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  • 6 mesi fa
Roma, 5 mar. - Negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro si è arricchita diregole e procedure, ma purtroppo gli incidenti continuano averificarsi e i risultati restano insoddisfacenti. Oggi però innostro aiuto possono intervenire le nuove tecnologie digitali el'intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con BrunoRanellucci, CEO di Tutor Consulting:"È chiaro che la tecnologia oggi è in continua evoluzione, quindidovremmo cercare di adottare e sviluppare delle tecnologie dimonitoraggio costante a salvaguardia dell'operatività quotidiana.Attualmente esistono già dei sistemi alla guida che sono in gradodi capire se il guidatore ha un colpo di sonno o se sta perdendola traiettoria dell'auto e subentrano a salvaguardiadell'incidente. Certamente si possono potenziare, ma è necessarioadottarle nel quotidiano".La tecnologia può dare un aiuto concreto, ma resta efficace solose viene compresa e accettata da chi la utilizza, diventandoparte di una cultura della sicurezza che nasce dallaconsapevolezza e dall'uso costante degli strumenti messi adisposizione: "Sicuramente l'intelligenza artificiale rappresentauno strumento fondamentale ma bisogna saperla utilizzare -afferma l'ingegnere Ottone Lambiase di Tutor Consulting -quindi il primo step è proprio quello di educare le persone apercepire le nuove tecnologie. In tal senso, occorre abitudine,cultura e approfondimento".Un altro elemento determinante è la capacità di rendere le regolee gli strumenti davvero comprensibili, così che chi lavora possariconoscerli al volo, interpretarli senza dubbi e usarli in modonaturale nella propria attività quotidiana"Chi fa il mio mestiere deve avere un obiettivo, ovvero quello dicreare certezze: le valutazioni dei rischi e le certificazionivengono fornite affinché le persone possano comprenderle in modorapido, chiaro, semplice e intuitivo. Ma l'ambizione è arrivare asistemi che tengano conto anche delle possibili distrazioni: ilconcetto di "doppia sicurezza" consiste nel mettere davanti allavoratore diverse barriere prima che possa farsi male,l'obiettivo è quello di creare per l'appunto una doppia barrierache lo tuteli dall'infortunio" conclude Ottone Lambiase.

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00:00Negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro si è arricchita di regole e procedure, ma purtroppo gli incidenti continuano a
00:07verificarsi e i risultati restano insoddisfacenti. Oggi però in nostro aiuto possono intervenire le nuove tecnologie digitali e l'intelligenza
00:16artificiale.
00:17È chiaro che la tecnologia è in continua evoluzione, quindi dovremmo cercare di andare ad adottare e sviluppare delle tecnologie
00:29di monitoraggio costante a salvaguardia di quella che è l'operatività quotidiana.
00:35Oggi esistono già dei sistemi alla guida che si rendono conto se il guidatore ha un colpo di sonno, sta
00:43perdendo la traiettoria dell'auto, quindi della corsia e subentrano a salvaguardia dell'incidente. Quindi esistono già, si possono aumentare
00:54e adottare nel quotidiano.
00:57La tecnologia può dare un aiuto concreto, ma resta efficace solo se viene compresa e accettata da chi la utilizza,
01:04diventando parte di una cultura della sicurezza.
01:07Sicuramente l'intelligenza artificiale rappresenta uno strumento, ma bisogna utilizzarlo. Quindi il primo step per utilizzare correttamente le nuove tecnologie
01:17è educare le persone a percepire queste nuove tecnologie.
01:20Quindi l'abitudine e la cultura e l'approfondimento a sentirsi sicuro partono dal concetto che se io non applico
01:29quella cosa sicuramente sono a disagio.
01:32Quella cosa intesa come DP o quella cosa intesa come gli accorgimenti delle macchine, le sicurezze della macchina.
01:38Un altro elemento determinante è la capacità di rendere le regole e gli strumenti davvero comprensibili.
01:45L'obiettivo di chi fa il mio mestiere è quello di creare certezze. Quindi le valutazioni di rischi e le
01:52indicazioni vengono date a fine che le persone le possano comprendere in maniera rapida, diretta, semplice e intuitiva. Questo è
01:59l'obiettivo.
02:00Ma l'ambizione è arrivare in sistemi che tengano conto anche delle possibili distrazioni.
02:05La doppia sicurezza permette di avere il fatto che l'operatore prima di farsi del male deve veramente superare diversi
02:11scogli.
02:12L'obiettivo è creare una doppia barriera. L'obiettivo è creare una consapevolezza che l'operatore se anche fosse distratto,
02:19se quanto volesse svolgere un'attività non coerente con le procedure operative, con le istruzioni di sicurezza, comunque risulta in
02:29una condizione di non operare e quindi non farsi del male.
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