La puntata de La Voce di Roma, andata in onda il 5 dicembre alle 21.30 su Canale 14 DTT, ha acceso i riflettori su due temi che hanno fatto discutere (e indignare) la città: la “lista dello stupro” del liceo Giulio Cesare e le periferie dimenticate dal trasporto pubblico.
🟥 PRIMO BLOCCO — La “lista dello stupro”: uno specchio della nostra società?
Il caso nato dentro la scuola Giulio Cesare è stato al centro del confronto. Non una bravata, non un episodio isolato: gli ospiti hanno analizzato famiglie, formazione scolastica e clima culturale in cui crescono gli adolescenti.
In studio:
Yuri Trombetti (PD), Mario Rusconi (Presidente ANP), Chiara Gambino (psicologa e psicoterapeuta), Quattromani (M5S), Flavia De Gregorio (Lista Calenda), Stefano Tozzi (FDI), Simone Carabella (influencer e cittadino attivo).
Toni accesi, ma un punto fermo: serve un lavoro più profondo su educazione, affettività e responsabilità.
Chiara Gambino ha parlato di “ragazzi lasciati soli davanti a emozioni che non sanno nominare”.
Mario Rusconi ha chiesto più strumenti per le scuole.
Nel dibattito è intervenuto anche Fabrizio Marrazzo, che ha segnalato l’esistenza di una presunta lista politica contro esponenti pro-palestinesi, collegando il clima di ostilità al disagio che attraversa le nuove generazioni.
🟦 SECONDO BLOCCO — Trasporto pubblico: le periferie ancora penalizzate
Dal tema educativo a uno dei nodi storici di Roma: il trasporto pubblico.
Questa volta il focus è stato sulle periferie, dove bus lenti, poche corse e tratte discontinue rendono la vita dei cittadini un percorso a ostacoli.
Sono intervenuti:
Gianluca Donati, segretario FAISA, che ha descritto “linee al collasso e lavoratori allo stremo”.
Marco Mazzotti, DG della maggiore Agenzia di mobilità italiana, ha puntato il dito sulla gestione:
▶ “ATAC ha bisogno di manager competenti ed esperti reali del settore”.
▶ “Dentro la governance devono esserci anche i sindacati, perché conoscono la quotidianità del servizio”.
Un appello che ha raccolto consenso: senza una rivoluzione interna, Roma non potrà offrire un trasporto all’altezza di una capitale europea.
📌 Una puntata che mette a nudo Roma
Tra educazione, disagio giovanile e mobilità, la puntata ha raccontato una città che chiede ascolto.
Famiglie, scuole, istituzioni e aziende pubbliche: tutti chiamati a fare la loro parte.