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  • 1 giorno fa
(askanews) - È una delle voci più incisive del cantautorato italiano contemporaneo, Mannarino a cinque anni dall'ultimo progetto discografico, torna con l'album Primo Amore (BMG) che segna una nuova fase del suo percorso artistico.
«L'album nasce da un momento nella mia vita in cui ho cominciato a chiedermi proprio seriamente chi ero, dove fossi e perché. Quindi da queste domande esistenziali è nata l'esigenza di creare questo mondo, questo universo che sta là dentro, che racconta proprio questa ricerca. Prima Amore è il momento della nostra vita in cui ci apriamo all'altro, in cui abbiamo anche le nostre possibilità ma anche le nostre ferite. Un attimo di eterno, un rituale di passaggio un momento di passaggio nella vita di ognuno di noi che ti fa nascere e uccide anche qualcosa di te».

Primo Amore è un mondo sonoro in cui c'è un uomo sospeso tra cielo e terra, vita e morte, luce e oscurità, che si racconta in modo circolare.

«Sì, tutto l'album vive fra la strada, la terra e il cielo. Anche nella tracklist succede che i pezzi prendono una piega un po' più psichedelica, più eterea, si allontanano dalla terra e entrano in un vero e proprio trip fino a ritornare a terra dopo aver fatto un viaggio con l'ultima canzone che è Prima Amore che dà il nome all'album».

Nella scrittura, Mannarino sceglie di sottrarre piuttosto che aggiungere, cercando parole necessarie, capaci di restituire senso più che costruzione.

«Con questo disco, quando parlo del primo amore, parlo anche del primo motore immobile in qualche modo, cioè di riconoscersi in qualcosa, un mistero più grande e in una forza, in un'armonia che è anche dentro di noi. Sembra che l'uomo sia staccato sia dal sacro che dalla natura, io ho usato l'escamotage di parlare di me stesso di fare un viaggio intimo, di parlare del primo amore, ma in ogni canzone ci sta comunque una attitudine anche politica. Penso che per affrontare questi grandi temi e mettere su un assetto di resistenza umana si deve passare prima dall'amore e dall'accettazione di sé appunto di sentirsi amati e parte di un mistero che comunque è guidato e si muove grazie a questa forza».

Mannarino torna sui palchi italiani dopo tre anni con una tournée estiva che attraverserà i principali festival
della penisola, proponendo uno spettacolo unico.
Vuole fare un concerto per far dimenticare le bruttezze della cronaca
«Farò un concerto rituale in cui non ci sono delle pause tra un pezzo l'altro e sarà tra core, percussioni e sintetizzatori la mia voce. Cercherò di portare la gente in un altro mondo dove si dimenticano proprio tutte le bruttezze della cronaca, di quello che sta succedendo, perché poi quando torni a terra c'è qualcosa da riportare a terra che ti dà fiducia, ti dà forza».

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Trascrizione
00:00È una canzone che dondola e non lo sa perché lo fa
00:05È una delle voci più incisive del cantautorato italiano contemporaneo.
00:10Mannarino, a cinque anni dall'ultimo progetto discografico,
00:14torna con l'album Primo Amore, che segna una nuova fase del suo percorso artistico.
00:20L'album nasce da un momento della mia vita in cui ho cominciato a chiedermi
00:24proprio seriamente chi ero, dove fossi e perché.
00:28E quindi da queste domande esistenziali è nata l'esigenza di creare questo mondo,
00:36proprio questo universo che sta là dentro, che racconta proprio questa ricerca.
00:46Primo Amore è il momento della nostra vita in cui ci apriamo all'altro
00:50e ci apriamo anche alle nostre possibilità, ma anche alle nostre ferite.
00:58un attimo di eterno, un rituale di passaggio, un momento di passaggio nella vita di ognuno di noi
01:03che ti fa nascere e uccide anche qualcosa di te nel contempo.
01:11Primo Amore è un mondo sonoro in cui c'è un uomo sospeso tra cielo e terra, vita e morte,
01:17luce e oscurità che si racconta in un modo circolare.
01:20Sì, tutto l'album vive fra la strada, la terra e il cielo e piano piano anche nella tracklist che
01:32succede
01:32che i pezzi prendono sempre una piega un po' più psichedelica, più eterea,
01:38si allontanano dalla terra e si entra in una vera e propria trippa
01:43fino a ricadere, a ritornare a terra dopo aver fatto un viaggio con l'ultima canzone
01:49che è Primo Amore che dà il nome all'album.
01:51Nella scrittura Mannarino sceglie di sottrarre piuttosto che aggiungere
01:55cercando parole necessarie e capaci di restituire senso più che costruzione.
02:00Io con questo disco quando parlo del primo amore parlo anche del primo amore,
02:07del primo motore immobile in qualche modo, cioè di riconoscersi in qualcosa,
02:15in un mistero più grande e in una forza, in un'armonia che è anche dentro di noi.
02:22Sembra che l'uomo si sia staccato sia dal sacro che dalla natura.
02:30Insomma, in qualche modo, di parlare di me stesso, di fare un viaggio intimo
02:34e di parlare del primo amore, ma in ogni canzone ci sta comunque
02:40un'attitudine anche politica.
02:45Ma penso che per affrontare questi grandi temi di cui parli
02:51e mettere su un assetto di resistenza umana
02:56si deve passare prima dall'amore e dall'accettazione di sé appunto
03:00di sentirsi amare e parte di un mistero che è comunque guidato
03:10e si muove grazie a questa forza.
03:14Mannarino torna sui palchi italiani dopo tre anni con una tornea estiva
03:18che attraverserà i principali festival della penisola
03:21proponendo uno spettacolo unico.
03:23Sarò un concerto rituale in cui non ci sono delle pause tra un pezzo e l'altro
03:29e sarà tra cori, percussioni e sintetizzatori.
03:33La mia voce cercherò di portare la gente in un altro mondo
03:38dove invece si dimenticano proprio tutte le bruttezze della cronaca
03:44e della politica e di quello che sta succedendo
03:48perché poi quando torni a terra c'è qualcosa da riportare a terra
03:52che ti dà fiducia, ti dà forza.
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