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LifestyleTrascrizione
00:04Amici di Canale Europa, ben arrivati per una puntata davvero particolare e speciale perché
00:09oggi parleremo di istruzione e parleremo di istruzione anche dal punto di vista dell'evoluzione
00:16dell'istruzione. Ho piacere di avere ospite in studio il presidente di una scuola storica
00:21del territorio lombardo che è l'Istituto dei Amici, ben arrivato al presidente Giulio Massa.
00:27Ben arrivato! Ovviamente non possiamo non fare un escursus per innanzitutto tornare indietro
00:36con la macchina del tempo e raccontare un pochino quello che è la storia dell'Istituto dei
00:41Amici. Allora, tanti anni, ma chi l'ha fondato?
00:46Tanto grazie per l'invito. Roberto, quanto vogliamo andare indietro? Nel senso che Istituti
00:51di Amici significa Edmondo di Amici, 1868 pubblicazione del libro Cuore. Nel 1868 Edmondo
01:02di Amici fa una dichiarazione d'amore alla scuola. La scuola italiana sa perfettamente
01:08che cosa deve fare in quel momento lì. Deve insegnare a scrivere, deve insegnare a parlare,
01:12deve insegnare un principio di eguaglianza e in qualche modo di patria che si è appena
01:19formata. Gli istituti di Amici di Milano vengono fondati nel 1923. Abbiamo già compiuto più
01:28di 100 anni. Siamo la scuola privata paritaria laica più vecchia d'Italia perché è stato
01:34il primo riconoscimento legale. È stata fondata dalla famiglia Tuminelli di Piazza Armerina
01:41come il ministro Gentile. Il ministro Gentile nel 1923 fa forse l'ultima vera riforma della
01:49scuola italiana e, sulla base della tua introduzione, ragionare sul fatto che la vera ultima riforma
01:57italiana è del 1923 ci deve far riflettere molto e magari oggi avremo il tempo di riflettere.
02:03Nel 1923 gli istituti di Amici vengono fondati come istituti biopedagogici, cioè una pedagogia
02:13applicata al futuro, cioè alla vita di chi entra nella scuola. È ancora una scuola che non
02:20ha dubbi, ha le idee molto chiare, deve preparare i leader di domani, deve preparare tutta quella
02:29classe dirigenziale che al Paese manca e in una situazione di orientamento anche facile.
02:35Chi fa il liceo sarà leader, chi fa l'istituto tecnico sarà ragioniere o comunque un tecnico
02:42preparato, chi fa l'istituto professionale sarà pronto per le professioni.
02:46Ovviamente è chiaro che, come possiamo immaginare, da quando è stato fondato l'istituto ad oggi
02:52molte cose sono cambiate chiaramente. Proviamo a fare una sorta di piccola riflessione. Come
02:59è cambiato innanzitutto il modo di insegnare? Perché ovviamente gli insegnanti hanno una
03:06tecnica diversa, un approccio diverso e chiaramente anche i ragazzi percepiranno questo genere di
03:15rapporto, di liaison diversa. Che cosa ci puoi dire in tal proposito?
03:20Allora, diciamo che è cambiato tantissimo in un mondo, quello scolastico, che non ama
03:28molto cambiare. Questo è un altro aspetto che dobbiamo tenere presente. La cosa importante
03:34è la centralità del docente, ma ricordiamoci, ad esempio tu hai accenato la tecnologia, che
03:40la scuola si interroga su dove finirà quando il calamaio viene sostituito dalla penna sfera.
03:46Cioè, la minima passo tecnologico mette in crisi il sistema. È chiaro che ci sono vari
03:54aspetti da considerare. La scuola ha sempre detto che l'allievo è il centro, è il soggetto
04:02del processo educativo. In realtà, io sono uno studente un po' datato, non che non fosse
04:08il centro, ma noi sappiamo bene come si rapportava il docente con lo studente. Questo è cambiato
04:15completamente. Essere al centro significa che la scuola deve capire che l'unica sua ragione
04:23è essere al servizio degli studenti, non delle famiglie dei genitori. Poi magari questo
04:29aspetto, se sei d'accordo Roberto, lo ampliamo. Mettere al centro lo studente significa utilizzare
04:37tutta la tecnologia al meglio, che sia una penna sfera, che sia una lavagna al gesso, che
04:44sia una smartboard intelligente come ci sono adesso nelle classi, al meglio in maniera tale
04:50che gli studenti possano raggiungere i loro progetti, i loro obiettivi, i loro sogni.
04:56Proviamo a fare adesso un parallelismo con il mondo dello sport giovanile. Gli allenatori
05:02di calcio che si occupano proprio di ragazzi spesso dicono questa frase. Il problema non
05:09è allenare i ragazzi, è allenare i genitori. Io credo che questo genere di paragone sia
05:15vero anche nel mondo scolastico, perché è chiaro che il genitore molte volte è anche
05:19invasivo, vuole magari dire la sua piuttosto che. Proviamo a vedere anche qua com'è cambiato,
05:27se è cambiato il modo di gestire il rapporto tra la scuola e i genitori. Ovviamente, come
05:34potete immaginare, questo accade anche nel mondo sportivo giovanile, la riuscita di un
05:39risultato è data anche da un'amalgama che si viene a creare. Che cosa ci puoi dire?
05:44Questo è, secondo me, uno dei punti crociali dell'attività scolastica, insieme al pensiero
05:52sul futuro, sul nuovo orientamento, intelligenza artificiale e chi più ne ha più ne metta.
05:59Sicuramente il rapporto dei genitori con i propri figli non è realmente cambiato, cioè
06:08la famiglia perdona tutto, T-U-T-T-O, ma anche i nostri genitori in fondo ci perdonavano
06:16tutto. Quello che è cambiato è l'incapacità di accettare che i figli possano avere un problema
06:27e se c'è un posto meraviglioso dove avere un problema è la scuola. Noi vorremmo, perché
06:33poi predico bene, razzolo malissimo, che i nostri figli non avessero un problema al mondo
06:39e questo fa saltare quella alleanza suprema e fondamentale che è il patto educativo scuola-famiglia.
06:48Per cui invece di tirare il cavallo nella stessa direzione, scusatemi l'immagine, non è bellissimo
06:53tirare, qualche volta lo tiriamo in due direzioni opposte. Quindi i genitori perdono in qualche
07:02modo quella fiducia assoluta che avevano una volta nella attività scolastica. E quindi
07:09perdendo questa fiducia ritengono in qualche modo di dover o giustificare o coprire o cercare
07:18di capire perché lo studente, perché il figlio ha quell'insufficienza, quel voto sbagliato,
07:26perché è stato ripreso, non capendo che la scuola ha un solo obiettivo, quello di far
07:33raggiungere al figlio di questo genitore tutti i suoi obiettivi. Questo crea una situazione
07:41molto complessa. Io credo che dovremo ricostruire assolutamente questa alleanza, questo patto
07:47educativo, perché altrimenti rischia di saltare non tanto il sistema scuola, ma poi il sistema
07:55paese, perché il sistema scuola rappresenta comunque il futuro e l'opportunità di qualsiasi
08:02paese e in particolare del nostro che ha una crisi di denatalità così importante.
08:08Sono tante le domande che ovviamente, come dicevo, avremmo fatto e vorremmo fare al Preside
08:14Giulio Massa che, come avete visto, trasmette entusiasmo, trasmette naturalmente emozione
08:21in quello che ci racconta. Tra parentesi, esiste ancora il professore che ci ricordiamo
08:27meraviglioso oppure peggiore e che rimane per tutta la vita nella nostra vita o questo
08:33genere di personaggio non c'è più nei ricordi del ragazzo?
08:36I docenti fanno tutta la differenza del mondo e ti rispondo Roberto, assolutamente esistono
08:46ancora quei docenti che noi ci ricorderemo e che quindi i miei e tutti gli studenti di tutte
08:51le scuole si ricorderanno in qualche modo fino alla fine veramente dei loro giorni, i docenti
08:59che influenzano le loro scelte. Ho scelto Filosofia, l'Università, mi sono innamorato
09:07di quel docente. Come esistono, ahimè, quei docenti che ricorderemo sempre o cercheremo
09:13di cancellare perché in qualche modo non sono stati capaci di incidere sul nostro percorso
09:19educativo. Ma la centralità del docente è fondamentale e ti direi di più, con tecnologia,
09:26intelligenza artificiale, quindi la necessità di spiegare in maniera diversa diventa sempre
09:33più importante.
09:35Ci sono stati dei film, delle canzoni dedicate ai cosiddetti compagni di scuola, film che
09:44hanno celebrato il ricordo anche di queste persone che magari ogni tanto si rivedono la
09:51famosa rimpatriata. Ecco, allora toglici una curiosità, esiste ancora questo legame,
09:57esiste ancora questa sorta di filo impercettibile che nel corso degli anni lega persone che hanno
10:04condiviso un proprio percorso scolastico?
10:08Beh, ai miei tempi dice compagno di scuola di venditti per esempio, piuttosto il bellissimo
10:13film Converdone o tristissimo della rimpatriata. Io credo che, e questa è una riflessione forte,
10:21la tecnologia intesa come media oggi, quindi social media, porti a pensare di avere una
10:29grande facilità di mantenere i rapporti, ma anche una grande incapacità a mantenere
10:36rapporti reali. Io ancora ad oggi, ogni 5-6 anni faccio una cena con i miei compagni con
10:45i quali abbiamo fatto l'esame di maturità, che quest'anno torna a richiamarsi l'esame di maturità,
10:50anche questo è un argomento interessante. Non so se succederà lo stesso per i miei studenti
11:00che si diplomano quest'anno, magari si rivedranno in chat meravigliose, aspetti virtuali, ma è
11:08chiaro che questa generazione sta un po' perdendo il piacere di una convivialità vera e non mediata
11:18solo attraverso i device e i social.
11:23Bene, io ringrazio il Preside Giulio Massa che ci è venuto a trovare, abbiamo fatto una sorvolata
11:29sul mondo dell'Istituto di Amicis, come dicevo ci sarebbero tantissime cose da chiedergli,
11:35tante curiosità, ma avremo modo magari di approfondire, di studiare con loro magari anche
11:42la possibilità di raccontarlo televisivamente. Voglio ringraziarlo perché sono sicuro che è stato
11:47molto utile anche per voi captare, capire, rubare in senso buono anche tanti aspetti che lui ci ha fatto
11:55notare del mondo dell'Istituto di Amicis, ma in realtà è nel mondo più allargato della scuola.
12:01In chiusura, una considerazione, perché tu prima hai citato la canzone di Venditti, compagni di scuola,
12:09e nella canzone di Venditti si faceva riferimento a un particolare che in qualche modo ha accompagnato
12:18la scuola di tante persone e siamo curiosi se questo particolare esiste ancora. La campanella,
12:24suona ancora la prima campanella, la seconda campanella o è stata sostituita da qualcosa
12:31di più tecnologico? Sono appena rientrato dal BET a Londra, il BET è la più importante fiera
12:36della tecnologia applicata alla didattica e alla scuola. Ed è due o tre anni che tra le applicazioni
12:46che vengono mostrate c'è la possibilità di mettere in formato MP3 qualsiasi canzone al posto
12:53della campanella, per cui non so, la mattina potrei iniziare con un overture di Bach, poi
12:58magari mettere alle 11 un pezzo degli ICDC per dare un po' di forza. Diciamo che la tradizionale
13:06campanella per il momento stravince. È interessante il concetto, perché io in qualche modo la eliminerei,
13:17nel senso che la campanella avvicina la scuola al concetto di fabbrica. La fabbrica suona la
13:23sirena all'inizio, nella rivoluzione, e suona la sirena finale. Quindi mi piacerebbe un luogo
13:30in cui il movimento e l'evoluzione è molto più, in qualche modo, fluido. Però la campanella
13:37è la scuola, noi non possiamo cancellarla, perché in questo momento cancelleremo una tradizione
13:44che è ancora molto dura da mettere nel cassetto.
13:48E' insomma anche affascinante il suono della campanella, in qualche modo anche voi ritornerete
13:54indietro nel tempo. È chiaro, questo dobbiamo dirlo, che i ricordi legati al mondo della scuola
14:01per le persone sono i più variegati, belli, brutti. C'è gente che ancora oggi, magari a distanza
14:07di anni, sogna come un incubo di avere un compito in classe quando invece fa tutt'altro nella vita
14:13da tanti anni, piuttosto che un'interrogazione. C'è anche gente, dobbiamo ricordarlo, che
14:19non ha avuto magari la fortuna di avere compagni di classe magari meravigliosi e che in qualche
14:24modo, ancora oggi lo leggiamo spesso e volentieri sui giornali, magari hanno creato delle problematiche
14:30che in qualche modo li hanno segnati per un periodo della loro vita. Quante cose di cui
14:37potremmo parlare e quanti consigli. Ma io ti ringrazio e voglio chiudere con una bella frase
14:42di Albert Einstein che in qualche modo, credo ci pensavo mentre tu parlavi, possa essere
14:48la cornice di tutto quello che tu hai detto, perché tu hai rappresentato l'evoluzione,
14:53la storia, hai raccontato il modo di cambiare pur rimanendo sempre in una sorta di binario
15:01tradizionale che comunque riguarda la scuola. Vi ha dato un bel consiglio sulla gestione
15:08importante, scuola, genitori, genitori, ragazzi, eccetera. Però tutto quanto passa
15:14attraverso un concetto che era quello che poi diceva Albert Einstein, la mente umana è
15:21come il paracadute, funziona solo se è aperta. Sei d'accordo?
15:27D'accordissimo, poi Einstein è meraviglioso, ma questa frase è perfetta e la scuola deve
15:34fare una cosa, deve dire agli studenti vi aiutiamo ad aprire la vostra mente. Quindi
15:39questo è proprio fondamentale. Grazie Roberto, grazie agli spettatori, è stato un grande
15:45piacere.
15:46Bene, grazie allora, mi auguro di riaverti e di venire magari direttamente con le nostre
15:51telecamere nella scuola e far raccontare e vedere quel che voi fate. Complimenti, si dice
15:57100 di questi anni, quindi ne avrete ancora di cose da fare, ci saranno gli uomini che
16:03volano e loro dietro naturalmente con l'iPad, quindi pensiamo a quante cose ancora ci saranno
16:11nell'evoluzione. Però una cosa è certa, c'è sempre il fascino della scuola, c'è sempre
16:19questo mondo e ricordatevi come c'è ancora oggi la persona magari che si sveglia in piena
16:26notte convinto di avere un compito in classe, c'è ancora la persona che sogna il bambino
16:32il proprio primo giorno di scuola. Grazie.