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  • 14 ore fa
Il più grande scienziato italiano, Giorgio Parisi,  racconta in questa video intervista il percorso scientifico e umano che l'ha portato a vincere il premio Nobel per la Fisica nel 2021 per i suoi studi sui sistemi complessi. Un viaggio affascinante iniziato negli anni '80 e che ha avuto influenze e implicazioni al tempo imprevedibili, tra cui l'intelligenza artificiale. Giorgio Parisi nel suo ultimo libro in uscita («I sistemi complessi» - Rizzoli, 2026) racconta dei suoi studi, delle sue ricerche, di come la scienza proceda per strade non sempre razionali e di come ci stiamo avvinando a capire sempre meglio come funzioni il nostro cervello (e in particolare - per chi legge - anche quello di un premio Nobel). Un testo non semplice ma di un fascino non comune: una cavalcata intellettuale che partendo dalla scienza parla in fondo di tutti noi, che altro non siamo che sistemi complessi in cerca di equilibri multipli. Perché come dice Parisi «la complessità è l'essenza della vita». 

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Trascrizione
00:00Ma negli anni sessanta si è incominciato in fisica a studiare quelli che si chiamano
00:14sistemi disordinati cioè dei sistemi che sono composti di tante particelle una diversa dall'altra
00:21che interagiscono fra di loro che sono molto diversi da quelli che hanno studiati precedentemente e che
00:29però sono fondamentali per studiare sistemi complessi per esempio se vogliamo studiare diciamo il
00:35comportamento di una folla e comportamento di un popolo e tutte le persone sono tutte diverse
00:41l'una dall'altra quindi il comportamento di ciascuna è differente e per fare questo sono state inventate
00:49tutta una serie di strumenti che ho chiamato le simmetrie nascoste perché sono simmetrie che
00:55esistono nella mente del fisico e non nella realtà in qualche modo e esistono nella nostra descrizione
01:04matematica di quello che succede tuttavia tutti questi studi sono stati fondamentali negli anni
01:1180 per capire come funziona la memoria del cervello perché ogni neurone è diverso l'uno dall'altro e
01:19e questo è stato fondamentale per fare questi modelli neuronali per cui hanno preso il premio nobel sia
01:26Offield e Hinton nel 2024 e che poi sono stata la base di tutti gli sviluppi successivi dell'intelligenza artificiale
01:36mi rispondo alle due domande in realtà una perché ho vinto il premio nobel e l'altra perché sono stato
01:44essenzialmente contento quando Offield e Hinton hanno preso il premio nobel e cerco di rispondere
01:51quindi c'è un po' di difficoltà tecniche che ho cercato di diminuire al massimo però c'è stata anche l'idea che ci possono
02:01essere persone che possono essere interessate e quindi che sia fondamentale potre scrivere qualcosa
02:07che stia di mezzo alle cose più tecniche e che possa essere aperta a un pubblico più vasto e interessato
02:15il punto è questo cioè la complessità per me è la capacità di cambiare comportamento cioè il fatto che un sistema
02:23complesso può avere un grande repertorio di comportamenti diversi se lei prende un bicchiere
02:29d'acqua questo sta lì non è che può cambiare molto al limite l'acqua può evaporare se fa freddo
02:35l'acqua può gelare mentre un sistema vivente ha un repertorio estremamente grande di
02:41comportamenti e questo è necessario perché può cambiare il comportamento quando l'ambiente esterno
02:49cambia se il comportamento di un esserente fosse stereotipato non cambia mai non potrebbe in nessun modo
02:56reagire al cambiamento esterno e quindi non sarebbe in grado di sopravvivere in un ambiente che cambia in
03:04maniera continua quando parlo di comportamento potrei parlare o di comportamento o di equilibrio
03:11perché un parlo di equilibrio perché un comportamento che si può trarre nel tempo cioè su tempi
03:18relativamente lunghi rispetto a quelli tipici del sistema quindi una situazione di equilibrio quando
03:26dormiamo una situazione di equilibrio quando siamo svegli rimaniamo in quella situazione per un periodo
03:32relativamente lungo finché non succede qualcosa che ci fa passare dall'uno all'altro quello che succede
03:39quello che succede essenzialmente è una cosa tipica cioè noi abbiamo un oggetto davanti a noi
03:48una tazza la possiamo afferrare con la mano destra con la mano sinistra e però possiamo
03:54possiamo sceglierne ognuno l'altra quindi sono tutte le situazioni simmetriche
04:00su cui noi possiamo alla fine poi rompiamo questa simmetria che c'è come il famoso asino di
04:08Burvidano che è morto perché non sapeva se andare nel mucchio di Fiena a destra o
04:15un mucchio di Fiena a sinistra e in realtà Burvidano sembra che non l'abbia mai detto però è passata la storia
04:22per questo che questi vetri di spin sono stati il primo caso in cui questi sistemi che hanno tanti
04:29stati di equilibri che hanno tanti possibili comportamenti sono entrati in fisica
04:34cioè fino a quel momento uno pensava che la fisica fosse il regno del diciamo del semplice
04:40dei sistemi che hanno un comportamento per comportamenti di acqua gaccio liquido vapore
04:46mentre quello che è successo che si è scoperto teoricamente proprio dall'analisi teorica che questi
04:53sistemi vetri di spin sono sistemi fisici con tanti possibili comportamenti e questo
05:00poi è stato il punto di potenza per studiare tantissimi altri sistemi che hanno lo stesso tipo
05:06di caratteristiche e quindi è stato un passo avanti fondamentale perché ha aperto tutta una
05:14serie di orizzonti completamente insospettati e inaspettati per la fisica
05:19ma le reti neurali certamente io le ho cominciate a studiare fin dall'inizio ho scritto una serie
05:24di articoli proprio sulle reti neurali e poi anche se non ho lavorato di fatto nelle reti neurali
05:31dopo ho continuato a seguire da vicino quello che avveniva nell'intelligenza artificiale sia
05:37perché ci lavoravano amici miei sia perché poi si basava su tecniche in cui in qualche modo
05:44avevo anche io contribuito a mandare avanti
05:47uno potrebbe dire in modo diverso che nessuno può superare i limiti del proprio cervello
05:53questo è un pochettino più profondo dice nel senso che dentro il cervello sono già scritte le cose
06:02che noi siamo in grado di capire e ci sono altre cose che il nostro cervello non può nemmeno immaginare
06:09e quindi in qualche modo quando il cervello si è evoluto o quando le macchine sono state costruite
06:15in qualche modo si è fatta automaticamente una selezione di quello che sono di quello che
06:21sono in grado di fare quindi in qualche modo è un pochettino un punto di vista più platonico
06:28cioè che analizzando come la struttura del cervello noi siamo in grado di capire e di avere delle idee
06:36che possiamo avere quindi il cervello non è tabula rasa è un cervello che ha non le informazioni sulle
06:44singole idee come voleva platone ma c'è la capacità di immaginarsi certe idee
06:50l'intelligenza artificiale che abbiamo adesso è un'intelligenza artificiale che dal lato è molto più
06:57consuma molto più energia non solo nel nostro cervello ma anche di una simulazione del nostro cervello
07:04se noi sapessimo come funziona come funziona il cervello certamente noi non abbiamo bisogno
07:12di una quantità enorme di dati per imparare a parlare le macchine e le macchine che imparano a
07:20parlare hanno sentono leggono una cosa che può essere di cinque milioni di milioni di parole noi con
07:28cinque milioni parole con milioni di volte di meno non riusciamo imparare lo stesso ma la cosa che a me mi
07:35preoccupa di più è la comunicazione cioè il fatto che l'intelligenza artificiale possa avere acquistare
07:43un monopolio sulla comunicazione lo vediamo tutti i giorni cioè basta facciamo una ricerca su google
07:49un minimo complessa ci viene suggerita la risposta dell'intelligenza artificiale e che poi sia in caso
07:57ci chiede se vogliamo approfondire e a questo punto l'intelligenza artificiale ha questa
08:03questa risposta prendendolo da siti scritti scritti da umani però questo vuol dire che gli umani non
08:11ricevono più i progetti pubblicitari di quello che scrivono leggevo una cosa per esempio sembrerebbe
08:18assurda che i siti di cucina di ricette di cucina nelle certi uniti sono in crisi perché tutti guardano
08:27le ricette di cucina dell'intelligenza artificiale ricette che sono fatte mischiando frate ricette di
08:33persone diverse e però non guardano più le ricette originali è chiaro che se si va in questa direzione e
08:41rimangono solo le ricette dell'intelligenza artificiale non ci sono più nuove ricette che vengono messe si può
08:47in una situazione di stagnazione e questo è qualcosa che è estremamente pericoloso dal punto di vista
08:54politico bisogna capire come fare per evitarlo perché poi ci può essere una selezione delle
09:01notizie dal punto di vista politico abbiamo sempre l'esempio di grog e questo motore
09:07intelligente artificiale che è fatto da maschere il quale dice esplicitamente in maniera programmatica
09:14che non vuole avere informazioni tipo walk non vuole avere informazioni in cui ci sia si parli di
09:21differenza di genere di parità di generi e così via e quindi è chiaro che noi andiamo in situazione tipo
09:29quella di 1984 il fan vecchio romanzo che immaginava un mondo privo di capacità di comunicazione
09:41la ricerca pubblica condivisa è necessaria per intanto per avere e dare alle persone la possibilità di
09:48di avere delle tecniche dei tool delle informazioni su cui costruire le cose ed è necessariamente una
09:57situazione anti monopolio la maggior parte delle ricerche vengono fatte adesso vengono fatte dentro
10:04le grandi industrie le quali fanno uscire pochissimo di quello che fanno verso l'esterno e quindi quello che
10:11succede che le nuove start up persone vogliono fare delle cose nuove sono anche bloccate dalla mancanza
10:20di informazioni che ci sono perché molte estremamente moltissime delle cose sono interne quale c'è una
10:29citazione di bucard che è uno studioso del fine dell'ottocento che diceva che la negazione la
10:37complessità è la base della tirannia e lui aveva pericolo aveva paura dei quelli che chiamare terribili
10:45semplificatori che avrebbero posto come obiettivo politico uno solo tralasciando tutte le la complessità
10:55della società e che avrebbero secondo lui dominato il ventesimo secolo ma la scienza consiste nel cercare
11:03delle risposte a come si comporta la natura il problema è che in qualche modo noi non sappiamo
11:10come si comporta nella natura e quindi sono i periodi in cui cerchiamo di tirare a indovinare e poi
11:16verificare se le cose abbiamo tirato a indovinare e sono ragionevoli però la procedura di tirare a indovinare
11:25non è una procedura perfettamente razionale è una procedura in cui entrano tante perché se fosse
11:32razionale se non sarebbero indovinare sarebbero un deduro e quindi è qualcosa di non razionale
11:38basato su una razionalità in cui entra l'inconscio entrano tante cose tantissimi motivi di natura più
11:47disparate ma io rimango ottimista certo è un ottimista che ottimismo che negli ultimi mesi non è forse
11:56sopportato ma io spero che ci sia la capacità e specialmente in europa di reagire e di passare a
12:05costruire una ricerca pubblica sull'intelligenza artificiale e fare qualcosa in cui si possono difendere
12:12i valori europei rispetto a tante nazioni che non le condividono
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