In questa puntata viene raccontata la storia di Enrico Mattei, protagonista del miracolo economico postbellico, che fece dell'AGIP una multinazionale del petrolio trasformandola nell'ENI. L'imprenditore perse la vita il 27 ottobre 1962 in un misterioso incidente aereo, insieme con il pilota Irnerio Bertuzzi ed il giornalista statunitense William McHale, a bordo con lui.
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00:10Grazie a tutti
00:44Grazie a tutti
01:21Grazie a tutti
01:57Grazie a tutti
02:00Questa storia parla di petrolio e di paesi del terzo mondo, di politica internazionale, di Stati Uniti, di Italia e
02:07di paesi arabi e soprattutto parla di un mistero, il mistero della morte di Enrico Mattei.
02:13Inizia a Bascapè, in provincia di Pavia, il 27 ottobre 1962.
02:23Sono le ore 18.54 e c'è un aereo che sta volando nel cielo del nord Italia, in dirittura
02:29di Linate.
02:33È partito due ore prima da Catania e sta seguendo la rotta canonica Catania, Reggio Calabria, Ponza, Elba, Genova, Voghera,
02:41Linate.
02:41È un piccolo aereo, un Moran Solnier di fabbricazione francese e di proprietà della SNAM, una consociata dell'ENI, l
02:48'ente nazionale idrocarburi.
02:50È un aereo piccolo, ma ha fusolato aerodinamico molto veloce, con due reattori.
02:54A bordo ci sono tre passeggeri, il pilota e altre due persone.
03:00Ore 18.54. Tra poco più di tre minuti saranno morti.
03:36Dei tre passeggeri del Moran Solnier, uno si chiama Irnerio Bertuzzi, ha 45 anni ed è nato a Rimini.
03:44Bertuzzi è un pilota civile, molto esperto, un pilota che ha otto anni di carriera nell'Alitalia e che comanda
03:49la flotta aerea privata dell'Agip.
03:52L'altro si chiama William McHale, ha 42 anni ed è un giornalista di New York che lavora per la
03:58rivista Time.
03:59William McHale si trova su quel Moran Solnier per fare un servizio sul terzo passeggero.
04:04Il terzo passeggero, infatti, è un uomo importante, molto importante. Si chiama Enrico Mattei.
04:1618.55. Il piccolo Moran Solnier è in rotta con il radiofaro di Linate.
04:26Il capitano Bertuzzi comunica con la torre di controllo dell'aeroporto.
04:31Dice la propria sigla, ISNA, e annuncia, sono a 2000 piedi, sono in virata di base.
04:37Il tempo non è bello, non piove, ma c'è stato un temporale e non c'è molta visibilità.
04:43La torre di controllo glielo chiede, quando vi presenterete?
04:47Tra due minuti, dice Bertuzzi, un minuto e mezzo.
04:51Dei tre uomini che si trovano sull'ISNA, il più importante è sicuramente lui, Enrico Mattei.
04:57Enrico Mattei ha 56 anni ed è nato ad Aqualagna, in provincia di Pesaro.
05:01È importante davvero Enrico Mattei.
05:04Quello che la stampa internazionale definisce l'uomo più potente d'Italia,
05:08l'unico italiano di rilevanza internazionale, l'italiano più potente dopo l'imperatore Augusto.
05:12Giulio Andreotti lo definisce semplicemente un italiano moderno.
05:18Ore 18, 56 minuti e 30 secondi.
05:21L'ISNA, il piccolo Morin Solnier con quelle tre persone a bordo, sta compiendo la manovra d'atterraggio.
05:28Perché è importante Mattei?
05:30Intanto perché è in gamba e poi perché è un uomo molto deciso,
05:34una specie di genio, degli affari e dell'amministrazione.
05:40La sua non è una famiglia ricca.
05:42Sua madre è una casalinga e suo padre è un sotto ufficiale dei carabinieri.
05:47E Mattei deve abbandonare la scuola alla terza media per mettersi a lavorare in una conceria.
05:53Ma pochi anni dopo è già il direttore di quella fabbrica, con 150 dipendenti.
05:58Poi si sposta a Milano e ne fonda una sua, l'industria chimica lombarda,
06:03e intanto prende anche il diploma di ragioniere.
06:05Ore 18, 57 minuti e 10 secondi.
06:09Il Morin Solnier è sempre più vicino a Linate, alla quota giusta e in rotta d'atterraggio.
06:15AP raggiunto 2000 e riporterà lasciando il radiofaro.
06:20Sono le ultime parole di Irmedio Berguzzi, il pilota.
06:25Dopo la guerra, dove ha combattuto come partigiano nelle formazioni cattoliche,
06:29a Enrico Mattei viene affidato il compito di liquidare l'AGIP,
06:33l'agenzia petrolifera statale italiana.
06:36È un carrozzone l'AGIP, spreca un sacco di soldi.
06:39E poi ci sono le pressioni degli alleati, gli inglesi e gli americani,
06:43che vorrebbero che il governo liquidasse la società.
06:45L'Italia ha perso la guerra e non può fare quello che vuole.
06:48Ma Enrico Mattei non ci sta.
06:51Così non liquida l'AGIP, anzi, lo trasforma nel LENI, l'ente nazionale idrocarburi,
06:56e lo dirige per dieci anni, facendo affari.
07:00Ore 18, 57 minuti e 20 secondi.
07:03L'e-snap, il piccolo Morin Solnier con due reattori in rotta d'atterraggio per Linate,
07:07scompare all'improvviso dal contatto radio.
07:18Un attimo dopo, si schianta al suolo vicino alla cascina di Albaredo,
07:22nel comune di Bascafè, in provincia di Pavia.
07:26Mancavano 15 chilometri all'inizio della pista di atterraggio di Linate.
07:33Siamo stati tra i primi a raggiungere il luogo dove ieri sera è precipitato l'aereo
07:37che ricava a bordo l'ingegnere Mattei, il pilota e un giornalista americano.
07:42La località dove si è scantiato l'aereo è a poche centinaia di metri dall'abitato di Bascafè,
07:46proprio sulla rotta che gli aerei seguono per atterrare a Linate.
07:50Si cammina con il fango alle caviglie.
07:52Tutta la zona è fitamente intersecata da canali.
07:55Pioggia battente.
07:56L'unico viottolo per giungere al campo dove sono i resti del velivolo
07:59è pieno di vetture incolonnate.
08:02Gli otto mezzi affondano nel pantano, la notte è buia e fredda.
08:05Le prime squadre scoprono la parte più grande rimasta dell'aereo.
08:09È la cuda.
08:11Arde ancora.
08:13Tutto il resto è disperso nel raggio di parecchie centinaia di metri.
08:17Incomincia una ricerca affannosa.
08:19Tra l'erba alta dei prati circostanti, nelle rogge e nei canali.
08:23Tutti i giovani di Bascafè si uniscono i carabinieri,
08:25alle guardie di pubblica sicurezza,
08:26ai vigili del fuoco e prendono parte alle ricerche.
08:29Ogni tanto un grido, un richiamo,
08:31è stato trovato un pezzo dell'aereo.
08:33Sembra impossibile che i corpi non si possano trovare.
08:38Quando sono arrivata all'albergo,
08:41ho visto tanto di quella gente all'albergo.
08:43Dico, ma cosa è successo?
08:46E la prima persona che mi si è vicino
08:48era il comandante Dyson.
08:51E mi disse, Enrico ha avuto un piccolo incidente.
08:56Allora ha detto, no, Enrico è morto.
08:58Non poteva piangere.
09:00Non ho potuto piangere per niente.
09:03Stavo come se fosse paralizzata.
09:06A che ora suonò il telefono, signora?
09:09Ma forse alle sette e mezza.
09:12E che cosa le disse?
09:14Era un comandante dell'Alitalia
09:17che mi chiedeva chi c'era sull'aeroplano di Mattei.
09:20Per me è stato più che sufficiente
09:22per farmi capire quello che era successo.
09:25Subito dopo sono arrivati i giornalisti
09:27che mi sono rifiutata di ricevere.
09:30E poi gli amici più cari, naturalmente.
09:33Nostra madre ci ha annunciato la morte di nostro padre.
09:38Ha incominciato da parlare in termini generali
09:44di cose che occorrono.
09:48Io l'ho guardata e si è messa a piangere.
09:56E ha detto, papà è morto.
09:58Il magistrato di turno nelle competenze di Pavia
10:01si chiama Edgardo Sant'Achiara.
10:03Viene avvisato a casa da una telefonata
10:05perché è successo qualcosa a Bascapè
10:07proprio ai limiti della sua giurisdizione.
10:14Corre sul luogo del disastro
10:16sotto una pioggia torrenziale
10:17che intanto ha cominciato a scendere.
10:19E là trova tanta gente, tantissima.
10:22Carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco.
10:24Soprattutto testimoni, curiosi, abitanti del luogo.
10:28Lavoravo lì, facevo il mongitore io lì.
10:32Abbiamo appena finito di lavorare
10:34e camminando per l'aia così
10:37ho sentito questo botto qua.
10:39Ho detto, questo è successo.
10:41Ho sentito un boato
10:43che è scoppiato per aria l'aereo.
10:45E lì ho detto, è andato giù a Bascapè.
10:49Senz'altro.
10:50Ho messo gli stivali,
10:52li hanno traversato due campi
10:53e si è arrivati là sul luogo.
10:56E ho visto anche quando ho tirato fuori due corpi.
10:58Non so chi erano.
11:01Perché l'aereo è caduto
11:03in mezzo a due alberi.
11:06Si è innavizzato lì.
11:07La ruota, una ruota era lontana
11:09un cento metri.
11:12Si vede tutti persi in giro
11:14dell'aereo, tutto quanto.
11:16E quando sono arrivati
11:18ha cominciato ad arrivare polizia,
11:20toccato, si ci hanno andato via.
11:21C'è tanta gente vicino
11:23a quella cascina di Bascapè
11:24proprio dove l'aereo
11:25ha scavato un buco
11:26nel terreno fangoso.
11:27Ci sono molti dipendenti della Snam,
11:30i primi ad arrivare in soccorso.
11:31E ci sono molte persone
11:33in divisa dell'Eni.
11:39Ci sono anche strani personaggi
11:41in borghese.
11:45Che si aggirano per il luogo
11:47parlando con tutti
11:48i possibili testimoni.
11:51Fanno domande.
11:52E a un carabiniere che si trova lì
11:54e che lo dirà dopo
11:55sembrano agenti
11:56dei servizi segreti.
11:57Ci sono i giornalisti, naturalmente.
12:00C'è anche un investigatore privato.
12:02Credo che fossimo
12:03i primi cronisti
12:04ad arrivare sul luogo
12:05e abbiamo incontrato subito
12:07in un'atmosfera di tregenda
12:10perché c'era un ubifragio
12:11violentissimo
12:12che si era abbattuto
12:13nella zona.
12:14Abbiamo incontrato
12:16per primo
12:17il famoso
12:19investigatore Tom Ponzi
12:20che arrivò a bordo
12:22di una Jaguar
12:22si diede un grande affare
12:24e scomparve
12:25successivamente.
12:27La seconda squadra
12:28che arrivò
12:29a Bascapè
12:30con i vigili del fuoco
12:32fu la squadra mobile di Milano
12:34con il vicequestore
12:35Nardone.
12:36Io mi sono
12:37accodato a questa squadra
12:39e sono arrivato sul luogo
12:41dove stavano cominciando
12:43ad operare
12:44i vigili del fuoco
12:45per il recupero
12:46dei relitti
12:48di quest'aereo.
12:49E in quel momento
12:50mi sono ritrovato
12:52alla cascina
12:53Albaredo
12:54vicino ad un signore
12:56che stava parlando
12:57dell'incidente.
13:00E fu proprio
13:01questa persona
13:02che io
13:02non riconobbi
13:04al momento
13:04non gli chiesi
13:05neanche le generalità
13:06a dirmi
13:07di aver avvertito
13:08una forte esplosione
13:10in cielo
13:11poco prima
13:12che l'aereo precipitasse.
13:14I giornalisti
13:15e non solo loro
13:16naturalmente
13:17raccolgono le testimonianze.
13:19Ne raccolgono molte
13:20perché c'era tanta gente
13:21che ha visto
13:22o sentito qualcosa.
13:23Soprattutto
13:24una persona
13:25che si chiama
13:25Mario Ronchi.
13:26Mario Ronchi
13:27fa l'agricoltore
13:28e lavora
13:28alla cascina
13:29Albaredo.
13:30Era in casa
13:30quella sera
13:31a cena
13:31e ha visto qualcosa.
13:32Cosa?
13:33Mario Ronchi
13:34viene intervistato
13:35da un giornalista
13:36della RAI
13:36Bruno Ambrosi.
13:38L'intervista
13:38va in onda
13:39ma dopo
13:40quando verrà recuperata
13:41e risentita
13:42il risultato
13:43sarà questo.
13:44Alla cascina
13:44Albaredo
13:45sita a circa 200 metri
13:46dal luogo
13:47dove è caduto l'aereo
13:48si è avuti per primi
13:49la sensazione
13:50della disgrazia
13:50che era accaduta.
13:52Il signor Mario Ronchi
13:53che è il proprietario
13:54della cascina
13:55cosa ha visto
13:55e cosa ha sentito lei?
13:57Ma ho visto
13:57del fuoco
13:58c'era del fuoco
13:59delle fiamme.
14:00Che ora era circa?
14:027
14:037
14:047
14:0510
14:05e 7
14:064
14:10C'è un buco
14:12nel sonoro
14:13qualche secondo
14:14e proprio
14:15su quello
14:16che ha visto
14:16Mario Ronchi
14:17perché?
14:29comunque sia
14:30Mario Ronchi
14:31la mattina dopo
14:32viene prelevato
14:33dalla sua cascina
14:34e portato a Metanopoli
14:36alla sede
14:37della Snam
14:48quando torna a casa
14:49dà una versione diversa
14:51di quello che è successo
14:52non era a casa
14:53cena con i familiari
14:54ma era a lavorare
14:55lontano
14:55su un trattore
14:56e non ha sentito nulla
14:57perché il rumore
14:58del motore
14:59copriva tutto
14:59Se la sera
15:01dell'incidente
15:02erano tutti pronti
15:04a riferire
15:05fatti
15:06circostanze
15:07e a parlare
15:09di questa cosa
15:10due giorni dopo
15:12tutti
15:12si rifiutavano
15:14di parlare
15:14è strano
15:16come sono strane
15:17molte testimonianze
15:18relative a questa vicenda
15:19bisogna vederci chiaro
15:21poche ore dopo
15:23con una tempestività
15:24eccezionale
15:24il ministro della difesa
15:26Giulio Andreotti
15:27convoca una commissione
15:28d'inchiesta
15:28e la fida
15:29al generale
15:30di brigata aerea
15:31Ercole Savi
15:32che faccia lui
15:33luce su tutto questo
15:34che faccia luce
15:35la mattina del 28 ottobre
15:371962
15:38il generale
15:40Ercole Savi
15:41arriva a Bascapè
15:47ci vogliono
15:48quattro giorni
15:49per recuperare
15:49tutti i pezzi
15:50dell'aereo
15:50sepolti nel fango
15:51e quando questo accade
15:53vengono portati tutti
15:54in un hangar
15:55dell'aeronautica militare
15:56di stanza allinate
16:04però
16:05i pezzi
16:06vengono lavati
16:06è contrario
16:08alle norme internazionali
16:09ed è anche un errore
16:10perché così
16:10vengono cancellate
16:11tutte le eventuali
16:12tracce
16:12ma questo è quello
16:13che succede
16:13i pezzi dell'aereo
16:14vengono lavati
16:15poi viene anche
16:17eseguita l'autopsia
16:18sui resti di Enrico Mattei
16:19William McHale
16:20e Ernerio Bertuzzi
16:21ma l'esame
16:22non dice niente
16:23di particolare
16:24se non che la morte
16:25è da imputarsi
16:26a un traumatismo
16:27pluricontusivo
16:28complesso
16:38la commissione di inchiesta
16:40la commissione di inchiesta
16:40un'idea
16:41se l'è già fatta
16:41le condizioni atmosferiche
16:43non erano eccellenti
16:44e anche se non pioveva
16:46era piovuto prima
16:46e sarebbe piovuto dopo
16:48e la visibilità
16:48non era buona
16:51e anche il pilota
16:52Ernerio Bertuzzi
16:54era un ottimo pilota
16:55di grande esperienza
16:57ma in quei giorni
16:58non era tranquillo
16:59era distratto
17:00da problemi personali
17:01ed era molto stanco
17:05per la commissione di inchiesta
17:07la spiegazione è quella
17:08un incidente
17:10le cui cause
17:11sono da attribuire
17:12a perdita di controllo
17:13in spirale destra
17:14il pilota
17:15ha perso il controllo
17:16dell'aereo
17:16in fase di atterraggio
17:17ed è venuto giù
17:18l'aereo
17:19si è schiantato al suolo
17:20e si è incendiato
17:22la commissione di inchiesta
17:23del generale Savi
17:24conclude i suoi lavori
17:25nel 1963
17:27sulla base di quello
17:28che ha in mano
17:29il pubblico ministero
17:30Santa Chiara
17:30è costretto ad archiviare
17:31marzo 1966
17:33caso chiuso
17:39Enrico Mattei
17:40e i suoi compagni di volo
17:42sono morti
17:42in un incidente aereo
17:44i rottami del Morin Solnier
17:45vengono restituiti
17:47alla SNAM
17:47che provvede a fonderli
17:54i funerali di Enrico Mattei
17:56si tengono pochi giorni
17:57dopo la sua morte
17:58sono funerali imponenti
18:00a cui partecipano
18:01le principali personalità
18:03politiche di quegli anni
18:05Aldo Moro
18:06Amintore Fanfani
18:08Giulio Andreotti
18:09Giovanni Leone
18:10il presidente della Repubblica
18:12segni
18:19Poi tutto torna alla normalità
18:21alla direzione del Leni
18:23per volontà di Fanfani
18:25dopo un po' di tempo
18:26arriva Eugenio Cefis
18:27e sulla morte di Mattei
18:28scende il silenzio
18:29Io ho notato una cosa
18:32l'ho notato da giornalista
18:34che questa sentenza
18:38di archiviazione
18:40non è stata data
18:41un grande risalto
18:43dai giornali nazionali
18:45come del resto
18:46anche il fatto di Bascapè
18:49fu liquidato in pochi giorni
18:52non fu trattato
18:54con grande evidenza
18:55Nel 62 tutti dicevano
18:58che era un incidente
19:00quando si legge
19:01quasi dappertutto
19:03la stampa
19:05nel 62
19:05dicevano
19:06è errore di pilota
19:08tempo cattivo
19:09incidente
19:10due giorni dopo
19:11era
19:12storia anziana
19:13Però
19:14c'è qualcuno
19:15che non è convinto
19:16qualcuno che non crede
19:18che Enrico Mattei
19:19sia morto
19:19in un banale incidente
19:20non uno come lui
19:22non uno come Mattei
19:23non uno come lui
19:55Mattei è interprete a un livello molto elevato, io credo che sia la figura più importante
20:01del dopoguerra, di una politica che da tutte le parti del governo e dell'opposizione era
20:07pervase di grandi ideali. L'ideale di Mattei, di grandezza, di grandeur di Mattei era quello
20:14di fare in Italia una potenza petrolifera e una potenza economica. Mattei concepisce
20:20il grande programma di gestire attraverso lo Stato la principale fonte energetica, petrolio
20:29e metano. In Italia il petrolio non c'è, ma all'Italia serve il petrolio, così Enrico
20:35Mattei va a cercarlo dove lo si trova, nei paesi del terzo mondo, in Iran, in Tunisia,
20:40anche in Russia. Non si ferma mai, vola dappertutto con il suo piccolo aereo a reazione.
20:50Estringe rapporti con i governanti delle nazioni produttrici, alcune delle quali, come l'Egitto
20:55di Nasser, hanno appena instaurato un regime nazionalista. Ci sono già i colossi del petrolio
21:01in quei paesi, le Sette Sorelle, le compagnie petrolifere americane, alcune delle quali, da
21:06sole, hanno un fatturato pari a quello dell'Italia intera. Ma Enrico Mattei è più
21:11abituabile. Erano abituati a considerare i mercati di consumo
21:17come riserve di caccia per la loro politica monopolistica. E noi abbiamo cominciato a rompere
21:23questo. Vede, l'Eni ha iniziato una nuova formula, che è quella di pagare i diritti
21:30che pagano gli altri, in più di interessare il paese al 50% nella produzione, nello sviluppo
21:37delle proprie risorse. Ma questo non è altro che il primo passo verso quei rapporti diretti
21:41che dovranno per forza intervenire, mettendo da parte tutto quello che è l'attuale assetto
21:46del mercato petrolifero mondiale. Ci sarà il rapporto, dovrà venire il rapporto diretto
21:50fra il paese produttore e il paese consumatore. Io ho visto insieme da altra parte le società
21:55inglesi, americane, olandesi, francesi, belgi, tutti uniti contro di noi. Due volte credendo
22:02di aver perduto, poi ripresi forza. Poi abbiamo vinto. Perché abbiamo vinto? Perché abbiamo
22:07posto delle condizioni che sono molto più umane. Perché facciamo un'associazione al
22:1150% con l'altro paese, che viene a partecipare al proprio lavoro nel proprio paese, non entriamo
22:17più come degli estranei. A differenza delle compagnie americane, che offrono il 50%, Enrico
22:23Mattei lascia ai paesi produttori il 75% dei profitti. E non solo. Fa anche cambio di materiale,
22:29con tubi, con macchinari, e lo fa con tutti, anche con l'Unione Sovietica, nonostante ci sia
22:34chi dice che così mette in crisi il blocco occidentale. Perché non fa soltanto soldi,
22:39Enrico Mattei. Fa affari. E facendo affari a livello internazionale, fa politica.
22:45Mattei faceva politica. Era un politico, oltre ad essere un industriale. E faceva politica
22:54alla grande. Era molto legato, per esempio, personalmente legato a Fanfani. Era assai legato
23:02a Gronchi. Dietro questi legami ci sono finanziamenti che arrivavano da Leni alla democrazia cristiana,
23:10ma c'erano però poi rapporti veri, rapporti sinceri, rapporti anche con una forte coloritura
23:17ideale fra Mattei e questi personaggi. Questi personaggi avevano accettato male. Una parte
23:25di loro, Gronchi per esempio, aveva cercato di contrastare il coinvolgimento dell'Italia
23:32nella alleanza atlantica. E questo impressionò molto gli Stati Uniti d'America. Ci furono
23:39dei rapporti allarmati della diplomazia americana e dell'intelligence americana.
23:46Chi lo ha conosciuto dice che Enrico Mattei era un uomo che quando parlava con qualcuno
23:51non alzava mai gli occhi, perché era timido. Può darsi. Ma nel condurre gli affari e soprattutto
23:57nell'acquisire potere, Mattei non sembra affatto timido.
24:05Con abilità spregiudicata, per coprirsi le spalle politicamente, si appoggia ora l'una
24:10ora l'altra corrente della DC e ne fonda una anche propria.
24:15Finanzia gli uomini politici, anche di altri partiti. Con i soldi del petrolio finanzia
24:21un giornale, il giorno. E crea anche un servizio di informazioni che può fare concorrenza a quello
24:28Stato e che conta, tra i suoi stipendiati, anche molti uomini dei servizi segreti.
24:34C'è una stima ufficiosa dei fondi neri di cui dispone Mattei in quel periodo, tra i 300
24:39e i 400 miliardi di allora, spesi chissà come.
24:44Nel suo lavoro Enrico Mattei ha un braccio destro. Si chiama Eugenio Cefis e tra le altre
24:50cose è il vice direttore dell'ENI.
24:53Eugenio Cefis è un ex militare che ha fatto parte del SIN, il servizio segreto fascista,
24:58e poi della Resistenza, dove ha preso contatti anche con uomini dei servizi segreti americani.
25:03È entrato nella DC assieme a Mattei, nella sua corrente, ed è dietro alle principali operazioni
25:09dell'ENI.
25:12È un uomo potente, Eugenio Cefis, molto potente.
25:15Per lui, due giornalisti come Eugenio Cefis e Giuseppe Turani hanno coniato il termine
25:21razza padrona, che è anche il titolo di un libro che lo riguarda.
25:24Poi, nel 1961, il sodalizio con Mattei si rompe ed Eugenio Cefis lascia LENI, per tornarci
25:32poi dieci mesi dopo alla morte di Mattei.
25:35Sarà anche un timido Enrico Mattei, però da come conduce i suoi affari, da come orchestra
25:40campagne politiche e campagne di stampa, non sembra.
25:44Sembra più un uomo che abbia un progetto preciso.
25:47Noi abbiamo delle possibilità immense davanti a noi.
25:49Abbiamo trovato delle risorse di metano in provincia di Enna.
25:56Il pozzo è stato messo in prova ieri, da 150 mila metri cubi al giorno, un altro ne
26:00dà 50 mila.
26:01Pensiamo di avere metano per tutta la Sicilia, e forse di più.
26:05Quindi guardi quante possibilità per il nostro paese, che aveva sempre sofferto della mancanza
26:10delle fonti di energia.
26:10Noi pagavamo il carbone il doppio in Italia, e quindi l'industria non si potrebbe sviluppare.
26:14Noi oggi abbiamo le fonti di energia al prezzo più basso che l'Europa può avere.
26:20Non solo, ma il nostro lavoro.
26:22Questo che stiamo facendo è naturalmente una garanzia per l'avvenire, per lo sviluppo
26:27ancora.
26:27Perché qui aumentiamo i consumi, quindi dobbiamo aumentare le produzioni.
26:31Ed è quello che noi stiamo facendo, dare all'Italia la tranquillità per l'avvenire.
26:35Perché l'Italia è diventata un grande paese industriale, lo diventa ancora di più.
26:38Bisogna che la nostra gente lavori in Italia, lavori nel sud.
26:42E un uomo così muore in un banale incidente aereo, perché c'è brutto tempo e il pilota
26:46è stanco e depresso?
26:48Può darsi, è plausibile.
26:50La commissione di inchiesta e la magistratura di Pavia dicono così.
26:53Però c'è anche chi non ci crede.
26:56A non crederci sono due giornalisti che si chiamano Fulvio Bellini e Alessandro Previdi,
27:01che nel 1970 pubblicano un libro che si intitola L'assassinio di Enrico Mattei.
27:07A non crederci è un regista, Francesco Rosi, che fa un bellissimo film, Il caso Mattei,
27:12in cui avanza dubbi sulla sua morte.
27:14Sono in molti a non crederci.
27:16Però Mattei non è stato ucciso, Mattei è caduto.
27:19Assieme al pilota e al giornalista, lo dicono le inchieste.
27:48Poi, un giorno, tanti anni dopo, succede qualcosa.
27:52È una cosa che viene da lontano, dall'altra parte dell'Italia, e che riguarda un altro caso.
27:57È una notizia che arriva da Palermo e che riguarda il caso De Mauro.
28:04Mauro De Mauro era un giornalista dell'Ora di Palermo,
28:07che era scomparso il 16 dicembre del 1970, scomparso nel nulla,
28:12come succede a chi ha scoperto qualcosa che non doveva scoprire.
28:17Cosa avrebbe scoperto Mauro De Mauro?
28:20Ci sono alcuni pentiti di Cosa Nostra, che tanti anni dopo lo dicono i magistrati.
28:24Prima Buscetta, Palermo, poi Gaetano Ianni, a Caltanissetta, nel 1993.
28:29Mauro De Mauro sarebbe stato rapito perché aveva scoperto qualcosa sul sabotaggio dell'aereo di Enrico Mattei.
28:36Il sabotaggio dell'aereo.
28:38Ma non era accaduto da solo.
28:40È a questo punto che i magistrati di Caltanissetta mandano l'informazione alla Procura della Repubblica di Pavia.
28:47E il sostituto procuratore Vincenzo Calia, il 20 settembre 1994, apre un'inchiesta.
28:53Non è un'inchiesta facile.
28:58Molti dei documenti non ci sono più.
29:00Enrico Guastini, il maresciallo dei carabinieri che va a cercarli per il magistrato,
29:05trova i faldoni completamente vuoti.
29:08Non sono scomparsi solo i documenti dell'archivio, ma addirittura i cartellini dai classificatori.
29:14Sono passati più di 30 anni, ma forse la verità si può scoprire ancora.
29:19Il sostituto procuratore Calia è uno di quei magistrati che non si arrendono.
29:24Ricomincia da capo e la prima cosa che fa è ordinare una nuova perizia.
29:28Ma su cosa? Che i pezzi dell'aereo non ci sono più.
29:32Il sostituto procuratore fa scandagliare il terreno in cui è caduto l'aereo
29:36con una sonda elettromagnetica e qualcosa si trova.
29:39Poi ci sono alcuni pezzi che vengono consegnati agli investigatori degli abitanti della zona.
29:45Poi c'è l'orologio che indossava Enrico Mattei
29:47e altri effetti personali che vengono portati alla magistratura della famiglia.
29:51E poi ci sono loro, Enrico Mattei, William McHale e Ernerio Bertuzzi,
29:56i loro resti che vengono riesumati per essere analizzati.
30:08Le perizie giungono ad alcune conclusioni.
30:12I segni che si trovano sulle parti metalliche dell'aereo,
30:16geminazione meccanica si chiama,
30:18indicano che nel piccolo Moral Solnier è esplosa una bomba.
30:20I segni che si trovano sull'anello e sull'orologio di Enrico Mattei
30:25indicano che nel piccolo Moral Solnier è esplosa una bomba.
30:28I frammenti di metallo appartenenti all'aereo
30:31e che vengono trovati nei frammenti di tessuto muscolare dei tre passeggeri
30:34indicano che nel piccolo reattore è esplosa una bomba.
30:46La disposizione sul terreno dei resti dell'aereo e dei suoi passeggeri
30:49fa pensare che l'aereo non sia esploso a terra, ma in volo.
30:53L'esplosione sarebbe stata provocata da una piccola carica di tritolo
30:57tra i 30 e i 70 grammi posta sotto l'abitacolo a 120 centimetri dal pilota
31:02e innescata dal congenio di apertura del carrello,
31:05come farebbe pensare una ruota ancora intatta.
31:13Ore 18, 57 minuti e 20 secondi.
31:17L'aereo sta atterrando.
31:18Il Nerio Bertuzzi abbassa il carrello e la bomba esplode.
31:21Il pilota perde il controllo e il Moral Solnier si schianta a terra.
31:35Va bene, ma i testimoni?
31:37I testimoni ci sono.
31:39Il sostituto procuratore Calia li rinterroga di nuovo
31:42e ne trova tanti che dicono di aver sentito un botto
31:45e di aver visto un lampo nel cielo,
31:47segno che l'aereo è proprio esploso in volo.
31:49Il sostituto procuratore Calia interroga anche il giornalista della RAI
31:54che aveva parlato con Mario Ronchi.
31:56Ricordo l'intervista così sommariamente perché sono passati tanti anni.
32:01Ricordo che la realizzai in cucina,
32:03a lui presenti anche, mi sembro, uno suo figlio, la moglie, altre persone.
32:08E poi di corsa, il ritorno ovviamente in sede
32:11per poter trasmettere nella prima edizione utile
32:14che era quella della notte del telegiornale,
32:16il materiale girato debitamente montato.
32:20Ricordo che parlò di un botto il contadino,
32:25cioè di una sorta di esplosione avvenuta in cielo,
32:28ma lì per lì non gli facevamo molto caso.
32:32Qualche anno fa, 7-8 anni fa,
32:35quando avevo completamente archiviato la cosa,
32:39ricevetti una comunicazione della procura di Pavia
32:43che dovevo recarmi a fare una deposizione.
32:46E poi, dopo una lunga deposizione,
32:48mi ha anche mostrato il filmato che avevo realizzato all'epoca.
32:55E con la sorpresa che ad un certo punto
32:58l'intervista del contadino, che mi sembra si chiamasse Ronchi,
33:03si interrompeva.
33:05Si interrompeva nel senso che lui muoveva la bocca,
33:08ma il sonoro relativo all'episodio non c'era,
33:11non era percepibile.
33:14Mancava la parte sonora,
33:18sottratta evidentemente, asportata, diciamo.
33:21Per cui non c'è stata la possibilità
33:25di sentire la frase relativa all'esplosione.
33:30Il sostituto procuratore Calia
33:32utilizza un sordo muto per leggere il labiale.
33:35Ho sentito un boato e ho visto il fuoco,
33:37aveva detto Mario Ronchi.
33:39Il dottor Calia fa rilevare
33:41che subito dopo la ritrattazione della testimonianza
33:44da parte dell'agricoltore,
33:45la SNAM gli fa costruire gratuitamente una strada sul podere.
33:49Lo assume come custode del sacrario di Enrico Mattei
33:52che sorge sul luogo del disastro
33:53e gli fornisce l'allacciamento alla corrente elettrica.
33:56Anche la figlia dell'agricoltore
33:58viene assunta da una ditta legata
34:00al nuovo presidente dell'ENI, Eugenio Cefis.
34:03Qualunque cosa significhi,
34:04caso o coincidenza fortuita,
34:06il dottor Calia incrimina Mario Ronchi
34:09per falsa testimonianza e favoreggiamento aggravato,
34:12progettimento sospeso
34:13in attesa dell'esito del procedimento principale,
34:16quello a carico degli assassini
34:18di William McHale,
34:19Eugenio Bertuzzi
34:20ed Enrico Mattei.
34:21Perché per il procuratore Calia
34:23Enrico Mattei è stato ucciso,
34:26gli hanno messo una bomba sull'aereo
34:27e l'hanno abbattuto.
34:33Va bene, ma se è successo così,
34:35se davvero è successo questo,
34:37chi è stato?
34:38Una notte sono svegliata
34:41e visto che lui piangeva
34:42ed era molto preoccupato.
34:44Digo, ma cosa c'è?
34:46Perché sei così requieto?
34:47Allora lui mi diceva,
34:49sì, è un'altra minaccia,
34:51mi vogliono, insomma,
34:52levare dalla circolazione.
34:54Io sono rimasta perché,
34:56come un uomo molto forte,
34:57molto difficilmente l'ho vista piangere,
35:01l'ho vista solamente in occasione
35:02quando è morta la mamma e il padre,
35:04ma se no non era un uomo che piangeva.
35:07Quella notte proprio si vede
35:08che ha avuto una cosa
35:10che lo preoccupava molto.
35:13Io adesso non so cosa c'era scritto
35:15in questa minaccia,
35:16ma però era molto agitato.
35:20Per capirci qualcosa,
35:22dobbiamo tornare indietro
35:23a quel 27 ottobre 1962,
35:26anzi, al giorno prima.
35:28Il giorno prima Enrico Mattei
35:30era in Sicilia.
35:32Benissimo, benissimo,
35:33che sono fatto?
35:37E c'è Lenzo,
35:38posso farlo tornare a mio figlio a casa?
35:39Dove sta il suo figlio?
35:40A Germano.
35:41Gli dica di tornare,
35:42perché a Gagliano ci sarà lavoro
35:43anche per lui.
35:45A Gagliano ci sarà lavoro per tutti.
35:47Dica a tutti di tornare,
35:49perché ci sarà lavoro per tutti.
36:05Non è facile ricostruire quei giorni.
36:08Il giornalista Mauro De Mauro
36:10aveva ricevuto l'incarico di farlo
36:11da parte del regista Francesco Rosi
36:14e forse è proprio per questo
36:15che è stato rapito
36:16e molto probabilmente ucciso.
36:18Ma questa è un'altra storia.
36:1926 ottobre 1962
36:22Enrico Mattei è in Sicilia
36:24su invito del presidente
36:26della regione D'Angelo.
36:27Deve partecipare ad un comizio
36:29in un paesino in provincia di Catania
36:31e ad un'importante riunione
36:32del Consiglio di Amministrazione
36:34dell'ANIC locale.
36:35In quei giorni Enrico Mattei
36:37incontra tanta gente,
36:39parla con tanta gente.
36:41È in quel momento
36:42che qualcuno gli mette sull'aereo
36:43la bomba che lo abbatterà?
36:45Ma su quale aereo?
36:46Sì, perché il pubblico ministero
36:49Vincenzo Calia
36:49con le sue ricostruzioni
36:51con le perizie
36:51ha scoperto qualcosa di strano.
36:54Quel giorno,
36:55all'aeroporto di Catania,
36:57il Morin Solnier della SNAM
36:58registra due pieni di carburante
37:00in poche ore.
37:01Non può aver fatto
37:02tanti chilometri
37:03in così poco tempo.
37:04Per cui,
37:04la spiegazione può essere una sola.
37:06Ci sono due aerei della SNAM.
37:12Il pubblico ministero
37:13Vincenzo Calia
37:14fa fatica
37:14a farlo ammettere
37:15ai vertici dell'ENI,
37:16anche se alla fine
37:17ne stabilisce l'esistenza,
37:18nonostante non riesca
37:19a rintracciarlo fisicamente,
37:21perché nel frattempo
37:22l'aereo è stato smontato
37:23e venduto negli Stati Uniti
37:25con un contratto firmato
37:26da Eugenio Cefis.
37:28Ma perché
37:29Enrico Mattei
37:30ha due aerei?
37:32Per motivi di sicurezza.
37:33Ne usava uno
37:34come specchietto
37:35delle allodole
37:36e l'altro
37:37per volare,
37:38cambiandoli continuamente.
37:39Questo però
37:40significa una cosa sola.
37:42Che per conoscere
37:43tutto questo
37:44e per sapere qual era
37:45l'aereo da sabotare,
37:46bisognava essere
37:47molto vicini
37:48al presidente dell'ENI,
37:49essere molto vicini
37:50a Enrico Mattei.
37:52Avuta questa informazione,
37:54c'è soltanto qualcuno
37:55in grado di realizzare
37:57questo sabotaggio
37:57in Sicilia.
37:58La mafia.
38:15Ma cosa nostra
38:16in questo caso
38:17è soltanto un esecutore,
38:19il killer che agisce
38:20su ordine di un mandante
38:21perché Enrico Mattei
38:22non dà fastidio alla mafia,
38:23almeno non direttamente.
38:25E allora
38:26il mandante
38:27chi è?
38:28Ci sono alcune ipotesi.
38:29Nel mese di dicembre
38:33fu chiamato
38:34a incontrarmi
38:35con uno dei sette grandi,
38:37uno dei più grandi.
38:38Hanno un bilancio
38:40che è quasi pari
38:40al bilancio
38:41dello Stato italiano,
38:42di queste compagnie.
38:43Una delle sette sorelle.
38:44Una delle sette sorelle.
38:46Per incontrarmi
38:47vedevi stabilire
38:49dei rapporti
38:50di collaborazione.
38:51Tutta la collaborazione
38:53di questo
38:54illustre capo
38:55riguardava l'Italia.
38:58Tenere su più i prezzi,
39:00guadagniamo tutti di più.
39:02E' proprio il contrario
39:02di quello che devo fare io
39:03che sono l'esponente
39:04dell'azienda dello Stato.
39:05Devo cercare di portare
39:06al consumatore
39:07tutto quello che è possibile.
39:10E io gli dissi
39:11ma in Italia
39:12di cosa?
39:13Io credo che avete finito
39:14di fare una politica vostra
39:16che da adesso in avanti
39:17la faremo noi.
39:18E allora io
39:19a questo momento
39:21tirai fuori
39:21dalla tasca la matita
39:22per altri argomenti
39:23da discutere.
39:25Lo guardai,
39:26li cancellai
39:27e gli dissi
39:28io ho l'impressione
39:28che non abbiamo più niente
39:29da dirci.
39:30però dico lei
39:30il colloquio di oggi
39:31se lo ricorderà
39:32per tutta la vita
39:33perché noi siamo
39:33dei poveri
39:34abbiamo bisogno
39:35abbiamo bisogno
39:36di lavorare.
39:37E' un dato di fatto
39:37che la politica economica
39:39di Mattei
39:39desse molto fastidio
39:41alle grandi compagnie
39:42petrolifere americane
39:43le cosiddette
39:44Sette Sorelle.
39:45Mattei
39:46lo abbiamo visto
39:46di fatto
39:47aveva rotto
39:48il monopolio americano
39:49trattando direttamente
39:50quei paesi produttori.
39:51E' la prima cosa
39:53che viene in mente
39:53quando si pensa
39:54ad un attentato.
39:55Però
39:56c'è qualcosa
39:56che non torna.
39:58Mattei
39:59si stava mettendo
39:59d'accordo
40:00con le Sette Sorelle.
40:01Dal 1960
40:02gli americani
40:03avevano pensato
40:04di introdurre
40:05Enrico Mattei
40:06nella politica comune
40:07del petrolio.
40:09Nel 1962
40:10la ESO
40:11e l'ENI
40:12si erano messe
40:12d'accordo.
40:14Amintore Fanfani
40:15il presidente
40:16del Consiglio Italiano
40:17aveva incontrato
40:18il presidente Kennedy
40:19per rinnovargli
40:20l'amicizia
40:21tra l'Italia
40:21e gli Stati Uniti.
40:23In questa storia
40:24infatti
40:24non c'è soltanto
40:25il petrolio.
40:26Si può
40:27cercare
40:28di delineare
40:29il contesto
40:30internazionale
40:31nel quale
40:31è morto Mattei.
40:32E' un contesto
40:33nel quale
40:34c'erano
40:34state delle spinte
40:36internazionali
40:37molto forti
40:40pilotate da Mattei
40:41attraverso
40:42Gronchi
40:43e Fanfani
40:44per rendere
40:46la posizione
40:49dell'Italia
40:50nella Nato
40:50sempre più
40:51defilata
40:52addirittura
40:53fino a un possibile
40:54esito
40:54di neutralismo.
40:57Questo
40:57in modo particolare
40:59accanto
41:00agli acquisti
41:00di petrolio
41:01sovietico
41:01aveva molto
41:02allarmato
41:02gli Stati Uniti
41:03ed esistono
41:04dei rapporti
41:05che io ho pubblicato.
41:07Mattei muore
41:08durante la crisi
41:09di Cuba
41:10mentre si stava
41:11andando
41:12verso la terza guerra
41:14mondiale
41:15con un bombardamento
41:16previsto
41:17sull'isola di Cuba
41:18e con
41:18rappresaglie
41:19previste contro
41:20l'Italia
41:20e contro
41:21la Turchia.
41:23Forse
41:23occorreva
41:25una tenuta
41:26della Nato
41:27assolutamente
41:28sicura
41:29e gli elementi
41:30di disturbo
41:31non potevano
41:32certamente
41:33essere tollerati.
41:34C'è un rapporto
41:35della CIA
41:36che viene attribuito
41:37ad un agente
41:37che si chiama
41:38Thomas Caramessines.
41:39Caramessines
41:40è un agente importante
41:41che firma un attentato
41:42a Fidel Castro
41:43e che si trova
41:44in Congo
41:44quando viene ucciso
41:45il leader indipendentista
41:46Patrice Lumumba
41:47e in Colombia
41:48quando viene ucciso
41:49Che Guevara.
41:50In quel rapporto
41:51c'è scritto
41:52per rendere inoffensivo
41:53il signor Mattei
41:54bisogna ricorrere
41:55alle misure più estreme.
41:57Negli Stati Uniti
41:58c'è una legge
41:59che si chiama
42:00The Freedom of Information Act
42:02questo dà il diritto
42:04a tutte le persone
42:05americane
42:06o altre
42:07di fare domande
42:09al governo americano
42:11e se hanno
42:15le informazioni
42:16sono obbligati
42:17di darle.
42:18Ho deciso
42:19di mandare lettere
42:20alla CIA
42:22alla FBI
42:23e ho fatto due domande
42:25sapete qualcosa
42:26da Mattei
42:27sapete qualcosa
42:29da mio padre
42:31tutti mi hanno risposto
42:33che non avevano niente
42:36e non mi ha
42:38veramente sorpreso
42:39ma
42:43non sono sicuro
42:44che sia la verità.
42:48Sempre nel contesto
42:49internazionale
42:50c'è un'altra pista
42:51per spiegare la morte
42:52di Enrico Mattei
42:52è quella dell'OAS
42:54l'Organizzazione Armee Secrete
42:56un gruppo di estremisti francesi
42:58formato soprattutto
42:59da generali
43:00e militari nazionalisti
43:01contrari
43:02all'indipendenza
43:03dell'Algeria.
43:11Enrico Mattei
43:12era intervenuto
43:13nella guerra
43:14che porterà
43:14la perdita
43:15da parte della Francia
43:16della colonia
43:17d'Algeria
43:17ed era intervenuto
43:19alla sua maniera
43:19finanziando
43:20le organizzazioni
43:21indipendentiste
43:22in modo da avere
43:23poi un riferimento
43:24politico amico
43:25con cui trattare
43:25per il petrolio.
43:29Per gli ufficiali
43:30dell'OAS
43:31Enrico Mattei
43:32è protagonista
43:32di una serie
43:33di attività
43:34antifrancesi
43:34in Oriente
43:35e nel Nord Africa.
43:37Quando il suo aereo
43:38cade
43:38era la vigilia
43:39di un viaggio
43:39in Algeria
43:40dove avrebbe dovuto
43:41incontrare
43:42Ben Bellà
43:42il leader
43:43del fronte
43:44di liberazione algerino.
43:45Però
43:46c'è un'altra pista
43:47quella seguita
43:48dalla procura
43:48della Repubblica
43:49di Pavia
43:49ed è una pista
43:50tutta italiana.
43:52Enrico Mattei
43:53lo abbiamo visto
43:54finanziava molti
43:55partiti politici
43:56e molte correnti
43:57con i soldi
43:57dell'ENI
43:58e quei soldi
43:59tutti quei soldi
44:00erano molto importanti.
44:02Enrico Mattei
44:02abbiamo visto anche questo
44:04aveva delle idee
44:05tutte sue
44:05molto precise
44:06sulla politica internazionale
44:08e sugli interessi
44:09dell'Italia.
44:10Il metanodotto
44:11che voleva costruire
44:12in Algeria
44:13e il metano
44:13acquistato dalla Russia
44:14avrebbero portato
44:16dei cambiamenti
44:16sia nell'economia italiana
44:18ad esempio
44:18il decadimento
44:19dell'uso delle petroliere
44:20che nella politica estera
44:21del paese.
44:23Questo
44:24non sarebbe piaciuto
44:25ad alcuni esponenti
44:26politici
44:26di una delle correnti
44:27della democrazia cristiana
44:29finanziate da Enrico Mattei
44:30che avrebbe deciso
44:32quindi di spostare
44:32i suoi finanziamenti
44:33alla corrente
44:34di Aldo Moro
44:35favorevole al centro-sinistra
44:36e più vicina
44:37alle idee di Mattei
44:38aumentandone così
44:39in maniera decisiva
44:40il peso politico.
44:41Lo sostengono
44:42il fratello
44:43del presidente
44:44dell'Eni
44:44Italo Mattei
44:45e la figlia
44:46Rosangela
44:46e anche i magistrati
44:48che si occupano
44:48del caso De Mauro
44:49Ugo Saito
44:51e Mario Frattantonio
44:52quando trasmettono
44:53gli atti
44:54alla procura di Pavia.
45:05Davvero un'inchiesta difficile
45:06quella del sostituto
45:07procuratore Calia.
45:08Non si sono visti
45:11di questa inchiesta
45:14a vivere sulla conclusione.
45:16C'è stato un risultato importante
45:20e questo rimane acquisito
45:22ed è la perizia
45:25ordinata in questa inchiesta
45:27nella quale si è dimostrata
45:28la presenza di esplosivo
45:31nei resti mortali di Mattei
45:33degli altri occupanti dell'aereo
45:35e nelle parti di aeroplano
45:38che sono ancora rimasti.
45:39Nonostante tutto
45:40il sostituto procuratore
45:42Vincenzo Calia
45:42va avanti
45:43come vanno avanti
45:44i magistrati di Palermo
45:45che indagano
45:46sulla scomparsa
45:46del giornalista
45:47Mauro De Mauro
45:48anche se è difficile
45:49anche se i misteri
45:50diventano sempre più fitti.
45:52È la teoria
45:53dei cerchi concentrici
45:54espressa con chiarezza
45:55da Corrado Guerzoni
45:56uno dei più stretti collaboratori
45:58di Aldo Moro.
45:59Non è che l'onorevole X
46:01dice ai servizi segreti
46:02di andare l'indomani
46:03a Piazza Fontana
46:04a mettere una bomba.
46:05A livello più alto
46:06si dice che il paese
46:07va alla deriva
46:08che presto i comunisti
46:09prenderanno il potere.
46:10Al cerchio successivo
46:11si dice
46:11guarda che sono preoccupati
46:13cosa possiamo fare?
46:14Dobbiamo influire sulla stampa.
46:17Così si va avanti
46:18fino all'ultimo livello
46:19quello che dice
46:19ho capito
46:20e succede quello
46:21che deve succedere.
46:22Ognuno non ha
46:23la responsabilità diretta.
46:25Se lei va a dire
46:26a questo ipotetico onorevole
46:27che lui è la causa
46:28di Piazza Fontana
46:29lui le risponderà di no.
46:31In realtà
46:31è avvenuto questo processo
46:32per cerchi concentrici.
46:35Forse è vero
46:36forse no
46:36o forse è peggio.
46:38Di certo che
46:38con la morte di Enrico Mattei
46:40vale quello che dice
46:41il politologo Giorgio Galli.
46:43Con la morte di Mattei
46:44in Italia
46:44lo studioso politico
46:45deve cominciare
46:46a tenere conto
46:47di intrighi
46:47e di retroscena
46:48da romanzo poliziesco.
46:50In un romanzo poliziesco
46:52in un romanzo
46:53di Frederick Forsyth
46:54o di Harold Robbins
46:55a questo punto
46:56sapremo chi è stato
46:57e cosa c'è sotto.
46:58Nella realtà
46:59la realtà dei misteri d'Italia
47:01no.
47:02Ce lo chiediamo ancora
47:03perché sono morti
47:04Irnerio Bertuzzi
47:05William McHale
47:06e Enrico Mattei.
47:08Contro di noi
47:09si è sollevato
47:10una polemica
47:11terribile
47:14e abbiamo seguitato
47:15a lavorare
47:16a rafforzarsi
47:17cercando
47:18di non farci colpire.
47:20il tentativo
47:22era
47:25o di soffocarci
47:27o di lasciarci deboli.
47:29a rafforzarsi
47:59o di soffocarci
48:29e non farci colpire.
48:38Grazie a tutti.