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  • 3 ore fa
Trascrizione
00:03Benvenuti a questa nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress. Oggi con noi abbiamo Massimo
00:08Lombardo che è direttore generale di Areu, l'agenzia regionale lombarda di emergenza e
00:15urgenza. Areu è un'agenzia tra le più all'avanguardia nell'emergenza e urgenza in Italia. Ci illustri
00:24un pochino quali sono i numeri o per quale motivo siete considerati un po' un esempio
00:30in Italia e come la vostra attività è migliorata negli ultimi anni? Sicuramente l'esperienza
00:37del 118 in Italia ha una storia lunga, oltre 30 anni. Negli ultimi 20 anni la regione Lombardia
00:42ha fatto una scelta forte di concentrare tutte le competenze in un'unica agenzia regionale
00:48che è appunto Areu che gestisce le centrali di contatto col cittadino, quindi la più
00:56nota che è l'112, il numero unico delle emergenze, un numero che ogni anno in Lombardia raccoglie
01:03poco meno di 5 milioni di chiamate. Di queste circa il 46% è un dato di miglioramento, devo
01:10dire. Sono inappropriate, non erano veramente delle emergenze e quindi il compito principale
01:14dell'112 fare da filtro. Quello che è veramente emergenza poi viene distribuito ai carabiniere,
01:20alla polizia, ai vigili del fuoco, alla guardia costiera per i nostri laghi e la metà di queste
01:26appropriate, quindi circa 1.250.000 chiamate all'anno, sono emergenze sanitarie che vengono
01:32gestite dalla centrale 118 che gestiamo noi. Un altro grosso lavoro che facciamo è l'altro
01:39numero unico europeo che è il 1617, qui sono chiamate non urgenti, inizialmente nate solo
01:47per la continuità assistenziale, oggi è un'attività attiva H24 e in questi anni abbiamo raggiunto
01:53anche lì superato il 1.200.000 chiamate. Le chiamate di emergenza del 118 poi portano per noi
02:00a un milione di missioni di soccorso, un milione di missioni di soccorso che facciamo con i mezzi
02:05sanitari di base, quindi con la grande collaborazione con il mondo del volontariato, le grandi reti
02:10associative lombarde, Croce Rossa, Ampa, San Misericordie e i nostri mezzi avanzati, quindi
02:18mezzi che hanno il medico e l'infermiere del servizio sanitario regionale a bordo e le nostre
02:23cinque elicotteri, abbiamo cinque basi di elicotteri, Brescia, Bergamo, Milano, Sondrio e Como.
02:33Senta, recentemente ci sono state le Olimpiadi di Milano Cortina, tra poco iniziano le Paralimpiadi,
02:38voi avete un punto, un ruolo e qual è stato innanzitutto e se questa esperienza vi ha portato
02:45anche qualcosa per arricchirvi o per organizzare meglio il vostro lavoro?
02:50Le Olimpiadi sono un evento straordinario, sono un evento straordinario e lo sono anche dal
02:54punto di vista sanitario, nel senso che il Comitato Olimpico Internazionale ha dei requisiti
02:59propri, molto particolari, a volte diversi da quelle delle singole federazioni sportive.
03:04Areo ha lavorato in una struttura organizzativa capitanata da Niguarda e dalla SST, quindi
03:10dagli ospedali della Valtellina, noi ci siamo occupati in particolare, oltre del soccorso
03:14sul territorio che abbiamo ovviamente rinforzato nell'asse che da Milano è arrivato fino a Livigno,
03:19anche proprio del soccorso tecnico a bordo pista, quindi sia sulle piste sciistiche della
03:23Valtellina, Bormio e Livigno, sia sui tre palazzi del ghiaccio che sono stati attivi
03:29su Milano.
03:31Sono lavori molto particolari, sono molto specialistici, noi abbiamo una certa esperienza
03:35perché abbiamo seguito da qualche anno i mondiali di sci di Bormio, la Coppa del mondo
03:40di sci, seguiamo l'autodromo di Monza, abbiamo una certa esperienza, abbiamo seguito i mondiali
03:44giovanili di rugby, è un'assistenza di tipo urgenza-emergenza su una situazione un po'
03:52particolare che sono persone giovani, atleti, però molto molto affascinante e noi abbiamo
03:56imparato tantissimo in questo confronto internazionale con i medici del Comitato Olimpico
04:02Internazionale.
04:03Due eventi diciamo drammatici vi hanno coinvolto in prima persona, il primo di cui lei vorrei che
04:12mi parlasse quello della strage di Capodanno a Cranmontana, in che modo siete stati coinvolti
04:19in questo dramma e che cosa avete potuto fare?
04:23Siamo stati coinvolti subito, le prime ore della mattina, nel primo di gennaio, ricevete
04:30una telefonata dall'assessore Bertolaso che era in contatto con il ministro Tajani, con
04:34la Farnesina e abbiamo immediatamente approntato le nostre capacità operative, noi ci occupiamo
04:40di evacuazione medica, medical evacuation da molti anni, in questi ultimi due anni siamo
04:47stati coinvolti nelle evacuazioni da Gaza dei bambini, qui è una situazione particolarmente
04:53complessa, abbiamo messo a disposizione i nostri ricotteri già il giorno 1 di gennaio, abbiamo
04:59effettuato tre voli andando a evacuare, il termine è questo anche se è molto asettico,
05:08tre ragazzi che erano ricoverati all'ospedale di Sion, l'ospedale di Sion è un ospedale
05:13di Valle, un ospedale non grosso e immaginate sono arrivati in poche ore decine e decine di
05:18pazienti gravemente osteonati, molti giovanissimi, noi siamo partiti subito, il primo giorno abbiamo
05:25evacuato tre, abbiamo portato al centro grandi ostionati di Niguarda tre feriti, sono dei feriti
05:32molto particolari, alla fine ne abbiamo gestiti 12, sono pazienti che ahimè oltre alle ostioni
05:41che già un aggravamento rispetto a un normale paziente di terapia intensiva avevano anche inalato
05:47questi fumi tossici di un incendio che è stato drammatico. Credo che questa vicenda ci abbia
05:54toccato non solo dal punto di vista professionale ma anche dal punto di vista umano, chi lavora
06:00con noi, molti sono genitori, molti hanno magari dei ragazzi della stessa età di quelli
06:05che erano stati feriti, io ho visto proprio una capacità di tenere, peraltro me l'hanno
06:10anche confermata due genitori che ho incontrato poi per caso Niguarda, hanno tenuto sia un aspetto
06:16tecnico di grandissimo valore ma anche un aspetto umano ottimo devo dire.
06:23umanità ma anche velocità nell'intervento che credo sia stata decisiva, un po' come
06:29quanto è successo recentemente a Milano, il famoso episodio del tram che è uscito dai
06:37binari e anche quello ha provocato due morti e tantissimi feriti, anche in questo siete
06:43stati velocissimi a intervenire se non sbaglio.
06:46La scelta che ha fatto Regione Lombardia è di centralizzare la catena di comando su tutto
06:50il territorio regionale in un'unica agenzia, il fatto che noi abbiamo poi in ogni provincia
06:55un'articolazione territoriale dove in ogni provincia formiamo delle persone per la gestione
07:02delle emergenze e delle maxi emergenze, come avete visto abbiamo attivato subito l'articolazione
07:08di Milano, abbiamo attivato la nostra console delle maxi emergenze, siamo riusciti in pochissimo
07:14tempo a reclutare un numero considerevole di ambulanze perché il numero di feriti, ahimè
07:19tutte le persone che erano a bordo di quel mezzo, di quel tram hanno avuto bisogno di
07:24un passaggio in ospedale, quindi sono stati tantissimi feriti, ne abbiamo trasportati
07:2945, alcuni anche in condizioni gravi, usando tutta la rete ospedaliera milanese, direi
07:35che è stato proprio un tema di attivazione in tempi molto rapidi di risorse extra ospedaliere,
07:42ambulanze, mezzi di soccorso, abbiamo attivato tre nostri mezzi di coordinamento sul campo,
07:48abbiamo usato anche dei pulmini che ci ha messo a disposizione la protezione civile perché
07:53l'obiettivo era agire con estrema tempestività e con grande efficacia su ogni tipologia di ferito.
07:59Questa è un po' una caratteristica su cui stiamo lavorando da oltre 15 anni, aumentare
08:06la nostra capacità di dare una risposta strutturata e standardizzata per ogni evento.
08:11Senta, c'è un settore, un aspetto della gestione eccetera che invece si può ancora
08:18migliorare, in cui potete ancora fare un passo in avanti?
08:22Sicuramente sì e sono due temi anche molto tecnologici. Da una parte noi gestiamo milioni
08:30di telefonate e gli operatori che rispondono a queste telefonate potrebbero avvalersi di
08:36strumenti evoluti di intelligenza artificiale per valorizzare la loro competenza che è tipicamente
08:42di intelligenza umana usando magari strumenti di intelligenza artificiale per scrivere e anche
08:49volendo per gestire algoritmi decisionali. L'altro punto è quello dello sviluppo, l'abbiamo
08:55visto sulla vicenda di Cran, noi abbiamo elicotteri attrezzati a soccorso primario, avviene un incidente,
09:02avviene un evento, i nostri elicotteri anche col vericello sono in grado di intervenire
09:06in qualunque terreno. Questa vicenda di Cran dal punto di vista organizzativo ci pone in evidenza
09:13come l'elicottero può essere competitivo in alcune situazioni cliniche rispetto al trasporto
09:20su gomma, su ambulanza. Quindi probabilmente un ragionamento su elicotteri diversi da quelli
09:26che usiamo adesso, ma per il trasporto secondario di pazienti da punto a punto, da ospedale a ospedale
09:33sto pensando, verso gli hub che non sono solo a Milano, penso a Bergamo, penso a Pavia, penso a Brescia,
09:39ci sono dei grandi ospedali nel territorio Lombardo che possono avere un vaccino di utenza
09:44più ampio se hai una tecnologia che ti consente velocemente e tempestivamente di trasportare
09:48i pazienti. Benissimo, ringraziamo Massimo Lombardo, direttore generale di Areu e vi diamo
09:55appuntamento alla prossima intervista dell'agenzia di stampa Italpress.
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