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  • 8 mesi fa

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Trascrizione
00:00Chiamiamo qui con noi Alessandro Trebbi, responsabile asset management di Terna,
00:13insieme ad Aurelio Regina, presidente del gruppo tecnico Energia Confindustria.
00:18Benvenuti, benvenuti a Motoritalia, buonasera, accomodatevi, buonasera, buonasera.
00:24Anca forse, buonasera, eccoci qua, manca un ospite che adesso vedo, non è ancora arrivato, non c'è, sarà fuori, sarà dentro.
00:34Iniziamo con Aurelio Regina, eccolo qua, il microfono, poi dopo mi allargo e mi metto sul trespolo.
00:43Allora, sì, no, non lo vedo, ci raggiungerà.
00:49Ok, allora lo aspettiamo, lo possiamo aspettare?
00:54Ah, è su Zoom.
00:59È collegato?
01:00Ok, Alessandro Trebbi.
01:02Buongiorno.
01:04Sono di Yamato, buongiorno.
01:06Sì, abbiamo, eccolo, eccolo.
01:09Allora, abbiamo il presidente Di Maire, Fabrizio Di Yamato, che è collegato, che salutiamo anche egli a Motoritalia.
01:16Benvenuto, presidente Di Yamato, a Motoritalia, Roma Capitale.
01:21Allora, abbiamo capito.
01:23Tutto collegato, tutto chiarito.
01:25Bene, allora, noi adesso abbiamo questo tema importante in questo panel, no?
01:30Abbiamo cominciato a capire, già purtroppo dalla invasione russa dell'Ucraina, che l'energia, il tema dell'energia è diventato fondamentale.
01:41Più avanti poi negli anni che ci abbiamo alle spalle si è capito che chi ha il potere dell'energia, chi ha l'energia a basso costo o a basso costo rispetto agli altri competitor ha davvero un'arma fondamentale.
01:57Ecco, l'Italia che punto è, e mi rivolgo da oreo e regina, che tipo di fotografia possiamo fare dell'Italia?
02:06Quanto possiamo diventare davvero indipendenti e più forti dal punto di vista energetico?
02:11Sì, buonasera a tutti.
02:13Io credo che ormai sia chiaro tutti, soprattutto i decisori pubblici italiani ed europei, che il tema dell'energia è un tema di sicurezza nazionale, è un tema di competitività del sistema europeo.
02:25Se riflettete un attimo, immaginate che cosa è successo solo negli ultimi cinque anni.
02:31Siamo passati dalla fase pandemica con un azzeramento, quasi un azzeramento dei consumi, almeno di quelli industriali.
02:40Siamo passati attraverso il conflitto russo-ucranico, l'esplosione dei costi energetici.
02:46Oggi stiamo vivendo una fase di incertezza del costo della materia prima, anche dovuto alle politiche americane che incidono come un tema geopolitico.
02:56Perché questo complessivamente, aver diversificato le fonti di approvvigionamento, ci ha fatto importare anche tutti i problemi del mondo.
03:04Quindi basta, come in questi giorni, che la situazione di freddo polare negli Stati Uniti ci scarica addosso un costo dell'energia che ha sfondato qualche giorno fa i 40 euro a megavattore dopo aver raggiunto i 28.
03:22Quindi con un aumento di quasi il 40%.
03:25Questa situazione di incertezza, ripeto, diventa un tema anche di sicurezza nazionale, anche nella considerazione che se prendiamo l'energia elettrica,
03:35l'energia elettrica nei piani governativi, ma non solo nei piani governativi, raddoppierà in termini di consumi da 300 teravattore attuali, 310, ai 600 teravattore.
03:45Perché abbiamo deciso, come sistema Europa, come Paese, di elettrificare al massimo i consumi domestici, i trasporti, al di là della velocità con cui questo avverrà, e questa è la direzione.
03:57Senza dimenticare che lo sviluppo dei data center e di quell'intelligenza artificiale di cui abbiamo parlato qui assorbirà almeno, diciamo, noi stimiamo altri 50 teravattori aggiuntivi.
04:08Quindi diciamo, è un mondo che domanda più energia, ma che allo stesso tempo presenta molte incertezze.
04:14Ecco perché bisogna dare stabilità, io parlavo qualche giorno fa, anche oggi, diciamo, con incontri governativi istituzionali,
04:23che il tema della sicurezza e dell'approvvigionamento è un tema importante.
04:28Quindi il Paese deve guardare, diciamo, a sviluppare la propria politica di Vincenzo, proprio guardando, diciamo, al tema di sicurezza.
04:35Sicurezza degli approvvigionamenti significa anche sicurezza in termini di costi industriali, cioè noi dobbiamo intervenire sul tema del costo.
04:43Oggi siamo poco competitivi, non solo rispetto al mondo, diciamo, a dei prezzi enormemente più bassi, ma rispetto ai nostri competitori europei,
04:53in particolar modo Spagna, Francia, ma anche la Germania, che non è messa in migliori condizioni dal punto di vista di mix energetico,
05:01ma che riesce ad avere una componente della commodity più bassa di quella italiana.
05:05Noi abbiamo fatto come sistema confio industriale tutta una serie di proposte di breve termine.
05:12La prima, diciamo, alcune le abbiamo realizzate.
05:15L'energy release, cioè un rilascio di energia a un prezzo stabilito con restituzione a 20 anni.
05:22Abbiamo, diciamo, con l'aiuto del Governo, aumentato il fondo da 150 a 600 milioni di rimborso della CO2.
05:29Stiamo lavorando sulle cosiddette green externalities per lavorare sugli uniti di sistema.
05:35Stiamo lavorando, e mi auguro che tra poche ore, tra pochi giorni, il Governo su questo darà una parola forte col decreto Bollette,
05:47su un tema di medio termine che è quello del disaccoppiamento.
05:50Già l'energy release è una forma di disaccoppiamento perché stocca 25 terawattora di rinnovabili e li toglie dal mercato
06:00e li mette, diciamo, a disposizione delle imprese energivore in particolare.
06:05Dovremo fare questo anche con altri pezzi di produzione da rinnovabili,
06:10quelli a fine o ciclo energie e quelli sottoposti, diciamo, a incentivazione da Ferex.
06:14Quindi dobbiamo disaccoppiare dal gas, dobbiamo lavorare anche nel lungo termine,
06:21cambiando il nostro mix produttivo.
06:23E qui, naturalmente, bisogna uscire fuori dall'ideologia.
06:27Che ci piaccia o no, non abbiamo tante tecnologie mature sulle quali lavorare.
06:33Io do spesso un dato, come dire, per sottolineare l'urgenza di intervenire.
06:38Noi oggi importiamo il 18-19% del nostro fabbisogno dalla Francia.
06:43La Francia non sta facendo programmi di particolare revamping delle proprie centrali
06:48e avranno loro stessi, come dire, il problema di maggiore energia
06:52che gli deriva dai loro investimenti sui data center francesi.
06:55Quindi, quando ne avranno bisogno, probabilmente dirotteranno l'energia sul loro mercato.
07:00Ci staccano la corrente.
07:02Evidentemente avranno una lista di priorità.
07:05Quindi noi dobbiamo attrezzarci per quel momento
07:07e dobbiamo attrezzarci pensando che il termo elettrico sarà, come dire,
07:13la produzione di energia dalla transizione, da una parte,
07:17e dall'altra, diciamo, compensare e diversificare il nostro mix produttivo.
07:24Primo tra tutti, naturalmente, con tutte le tecnologie,
07:27come la cattura del carbon capture, l'idrogeno, il biometano,
07:33e naturalmente lo sottolino anche il nucleare.
07:36Tra pochi giorni partono le audizioni sul decreto, sul disegno di legge
07:41sul rientro del nucleare in Italia.
07:43Parliamo naturalmente dei mini-reattori.
07:45Noi, come Confindustria, sosteniamo questo sforzo in maniera decisa.
07:49Riteniamo che nel mix produttivo, proprio per dare quella sicurezza al Paese,
07:54un 10-15% possa essere realizzato attraverso le mini-centrali nucleari.
07:59crediamo che uno sforzo e divisione che il Paese dovrebbe compiere
08:03al di là degli steccati ideologici.
08:05Queste sono le cose sulle quali i grandi Paesi si trovano sempre.
08:09Io chiudo dicendo, sottolineo, che in Francia,
08:12quando Macron, diciamo, parte la campagna elettorale di Macron,
08:18lui era un antinuclearista, deciso.
08:21Poi, improvvisamente, naturalmente, quando si è reso conto dei numeri,
08:24ha fatto un piano di ammodernamento delle centrali ed è diventato.
08:30E su questo si dividono su tutti, ma la signora Le Pen non ha avuto nulla da dire.
08:35Questo, come dire, i grandi Paesi sulle grandi questioni devono essere uniti
08:39e noi dovremmo trovare, come dire, questa visione anche qui.
08:42Un tempo si diceva fare squadra.
08:44Non si dice più.
08:45Non so se fare squadra, ma certamente, ripeto,
08:48proprio perché parliamo di temi che attengono alla sicurezza del Paese,
08:52perché senza l'energia noi non possiamo neanche aspirare davvero
08:55a rimanere il secondo Paese industriale europeo
08:58o tra i principali al mondo.
09:00Quindi abbiamo bisogno di considerare questo davvero
09:03con un'ottica di largo respiro.
09:06Ecco, grazie Presidente Reggiana.
09:09Abbiamo collegato a proposito di largo respiro di multinazionali
09:13Fabrizio Diamato, che salutiamo di nuovo, benvenuto a Motoritalia,
09:17che è il Presidente Di Maire, che è un colosso della trasformazione
09:21delle materie prime, dell'energia e dei vettori energetici.
09:24È per l'appunto collegato in quanto non vogliamo fargli perdere un aereo.
09:28Però vorremmo sapere un po', intanto benvenuto e buonasera
09:30anche al Presidente Di Amato, quanto è complicato competere
09:34non solo con questa zavorra al collo, che è il costo dell'energia per l'Italia,
09:38ma competere in uno scenario globale sempre più complesso,
09:41sempre più davvero quasi sfidante, quasi impossibile a volte.
09:49Allora, intanto buonasera a tutti, buonasera direttore.
09:53Ma io direi sì, lo scenario internazionale, ormai diciamo che ci siamo abituati
09:59e dobbiamo in parte conviverci, perché questi cambiamenti negli ultimi anni
10:06ormai ci sono e sono sempre più repentini.
10:08Abbiamo avuto problematiche collegate al Covid, che sembra un secolo fa,
10:13ma è successo qualche anno fa, crisi finanziarie, adesso ci sono questioni geopolitiche.
10:19Io dico, così come diceva anche il Regino, oggi il tema energetico c'è
10:23e è un mondo continuo a crescere.
10:27Quindi, indipendentemente da dove si andranno a realizzare queste opere,
10:34il mondo cresce, quindi il mondo energetico cresce.
10:37Quindi io penso che bisogna essere molto più flessibili,
10:43avere una capacità di muoversi sui vari territori,
10:48dove questo poi diventa possibile.
10:51Faccio degli esempi, diciamo, ci sono delle zone,
10:55diciamo dell'est Europa, dove per motivi geopolitici
11:01non si può più operare, per motivi sanzionatori,
11:04ma ci sono altri mercati che invece sono cresciuti tantissimo.
11:10Noi siamo un po' l'esempio, abbiamo abbandonato alcuni mercati
11:14e siamo cresciuti negli ultimi tre anni con un ritmo del 15-20%.
11:19Quindi, come dire, le opportunità ci sono, si mantengono,
11:23bisogna avere la capacità e il coraggio di non spaventarsi,
11:28di non fermarsi davanti a questi cambiamenti che ci sono
11:32e in qualche modo interpretarle.
11:35Oggi io penso che la transizione energetica,
11:38così come la transizione digitale, sentivo parlarne anche prima,
11:42gli interventi che mi hanno receduto, sono diventati solo un'opportunità.
11:46è chiaro che c'è un tema di cambiamento,
11:50le imprese devono essere pronte e disponibili a cambiare,
11:54cioè dobbiamo produrre energia, ma in modo diverso,
11:59farlo in una modalità, diciamo, diversa, come la transizione energetica.
12:06Quindi questo comporta dei cambiamenti all'interno,
12:09di processi che bisogna fare.
12:12Io approfitto anche di questa occasione per dire
12:16che l'industria, in qualche modo, si deve attrezzare,
12:22cioè deve capire questo cambiamento
12:25e deve lasciare alcune strade consolidate,
12:30diciamo, lasciatemi dire, anche più facili
12:32e deve convergere verso queste storie.
12:37Noi, diciamo, come Maire, siamo un gruppo internazionale,
12:41l'ha detto lei prima, siamo presenti in 50 paesi,
12:46vediamo, come ho detto, lo sviluppo dell'Africa,
12:49il Middle East è stato negli ultimi 3-4 anni, è cresciuto tantissimo.
12:53Stiamo ritornando in Sud America,
12:55eravamo da anni che non si tornava più in Sud America,
12:58oggi ci sono le condizioni per ritornare.
13:00Quindi, come dire, lo scacchiere si muove.
13:04Il secondo tema importante è invece collegato molto all'innovazione,
13:10lo ricordava anche Regina,
13:12cioè il tema delle tecnologie.
13:14Bisogna investire di più, più che chiedere,
13:17perché spesso, io dico, anche l'impresa
13:21chiede sempre a qualcun altro,
13:22ai governi, che debbono fare qualcosa.
13:25Credo che questo è il momento
13:26che dobbiamo fare qualcosa in più anche noi
13:29e quindi mettersi in gioco
13:32magari qualche dividendo in meno
13:34e investire qualcosa in più.
13:37Noi, per esempio,
13:38l'azienda è nata più di 40 anni fa a Roma
13:41e io, ovviamente, sono nato a Roma
13:44e sono orgoglioso di esserlo.
13:46Abbiamo deciso, dove tutto è nato 40 anni fa,
13:49di creare un, lo chiamiamo il GID,
13:53Green Innovation District,
13:55dove saranno un centro primo in Europa
13:59per le tecnologie e lo sviluppo di impianti pilota
14:03che validano dal laboratorio al semi-industriale
14:07un impianto.
14:09Quindi l'investimento per noi è molto importante
14:11che facciamo a Roma
14:14e questo proprio grazie al fatto
14:17che crediamo a questo cambiamento,
14:19a questa transizione
14:20e quindi vogliamo sviluppare
14:23degli investimenti
14:25che poi ci porteranno
14:26a poter essere utilizzati
14:28e quindi dei ricavi futuri
14:31fatti in un modo diverso
14:34rispetto a quello che facciamo oggi.
14:36Considerando che oggi
14:37i piani decennali
14:38bisogna fare,
14:39tutte le imprese dovrebbero lavorare
14:41su piani almeno decennali
14:43proprio per capire e leggere
14:45i cambiamenti,
14:46perché i cambiamenti ce ne sono
14:48e ce ne sono tantissimi.
14:49La seconda cosa,
14:50si parlava,
14:51prima ho sentito parlare anche
14:52di giovani,
14:53di risorse,
14:55un po'
14:55temi culturali,
14:57anche qui,
14:58sempre vicino a questo centro,
15:00stiamo realizzando
15:01il primo polo culturale,
15:03quindi un ITS
15:04sulla transizione energetica,
15:07sarà il primo
15:07della regione Lazio
15:09che devo dire
15:10abbiamo fatto un bando,
15:13abbiamo partecipato,
15:14siamo stati accreditati
15:15e quindi quest'anno,
15:17già a novembre di quest'anno,
15:18ottobre-novembre
15:19inizieranno i corsi,
15:21come sapete
15:21la riforma anche
15:24Valditara del 4 più 2
15:25per queste academy,
15:30quindi inizieremo dei corsi
15:31che a regime
15:32pensiamo di formare
15:34tra i 200 e i 250 giovani
15:37ragazzi che
15:38oltre ad aver fatto
15:40il diploma oggi
15:41al quinto anno
15:42ma con la riforma
15:43dovrebbe essere
15:43il 4 più 2
15:44hanno l'opportunità
15:46di andare direttamente
15:47nel mondo del lavoro
15:48oppure
15:49se vogliono
15:50continuare
15:51l'università
15:53avranno dei crediti
15:53riformativi,
15:54io sono convinto
15:55che questo
15:56è un altro
15:57delle cose fondamentali
15:59per esempio
16:00nel nostro settore,
16:01noi abbiamo bisogno
16:02di ingegneri
16:03ma abbiamo bisogno
16:03anche dei periti
16:04del terzo millennio,
16:06quindi
16:06la tecnologia
16:07va avanti,
16:10l'intelligenza artificiale
16:11non ne potremmo fare
16:12nemmeno sarà una rivoluzione
16:14per quello che penso
16:15ma ne ho sentito
16:16anche parlare prima,
16:18per quello che pensiamo
16:19noi,
16:19una rivoluzione
16:19superiore
16:20a quello che è stato
16:22internet,
16:24il cambiamento
16:25che abbiamo avuto,
16:26quindi chi saprà
16:27cogliere
16:28queste sfide,
16:29questa opportunità,
16:30questa capacità
16:31di intraprendere,
16:33ripeto,
16:34è più difficile
16:35perché non sei in
16:36comfort zone,
16:37cioè devi uscire
16:38un po'
16:39dalla comfort zone
16:40ma io credo
16:41che questo
16:42farà la differenza
16:43e le cose
16:45si possono fare,
16:45l'Italia,
16:47Roma,
16:47l'Italia in generale
16:48ha una straordinaria
16:50capacità
16:51imprenditoriale
16:53molte piccole aziende
16:55potrebbero
16:56agganciarsi
16:57a queste filiere
16:58io immagino
16:59la nostra,
16:59quella che conosco
17:00della transizione energetica
17:02e possono
17:04non solo
17:04contribuire
17:05allo sviluppo
17:06del paese
17:07ma soprattutto
17:08internazionalizzare.
17:10Ultimo tema
17:11se ancora mi consente
17:12e lo ricordava
17:14anche Regina
17:16temi del nucleare,
17:18noi sicuramente
17:18i consumi energetici
17:20aumenteranno
17:21e stanno sempre più
17:22aumentando
17:23è evidente
17:25che bisogna avere
17:27un mix energetico
17:28ce ne sono
17:29noi nel nucleare
17:30abbiamo messo
17:32abbiamo fondato
17:32una nuova società
17:33insieme
17:34a un altro gruppo
17:36e abbiamo già
17:37raggiunto degli accordi
17:38anche con società
17:39importanti
17:40francesi
17:40americane
17:41proprio perché
17:42vogliamo sviluppare
17:44indipendentemente
17:45da chi
17:46poi
17:46sarà il reattore
17:48che sarà prodotto
17:49tutta la Conventional Island
17:50che è quello
17:51che trasforma
17:52poi l'energia
17:53prodotta
17:54in un processo
17:56diciamo
17:57con un concetto
17:58di turbina
17:59come un ciclo
18:01combinato
18:01di una volta
18:02che era gas
18:02oggi si possono fare
18:04questi ASMR
18:05small modular reactor
18:08si possono fare
18:08più piccoli
18:09e quindi servire
18:11anche delle zone
18:14molto concentrate
18:15e non necessariamente
18:16dover realizzare
18:18questi grandi impianti
18:20veramente
18:20ultimo tema
18:21l'Italia
18:22per esempio
18:23nel settore
18:24dell'idrogeno
18:25potrebbe fare
18:26una cosa
18:28molto importante
18:28perché
18:29noi siamo
18:30quelli che
18:30sulla raccolta
18:32per esempio
18:33dei rifiuti
18:33siamo quelli
18:34più alti
18:35in Europa
18:35in termini
18:36di percentuali
18:37oggi si possono
18:38fare degli impianti
18:40di gassificazione
18:41non di incenerimento
18:42di gassificazione
18:43e si possono produrre
18:46chemicals
18:46quindi dall'idrogeno
18:49a dei chemicals
18:50dal metanolo
18:52biocarburanti
18:54considerate
18:55che
18:56l'Europa
18:57produce circa
18:59tra tradizionali
19:01diciamo
19:01da gatta fossile
19:03e non
19:04circa
19:048 milioni e mezzo
19:06di tonnellate
19:08di idrogeno
19:10l'Italia
19:11con i rifiuti
19:12disponibili
19:13che oggi
19:13vengono trasportati
19:14all'estero
19:16quelli che
19:17non vengono trattati
19:18che vengono caricati
19:19o in discarica
19:20o trasferiti
19:21noi potremmo
19:22produrre
19:23più di un milione
19:24e mezzo
19:25di tonnellate
19:26di idrogeno
19:27immaginate
19:28potremmo diventare
19:29i primi produttori
19:29di idrogeno
19:31in Europa
19:32quindi come dire
19:33ci sono
19:35delle possibilità
19:36ci sono
19:36delle tecnologie
19:37ci vogliono
19:38più imprenditori
19:40più capacità
19:42di sforzo
19:43e quel lavoro
19:44congiunto
19:44che è tanto auspicato
19:46è quello poi
19:47di essere più
19:48propositivi
19:49più che richiedere
19:51io sarei dell'idea
19:52che l'impresa
19:53deve essere più
19:54propositiva
19:55e poi
19:56cercare
19:57di guidare
19:58le istituzioni
19:59a delle soluzioni
20:01tecnologiche
20:02che possono dare
20:03quelle risposte
20:04di cui tanto
20:05ce n'è bisogno
20:06di cui tanto
20:06se ne parla
20:08direi che
20:08intanto
20:09la sfida
20:10è quella
20:10di governare
20:11il cambiamento
20:12con tradizione
20:13innovazione
20:13se voglio declinare
20:14un po'
20:14no
20:15cioè sfruttare
20:15pure
20:15gli skill italiani
20:17Silvia
20:17sì
20:18allora intanto
20:19abbiamo in collegamento
20:20anche Alessandro Trebbi
20:21così sentiamo
20:21anche lui
20:22che cosa
20:22ne pensa
20:24del fatto di
20:25investire
20:25in innovazione
20:26per
20:27buonasera
20:27benvenuto anche lei
20:28a Motor Italia
20:29eccolo là
20:30eccolo
20:30allora non so
20:31se ha avuto modo
20:32di sentire
20:32quanto dichiarato
20:34dal presidente
20:34di Amato
20:35vogliamo sapere anche
20:35insomma
20:36quella che è la sua
20:37la sua opinione
20:38in che modo
20:38poi imprese
20:39e infrastrutture
20:40in qualche modo
20:40possono guidare
20:41una nuova
20:42sostenibilità
20:43per lo sviluppo
20:44del nostro paese
20:45sì sì
20:47ho seguito
20:48l'interessante dibattito
20:49ovviamente
20:50come Terna
20:52noi siamo portatori
20:53di un punto di osservazione
20:54che è quello
20:55della rete
20:56infrastrutturale
20:57che sostanzialmente
20:58crea un link
20:59tra il mondo
21:00della generazione
21:01e il mondo
21:02del consumo
21:02noi siamo
21:04ovviamente
21:04tutti
21:06un cambiamento
21:07epocale
21:08della transizione
21:08energetica
21:09in cui sta cambiando
21:11il paradigma
21:11nel modo in cui
21:12consumiamo l'energia
21:14ma anche nel modo
21:15in cui lo generiamo
21:16impensabile
21:18un po'
21:19di anni fa
21:20anche a livello
21:21consumi
21:22programmare
21:23la patrice
21:24la notte
21:25piuttosto che
21:26in realtà
21:27industriale
21:28pensare a dei consumi
21:29che fossero elastici
21:31parallelamente
21:32sul mondo
21:33sul mondo della generazione
21:34sta cambiando
21:34il mix
21:35delle fonti
21:36primarie
21:37quindi il contesto
21:38sta cambiando
21:39siamo immersi
21:40in un cambiamento
21:41quindi non è che ci aspetta
21:42lo stiamo vivendo
21:43e stiamo provando
21:44a indirizzarlo
21:45in cui
21:47la rete
21:48risulta
21:48un abilitatore
21:49sostanzialmente
21:50dell'evoluzione
21:51energetica
21:51ovviamente come gruppo
21:53Terno abbiamo
21:53sviluppato
21:54un piano di sviluppo
21:56con moltissimo
21:57contenuto
21:57parliamo di 23 miliardi
22:00di investimenti
22:01su un orizzonte
22:02di 10 anni
22:03con l'obiettivo
22:04di far rivolvere
22:05l'infrastruttura
22:06per poter cogliere
22:07le sfide
22:08che stiamo
22:08comitando oggi
22:09insieme
22:09quindi
22:10è un piano
22:11che osserva
22:13le interconnessioni
22:14con l'estero
22:15ha come obiettivo
22:17ovviamente
22:17risolvere
22:19quelle limitazioni
22:20tra zone di mercato
22:22per consentire
22:23flussi di energia
22:24connettendo
22:25con più semplicità
22:27le fonti rinnovabili
22:28con la produzione
22:30lato prelievo
22:32ovviamente
22:33facendo leva
22:34su dimensioni
22:35di digitalizzazione
22:37e di sostenibilità
22:39tenendo presente
22:40che tutte le volte
22:41che parliamo
22:41di digitalizzazione
22:43inevitabilmente
22:44nasce un tema
22:46di sicurezza
22:47anche dell'infrastruttura
22:48di cyber security
22:49quindi stanno
22:50nascendo nuove sfide
22:51che inevitabilmente
22:52dobbiamo indirizzare
22:55ecco
22:55in questo contesto
22:57il gruppo Terna
22:58sta investendo
22:59in modo molto importante
23:01anche sul piano
23:01di sicurezza
23:02per essere in grado
23:04di avere una rete
23:05resiliente
23:06e tempestiva
23:07nelle risposte
23:08tenete presente
23:09che le decisioni
23:10in tanti casi
23:11vanno presi
23:11in pochi mesi e secondi
23:13quindi abbiamo
23:14importantissimi investimenti
23:17in logica
23:18di digitalizzazione
23:20della nostra rete
23:21in logica
23:21di sensoristica
23:23in logica
23:24di resilienza
23:25della rete
23:25per poter essere
23:26in grado
23:27di creare
23:29quella connessione
23:31intelligente
23:32flessibile
23:33abilitare
23:33nuovi paradigmi
23:34sia nel mondo
23:35della generazione
23:36sia nel mondo
23:37del consumo
23:39quindi
23:40gli investimenti
23:41sulle infrastrutture
23:43di trasmissione
23:44ma aggiungo
23:45anche di distribuzione
23:46risultano oggi
23:47certamente
23:48degli elementi
23:49necessari
23:50abilitanti
23:51per qualsiasi
23:52tipo di evoluzione
23:53proprio per gestire
23:54le sfide
23:55di un cambiamento
23:55nel quale siamo già
23:56immersi
23:57ecco
23:58quali risultati
23:59concreti
24:00stanno emergendo
24:01in questa trasformazione
24:02che lei ci sta
24:03ci ha descritto
24:04ma guardi
24:07in questo percorso
24:08di evoluzione
24:09ci cito anche
24:12solo alcuni numeri
24:13dell'anno
24:13che si prendono
24:14a concluso
24:14nel 2025
24:15abbiamo portato
24:17in esercizio
24:18nuove infrastrutture
24:20per circa
24:20800 milioni di euro
24:22tenga presente
24:23che abbiamo
24:24a titolo di esempio
24:25raddoppiato
24:26la connettività
24:27dell'isola d'Elba
24:27abbiamo
24:28realizzato
24:30un'infrastruttura
24:31a 380 mila volt
24:33in Sicilia
24:35per consentire
24:38un esercizio
24:38di maggiore sicurezza
24:39e la possibilità
24:40di trasportare
24:41fonte rinnovabili
24:42generato
24:43nelle isole
24:44sul continente
24:45abbiamo aumentato
24:47l'interconnessione
24:48tra Italia
24:50e Francia
24:52e Austria
24:54e mi piace citare
24:56il completamento
24:57di 300 milioni
24:58di investimenti
24:59orientati
25:00a rafforzare
25:00con infrastrutture
25:01elettriche
25:02per dare servizi
25:03alle Olimpiadi
25:05tenete presente
25:07che queste sono
25:07infrastrutture
25:09che poi restano
25:10nel territorio
25:11sono infrastrutture
25:12sostenibili
25:14abbiamo realizzato
25:15più di 130 chilometri
25:17di cavi
25:18quindi risultano
25:19a bassissimo impatto
25:21abbiamo portato
25:22l'alta tensione
25:23in realtà
25:24a sviluppo turistico
25:26dove ad oggi
25:28non giungeva
25:29cito ad esempio
25:30la realizzazione
25:32dei collegamenti
25:33tra Premadio
25:34e Livigno
25:35dove Premadio
25:36è stata realizzata
25:38una stazione elettrica
25:39che si integra
25:40perfettamente
25:41nel contesto
25:42umano
25:43con due cavi
25:45che collegano
25:46a Livigno
25:46percorrendo
25:48aree pregiate
25:49questi cavi
25:50oggi
25:50non si vedono
25:52non hanno
25:52un impatto ambientale
25:53siamo riusciti
25:54a portare
25:55l'alta tensione
25:56in una realtà turistica
25:58che quindi
25:59è abilitata
26:00nello sviluppo futuro
26:01quindi in sintesi
26:02cos'è che vediamo oggi
26:04per rispondere
26:05direttamente
26:06alla sua domanda
26:07un piano industriale
26:08che sta portando
26:09infrastrutture concrete
26:11che portiamo in esercizio
26:13come da piano industriale
26:14che sono caratterizzate
26:17da alta sostenibilità
26:18alta tecnologia
26:19e che abilitano
26:21dei nuovi modi
26:23di gestire
26:24l'energia
26:25sia a lato generazione
26:27sia a lato consumo
26:28e allora
26:29intanto grazie
26:30ad Alessandro Trebbe
26:31di essersi collegato
26:32con noi
26:32e salutiamo
26:33direttore
26:34grazie
26:35salutiamo anche
26:36il presidente
26:36di Amato
26:37se ancora è collegato
26:38quindi ci ha dovuto
26:39scollegare
26:41ma ci salutava
26:41e invece
26:42Aurelio Regina
26:43è qua
26:44e lo salutiamo
26:44De Visu
26:45grazie di essere stati
26:47con noi
26:47grazie di essere stati
26:48a Motoritalia
26:49a Roma Capitale
26:49alla prossima
26:50grazie
26:51e buon lavoro
26:52buon lavoro
26:53buon lavoro
26:53grazie
26:54grazie
26:54grazie
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