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Rimini, 20 feb. (askanews) - Il mercato del beverage cambia, i consumatori cambiano. Ma la politica è pronta ad accompagnare questa trasformazione? Al Beer&Food Attraction di Rimini, è stato il nuovo Managing Director di Carlsberg Italia Alius Antulis ha aperto un talk che ha portato impresa e istituzioni a confrontarsi su un nodo concreto: come costruire un patto tra pubblico e privato che sostenga il consumo responsabile senza penalizzare chi già investe in questa direzione. "Le abitudini di acquisto e di consumo dei cittadini - ricorda Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della XIII Commissione Agricoltura della Camera - stanno cambiando a partire dalle nuove generazioni, sempre più attenti agli impatti sul benessere, sulla salute, ma anche sugli impatti ambientali".Un cambiamento che la politica deve saper leggere, rispondendo con strumenti adeguati. Non divieti, ma politiche di filiera che premino chi innova e chi investe in sostenibilità. Un approccio fiscale che riconosca i comportamenti virtuosi delle imprese anziché sanzionare. "In questo - continua Gadda - le politiche di filiera, le stesse che sta facendo Carlsberg Italia, potenziando una filiera del luppolo italiana, vanno appunto nella direzione di costruire delle alleanze basate sulla equa remunerazione, ma soprattutto sull'innovazione e sulla sostenibilità. Quindi questa è la via maestra che la politica nazionale ed europea attraverso la politica agricola comune devono assolutamente potenziare, premiando appunto gli investimenti delle aziende in questa direzione".In un Paese dove la Generazione Z già orienta il 18% dei propri consumi verso prodotti a basso o nullo contenuto alcolico, la sfida non è vietare ma formare."Parlare di consumo consapevole - spiega Ilenia Malavasi, membro della XII Commissione Affari Sociali della Camera - significa prenderci l'impegno di educare le nostre giovani generazioni e tutte le nostre comunità a corretti stili di vita e a scelte libere ma consapevoli". Incentivare, non punire. Educare, non vietare. "Investire in educazione sanitaria, in educazione emotiva, in alfabetizzazione di base - continua - significa trasformare la prevenzione da un evento sporadico a un atto di responsabilità collettiva in un percorso continuo che veda anche la collaborazione tra il pubblico e privato per mettere al centro il benessere delle nostre comunità". Da Rimini il messaggio è chiaro: il futuro del bere responsabile si costruisce insieme, con l'industria che innova e le istituzioni che ne riconoscono il valore.

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00:00Il mercato del beverage cambia, i consumatori cambiano, ma la politica è pronta ad accompagnare questa trasformazione.
00:07Al Beer and Food Attraction di Rimini, il nuovo managing director di Casberg Italia, Aglius Antulis, ha aperto un talk
00:16che ha portato imprese e istituzioni a confrontarsi su un nodo concreto, come costruire un patto tra pubblico e privato,
00:24che sostenga il consumo responsabile senza penalizzare chi già investe in questa direzione.
00:30Le abitudini di acquisto e di consumo dei cittadini stanno cambiando a partire dalle nuove generazioni, sempre più attenti agli
00:39impatti sul benessere, sulla salute, ma anche sugli impatti ambientali.
00:44Un cambiamento che la politica deve saper leggere rispondendo con strumenti adeguati, non di vieti, ma politiche di filiera che
00:52premino chi innova e chi investe in sostenibilità.
00:55Un approccio fiscale che riconosca i comportamenti virtuosi delle imprese anziché sanzionare.
01:01In questo le politiche di filiera, le stesse che sta facendo Casberg Italia, potenziando una filiera del lupolo italiana, vanno
01:12appunto nella direzione di costruire delle alleanze basate sulla equa remunerazione, ma soprattutto sull'innovazione e sulla sostenibilità.
01:22Quindi questa è la via maestra che la politica nazionale ed europea attraverso la politica agricola comune devono assolutamente potenziare,
01:32premiando appunto gli investimenti delle aziende in questa direzione.
01:37In un paese dove la generazione Z già orienta il 18% dei propri consumi verso prodotti a basso o
01:45nullo contenuto alcolico, la sfida non è vietare, ma formare.
01:49Parlare di consumo consapevole significa prenderci l'impegno di educare le nostre giovani generazioni e tutte le nostre comunità a
02:00corretti stili di vita e a scelte libere ma consapevoli.
02:05Incentivare, non punire, educare, non vietare.
02:09Investire in educazione sanitaria, in educazione emotiva, in alfabetizzazione di base significa trasformare la prevenzione da un evento sporadico a
02:20un atto di responsabilità collettiva,
02:23in un percorso continuo che veda anche la collaborazione tra il pubblico e il privato per mettere al centro il
02:30benessere delle nostre comunità.
02:32Da Rimini il messaggio è chiaro, il futuro del bere responsabile si costruisce insieme con l'industria che innova e
02:40le istituzioni che ne riconoscono il valore.
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