I datteri sono tra i frutti più antichi consumati dall’uomo e da secoli fanno parte dell’alimentazione di molte culture, soprattutto nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa. Dolci in modo naturale e molto nutrienti, sono apprezzati sia come spuntino sia come ingrediente in ricette dolci e salate. Negli ultimi anni l’interesse verso questo frutto è cresciuto grazie al suo profilo nutrizionale: pur essendo ricchi di zuccheri naturali, i datteri forniscono anche fibre, vitamine e minerali che possono contribuire al benessere generale dell’organismo.
Tra i principali benefici spicca la capacità di fornire energia immediata, grazie alla presenza di zuccheri semplici facilmente assimilabili. L’elevato contenuto di fibre favorisce inoltre la digestione e aiuta la regolarità intestinale. I datteri apportano potassio, minerale utile per il controllo della pressione sanguigna e quindi per la salute cardiovascolare. Contengono anche antiossidanti, come polifenoli e carotenoidi, che contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo. Tra gli altri effetti positivi si segnalano il supporto alla salute delle ossa grazie alla presenza di minerali, l’aiuto nel recupero energetico dopo l’attività fisica e il sostegno al sistema nervoso grazie a magnesio e vitamine del gruppo B.
In genere una porzione equilibrata corrisponde a 2 o 3 datteri al giorno, da consumare come spuntino o all’interno della colazione. Tuttavia chi soffre di diabete o deve controllare l’apporto di zuccheri dovrebbe limitarne il consumo o valutarlo con uno specialista. Anche nelle diete ipocaloriche è consigliabile non eccedere, poiché si tratta di un alimento naturalmente molto energetico.
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