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I documentari di storia, cronaca e cultura approfondiscono eventi storici, personaggi influenti, civiltà antiche, guerre, misteri storici e trasformazioni sociali. Produzioni di canali come History Channel, ma anche National Geographic, BBC e altre emittenti, uniscono ricostruzioni, interviste, immagini d’archivio e analisi di esperti per offrire contenuti informativi, coinvolgenti e divulgativi, pensati per chi vuole comprendere il passato e il presente.
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DivertentiTrascrizione
00:00solo i ricchi potevano raggiungere cuba per giocare d'azzardo e frequentare i bordelli
00:10erano state ideate delle navi casino ancorate a largo ma erano scomode esposte al maltempo e
00:17anche alle ispezioni della guardia costiera servivano dei posti più facili per offrire
00:22a tutti quei vizi privati di cui parlava luciano il deserto questa era stata l'idea di bazzi
00:32sigel così una cittadina polverosa cominciò a trasformarsi nella sfolgorante las vegas luciano
00:41lansky e gli altri padrini lanciarono milioni di dollari nell'impresa e bazzi cominciò a costruire
00:47il flamingo bazzi capì che il lusso doveva luccicare sui muri di las vegas se si volevano attirare
00:59masse di clienti però perse tempo nella costruzione del flamingo e i padrini persero la pazienza
01:05sospettavano che virgiria hill avesse nascosto grosse somme in svizzera chiesero conto dei loro
01:12soldi e bug si capì di essere finito nei guai anche se il flamingo non era ancora pronto bug si
01:19fece partire l'attività del casino i soldi arrivarono come un fiume ma i killer arrivarono prima
01:25secondo un antico rituale della mafia i padrini avevano il diritto di morire guardando in faccia
01:31chi li uccideva non gli si poteva sparare alle spalle però i killer a quei tempi credevano che
01:38negli occhi del morto sarebbe rimasta impressa alla loro immagine come una fotografia sulla retina
01:43quando la polizia scoprì il cadavere di bazzi uno dei suoi occhi venne trovato ad alcuni metri di
01:50distanza
01:51virginia hill venne interrogata più volte dai giudici e riuscì sempre a cavarsela conosceva la mafia a un
02:04certo punto partì per le montagne al confine tra la svizzera e l'austria disse a tutti di avere un
02:09nuovo amante da quelle parti conosceva la mafia ma non abbastanza non riuscì a godersi i soldi
02:16la trovarono morta ufficialmente si parlò di suicidio
02:20alla fine della seconda guerra mondiale in giappone assieme alle forze di occupazione
02:33erano sbarcati anche alcuni marine italo americani uno di loro nicola zappetti era in contatto con le
02:40famiglie della commissione si sposò con una giapponese e apri una pizzeria nel centro di
02:46tokyo inventò anche una pretesa banca del texas che serviva solo per i suoi traffici diventò un
02:53padrino capace di agire come punto di contatto tra il mondo sotterraneo d'oriente e quello d'occidente
02:58rimase mimetizzato e invisibile dietro la sua pizzeria per decenni si lasciò anche intervistare
03:05in qualità di veterano della seconda guerra mondiale
03:08aveva rapporti stretti con la yakuza la polizia giapponese lo considerava lo straniero
03:15nemico pubblico numero uno nella lotta con la giustizia il padrino riuscì a schivare i colpi
03:20più duri ma perse i suoi capitali tramite lui cosa nostra e yakuza cercavano accordi per
03:27spartirsi il mercato globale della droga e per evitare di combattersi
03:30laki luciano pur essendo il grande capo di tutta questa organizzazione doveva sottostare alle
03:42regole del suo esilio
03:43intanto qualcosa in italia stava cambiando
03:57stragi come quella di portella delle ginestre avevano graffiato le coscienze
04:06ufficialmente la mafia non esisteva ma una minoranza cominciava a manifestare contro la mafia
04:12lo stato italiano si fece vivo con leggi che distrussero il latifondo
04:21assieme a quei terreni la vecchia onorata società perse anche la sua ragione di vita
04:27i nuovi padrini si limitarono ad osservare in silenzio ben mimetizzati nella società civile
04:35gestire il global market della droga non era semplice serviva una maggiore organizzazione
04:46bisognava proteggere le coltivazioni spingendole sempre più a oriente
04:50le raffinerie dovevano poter scomparire in pochi minuti il riciclaggio dei soldi richiedeva abili
04:58tecnici bancari
04:59mentre la sicilia veniva tenuta addormentata
05:04l'acchi luciano convocò un summit di padrini all'hotel le palme di palermo
05:09nel marzo mi sembra del 1957 all'hotel delle palme a palermo
05:16si è realizzata una riunione di elevatissimo valore storico
05:22criminale ovviamente
05:24fu un congresso storico per la malavita
05:29sembrava una rimpatriata di vecchi amici emigrati
05:33tra bevute, mangiate e grasse risate
05:35se vogliamo dare all'unione delle palme un significato possiamo così sintetizzarlo
05:40cosa nostra si veste di un altro vestito mutuato dagli americani
05:46non abdica alla propria identità, alla propria autonomia rispetto ai cugini americani
05:52traccia le basi per il consolidamento di canali di traffico di narcotici molto profitti
06:00pochi mesi dopo il summit di palermo
06:09Vito Genovese prese un'iniziativa autonoma
06:12e convocò una riunione negli Stati Uniti
06:14crediamo che i boss americani dovessero decidere
06:22se volevano fare il traffico dell'eroina
06:24unitamente ai loro cugini siciliani o no
06:27Luciano capì che Vito Genovese voleva il controllo della commissione
06:33era chiaro che avrebbe fatto fare un passo indietro a tutta l'organizzazione
06:37e avrebbe istituito di nuovo la figura del capo dei capi
06:40Lucky Luciano inviò solo l'astuto Carlo Gambino
06:44e diede ordine ai suoi uomini di non partecipare
06:46molti dei suoi soci non si presentarono alla palacio in conference
06:55per cui si ritiene comunemente che siccome non erano presenti
07:00non potevano essere messi in pericolo
07:02quindi fu lui, Luciano, la persona che rivelò l'informazione
07:05la soffiata per far fuori Vito Genovese arrivò alla polizia di New York
07:14così per la prima volta ci fu un'irruzione nelle assemblee del crimine organizzato
07:19ogni tanto c'erano anche assemblee tra tutte le famiglie della nazione
07:26una di queste fu interrotta e svelata da Palaccio in New York alla fine degli anni 50
07:31si stava svolgendo una riunione tra tutte le famiglie
07:34era un evento raro
07:36riunioni di tale livello si svolgevano raramente perché erano troppo pericolose
07:40i giornali presero a citare in continuazione La Cosa Nostra
07:46Hoover si scatenò nel tentativo di recuperare il tempo perduto
07:50a dire che la mafia non esisteva
07:52i suoi agenti passarono notti su notti a leggere libri e articoli
07:56per saperne di più sulla mafia
07:58la Cosa Nostra aveva perso la sua invisibilità
08:02un delitto eccellente doveva essere discusso e approvato dalla commissione
08:19due sono i motivi principali per cui Cosa Nostra uccide
08:23uccide per eliminare un possibile nemico
08:26un possibile avversario
08:28e quindi eliminare colui che può arrecare danno a Cosa Nostra
08:31e uccide per dare il monito agli altri
08:34attenzione a non mettervi su questa strada
08:37perché questa è la fine che potrei fare
08:40c'era in Italia un uomo che si era messo sulla strada
08:43delle grandi compagnie petrolifere americane
08:45trovando gas e petrolio anche in Sicilia
08:48si chiamava Enrico Mattei
08:50come rivelato nel 1993 dal padrino Tommaso Buscetta
08:57e da altri mafiosi pentiti
08:59quell'uomo dava molto fastidio e disturbava il business del loro nero
09:03secondo le informazioni fornite dai pentiti
09:07qualcuno chiese l'aiuto di Cosa Nostra
09:09e la mafia ancora una volta giocò un ruolo nella grande storia
09:13e nella grande economia
09:14Enrico Mattei era stato uno dei grandi comandanti partigiani
09:21durante la seconda guerra mondiale
09:23teneva i collegamenti con gli industriali italiani
09:25ed era schierato con la democrazia cristiana
09:28come membro del comitato ristretto
09:32che dirigeva la resistenza
09:34era stato uno degli uomini
09:35che aveva deciso l'invio di un commando
09:37per catturare Mussolini
09:38il commando riuscì a prendere il duce
09:42prima degli alleati
09:44lo fucilò e per mostrarlo alla folla
09:46lo appese per i piedi
09:48il commando fece anche sparire l'oro
10:00e i documenti che il duce aveva portato con sé
10:02nell'ultima fuga
10:03interrogato in un processo
10:05Mattei negò di sapere dove fossero finiti
10:08dopo la guerra
10:11Enrico Mattei avrebbe potuto chiedere per sé
10:13le più prestigiose cariche politiche
10:15si limitò a chiedere l'AGIP
10:18un ente petrolifero giudicato senza alcun futuro
10:21invece Mattei
10:23inaspettatamente
10:24conquistò un ruolo nel mercato mondiale
10:26dell'oro nero
10:27dove erano in gioco gli interessi di tutto il pianeta
10:29raggiunse accordi con i comunisti russi
10:36e con i paesi arabi
10:37per lo sfruttamento dei loro giacimenti
10:39mise le basi per il boom economico dell'Italia
10:42negli anni 60
10:43ma diventò un problema
10:46per le grandi compagnie petrolifere
10:48Mattei si sentiva sicuro
10:52solo circondandosi di fidati ex partigiani
10:54che avevano combattuto con lui
10:56secondo l'ipotesi avanzata da Buscetta
10:59e dagli altri pentiti
11:00non sospettava che uno dei suoi partigiani
11:03fosse in contatto con le famiglie del mondo sotterraneo
11:06il suo aereo
11:09venne fatto cadere il 27 ottobre 1962
11:12a Bescapè
11:13vicino a Milano
11:14l'attentato sarebbe stato preparato in Sicilia
11:17da Giuseppe di Cristina
11:19padrino di Riesi
11:20cresciuto alla scuola di Don Calogero Vizzini
11:22l'inchiesta archiviò il caso
11:25senza individuare i responsabili
11:27ma la magistratura italiana
11:29ha ricominciato a indagare nel 1994
11:32la mafia tenta di uccidere
11:34nella maniera più efficace possibile
11:37senza lasciare tracce
11:39non so se è un proverbio
11:42ma comunque un concetto di matrice mafiosa
11:44sicuramente lo è
11:45un omicidio perfetto
11:47è quello si dice che
11:49elimina il corpo
11:51ed elimina la memoria
11:52in quello stesso 1962
11:57l'anno in cui morì Mattei
11:58l'Achi Luciano
11:59cadde fulminato da un infarto
12:01sul pavimento dell'aeroporto di Napoli
12:03pochi mesi dopo la morte di Mattei
12:13il presidente Kennedy
12:14arrivò a Roma
12:15accolto dal presidente italiano Segni
12:17da Andreotti e da una folla in festa
12:19dietro le quinte di quel viaggio
12:24venne ribadito che l'Italia
12:26era un alleato fidato
12:27e che sarebbe rimasta
12:29nell'orbita economica
12:30degli Stati Uniti
12:31il presidente Kennedy
12:36usciva dalla crisi di Cuba
12:38che lo aveva quasi travolto
12:39Cuba era governata
12:41da Fulgenzio Battista
12:42un amico personale di Meyer Lansky
12:45un dittatore che prima
12:46aveva fatto imprigionare
12:48Fidel Castro
12:48e poi era stato costretto
12:50a liberarlo
12:51sulle montagne di Cuba
12:55Fidel Castro e Che Guevara
12:56avevano cominciato
12:58una guerriglia
12:58che si sarebbe conclusa
12:59con la conquista
13:00della capitale
13:01L'Havana
13:02a quel punto per la mafia
13:05Cuba diventava
13:06una sorta di paradiso perduto
13:08la CIA arrivò ad adoperare
13:11Sam John Kana
13:12e altri padrini
13:14in un'operazione sporca
13:15per avvelenare Fidel Castro
13:16chiamata in codice
13:18Operazione Mangusta
13:19l'operazione fallì miseramente
13:22oggi si conosce
13:25l'abilità dei padrini
13:26nell'entrare in rapporto
13:27con la grande storia
13:28e non sembra più così strano
13:30che una delle ipotesi
13:31sull'assassinio di John Kennedy
13:33chiama in campo
13:34proprio la mafia
13:35secondo quest'ipotesi
13:46Kennedy sarebbe stato eletto
13:48anche grazie ai voti
13:49arrivati attraverso i sindacati
13:51voti per i quali
13:52si sarebbero mobilitati
13:53alcuni capi
13:54della Cosa Nostra
13:55in particolare
13:56tra questi
13:57ci sarebbero
13:57Sam John Kana
13:58e altri boss di Chicago
14:00un favore
14:02che nessuno
14:02aveva richiesto
14:03ma che i padrini
14:04avevano fatto
14:05sperando in un presidente amico
14:07non ottennero
14:10un presidente amico
14:11per niente
14:11anzi
14:12si ritrovarono
14:13con due Kennedy
14:14alla Casa Bianca
14:15Bob
14:16il fratello minore
14:17diventò ministro
14:18della giustizia
14:19attaccò frontalmente
14:20la mafia
14:21e se avesse continuato
14:22i padrini
14:23non avrebbero perso
14:24solo la faccia
14:25e gli affari
14:25avrebbero perso
14:26la libertà
14:27la morte di John Kennedy
14:34fermò un treno
14:35in corsa
14:36la storia
14:47sarebbe potuta
14:48ricominciare
14:49quando Bob
14:49tentò la corsa
14:50alla presidenza
14:51ma anche lui
14:52morì in un altro
14:53attentato
14:54anni dopo
14:56Sam Giancana
14:57fu eliminato
14:58e con lui
14:58sparì ogni possibile
15:00memoria
15:00di quegli eventi
15:01anche Joe Valaci
15:04aveva paura
15:05di morire
15:06ucciso proprio
15:07dal suo boss
15:08Vito Genovese
15:09che lo considerava
15:09un traditore
15:10Joe Valaci
15:12era solo un soldato
15:13della famiglia mafiosa
15:14di Vito Genovese
15:15ma dimostrò
15:16che collaborando
15:17con lo Stato
15:17ci si poteva salvare
15:19non era un padrino
15:21e non fece grossi danni
15:22alla cosa nostra
15:23L'indifferenza
15:27che prima
15:27contraddistingueva
15:28forse
15:29la maggior parte
15:30delle persone
15:31nei confronti
15:32del fenomeno mafioso
15:33è cambiata
15:36esiste molto di meno
15:38cioè
15:38ci si è resi conto
15:39che la mafia
15:40è un fenomeno criminale
15:42e questa è una cosa
15:44importantissima
15:45questo potrebbe portare
15:47alla fine della mafia
15:48L'indifferenza
15:53finì nel 1968
15:54quando una generazione
15:56di ragazzi
15:57che pur erano stati
15:58educati in buone famiglie
15:59borghesi
15:59fece scoppiare
16:00una rivolta
16:01alcuni volevano
16:03solo sognare
16:04altri volevano
16:05prendere coscienza
16:06degli affari del mondo
16:07in Italia
16:08per dieci anni
16:09i giovani
16:10si contagiarono
16:10l'un l'altro
16:11illudendosi
16:12che fosse sufficiente
16:13volere il bene
16:14e avere nobili ideali
16:16per vincere
16:16a Cenisi
16:25in Sicilia
16:26Peppino Impastato
16:27prese di mira
16:28il padrino
16:28Gaetano Badalamenti
16:30Don Tano
16:31era solo un ragazzo
16:33e attaccava
16:34un uomo d'onore
16:35proprio sull'onore
16:36dal microfono
16:38di una radio privata
16:39lo sbeffeggiava
16:40chiamandolo
16:40Tano Seduto
16:41lo fece uccidere
16:47il suo cadavere
16:48fu trovato
16:49vicino ai binari
16:50partì subito
16:51un'operazione
16:51di depistaggio
16:52per presentarlo
16:53come un terrorista
16:54morto
16:55mentre preparava
16:56un attentato
16:56quando la rivolta
17:02dei giovani
17:02stava ormai
17:03perdendo la propria carica
17:05un mare di eroina
17:06si riversò
17:06sulle città
17:07di tutto l'occidente
17:08era esploso
17:11il global market
17:12della cosa nostra
17:13e i padrini
17:14riuscivano a far arrivare
17:15la droga
17:16in ogni angolo
17:17del mondo
17:17in Australia
17:23assieme alla prima
17:24ondata di emigranti
17:25era arrivata
17:26anche la mano nera
17:27bande di mafiosi
17:28offrivano
17:29la loro protezione
17:30e chiedevano
17:30in cambio
17:31il pizzo
17:31non c'era scampo
17:33per quei primi emigranti
17:35che vivevano isolati
17:36negli immensi
17:37spazi australiani
17:38dovevano pagare
17:39poi erano emersi
17:42i padrini locali
17:43come Robert Trimboli
17:44grazie al clima favorevole
17:48e a territori
17:49troppo vasti
17:49per essere controllati
17:50avevano avviato
17:52enormi piantagioni
17:53di marijuana
17:53questa droga
17:56diventò
17:57il grande affare
17:58soprattutto
17:58durante la guerra
17:59del Vietnam
18:00quando l'Australia
18:01ospitava
18:02numerosi contingenti
18:03americani
18:04un politico
18:06Donald McKay
18:07diede battaglia
18:08e indirizzò
18:09la polizia
18:09alla scoperta
18:10di alcune piantagioni
18:11il padrino
18:13Robert Trimboli
18:14fece uccidere
18:14McKay
18:15e fece sparire
18:16il suo corpo
18:17secondo le antiche
18:18regole della mafia
18:19poi
18:21allargò
18:21il giro d'affari
18:22all'eroina
18:23boss
18:24italo-americani
18:25come
18:25Vinnie Teresa
18:26furono segnalati
18:27più volte
18:28in Australia
18:28marijuana
18:33ed eroina
18:33seguirono i soldati
18:35americani
18:35in Vietnam
18:36una guerra
18:37che era stata
18:38il detonatore
18:39della ribellione
18:40di un'intera generazione
18:41quando finì
18:44la guerra
18:44del Vietnam
18:45anche la carica
18:46di quella protesta
18:47cominciò a diminuire
18:48ma intanto
18:49qualcosa era cambiato
18:51definitivamente
18:52sia nella società civile
18:55che nel mondo
18:55della mafia
18:56molti mafiosi
19:01decisero di parlare
19:03non fu semplice
19:04per nessuno di loro
19:05il primo pentito
19:08italiano
19:09Leonardo Vitale
19:10raccontò
19:11che la cosa nostra
19:11era un corpo unico
19:13un'organizzazione
19:14poderosa
19:14e ramificata
19:15non gli credettero
19:17lo presero per pazzo
19:18e lo rinchiusero
19:19in un ospedale
19:20psichiatrico
19:21i killer
19:27lo attesero
19:28per dieci anni
19:28quando uscì
19:29lo fecero fuori
19:30perché tutti sapessero
19:31che parlare
19:32contro la mafia
19:33significava
19:34condannarsi a morte
19:35ma inesorabilmente
19:38cominciava a diminuire
19:39quel consenso sociale
19:40di cui i padrini
19:41sapevano circondarsi
19:42da veri maestri
19:43sera fine a battaglia
19:45una vedova
19:46a cui avevano
19:46ammazzato il figlio
19:47sfoderò
19:48il suo coraggio
19:49di madre
19:49ho rotto
19:51la verità della mafia
19:52perché mi hanno toccato
19:52l'unico figlio
19:53e quindi aveva bisogno
19:55di parlare
19:55con la giustizia
19:56perché la mafia
19:56si aveva disegnata
19:57a toccarmi il mio figlio
19:59era giusto
20:00che io avrebbe fatto
20:00un dovere di madre
20:01una cosa onesta
20:02non pochi baroni
20:07e aristocratici
20:08padroni dei fondi
20:09gestiti dai loro gabellotti
20:10avevano aderito
20:11alla mafia
20:12nobili e padrini
20:13ma anche i più
20:14insospettabili
20:15rischiavano
20:16di ritrovarsi
20:16in galera
20:17in sicilia
20:21la regina d'inghilterra
20:22fu ospitata a palermo
20:23nel palazzo ganci
20:24dal principe
20:25vanni di san vincenzo
20:26ignara varcò i cancelli
20:29con tutto il seguito
20:30e fu condotta
20:31nelle sue stanze
20:31poco dopo
20:35il principe
20:36venne arrestato
20:36e condannato
20:37in due processi
20:38prima a otto
20:39e poi a cinque anni
20:40la società palermitana
20:44è abituata a convivere
20:45con il mafioso
20:46perché ci ride sopra
20:47quando è sola
20:49lo critica
20:50ne prova disprezzo
20:52lo può disgustare
20:54ma poi nel momento
20:55della compenetrazione
20:56ci è abituata a convivere
20:59e poi lei vede che tutto questo
21:00magari si risolve
21:01nelle barzellette
21:02contro la mafia
21:02quando arriva il fatto
21:04di violenza
21:05c'è l'orrore
21:06c'è l'esacrazione
21:06c'è la genuina protesta
21:08ma è solo al momento
21:10dello scoppio
21:11del fatto criminoso
21:13anche Joseph Bonanno
21:15diceva di essere un nobile
21:17sosteneva di provenire
21:18da un'antica
21:19e decaduta
21:19famiglia pisana
21:20in effetti
21:21la porta di bronzo
21:22del Duomo di Pisa
21:23si chiama
21:24Porta Bonanno
21:24ma nessuno sa
21:26se si tratta
21:26della stessa famiglia
21:27Joe Bonanno
21:29non voleva essere
21:30chiamato Don
21:31preferiva essere
21:32chiamato
21:32The Father
21:33il padre
21:34lui è una di quelle persone
21:39di cui si direbbe
21:39se avesse scelto
21:41un'altra strada
21:41avrebbe avuto
21:42molto successo
21:43purtroppo
21:44scelse la direzione
21:45del crimine
21:45ma poi
21:46cercando di isolarsi
21:48dalla necessità
21:49di confrontarsi
21:50con la realtà
21:50delle cose
21:51lui sosteneva
21:52che la sua attività
21:53fosse come quella
21:54di un capo di governo
21:55sono come un capo
21:57di stato
21:57aveva detto una volta
21:58scoppiò una guerra
22:01di mafia
22:02attorno a lui
22:02per uscirne
22:04simulò il suo
22:04rapimento
22:05e sparì
22:05aveva capito
22:07per primo
22:07che l'epoca
22:08dei grandi padrini
22:09era finita
22:10diventò un padrino
22:12in pensione
22:13o come lui
22:14amava definirsi
22:15un capo di stato
22:16sia pure
22:16della malavita
22:17senza la capacità
22:21di intessere
22:21rapporti con la politica
22:22la mafia
22:23sarebbe solo
22:24una volgare
22:24forma di delinquenza
22:26i padrini
22:29consigliavano
22:30la gente
22:30su chi votare
22:31ed erano pronti
22:32a qualsiasi azione
22:33specie in Sicilia
22:34contro i movimenti
22:35popolari
22:36amico degli amici
22:56Salvo Lima
22:57aveva costruito
22:57in Sicilia
22:58un vasto sistema
22:59di potere
23:00sotto il suo regno
23:02si realizzò
23:03il cosiddetto
23:03Sacco di Palermo
23:04interi quartieri
23:05di palazzoni
23:06costruiti con i soldi
23:07dei traffici mafiosi
23:08nei processi
23:10fu sempre assolto
23:11il motto di Lima
23:14era
23:14mangio e faccio mangiare
23:16fu eletto
23:18più volte
23:18al Parlamento Italiano
23:19arrivò fino
23:20al Parlamento Europeo
23:22era lui
23:24il vero erede
23:25di quel Salvatore
23:25Palizzolo
23:26che era stato
23:27l'onorevole
23:27di Vito Cascio Ferro
23:29un secolo prima
23:29anche Buscetta
23:32Badalamenti
23:33e Bontade
23:34diventarono
23:35sostenitori
23:35del sistema
23:36di potere
23:36creato da Lima
23:37un sistema
23:39che decise
23:39di convogliare
23:40la valanga
23:41di voti
23:41di cui disponeva
23:42nella corrente
23:43politica
23:43di Giulio Andreotti
23:44non era necessario
23:46chiedergli i voti
23:47era la mafia
23:48che decideva
23:48chi dovessero andare
23:49con l'obiettivo
23:50di crearsi
23:51degli amici
23:52nelle sedi di governo
23:53amici a cui
23:54chiedere favori
23:55rischio altissimo
23:57tuttavia
23:58accettare i voti
23:59portati dalla mafia
24:00e non riuscire
24:01poi a fare
24:01i favori richiesti
24:03Salvo Lima
24:04sarà ucciso
24:05dai killer
24:06corleonesi
24:06proprio lui
24:07che attuò
24:08sia prima
24:09che dopo
24:09la sua adesione
24:10alla corrente
24:11Andreottiana
24:12una stabile collaborazione
24:13con Cosa Nostra
24:14come scritto
24:15nella sentenza
24:16del Tribunale di Palermo
24:17del 1999
24:25Giulio Andreotti
24:31senatore a vita
24:32sarà accusato
24:32di mafia
24:33per questo
24:33apparentamento
24:34politico
24:35e sarà anche
24:36accusato
24:37come mandante
24:38nell'omicidio
24:39del giornalista
24:39Mino Pecorelli
24:40ufficialmente
24:44incriminato
24:44e sottoposto
24:45a giudizio
24:46cominceranno
24:46per lui
24:47dei lunghissimi
24:48iter processuali
24:49assolto
24:51in primo
24:52e secondo grado
24:53a Palermo
24:53dall'accusa
24:54di mafia
24:54condannato
24:55in appello
24:55nell'altro processo
24:56come mandante
24:57dell'assassinio
24:58del giornalista
24:59il suo caso
25:00finirà
25:00davanti
25:01alla corte
25:01di Cassazione
25:02Carlo Gambino
25:07non fece
25:08la stessa scelta
25:08di Gio Bonanno
25:09non se ne andò
25:11in pensione
25:11aveva imparato
25:12perfettamente
25:13la lezione
25:14di Lachi Luciano
25:15invecchiando
25:16lasciò
25:16che il suo fisico
25:17diventasse
25:18ancora più
25:18mingerlino
25:19il naso
25:19più affilato
25:20gli occhi
25:21più piccoli
25:21e sfuggenti
25:22tutto ciò
25:24contribuiva
25:25alla sua
25:25leggendaria
25:26invisibilità
25:27solo un sorriso
25:29sottile
25:29rischiava
25:30di svelare
25:30lo spirito
25:31nascosto
25:32dietro
25:32un'aria
25:33così umile
25:33lo spirito
25:35di un potente
25:36padrino
25:37quando morì
25:41nel 1976
25:42il suo posto
25:43venne preso
25:44da Big Paul
25:45Castellano
25:46un vero caratteraccio
25:47un uomo
25:48scontroso
25:48e scorbutico
25:49odiato
25:50dai suoi stessi
25:51picciotti
25:51non aveva
25:52la stoffa
25:53del padrino
25:54lo uccisero
25:55davanti a un
25:55ristorante
25:56nel 1985
25:57ci sono stati
26:08parecchi eroi
26:09italo-americani
26:10nel mondo
26:10della giustizia
26:11ma non sono
26:12molto conosciuti
26:13non sono stati
26:14protagonisti
26:15dei programmi
26:16televisivi
26:16dei film
26:17blockbuster
26:17di serie
26:18come i sopranos
26:19quello che funziona
26:21in questo paese
26:22è la violenza
26:23sott'ordine
26:23dei boss
26:24naturalmente
26:24boss
26:25italo-americani
26:26il sangue
26:27che sgocciola
26:28da uno stiletto
26:29mentre Carlo Gambino
26:36costruiva
26:37il suo imperio
26:38in America
26:38a Corleone
26:39un nuovo personaggio
26:40aveva preso
26:41il potere
26:41si chiamava
26:43Luciano Leggio
26:45i suoi uomini
26:46lo chiamavano
26:47Liggio
26:47il padrino
26:51di Corleone
26:52era Don Michele
26:53Navarra
26:54Liggio
26:54chiamava
26:55il suo capo
26:56U Patri Nostru
26:57Padre Nostro
26:58come la preghiera
26:59Liggio
27:02era un killer
27:03temibile
27:03e voleva
27:04rendersi autonomo
27:05il padrino
27:06diede ordine
27:07di ucciderlo
27:08ma invece
27:08fu lui
27:09a uccidere
27:09U Patri Nostru
27:10Don Navarra
27:11Liggio
27:14era un mafioso
27:14di nuovo tipo
27:15un gangster
27:16sanguinario
27:17che si mise
27:17a capo
27:18della banda
27:18dei corleonesi
27:19a contrastarlo
27:22fu inviato
27:22a Corleone
27:23un eccezionale
27:24giovane ufficiale
27:25dei carabinieri
27:25il suo nome
27:26era Carlo Alberto
27:28dalla chiesa
27:29Liggio fu arrestato
27:34e liberato
27:34diverse volte
27:35rimase latitante
27:36per 16 anni
27:37poche ore dopo
27:39una delle sue liberazioni
27:40vennero registrate
27:41interviste
27:42in cui la paura
27:43spingeva
27:44la gente comune
27:44a solidarizzare
27:46con i mafiosi
27:47Liggio è una brava persona
27:49siamo contenti
27:51perché
27:51sono
27:52i nostri paesani
27:54che tornano
27:55al proprio paese
27:56quando Liggio
27:59finalmente
27:59fu condannato
28:00all'ergastolo
28:01al posto di comando
28:02subentrò
28:03Totò Riina
28:04chiamato
28:04Totò Ocurtu
28:06per via
28:06della sua statura
28:07di un metro e sessanta
28:08i corleonesi
28:12cominciarono
28:13a uccidere
28:14gli altri padrini
28:14per farsi largo
28:16nel mercato
28:16della droga
28:17niente attacchi
28:22agli uomini
28:23dello stato
28:23aveva detto
28:24Lucky Luciano
28:25ma la sua lezione
28:26era ormai sbiadita
28:27i corleonesi
28:29uccisero poliziotti
28:30e carabinieri
28:31e scatenarono
28:32la prima guerra
28:33di mafia
28:33in tutto questo
28:36Corleone
28:36lottava
28:37per non essere conosciuto
28:38solo come
28:39il paese
28:39della mafia
28:40bisogna dire
28:41che Corleone
28:42c'era un'enorme
28:45omertà
28:45ed è cambiata
28:46moltissimo
28:47c'è un risveglio
28:48un rinnovamento
28:48eccezionale
28:49il banchiere
28:59Michele Sindona
29:00in tanti anni
29:01di attività
29:02aveva avviato
29:02giri vorticosi
29:03per riciclare
29:04il denaro sporco
29:05ma anche lui
29:06andò a sbattere
29:07contro un gentiluomo
29:08d'altri tempi
29:09uno proprio come
29:10il vecchio Emanuele
29:11Notarbartolo
29:11il direttore
29:12del banco di Sicilia
29:13ucciso a coltellate
29:14sul treno
29:15alla fine dell'ottocento
29:16quel gentiluomo
29:18l'avvocato
29:19Giorgio Ambrosoli
29:20non diede tregua
29:21al banchiere
29:21e mise in gioco
29:22la sua vita
29:23in uno scontro mortale
29:24Giorgio Ambrosoli
29:26aveva ricevuto
29:26l'incarico
29:27di liquidare
29:28una delle tante
29:28società di Sindona
29:29scoprì i legami
29:31della mafia
29:31con la grande finanza
29:33Don Michele Sindona
29:35aveva messo le mani
29:36sulla Franklin National Bank
29:37e i giudici americani
29:39che indagavano
29:40chiesero la testimonianza
29:41dell'avvocato Ambrosoli
29:42poco dopo l'interrogatorio
29:45Giorgio Ambrosoli
29:46venne ucciso
29:46dal killer
29:47si risalì al mandante
29:49e Michele Sindona
29:50fu chiuso in carcere
29:51per lavare il denaro sporco
29:56bisognava farlo girare
29:57veloce
29:57come in una centrifuga
29:58di società in società
30:00invece a quel punto
30:01con l'arresto di Sindona
30:03tutto si fermò
30:04attorno a lui
30:04i padrini chiesero conto
30:07dei loro capitali
30:08Sindona si vide perso
30:09e minacciò di parlare
30:10aveva 65 anni
30:13e alla sua età
30:14doveva sapere
30:15che minacciare i padrini
30:16era sempre una mossa falsa
30:17prese un caffè in cella
30:21berlo fino in fondo
30:22fu il suo ultimo errore
30:24era corretto al cianuro
30:26Stefano Bontate
30:30aveva cambiato cognome
30:32prima si chiamava Bontà
30:33un cognome perfetto
30:35per un padrino
30:35che doveva mimetizzarsi
30:37ed essere invisibile
30:38ma lui non amava
30:40l'invisibilità
30:41aveva conquistato
30:44l'Odidon
30:45e voleva esercitare
30:46la sua autorità
30:47vivendo nel lusso
30:48e frequentando
30:49l'alta società di Palermo
30:50voleva fermare
30:53il crescente potere
30:54dei corleonesi
30:55cercò nuove alleanze
31:00nelle logge deviate
31:01dalla massoneria
31:02nei servizi segreti
31:03per le operazioni sporche
31:04si affannò nel tentativo
31:06di stringere i rapporti
31:07con i cugini americani
31:08ma alcune famiglie
31:10negli Stati Uniti
31:11avevano ricevuto
31:12dalla Sicilia
31:13una partita di eroina
31:14tagliata male
31:14e non vendibile
31:15forse era stato proprio
31:18uno sgarro
31:18di Totò Riina
31:19per mettere in cattiva luce
31:21il padrino
31:21a bontate
31:22comunque i membri
31:24della commissione
31:25volevano
31:26vederci chiaro
31:27non approvavano
31:28la guerra in corso
31:29in Sicilia
31:30era fuori
31:31dalle regole
31:31uccidere a colpi
31:32di bombe
31:33magistrati
31:33poliziotti
31:34preti
31:35donne e bambini
31:36fu detto in termini
31:41molto duri
31:41ai siciliani
31:42che se conducevano
31:43operazioni criminali
31:44negli Stati Uniti
31:45non potevano usare
31:46lo stesso tipo di terrore
31:48non potevano attirare
31:49l'attenzione
31:50dei poliziotti
31:51o del pubblico americano
31:53e quindi
31:53non dovevano fare
31:55quel tipo di attività
31:56La cosa nostra americana
32:02prese la decisione
32:03di separarsi
32:04dai siciliani
32:05e gli accordi
32:06del congresso
32:06all'hotel
32:07Le Palme di Palermo
32:08nella pratica
32:08furono distetti
32:09Non ritengo
32:14vi siano
32:14rapporti strutturali
32:16intese
32:17operative
32:18strategiche
32:19così come
32:19quelle che hanno
32:20segnato
32:21a seguito
32:22del congresso
32:23dell'hotel
32:24delle Palme
32:24in Palermo
32:25nel 1957
32:26un vero e proprio
32:28patto di ferro
32:29tra le due strutture
32:30Il distacco
32:34degli americani
32:35avvenne proprio
32:35mentre Don Stefano
32:36Bontate
32:37cercava di ereditare
32:38il prestigio
32:39di padrini
32:39come Lucky Luciano
32:40I Corleonesi
32:42non glielo consentirono
32:44e lo uccisero
32:45scatenando
32:45la seconda guerra
32:46di mafia
32:47Attaccarono lo Stato
32:49e lo Stato reagì
32:50Lo Stato
32:51attraverso
32:53la sua azione
32:54attraverso
32:56il suo intervento
32:57è sicuramente
32:59riuscito
33:00a
33:01indebolire
33:03la struttura
33:04diciamo
33:05l'essenza
33:06della struttura
33:07di Cosa Nostra
33:08Polizia e Carabinieri
33:11firmarono assieme
33:12un rapporto
33:13per i magistrati
33:14affermarono
33:15che la mafia
33:16era un tutto unico
33:17e che era in atto
33:18una guerra totale
33:19tra due concezioni
33:20differenti
33:20dell'organizzazione
33:21mafiosa
33:22da una parte
33:24i padrini
33:25all'antica
33:25eredi
33:26di Lachi Luciano
33:27dall'altra
33:28gangster
33:28senza regole
33:29i Corleonesi
33:30Tommaso Buscetta
33:38chiamato
33:39Don Masino
33:39provò a prendere
33:40il comando
33:41delle famiglie
33:41sconfitte
33:42io non so
33:44se lui fosse
33:45stato incaricato
33:45di rilevare
33:46il ruolo
33:46di bontade
33:47però so
33:48che era
33:48stato
33:48contattato
33:50perché
33:50tornasse
33:52a Palermo
33:53e coagulasse
33:54intorno a lui
33:55tutto il
33:56coloro
33:57che erano fedeli
33:58a bontade
33:59e a badalamenti
33:59per poter
34:00attivare
34:01una reazione
34:01nei confronti
34:02i Corleonesi
34:02i Corleonesi
34:05costrinsero
34:06Buscetta
34:06a scappare
34:07in Brasile
34:07per non
34:08rimetterci
34:08la pelle
34:09Don Masino
34:12decise di parlare
34:13soltanto
34:13quando andò
34:14a prelevarlo
34:14il giudice
34:15Giovanni Falcone
34:16Tommaso Buscetta
34:19non era
34:19un picciotto
34:20come Gio Valaci
34:21era Don Masino
34:24un padrino
34:24conosceva
34:26la mafia
34:27abbastanza
34:27da causare
34:28seri danni
34:29alle famiglie
34:29Buscetta
34:31ha fornito
34:31gli elementi
34:32che hanno
34:32consentito
34:33di comprendere
34:35il meccanismo
34:36di Cosa Nostra
34:37ha fatto
34:38delle rivelazioni
34:39sulla struttura
34:40di Cosa Nostra
34:41ha fatto
34:43o delle
34:45ha reso
34:46ha dato
34:47delle indicazioni
34:48su quelli che sono
34:49gli affari
34:49di Cosa Nostra
34:50su quelli che sono
34:51i rapporti
34:51tra i singoli membri
34:53di Cosa Nostra
34:54i Corleonesi
34:56reagirono
34:57uccidendogli
34:57due figli
34:58e alcuni parenti
34:59ma lui
35:00continuò a raccontare
35:01ciò che sapeva
35:02ed era molto
35:03il giudice Falcone
35:05lo lasciò parlare
35:06liberamente
35:06anche se
35:07Don Masino
35:07descriveva
35:08la sua vecchia mafia
35:09in maniera romantica
35:10tralasciando il fatto
35:11che non è mai esistita
35:13una mafia buona
35:13diversa da quella
35:14cattiva
35:15dei Corleonesi
35:16egli tende
35:19di avvalorare
35:20la sua
35:21figura
35:23come quella
35:23del mafioso
35:25puro
35:26che
35:27secondo i vecchi
35:28principi
35:28che non consente
35:29il traffico
35:30dei stupefacenti
35:30e che
35:31cercano di evitare
35:33quanto più possibile
35:34il ricorso alla violenza
35:35è una tattica
35:35interrogatora
35:36lasciare dire
35:37quello che vuole
35:37e poi alla fine
35:38fare le contestazioni
35:39perché poi alla fine
35:40sono state fatte
35:41alcune contestazioni
35:42mentre
35:45Mentre Buscetta collaborava con la giustizia, a New York c'era un uomo nuovo al comando della famiglia Gambino.
35:54John Gotti non sapeva cosa fosse l'invisibilità.
35:58Girava con una limousine nera come una rock star.
36:02Indossava abiti vistosi e di cattivo gusto.
36:05Ripreso dall'FBI, si muoveva come un attore di serie B tra i suoi picciotti a Little Italy.
36:11Mio padre è l'ultimo dei miei cari. Non era uno che amava fare i soldi.
36:16Più che l'ultimo dei moicani, John Gotti era la caricatura di un padrino.
36:21Sapeva che un vero donno era circondato da un ampio consenso sociale e ne chiese una dimostrazione ai suoi uomini.
36:29Il risultato fu uno scontro con la polizia nel quale alcune decine di scalmanati rovesciarono le macchine sotto lo sguardo delle telecamere.
36:39Il padrino in passato era conosciutissimo. Era quello che si fermava in piazza e che tutti seguivano.
36:45Ora questa figura non esiste più. Io direi che il padrino, forse l'ultimo padrino, può essere stato Stefano Bontale.
36:54John Gotti diventò famoso con il soprannome di Don di Teflon.
36:59Come per le padelle antiaderenti, nei processi le accuse gli scivolavano addosso.
37:03Un padrino di Teflon, un Don sintetico.
37:06Riuscirono a spedirlo all'ergastolo nel 1992, quando, di suo braccio destro, diventò un collaboratore di giustizia.
37:14Molti di loro sono in prigione, molti stanno invecchiando, e le nuove generazioni di giovani criminali che li sostituiscono nelle famiglie non sono efficaci quanto i loro predecessori.
37:24Nello stesso anno della condanna di John Gotti, i corleonesi uccisero il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e gli uomini della scorta.
37:35Pochi mesi dopo uccisero anche il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta.
37:39Poi colpirono il patrimonio artistico italiano, una bomba contro gli uffizi di Firenze, altre due contro due basiliche di Roma.
38:02Anche il Papa andò in Sicilia per far sentire la sua voce.
38:05La mafia non può cambiare e calpestare questo diritto santissimo di Dio.
38:15Questo popolo, popolo siciliano, talmente attaccato alla vita, popolo che ama la vita, che dà la vita,
38:27non può vivere sempre sotto la pressione di una civiltà contraria, civiltà della morte.
38:39Lo dico ai responsabili, convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio.
38:46Uno dopo l'altro, molti mafiosi corleonesi sono stati catturati.
38:51In un palazzo sequestrato a Totorriina, oggi c'è la scuola agraria di Corleone.
39:03Nelle terre sequestrate a Bernardo Provenzano, un gruppo di giovani ha iniziato la produzione di olio d'oliva.
39:09Tra Corleone, San Giovanni Iato e altri cinque comuni è sorto un consorzio per gestire le terre sottratte alla mafia.
39:19I giovani hanno costituito la cooperativa Libera Terra Placido Rizzotto, dal nome del sindacalista di Corleone, ucciso dalla mafia.
39:29Del grano coltivato hanno fatto farina e della farina pasta da vendere con un'indicazione sul pacco, prodotto con beni sottratti alla mafia.
39:36E' cominciata una nuova battaglia. La mafia ha reagito inabissandosi, guidata da Bernardo Provenzano, un padrino invisibile, capace di passare 40 anni latitante nella sua Sicilia.
39:49Il silenzio ha ripreso ad avvolgere il mondo sotterraneo, in Italia e in America.
39:55Tante famiglie mafiose negli Stati Uniti esitano addirittura anche a nominare un boss mafioso,
40:01a causa degli sforzi fatti dagli agenti della polizia e in particolare dall'FBI contro la commissione.
40:10I capi della Cosa Nostra un tempo dovevano essere riconoscibili, invisibili come mafiosi, ma riconoscibili come padrini.
40:18Molti preferiscono non essere riconosciuti come figura del crimine organizzato e per questa ragione si impegnano anche con affari legittimi.
40:34Un tempo i grandi capi della mafia dovevano essere conosciuti, onorati e temuti.
40:39Oggi sono costretti a vivere clandestinamente.
40:48Devono rinunciare al consenso sociale e senza consenso sociale non si creano più padrini.
40:56Cosa Nostra sta tentando di ricominciare a fare gli affari, i propri business, senza compiere atti eclatanti e senza essiarsi,
41:10al fine di evitare proprio che lo Stato, le forze investigative, riescano a cogliere i mutamenti in atto.
41:18Senza la guida dei grandi padrini, la mafia è diventata vulnerabile.
41:30Nel 2000 alcune decine di mafiosi sono stati arrestati mentre speculavano alla borsa di New York.
41:37Nel 2001 il genero di John Gotti, il boss Carmine Agnello, pur rinchiuso in carcere,
41:43ha offerto le sue speciali scavatrici per i rottami di metallo delle torri gemelle.
41:48Rudolf Giuliani ha rifiutato l'offerta.
41:54Alcune famiglie mafiose, per motivi misteriosi, hanno fatto sparire 250 tonnellate di quei rottami metallici.
42:01Non avere momenti di sosta, momento di sosta dovuto a varie problematiche,
42:11è il momento in cui la mafia riesce a sfruttarlo per ritornare più forte di prima.
42:16Mafia è diventata una delle parole più famose del mondo.
42:31Si parla di mafia russa, giapponese, albanese, colombiana e di tante altre mafie.
42:36Queste organizzazioni criminali, per quanto forti, non sono come la maglia.
42:42Però la vera mafia ha bisogno di loro.
42:45Intanto, sembra preferire in silenzio, mentre tenta di raggiungere accordi su nuovi e vecchi affari,
42:51dal traffico di esseri umani a quello di droga.
42:54Il fatto che il crimine organizzato sta diventando più globale
43:02non è soltanto della retorica fatta dalle polizie dell'America e altri paesi del mondo.
43:07Crediamo sia una tendenza molto pericolosa,
43:09perché le varie organizzazioni non si combattono tra loro, collaborano assieme.
43:14L'unico modo per affrontarli è avere la nostra collaborazione in tutto il mondo.
43:19Vogliamo continuare l'eredità del giudice Falcone.
43:24Secondo gli investigatori, non esistono più i padrini come una volta.
43:29È arrivato il momento di applicare una legge della grande storia.
43:34Questa legge dice così.
43:35La mafia è un fenomeno storico e, come tutti i fenomeni storici,
43:39ha un inizio e deve avere, da qualche parte, una fine.
43:45Lachi Luciano è morto d'infarto, aveva 65 anni.
43:49La commissione gli ha organizzato un funerale da grande padrino.
43:52La sua ultima compagna, una giovane napoletana, è stata vista piangere durante la cerimonia.
44:00Vito Cascioferro è morto nel 1943 all'età di 70 anni.
44:04Ha finito i suoi giorni nel carcere di Pozzuoli, forse tra le macerie causate da un bombardamento americano.
44:10Al Capone è morto in Florida nel 1947.
44:17Aveva 48 anni e l'avevano liberato.
44:19Era diventato completamente idiota, devastato dalla sifilide.
44:26Johnny Torrio, dopo essere sopravvissuto a una straordinaria quantità di pallottole,
44:30è morto d'infarto dal barbiere all'età di 75 anni.
44:34Calogero Vizzini è morto nel 1954 a casa sua a Villalba, assistito dalla sorella.
44:44I suoi familiari preti gli hanno dato l'estrema unzione.
44:49Durante la messa cantata per Vizzini, tra i fumi d'incenso, è stato distribuito un santino con questa scritta
44:55la mafia sua non fu delinquenza ma il rispetto della legge, grandezza di animo.
45:00La mafia sua fu amore.
45:04Joe Adonis è morto a 70 anni.
45:07Era stato esiliato a Milano nel 1956.
45:10È stato visto piangere a una messa che lui stesso aveva organizzato a Napoli in ricordo di Luciano.
45:18Carlo Gambino è morto d'infarto all'età di 74 anni.
45:22La famiglia gli ha organizzato funerali in grande stile.
45:25I suoi picciotti hanno fatto cordone attorno alla bara per tenere lontano i giornalisti.
45:32Franco Stello è morto a Long Island nel 1973.
45:36La sua vedova ha organizzato un funerale quasi invisibile,
45:39impedendo a tutti i mafiosi di partecipare e anche solo di mandare fiori.
45:45Meyer Lansky è morto nel suo letto a New York all'età di 81 anni nel 1983.
45:50Aveva tentato di entrare in Israele portandosi a presso 400 milioni di dollari,
45:55ma era stato respinto alla frontiera.
45:59Robert Trimboli.
46:01I picciotti del padrino italo-australiano hanno organizzato per lui un funerale solenne,
46:05ma hanno finito per scontrarsi con i cameraman e i giornalisti.
46:10Anche il giudice Giovanni Falcone si era ricato più volte in Australia
46:13per tentare di tracciare una mappa sempre più globale della mafia.
46:17Joe Bonanno è morto l'11 maggio 2002 per cause naturali.
46:23Da 35 anni se ne stava ritirato in Arizona.
46:26Davanti a centinaia di persone che rendevano omaggio al feretro di Bonanno,
46:30suo figlio ha dichiarato
46:31non si arriva a 97 anni senza avere nel profondo qualcosa di buono.
46:36John Gotti è morto il 10 giugno 2002 nel carcere federale di Springfield, nel Missouri.
46:44È stato seppellito nel cimitero della mafia americana
46:47accanto a Carlo Gambino e Lucky Luciano.
46:50La bara dorata di John Gotti sta in un mausoleo
46:53dove la famiglia fa suonare continuamente musica.
46:56La sua divisa di carcerato è stata venduta all'asta per 2.000 dollari.
47:08I grandi padrini sono morti.
47:10Nessuno di loro ha veramente pagato per i crimini che ha commesso.
47:14Ma sono morti e non possono insegnare più niente alle nuove generazioni.
47:18Però c'è sempre un rischio.
47:23La mafia è espressione anche di un malessere sociale.
47:27Cioè, al di là delle questioni strettamente collegate
47:32o correlate al costume, a un modo di vivere,
47:36evidentemente è espressione di un malessere sociale,
47:39di una società forse non sana.
47:43Il rischio che la mafia ritorni forte come prima
47:46è annidato dentro la vita quotidiana.
47:50Comunque è sempre la famiglia di sangue
47:53che tramanda, ancora prima delle regole,
47:58la mentalità, il modo di comportarsi e di sentire.
48:05Il rischio è nel modo quotidiano di vivere e di comportarsi.
48:11Non nasceranno altri padrini
48:13se la mentalità che porta ad accettare comportamenti mafiosi
48:17sarà fermata prima che arrivi dentro le famiglie,
48:20fino ai ragazzi.
48:24Non nasceranno altri padrini
48:25se si darà tutto il rilievo dovuto alla battaglia
48:28per rendere povera la mafia.
48:32Non si deve concederle ciò di cui ha più bisogno.
48:36Il grande silenzio.
48:38Il grande silenzio.
48:42Il grande silenzio.
48:47Il grande silenzio è vero.
48:49Un grande silenzio è vero.
48:49Grazie a tutti.