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00:06Mercati globali in piena evoluzione tra ondate tecnologiche e nuove frontiere del valore.
00:11Il 2026 è un anno spartiacque per gli investitori e la domanda che ci poniamo inquadrando le prospettive dei gestori
00:18sulla base dei segnali più profondi o più contrarian che sfidano la narrativa.
00:23È un grande piacere avere con noi Fabio Caldato, Portfolio Manager di ACOMEA SGR. Benvenuto, bentrovato.
00:31Grazie per la vita e ben ritrovato.
00:33Ricordo Fabio Caldato, gestore di lungo corso focalizzato sulle strategie di investimento nei mercati azionari.
00:38Allora Fabio, lei si muove molto tra Milano e Londra, ha un hub finanziario chiave per monitorare i mercati.
00:46Oggi qual è dal suo osservatorio Equity l'immagine più fedele dei mercati in questa prima fase del 2026?
00:53È un'immagine disordinata, è un'immagine che spaventa quotidianamente ma che poi a fine giornata guardando l'insieme del
01:01portafogli
01:03rassicura un po' di più se il portafogli è ben diversificato sia per aree geografiche che naturalmente per temi e
01:10settori.
01:11Cerco di andare più nello specifico senza dilungarmi.
01:13Ogni giorno osserviamo nell'ultima settimana la disruption, come si suol dire, dei settori dovuta all'AI
01:20ma in generale da un anno viviamo un'alta volatilità su nicchie di mercato dovuta alla geopolitica
01:27e all'azione così aggressiva e volatile del Presidente americano.
01:32Oggi invece parliamo di AI, vediamo un settore software che sembra ormai scomparire, così non è.
01:38La determinazione e la professionalità di noi gestori ma che deve essere importante per i risparmiatori
01:46è quella di agire sempre in maniera razionale, di non lasciarsi trascinare da titoli o movimenti improvvisi
01:56di alcuni settori e comunque sempre di diversificare.
02:01Nei giorni scorsi un'altra notizia calda sul fronte dell'intelligenza artificiale
02:05ha fatto scattare l'allarme AI anche nell'industria del risparmio gestito da Wall Street all'Europa.
02:12Il lancio della app Asel annunciato da Altruist, una fintech californiana del world management
02:20che punta a rivoluzionare il settore della consulenza finanziaria.
02:24A suo giudizio che ulteriori ricadute potrebbero esserci sui titoli dell'asset management, del brokeraggio in borsa?
02:32Secondo me c'è stato un eccesso di reazione, abbiamo visto un'azienda fantastica come quella italiana Fineco
02:40precipitare come se domani mattina non ci fosse più la necessità di avere dei consulenti finanziari professionali
02:46che, badate bene, hanno un ruolo che non è solo di venditori ma è assolutamente di assistere il risparmiatore
02:54in questo mondo così complicato che le finanze.
02:57Venendo al punto e alla risposta, non c'è dubbio che, ma non è da oggi, non è dall'AI,
03:02abbiamo avuto i robo-advivalry negli ultimi anni che sembravano prendere piedi
03:09poi in realtà abbiamo visto che questo non è accaduto.
03:11L'AI è uno strumento importante che noi stessi stiamo cercando di utilizzare
03:16e, come diceva bene, noi di lungo corso, che vuol dire anche più vecchiotti,
03:21dobbiamo tenerci aggiornati e assolutamente imparare a stare a passo con i tempi.
03:26Non credo quindi che ci sarà un'evoluzione distruttiva per il settore del wealth management
03:32più che dell'asset management.
03:33Certamente temo che questo percorso di riduzione dei margini di intermediazioni,
03:39quindi di guadagno per quel che riguarda l'industria per cui anch'io lavoro,
03:43continuerà in maniera progressiva.
03:45È un mercato che diventa più efficiente e che, essendo il più liquido,
03:51il più grande mondiale, sfida gli altri per concorrenza.
03:56Ma i nomi migliori saranno qui anche fra qualche anno.
04:01Non c'è dubbio, ma nel frattempo le quotazioni si abbasseranno un po'
04:07per tenere conto dell'evoluzione che lei spiegava?
04:11No, il timore vero che ho è un ulteriore accentramento di capitali e di risorse.
04:18Vediamo BlackRock comandare nel mondo e quindi la sfida vera, le confesso,
04:24è per i piccoli, ovvero le aziende come quella per cui io lavoro,
04:28che devono trovare evidentemente nella qualità della proposta
04:32un messaggio di marketing e commerciale.
04:36Quindi in realtà non sparirà il mercato, ma centralmente si concentrerà,
04:40forse un po' scopiazzando quello che accade nel segmento tech.
04:44Pensiamo ai Magnifici 7 e come per esempio Invidia abbia fatto da padrone
04:49negli ultimi anni insieme a TSMC in un settore enorme e complicato
04:53come quello dei semiconduttori.
04:55Ebbene anche nell'asset wealth management sta accadendo
04:59e continuerà a accadere questa concentrazione di mercato.
05:02Questa sfida tecnologica, abbiamo visto, tocca quindi anche il cuore
05:06di professionisti come voi, appunto come chi opera nel settore della consulenza
05:13della gestione del wealth management, perché promette comunque di ottimizzare
05:17dei processi attraverso l'automazione.
05:20In un mondo dove l'AI inizia anche a dare consigli, a costruire portafogli,
05:26ritiene che questi strumenti possano competere con la gestione attiva
05:31come quella che lei fa o sono totalmente distanti da un approccio value come il suo?
05:38Sono di grande ausilio l'approccio value come il nostro, ovvero noi utilizziamo
05:45e utilizzeremo sempre di più questo tipo di strumenti per analizzare in maniera
05:51più efficiente, efficace e profonda il mercato e soprattutto per gestire
05:56la marea di informazioni che ci vengono catapultate addosso dalla mattina
06:01alla sera. Ma non è una competizione, secondo me, che porterà l'uno a vincere
06:08nell'altro, perché la nicchia di mercato in cui il value contrario può lavorare
06:13rimarrà, ancorché marginalizzata, ma rimarrà importante, soprattutto in fasi
06:18di mercato che non sono quelle a cui siamo abituati negli ultimi anni.
06:22Ovvero ricordo che al di là di stress velocissimi, penso al 2022, un po' meno veloce
06:28con la guerra in Ucraina, purtroppo, l'anno scorso con i dazi e al 2020 con il Covid,
06:34ma è da molti anni, e lo vediamo anche con la generazione più giovane di colleghi,
06:40che non abbiamo un bear market più classico, cioè che si protragga per più trimestri.
06:45Ebbene, all'interno di un mercato meno facile o meno in salita rispetto a quello
06:51a cui siamo abituati negli ultimi anni, credo che un'analisi qualitativa possa aiutare
06:57a prendere meno cantonate e a perdere meno per poi rilanciare le portafoglie
07:03quando il mercato gira.
07:05Voi avete un DNA contrario, Anna, se posso usare questo termine.
07:11Lei in particolare ha un forte background in derivati strategie globali flessibili.
07:16Fabio, quali sono i driver degli investimenti che sta selezionando
07:20con particolare attenzione quest'anno?
07:24Ma ci siamo focalizzati negli ultimi sei mesi a trovare dei settori
07:30dimenticati dal mercato, anche per una questione di narrativa, di moda,
07:35e le faccio un esempio, il settore petrolifero a livello globale
07:39con le aziende sia metodicane che europee, che nel secondo semestre dell'anno scorso,
07:44ma fino all'attacco al Venezuela o all'azione militare in Venezuela,
07:49era dimenticato da tutti, nonostante le aziende petrolifere stesse
07:54abbiano dei numeri di bilancio eccezionali, hanno dei flussi di cassa
07:58che anche a questi prezzi di petrolio sono entusiasmanti.
08:02Immagini se il prezzo del petrolio dovesse scontare o un aumento di domanda
08:06che ancora non è assolutamente visibile nei mercati,
08:10ma un fattore geopolitico che invece è più visibile sui mercati.
08:13Ebbene noi abbiamo accumulato in maniera razionale, giudicando senza farci prendere
08:19così dalla narrativa appunto vigente sul mercato, il fatto che le aziende
08:23erano super solide e ben impostate e che insieme ad altre commodities
08:29che invece oggi osserviamo in maniera più evidente, come il rame salire nel mercato
08:34piuttosto che la speculazione sull'argento, il petrolio comunque resterà necessario
08:39per dar l'infa alle economie mondiali, anche ai data center stessi.
08:44E quando questo diventa invece narrativa è allora il premio sui multipli torna sul mercato.
08:50Ecco, la forza è quella di individuare dei settori che sono strategici
08:54e le aziende migliori all'interno di quel settore quando nessuno le guarda.
08:58In questo momento le confesso che stiamo guardando il settore dei software
09:01perché all'interno di questa panoramica di distruzione di valore in un caso
09:08e invece in altri di rimodulazione dei multipli a livelli più opportuni
09:15ci sono delle opportunità interessanti.
09:17Per esempio mi viene in mente, mi permetto di citare SAP in Europa,
09:22SAP fa software, soffrirà l'AI forse fra una decina d'anni,
09:27non certo adesso perché è talmente intrinseca all'interno delle aziende
09:31che potrà essere portatrice di AI per le aziende.
09:34Viceversa negli Stati Uniti, poi chiudo, Spotify, un po' più moderno come nome,
09:40potrà giovare delle AI ma certamente la sfida non è contro Spotify
09:45ma contro altri tipi di aziende.
09:48Ebbene, queste due aziende che non avevamo in portafoglio
09:50le abbiamo inserite nell'ultima settimana.
09:54Grazie degli esempi che ci ha fatto.
09:56Peraltro abbiamo visto negli ultimi mesi un avvio di ciclo di rotazione,
10:01grande rotazione verso i settori che hanno sottoperformato nel 2025.
10:06Nel suo portafoglio dinamica globale dove sta puntando?
10:11Ma quello che è anche qui un po' più interessante è proprio la giornata di oggi, di ieri.
10:15Abbiamo avuto la riscoperta delle torri telefoniche.
10:18Noi siamo sempre stati investiti negli ultimi anni nelle telecom più tradizionali,
10:22a partire da Telecom Italia, ma insieme a queste, alle varie europee.
10:26Questo perché le telecom, anche queste dimenticate e riscoperte solo recentemente,
10:31erano in un ciclo di espansione dei margini, visto che riuscivano ad aumentare i ricavi,
10:36passando l'inflazione al consumatore, il quale riteneva assolutamente accettabile
10:42passare da 14-15 euro a 17-18 euro al mese per avere tutti i dati,
10:47cose di cui non possiamo fare più a meno, e viceversa una riduzione di costi,
10:53anche dovuta alle riduzioni di investimenti.
10:55Una parte di questi investimenti andava proprio nelle torri telefoniche.
10:59Ebbene, abbiamo investito e abbiamo giovato del rialzo azionario delle telecom europee,
11:06che pian piano stiamo riducendo ma che ancora deteniamo,
11:09e viceversa abbiamo accumulato negli ultimi mesi le azioni delle torri telefoniche
11:14in Italia Inuit o Selmex in Spagna, che è più diversificata geograficamente.
11:21Ebbene, l'idea è che il ciclo di investimenti sarà necessario da parte delle telecom europee,
11:26lo vedremo nei prossimi trimestri nei numeri, probabilmente fra un paio almeno,
11:30di trimestri nei numeri delle torri telefoniche, ma vedete tra ieri e oggi
11:34come l'espluà dei prezzi di Inuit e Selmex.
11:37dia ragione a chi riesce nei momenti di panico, diciamo così,
11:42quando il mercato, mi permetto di dire, butta via alcune azioni e di riuscire ad accumulare.
11:47Quindi le direi infrastrutture solide in un momento di opportunità di investimento,
11:55di prezzo, quando il mercato non le guarda o pensa che siano non più strategiche.
11:59Poi in realtà ci si accorge che sono oltremodo strategiche.
12:03Analizzando Piazza Affari, vorrei segnalarle due casi agli antipodi
12:09che sembrano un po' sfidare le logiche classiche del valore.
12:13Fincantieri e Stellantis.
12:15Da un lato Fincantieri, che sotto la spinta della difesa e del nuovo piano industriale,
12:20è più che raddoppiata in un anno.
12:22Dall'altro Stellantis, che ha dimezzato le quotazioni in un anno,
12:25soprattutto reduce dal venerdì nero del 6 febbraio dopo il profit warning.
12:30Quindi il titolo Stellantis sembra un po' intrappolato in un value trap senza fine.
12:36Come si comporta in questi casi un gestore attivo?
12:40Sono due nomi assolutamente interessanti.
12:43Vorrei ricordare che Fincantieri era in un downtrend pluriannale
12:51che si è interrotta esattamente in prossimità dell'aumento di capitale
12:55di un paio di anni fa, vado a memoria, a cui abbiamo fortemente aderito
12:59e in cui siamo rientrati sul titolo, credendo non solo alle prospettive
13:04che poi si sono acclarate, cioè il tema del riarmo,
13:11ma anche alla ristrutturazione dell'azienda,
13:14che l'amministratore delegato, che era da poco intervenuto
13:19prima dell'aumento di capitale, che io stimo molto,
13:21aveva spiegato molto bene alla comunità finanziaria.
13:24Ebbene, Stellantis sembra un po' la Fincantieri di due o tre anni fa.
13:29Abbiamo un settore dell'automobile che a livello industriale,
13:34soprattutto in Europa, sfida dei colossi globali
13:39che hanno una forza finanziaria e la possibilità di lavorare in perdita
13:44e che quindi riescono a competere con grande forza.
13:48Il problema non è solo di Stellantis, ma sappiamo anche di tutti gli altri produttori,
13:52da Renault, la Volkswagen, addirittura Mercedes, BMW, guardiamo Porsche
13:57con dei prodotti eccezionali e scesi in borsa.
14:00Ma tornando a Stellantis, siamo vigili, abbiamo una posizione modesta
14:05perché stiamo studiando come il management possa intervenire
14:11per ristrutturare il business, soprattutto negli Stati Uniti.
14:14Ci sono molti segnali positivi, crediamo che l'evento che lei ha citato
14:20possa essere un clearing event, ovvero un evento che si ricorderà
14:26come bottom di mercato.
14:28Rimane del lavoro da fare, stiamo ancora cercando di capire
14:31in maniera definitiva se la parte finanziaria riuscirà ad essere gestita
14:38dal nuovo management in modo tale da ottenere dei margini.
14:42La spinta negli Stati Uniti, perché non dimentichiamo che le Stellantis,
14:47che noi italiani conosciamo come Fiat, ma in realtà ormai è un'azienda
14:52molto esposta al Nord America, c'è una spinta forte dal punto di vista
14:57della politica e fortunatamente anche potrebbe portare l'azienda
15:02a vendere di più anche in ottica commerciale.
15:05Quindi concludo, perché mi sono dilungato su Stellantis,
15:08non mi sentirei ancora di reputare l'azione da comprare
15:12da parte di chi ci ascolta da casa, perché ci sono delle dinamiche
15:15ancora da dipanare, ma certamente potrebbe essere una buona opportunità
15:20qualora ci sia un evidente intervento del management.
15:25Un'ultima domanda, le chiedo molto in sintesi.
15:28Il 2026 viene visto come l'anno della promessa
15:32per il rilancio delle small and mid cap italiane.
15:36La scarsa liquidità è spesso un freno per le PMI in borsa.
15:40Come bilancia quindi questa sfida con la necessità di generare
15:44il rendimento nel fondo PMI Italia?
15:47Le confesso che già l'anno scorso abbiamo visto dei segnali importanti
15:51che sono partiti in primis dalle aziende di massima qualità
15:55ed effettivamente con dimensioni e liquidità sufficienti
15:58anche per gli investitori esteri.
16:00Poi si è preso coraggio, concedetemi questa affermazione poco tecnica,
16:05per scendere a livello dimensionale rimanendo sull'ambito qualitativo.
16:09Le prospettive del 2026 sono figlie anche di una spinta,
16:14sono figlie dei risultati dell'anno scorso,
16:17sono figlie di una stabilità politica a livello governativo
16:20che dal punto di vista degli investitori stranieri è importantissimo.
16:28e quindi c'è un maggior fiducia nei confronti del sistema Italia,
16:32del sistema del paese Italia.
16:34Quindi servono gli stranieri, la maggior liquidità potrà avvenire
16:38sia con il loro intervento e naturalmente con questo strumento
16:44che è il fondo FNC che tra la politica e il Cdp potrebbe favorire
16:51l'afflusso di capitali nel segmento delle aziende di piccola capitalizzazione.
16:57vorrei escludere però da questa panoramica le cosiddette micro cap
17:02perché in quelle invece purtroppo serve un'analisi certosina
17:06ed è opportuno che sia così.
17:10Bene, allora ringraziamo Fabio Caldato.
17:13Grazie Fabio, non abbiamo sentito le ultime parole ma il concetto mi sembrava chiaro.
17:18Portfolio manager di A come ASGR, Fabio Caldato, grazie per essere stato con noi.
17:24Grazie, buon weekend a tutti.
17:25Buon lavoro e allora noi ci fermiamo per parlare tra pochissimo di quantitative investing.
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