00:23La risposta è semplicissima, noi abbiamo fatto un percorso di dieci anni nella vecchia
00:27sede e durante questo percorso la crescita tecnica di servizio e via discorrendo è stata
00:35progressiva, dopo dieci anni ho sentito che lì non avevamo più margini di crescita, quindi
00:41con il cuore in mano ho deciso a un certo punto di mollare e di trasferire il tino che
00:48però è rimasto lo stesso in una sede più grande e più bella, dove è una cucina molto
00:53più grande che mi permette di crescere dal punto di vista tecnico, dove ho una sala
00:59sempre con lo stesso numero di coperti ma molto più bella e più comoda per l'ospite e dove
01:05oltre al tino convivono una serie di concetti come il 41-12, il bistrò che è aperto solo
01:10a pranzo, mentre il tino è aperto solo a cena, quindi la stessa cucina si concentra su una
01:16cosa sola, dove abbiamo avuto la possibilità di ampliare la scuola che già avevamo al vecchio
01:22ciotino, dove abbiamo aggiunto una piccola zona benessere e dove faremo anche colazioni
01:28aperitivi, quindi lievitati curati da noi, dolci da credenza e per me è stimolante perché
01:34mi dà anche la possibilità di continuare a curare l'aspetto fine dining, ma mi dà anche
01:39la possibilità di dimostrare che si può fare qualità anche su una fascia di prezzo più
01:43bassa o su una cucina più semplice.
01:52Macchinari in più, più persone dentro con cui posso lavorare, spazi che mi permettono
01:58di garantire una qualità più ampia, siamo passati da 20 metri quadri a 75, quindi questo
02:05insomma è, ho triplicato la brecata di cucina, quindi ho parecchie cartucce nel caricatore.
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