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Trascrizione
00:04Saluto e ringrazio l'ambasciatore Ettore Francesco Sequi, segretario generale del
00:10Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dal 2021 fino al 2023.
00:15Ambasciatore, un piacere averla con noi.
00:18Anche per me, buonasera.
00:19Ambasciatore, che bilancio possiamo fare di questo viaggio che ha realizzato la Premier
00:25Meloni in Africa e in Etiopia. Qualcuno l'ha criticata, i grandi dell'Europa erano a Monaco,
00:31alla conferenza per la sicurezza. Meloni invece ha scelto di andare in Etiopia.
00:37Credo che ci siano due aspetti. Uno, chiaramente l'Italia ha dimostrato di non voler essere
00:41in mezzo alla partita che si giocava a Monaco tra Washington e Bruxelles e ha preferito
00:49una situazione nella quale probabilmente può incidere di più che l'Africa. Abbiamo
00:56ascoltato in questo collegamento quale sia l'importanza soprattutto delle implicazioni
01:04per lo sviluppo dell'Africa. Noi abbiamo poi in Italia una visione dell'Africa giustamente
01:09verticale, nel senso che la stabilità o instabilità che arriva attraverso il Nord
01:18Africa in realtà nasce più a sud. Quindi abbiamo la necessità di concentrarci sulla
01:26stabilizzazione dell'Africa. Non dimentichiamo poi che l'Africa è una zona in cui abbiamo
01:32minerali, risorse, capitale umano in prospettiva, lo abbiamo ricordato, e migrazione. Quindi in
01:41questa visione verticale è fondamentale concentrarsi appunto su quest'area. Per quanto riguarda
01:48evidentemente il Piano Mattei, è chiaro che questo è un metodo importante, molto apprezzato
01:56agli africani che però naturalmente deve trovare una massa operativa e da questo punto di vista
02:01è evidente che le risorse solo italiane non bastano. Non bastano a far fronte ad esempio
02:08alla concorrenza di paesi come la Cina e in parte la Russia, ma anche alcuni paesi del
02:17Golfo. Quindi si vince certamente se il Piano Mattei diventa una piattaforma obiettivamente
02:22bancabile, si perde se resta una narrativa geopolitica senza una linea finanziaria efficace.
02:31Anche perché in Africa poi si guardano le intenzioni, non si guardano le intenzioni, ma si guardano
02:36i risultati. La cosa importante credo è che non sia considerato dagli africani come
02:43un puro strumento anti-immigrazione, ma come uno strumento in realtà per valorizzare l'immenso
02:48capitale sociale africano e le grandissime prospettive che anche gli indicatori economici
02:53ci dicono l'Africa avrà in futuro.
02:57Ambasciatore, invece se dovessimo tirare un po' le somme della due giorni di Monaco,
03:01una Kayakallas, assalta rappresentante per la politica estera, che dice c'è un declino
03:06europeo, non è vero perché uniti sicuri siamo in crescita. Rubio che dice non vogliamo
03:11un'Europa suddita, almeno ha cambiato un po' i toni, anche se non proprio i contenuti
03:15rispetto a J.D. Vance dell'anno scorso.
03:18Diciamoli a posti certamente in maniera più gentile e quindi ha ispirato un sospiro di
03:23sollievo, ma certo non una fiducia. D'altra parte ha dato, mi pare, quattro messaggi importanti.
03:29Deindustrializzazione, bisogna fare attenzione alla decentralizzazione che significa vulnerabilità
03:34strategica per l'Occidente, autonomia delle catene del valore, autonomia naturalmente in termini
03:41di difesa, friend-shoring piuttosto aggressivo. Clima è considerato un culto, è considerato
03:49quindi una frattura della stessa compattezza sociale, considerando che i rivali poi utilizzano
03:58ancora gli idrocarburi. Immigrazione, che ha individuato come un rischio alla coesione
04:04dell'Occidente e quindi soprattutto dell'Europa, e quindi una riduzione in termini di potenza.
04:09E infine il multilateralismo, un multilateralismo che purtroppo ci ha detto non funziona e quindi
04:16bisogna modificare, intervenire, riformare il multilateralismo, però ovviamente se non
04:24funziona bisogna comunque trovare degli altri strumenti. Ed è qui che ci si lega evidentemente
04:30anche a questa riunione del Board of Peace che si avrà giovedì a Washington.
04:35Credito non è da ambasciatore. L'Italia, che a causa articolo 11 della nostra Costituzione
04:40non può far parte, però potrebbe partecipare come osservatrice, anche se su questo aspetto
04:46abbiamo visto Meloni che cerca un asse con Mertz.
04:51Cerca un asse con Mertz evidentemente perché da un lato Mertz si è espresso naturalmente
04:57in maniera che non è del tutto sintonica rispetto all'Italia per quanto riguarda il discorso
05:02di Rubio e soprattutto riferimenti che Mertz ha fatto a Maga.
05:08E in secondo luogo per evitare, diciamo così, un isolamento insieme a paesi europei che certamente
05:19sono piuttosto poco rappresentativi nel complesso. Ricordiamo che ci sono solo due paesi europei
05:29che fanno parte del Board of Peace. Ci sarà probabilmente la Commissione come osservatore
05:38e ciproche alla Presidenza. È un modo in fondo per cercare di restare a bordo pur rispettando
05:47quelli che sono i vincoli costituzionali assolutamente indiscutibili.
05:53Ambasciatore, prima di lasciarla ai suoi impegni, ha visto l'articolo del Financial Times che dice
05:58che la Cina starebbe vincendo la partita geopolitica con gli Stati Uniti?
06:05Diciamo questo. Nelle aspirazioni cinesi, lo dice spesso Xi Jinping con un'evocativa immagine
06:11di due capitani, cioè lui stesso e gli Stati Uniti, sulla tolda di una stessa nave che affrontano
06:20le procelle internazionali della geopolitica. Però certamente il paradosso cui noi stiamo
06:28assistendo è che la Cina si sta prospettando come potenza prevedibile, i cinesi tendono
06:36a dire potenza responsabile di fronte all'imprevedibilità americana e il paradosso, ripeto, è quello
06:42che da un lato noi cerchiamo di attuare un re-risking rispetto alla Cina su una serie
06:49di segmenti della catena del valore, ma dall'altro l'insicurezza che ci viene dal rapporto
06:59con gli Stati Uniti fa sì che ci sia un progressivo de-risking anche rispetto agli Stati Uniti.
07:06Quindi non so se la Cina, se si possa dire correttamente che la Cina stia vincendo, ma
07:11se sta vincendo sta vincendo per default. Analisi come al solito molto chiara quella
07:18dell'ambasciatore Ettore Francesco Sequi, ricordo dal 2021 al 2023, esatto segretario generale
07:26del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, contributor class CNBC, grazie davvero
07:31ambasciatore, a prestissimo. Grazie a voi, buonasera. È tutto per il nostro approfondimento
07:36di oggi, grazie per l'attenzione.
07:41Grazie a voi, buonasera.
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