo 10 euro a testa per cenare di fronte alla televisione. I ristoranti terranno in piedi
02:35le consegne per un po' in attesa del ritorno ad una nuova normalità, continuando ad usare
02:40il delivery come strumento di fidelizzazione, ma diventerà velocemente irrilevante nei bilanci delle
02:45società. E voi? Cosa ne pensate, cari lettori di Dissapore? Siete d'accordo con noi? Se il video
02:50vi è piaciuto, lasciate un bel mi piace. Ci vediamo nei commenti!
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