00:09La stagnazione dei consumi resta il tratto dominante del retail italiano anche nel
00:142026. Secondo il retail barometer semestrale di Confiprese Giacala, la crescita stimata si
00:21ferma a più 1,3% a valore, frenata da incertezza internazionale e da una cautela ormai strutturale
00:28dei consumatori. A correre è solo l'altro retail, casa, elettronica, cura della persona
00:34e servizi, che arriva a più 2,5%, mentre la ristorazione si mantiene sul moderato più
00:411,3% e l'abbigliamento continua a soffrire con un meno 0,8%. Si bloccano anche i ritocchi
00:49ai prezzi con listini che salgono appena dello 0,5%, segnale di un mercato che prova a difendere
00:56i volumi più che i margini. Sul fronte promozionale non cambia molto, continuità per moda e retail,
01:02maggiore pressione nella ristorazione, mentre i consumatori premiano sempre di più le offerte
01:07mirate su marchi e prodotti di qualità, indicate dal 39,8% del panel, tanto che un italiano
01:14su due è disposto ad aumentare la spesa, lo fa puntando proprio sulla qualità. L'e-commerce
01:19non accelera, per oltre la metà delle aziende resta stabile e solo il 13% prevede una crescita
01:25significativa, complice il ritorno di centralità del negozio fisico, come ruolo di esperienza,
01:30fiducia e prova del prodotto. In questo scenario la partita si gioca tutta in store, migliorare
01:36servizio, assortimento ed esperienza diventa la leva chiave per sostenere i conti e restare
01:41rilevanti in un mercato che avanza, ma a passo cortissimo.
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