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Roma, 6 mar. (askanews) - Il 63,6% degli italiani considera l'immigrazione un problema, pur precisando che non è il principale per il Paese.Nonostante venga messa dietro alle prime paure sociali, come l'incompetenza politica (89,8%), la corruzione (88,4%), le organizzazioni mafiose (82,2%) o i pericoli per l'ambiente, il 57,8%, percepisce il fenomeno dell'immigrazione come un rischio. Sono alcuni dei dati che emergono dall'indagine Eurispes "Immigrazione tra opinione e realtà".La vicedirettrice dell'Eurispes Raffaella Saso: "I risultati della nostra indagine ci indicano che la maggioranza degli italiani ritiene che la presenza straniera nel nostro Paese sia superiore rispetto alle potenzialità ricettive del territorio. Però quello che è evidente è che c'è sicuramente una tendenza a sovrastimare la presenza straniera rispetto al totale della popolazione. Noi sappiamo essere il 9%, ma la maggioranza tende a pensare che sia di più. E soprattutto si sovrastima la presenza di stranieri islamici, di religione islamica, che è evidentemente associata anche ad elementi che suscitano un qualche timore, e ancor più la popolazione di origine africana. Addirittura l'Africa viene identificata come il principale continente di origine dei flussi migratori".Ma in un contesto di denatalità, mondo del lavoro difficile e necessità crescente di assistenza alle famiglie, per molti italiani gli stranieri sono sia una risorsa sia un problema, spiega ancora la vicedirettrice dell'Eurispes. Emerge quindi un quadro bivalente: "Troviamo molto spesso una solidarietà nei confronti degli stranieri, però anche atteggiamenti più di indifferenza, di diffidenza, e poi ci sono tutti quegli atteggiamenti negativi legati alla paura, al timore e, in una minoranza di casi, anche all'ostilità. Ci sono molti cittadini che riferiscono di avere rapporti di piena cordialità con i loro vicini di casa, con persone straniere con cui hanno rapporti quotidiani. Ci sono poi anche molte amicizie ormai, che in qualche modo superano le diffidenze iniziali. Poi ci sono esperienze negative, c'è un'insofferenza nei confronti per esempio di quei comportamenti considerati fastidiosi, legati anche all'accattonaggio.Ci sono cittadini italiani che sono stati vittime di microcriminalità, di reati e in questo senso hanno avuto un'esperienza estremamente negativa con gli stranieri. Questi dati ci restituiscono una fotografia complessa che non può essere banalizzata o etichettata". "Quello che più è importante per noi è, in qualche modo, trarne delle strategie di intervento. Per esempio un intervento nel sistema formativo, che è la prima agenzia di socializzazione per i più giovani. Quei giovani che sono poi spesso, purtroppo, sia nelle prime che nelle seconde generazioni autori di comportamenti devianti. Se si interviene, proprio in questa fascia di età, creando anche le basi poi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro, grazie anche al percorso formativo, sicuram(...)

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00:00Il 63,6% degli italiani considera l'immigrazione un problema, pur precisando che non è il principale
00:07per il Paese. Nonostante venga messa dietro alle prime paure sociali, come l'incompetenza
00:12politica, la corruzione, le organizzazioni mafiose o pericoli per l'ambiente, il 57,8%
00:18percepisce il fenomeno dell'immigrazione come un rischio. Sono alcuni dei dati che
00:23emergono dalle indagini Eurispes, immigrazione tra opinione e realtà. La vice direttrice
00:28dell'Eurispes, Raffaella Saso. I risultati della nostra indagine ci indicano
00:32che la maggioranza degli italiani ritiene che la presenza straniera nel nostro Paese sia
00:37superiore rispetto alle potenzialità ricettive del territorio. Però quello che è evidente
00:42è che c'è sicuramente una tendenza a sovrastimare la presenza straniera rispetto al totale della
00:47popolazione. Noi sappiamo essere il 9%, ma la maggioranza tende a pensare che sia di più
00:53e soprattutto si sovrastima la presenza di stranieri islamici, di religione islamica
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01:04la popolazione di origine africana. Addirittura l'Africa viene identificata come il principale
01:09continente di origine dei flussi migratori.
01:12Ma in un contesto di denatalità, mondo del lavoro difficile e necessità crescente di assistenza
01:17alle famiglie, per molti italiani gli stranieri sono sia una risorsa sia un problema, spiega
01:22ancora la vice direttrice dell'Eurispes. Emerge quindi un quadro bivalente.
01:27Troviamo molto spesso una solidarietà nei confronti degli stranieri, però anche atteggiamenti
01:33più di indifferenza, di diffidenza. E poi ci sono tutti quegli atteggiamenti negativi
01:37legati alla paura, al timore e in una minoranza di casi anche all'ostilità. Ci sono molti cittadini
01:43che riferiscono di avere rapporti di piena cordialità con i loro vicini di casa, con persone
01:49straniere con cui hanno rapporti quotidiani. Ci sono poi anche molte amicizie ormai che
01:55in qualche modo superano le diffidenze iniziali. Poi ci sono esperienze negative, c'è un'insofferenza
02:02nei confronti per esempio di quei comportamenti considerati fastidiosi, legati anche per esempio
02:06all'accattonaggio. E ci sono cittadini italiani che sono stati vittima di microcriminalità,
02:12di reati e in questo senso hanno avuto un'esperienza estremamente negativa con gli stranieri.
02:19Tutto questo insieme di dati ci restituisce una fotografia complessa che non può essere
02:23etichettata o banalizzata. L'esperienza degli italiani è sia positiva sia negativa.
02:29Quello che più è importante per noi è in qualche modo tranne delle strategie di intervento.
02:36Per esempio un intervento nel sistema formativo che è la prima agenzia di socializzazione per
02:42i più giovani. Quei giovani che sono poi spesso purtroppo sia nelle prime sia nelle seconde
02:47generazioni autori di comportamenti degli anti. Se si interviene proprio in questa fascia di età
02:53e creando anche le basi poi per un futuro inserimento nel mondo del lavoro grazie anche al percorso
02:59formativo sicuramente si creano basi migliori per una maggiore integrazione futura e una coesistenza
03:05più pacifica.
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