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  • 5 ore fa
Milano, 22 feb. (askanews) - "Sono passati ormai quattro anni dall'inizio della guerra contro l'Ucraina. Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti. Quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili". Lo ha detto Papa Leone XIV rivolgendosi dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano a àfedeli e pellegrini riuniti in Piazza San Pietro per la recita dell'Angelus."Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto del mondo - è l'appello lanciato dal Santo Padre dopo la preghiera mariana - perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace"."Ogni guerra è una ferita inferta all'intera famiglia umana, lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni. La pace non può essere rimandata, è un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili", ha aggiunto il pontefice"Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessimo i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco - ha sottolineato il Pontefice dopo la recita della preghiera mariana -. Si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace".

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00:00Sono passati ormai quattro anni dall'inizio della guerra contro l'Ucraina.
00:07Il mio cuore va ancora a una drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti.
00:14Quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili.
00:25Davvero, ogni guerra è una ferita inferta all'intera famiglia umana.
00:33La pace non può essere rimandata.
00:37È un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili.
00:47Per questo, rinnovo con forza il mio appello.
00:52Tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senti indugio a un cessato il fuoco
01:01e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace.
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