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  • 2 giorni fa
Roma, 5 mar. (askanews) - Fiorella Mannoia, in qualità di presidentessa onoraria della Fondazione Una Nessuna Centomila, è intervenuta durante la presentazione dell'Accordo Quadro tra Sapienza Università di Roma e Fondazione Una Nessuna Centomila. La cantante è tornata a porre al centro un tema che in Italia richiede ancora un deciso cambio di passo culturale: il consenso e l'educazione sessuo-affettiva. "Una cosa così semplice: quando una donna dice no, è no. Il sesso senza consenso è stupro", sottolinea l'artista, ricordando quanto sia necessario rendere chiaro, nella vita quotidiana prima ancora che nelle aule dei tribunali, che il rispetto non è negoziabile.Mannoia richiama poi l'urgenza di "cominciare prima", lavorando su prevenzione e formazione: "L'educazione sessuo-affettiva riguarda tutti noi, uomini e donne. Siamo vittime di stereotipi tutti e due". Un percorso che passa anche dalla capacità di riconoscere i segnali senza minimizzarli: "I segnali si vedono subito. Non spegnete quella luce d'allarme".Accanto a lei anche l'attore Gianmarco Saurino, in rappresentanza del Laboratorio Artistico della Fondazione, che ha sottolineato il valore dell'impegno culturale e personale su questi temi: "La violenza maschile sulle donne è un problema strutturale che riguarda tutti noi. Il primo passo è formarsi, mettersi in discussione e avere il coraggio di intervenire, anche nei piccoli gesti quotidiani e nel linguaggio".L'intervento si inserisce nella mattinata dedicata alla firma dell'accordo tra l'Ateneo e la Fondazione, volto a promuovere formazione, ricerca e iniziative di sensibilizzazione per prevenire e contrastare discriminazioni di genere e violenza maschile contro le donne. All'incontro erano presenti anche i familiari della studentessa Ilaria Sula, nel momento della cerimonia di assegnazione del premio di tesi a lei dedicato. La mattinata si è conclusa sulle note di "Quello che le donne non dicono".

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00:00A noi dobbiamo, come dicevamo prima, cercare di far capire che l'educazione sesso-affettiva è una cosa che riguarda
00:09tutti noi, gli uomini e le donne, perché siamo vittime di stereotipi tutte e due, non è che gli uomini
00:15non hanno, anche loro sono vittime di stereotipi, che li vogliono sempre forti, che devono proteggere, chi gliel'ha insegnata
00:24sta roba?
00:25E i vecchi retaggi, per cui dobbiamo liberarci da queste catene, tutte e due, e io dico sempre che è
00:32un percorso che dobbiamo fare insieme, non è una guerra delle donne contro gli uomini, noi dobbiamo prenderci per mano,
00:40noi dobbiamo fare insieme questo percorso.
00:42L'unica cosa che possiamo fare per arginare è che ragazze i segnali si vedono, i segnali si vedono subito,
00:53non lasciate spegnere quella luce di allarme, perché la luce di allarme, e ci siamo passate tutte, si accende sempre
01:02all'inizio,
01:03c'è una luce che fa attenzione, pericolo, pericolo, ma poi arriviamo a questo, per cui noi questa cosa qui
01:11la dobbiamo fare, la dobbiamo per questi genitori, la dobbiamo fare per tutti i genitori che hanno perso le proprie
01:19figlie,
01:20noi abbiamo il dovere di parlare negli atenei, nelle scuole, ovunque possiamo, parliamo, parliamo insieme e cerchiamo di fare questo
01:29percorso insieme. Grazie.
01:34Non saremo stanche, neanche quando, ti diremo ancora un altro, no, no, no, no.
01:45Vorrei.
01:48Hanno un po' criticato perché ho cambiato il finale di questa canzone, ma per me sentivo come un dovere, perché
01:55non è detto che sia sì per forza, perché potrebbe anche essere un bel no.
01:59E vi prego, strillatelo con me, quando una donna dice no, è no!
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