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  • 1 giorno fa
Il frutto del monaco è sempre più presente nel panorama del benessere naturale grazie al suo potere dolcificante privo di calorie. In un’epoca in cui si cerca di ridurre il consumo di zuccheri raffinati senza rinunciare al gusto, questa alternativa naturale sta conquistando nutrizionisti e consumatori attenti alla salute.

Conosciuto anche come Monk Fruit o luo han guo, il frutto del monaco proviene dall’Asia sudorientale, in particolare dalla Cina meridionale e dalla Thailandia. Deriva dalla pianta Siraitia grosvenorii, coltivata da secoli nella medicina tradizionale cinese. La sua dolcezza è dovuta ai mogrosidi, potenti antiossidanti naturali che conferiscono un sapore fino a 200 volte più dolce dello zucchero, senza incidere sulla glicemia.

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Tra i principali benefici si evidenziano l’assenza di calorie, l’indice glicemico nullo e l’azione antiossidante. È quindi particolarmente apprezzato da chi segue diete ipocaloriche o controlla i livelli di zucchero nel sangue. Inoltre, non favorisce la carie dentale. Gli usi sono molteplici: bevande calde, dolci da forno, yogurt, frullati e prodotti confezionati. Tuttavia, non mancano alcuni svantaggi. Il costo è generalmente più elevato rispetto ad altri dolcificanti e talvolta può lasciare un lieve retrogusto. Integrarlo nella quotidianità è semplice: basta sostituirlo allo zucchero nelle preparazioni domestiche, iniziando con piccole quantità per calibrare la dolcezza. Una scelta consapevole che coniuga gusto e benessere.

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