Con il sole negli occhi è un film per la televisione del 2014 diretto da Pupi Avati e prodotto da Rai Fiction e Duea film.
È stato trasmesso il 2 febbraio 2015 in prima serata da Rai 1 e Rai HD.
Trama
Carla e Giorgio Astrei sono due avvocati di successo poco più che cinquantenni, che vivono e lavorano insieme a Roma, dove hanno molti amici ed anche una casa al mare. Non sono mai riusciti ad avere figli, ma ormai sembrano essersi abituati a vivere serenamente da soli, legati da una forte complicitá. Giorgio un bel giorno abbandona Carla per un'altra donna, decisamente più giovane, rivelandole che la tradiva già da qualche tempo, e non trovava più corretto nei suoi confronti continuare a ad ingannarla. Carla si ritrova quindi sola e cade in depressione, decidendo di trasferirsi in estrema periferia e di non presentarsi più al lavoro, oltre a cambiare mail e numero di telefono, per rendersi irrintracciabile sia al marito che ai colleghi e amici di sempre.
Ma un giorno, mentre sta facendo benzina in un distributore, vede dietro la rete di recinzione un piccolo profugo. Colpita dai suoi occhi e dal fatto che indica una foto dove sono ritratti i suoi fratelli, chiede informazioni: il benzinaio le racconta che il piccolo vive in un centro di accoglienza lì vicino. Carla sente di aver trovato una nuova ragione di vita e visita il centro di accoglienza dove scopre che il piccolo è siriano e lo chiamano Marhaba, che vuol dire benvenuto. Due volontari del centro, Miriam ed il simpatico Marzio, sono colpiti dalla sua magnanimità e Carla chiede se può unirsi a loro e collaborare in qualche modo, sebbene non abbia mai avuto esperienze con i bambini. Il piccolo é violento e non parla con nessuno e non si sa niente di lui. Carla si appassiona al bambino e comincia a collaborare con il centro. In poco tempo riesce a conquistare la fiducia del piccolo che un giorno le porge quella famosa foto che mostra a tutti. Carla quindi parte per Lampedusa alla ricerca della sua famiglia, e lì dopo vari tentativi scopre che i fratelli risultano morti annegati.
Tornata a Roma Carla, supportata dall'affetto di Miriam e Marzio che ripongono grande stima e fiducia in lei, si adopera per ottenere l'affidamento di Marhaba. Dopo molto tempo si ripresenta quindi al suo studio dove i vecchi amici, dapprima sconvolti dal suo cambiamento (la donna in passato guardava principalmente al denaro, come la maggioranza degli avvocati), decidono comunque di aiutarla ed insieme riescono a trovare un giudice adatto al caso, grazie al quale Carla riesce ad ottenere l'affidamento del bambino. Inizialmente non mancano i problemi, infatti il bambino scappa di casa; Carla e Marzio (che per i primi giorni vive insieme a loro) escono in piena notte a cercarlo e fortunatamente dopo qualche giro in macchina lo trovano.
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