Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 17 ore fa
Milano, 28 feb. (askanews) - Un agricoltore biologico o biodinamico non produce solo cibo. Col suo lavoro quotidiano custodisce la fertilità del suolo, la biodiversità, il futuro del Pianeta. Per anni, questi benefici, che gli esperti chiamano "servizi ecosistemici", raramente hanno visto un riconoscimento nel prezzo finale. NaturaSì con la campagna "Il giusto prezzo del cibo per la salute dell'uomo e della Terra" punta a riconoscere quel valore nascosto. Non solo il costo di produzione, ma anche una remunerazione per il valore generato per la collettività:"Da qualche anno, da una decina d'anni, i prezzi agli agricoltori sono sempre stati troppo bassi, per cui abbiamo un fenomeno preoccupante di esodo dalle campagne - avverte Fabio Brescacin, presidente di NaturaSì - Questo non è un problema che riguarda solo l'azienda agricola che non continua a lavorare, è un problema che riguarda tutti noi, che tutti noi abbiamo bisogno di cibo. L'Italia non è autosufficiente dal punto di vista alimentare e ha perso metà della superficie agricola dal dopoguerra. Quindi effettivamente noi dobbiamo sostenere l'agricoltore perché la società ne ha assolutamente bisogno. Questo è il concetto che vogliamo portare alle persone: dare il giusto valore vuol dire riconoscere il giusto prezzo".Nel concreto NaturaSì, con questa campagna che coinvolge 350 negozi in tutta Italia, ha iniziato da prodotti base, come l'insalata e i finocchi, a riconoscere agli agricoltori bio oltre al costo di produzione anche il valore dei servizi ecosistemici. Un tema che è stato anche al centro della serata aperta al pubblico organizzata a Milano, cui ha preso parte anche l'attore Giovanni Storti: "La terra non solo va rispettata, ma va protetta, aiutata, quindi ben vengano tutti gli agricoltori che perseguono questi servizi ecosistemici, così si chiamano - afferma Storti - In questo modo diventano custodi della terra e quindi bisogna riconoscergli questo grande valore. Coloro che custodiscono la terra custodiscono praticamente il futuro del mondo e quindi vanno riconosciuti assolutamente".Con la campagna 2026 NaturaSì rende trasparente il differenziale pagato per sostenere gli agricoltori nel ruolo di garanti dei servizi ecosistemici, distinguendo il prezzo del prodotto da quello dei servizi resi all'ambiente e alla comunità. "E' una campagna culturale più che una campagna commerciale, vorremmo che fosse così, proprio per far prendere coscienza ai consumatori, che sono quelli che muovono l'economia, perchè alla fine viene prodotto ciò che il consumatore chiede - spiega Brescacin - Oggi c'è un grande problema climatico, un grande problema ambientale e l'agricoltore non è solo colui che produce il cibo, quindi che produce salute per le persone attraverso cibo sano, ma è anche colui che cura l'ambiente, che produce la salute dell'ambiente. E questo lo dobbiamo riconoscere, anche questo va riconosciuto come prezzo".Questa campagna oltre a chiamare in causa(...)

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Un agricoltore biologico-biodinamico non produce solo cibo.
00:03Col suo lavoro quotidiano custodisce la fertilità del suolo, la biodiversità, il futuro del pianeta.
00:09Per anni questi benefici, che gli esperti chiamano servizi ecosistemici,
00:12raramente hanno visto un riconoscimento nel prezzo finale.
00:15Natura sì, con la campagna Il giusto prezzo del cibo per la salute dell'uomo e della terra,
00:19punta a riconoscere quel valore nascosto, non solo il costo di produzione,
00:23ma anche una remunerazione per il valore generato per la collettività.
00:26Da qualche anno, da decina d'anni, i prezzi agli agricoltori sono sempre stati troppo bassi,
00:31per cui abbiamo un fenomeno preoccupante di esodo dalle campagne.
00:35Questo non è un problema che riguarda solo l'azienda agricola, che non continua a lavorare,
00:38ma che riguarda tutti noi, perché tutti noi abbiamo bisogno di cibo.
00:41L'Italia non è autosufficiente a un'utilità alimentare e l'Italia ha perso metà della superficie agricola dal dopoguerra.
00:47Quindi effettivamente noi dobbiamo sostenere l'agricoltore, perché la società ne ha assolutamente bisogno.
00:53Questo è il concetto che vogliamo portare alle persone,
00:55perché dare il giusto valore vuol dire riconoscere il giusto prezzo.
00:58Del concreto, Natura Sì, con questa campagna che coinvolge 350 negozi in tutta Italia,
01:03ha iniziato da prodotti base come l'insalata e i finocchi,
01:06a riconoscere gli agricoltori bio, oltre al costo di produzione,
01:09anche il valore dei servizi ecosistemici.
01:11Un tema che è stato al centro della serata per tal pubblico,
01:14organizzata a Milano, cui ha preso parte anche l'attore Giovanni Storti.
01:18La terra non solo va rispettata, ma va protetta, aiutata.
01:22Quindi benvengano tutti gli agricoltori che perseguono questi servizi ecosistemici, così si chiamano.
01:30In questo modo diventano custodi della terra e quindi bisogna riconoscere di questo grande valore.
01:36Coloro che costudiscono la terra costudiscono praticamente il futuro del mondo
01:41e quindi vanno riconosciuti assolutamente.
01:45Con la campagna 2026 Natura Sì rende trasparente il differenziale pagato per sostenere gli agricoltori
01:50nel loro ruolo di garanti dei servizi ecosistemici,
01:53distinguendo il prezzo del prodotto da quello dei servizi di rischio all'ambiente e alla comunità.
01:58È una campagna culturale più che una campagna commerciale.
02:00Vorremmo che fosse così proprio per prendere coscienza alle persone, ai consumatori,
02:05che sono quelli che muovono l'economia, che alla fine viene prodotto ciò che il consumatore chiede.
02:08Oggi c'è un grande problema climatico, un grande problema ambientale
02:11e l'agricoltore non è solo colui che produce il cibo,
02:15quindi che produce salute per le persone attraverso un cibo sano,
02:18ma è anche colui che cura l'ambiente, che produce la salute dell'ambiente.
02:22E questo lo dobbiamo riconoscere, questo va riconosciuto come prezzo.
02:26Questa campagna, oltre a chiamare in causa i consumatori con le loro scelte quotidiane,
02:30affronta un tema molto vicino agli agricoltori,
02:32soprattutto a quelli che hanno scelto di intraprendere la strada del biologico o del biodinamico,
02:36come Cascina Bagaggera, una trentina di ettari di azienda agricola tra Monza e Lecco,
02:41alla Valletta Brianza, che da cinque anni lavora con Natura Si.
02:44Ad oggi un po' gli agricoltori che lavorano in un certo modo,
02:48quindi biologico, biodinamico, agricoltura biologica, rigenerativa,
02:51si sentono un po' da soli, perché per giustificare un prezzo che in realtà nella pratica
02:56non è molto più alto rispetto al prezzo di un'agricoltura convenzionale,
03:00però dietro la produzione del cibo c'è la cura del paesaggio,
03:05la cura delle persone, il benessere degli animali.
03:07Questa campagna serve anche per rendere misurabile queste esternalità positive
03:11che un agricoltore può portare e può anche dimostrare attraverso dei dati
03:15che il suo lavoro sta andando in una direzione che tutela l'ambiente e tutela le persone.
Commenti

Consigliato