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  • 2 giorni fa
(LaPresse) «Sono passati ormai quattro anni dall'inizio della guerra contro l'Ucraina. Il mio cuore va ancora la drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti. Quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili. Davvero ogni guerra è una ferita inferta all'intera famiglia umana. Lascia dietro di sé morte devastazione e una scia di dolore che segna generazioni. La pace non può essere rimandata è un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili». Lo ha detto Papa Leone XIV a margine dell'Angelus in Piazza San Pietro. «Per questo - ha aggiunto il Pontefice - rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace. Invito tutti a unirsi nella preghiera per il martoriato popolo ucraino e per tutti coloro che soffrono a causa di questa guerra e di ogni conflitto del mondo, perché possa risplendere sui nostri giorni il dono tanto atteso della pace».

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00:11Sono passati ormai quattro anni dall'inizio della guerra contro l'Ucraina.
00:18Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti.
00:26Quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili.
00:38Davvero, ogni guerra è una ferita inferta all'intera famiglia umana.
00:45Lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni.
00:54La pace non può essere rimandata. È un'esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni
01:07responsabili.
01:08Per questo rinnovo con forza il mio appello.
01:14Tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessato il fuoco
01:23e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace.
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