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Simest, la società controllata da Cdp che accompagna le aziende nell’espansione internazionale, ha varato il 14 gennaio 2026 la Misura Stati Uniti: fino a 300 milioni di euro, aumentabili con nuove tranche, per sostenere investimenti e competitività delle imprese italiane, soprattutto piccole e medie, negli Usa. Di questa somma, 100 milioni sono destinati a interventi di private equity, con l’ingresso di Simest nella controllata estera dell’impresa, in minoranza e per un periodo di circa otto anni; 200 milioni sono finanziamenti agevolati. Parliamo di questo e del mercato americano, fra criticità e opportunità, con Regina Corradini D’Arienzo, Amministratore Delegato Simest, e con gli imprenditori di due aziende familiari che hanno già Simest come azionista nella controllata americana. Uno è Dario Roncadin, CEO Roncadin SPA SB; l’altro è Andrea Piva, Presidente e CEO di VetAgro. Roncadin, con sede a Meduno (Pordenone), ha raggiunto circa 250 milioni di ricavi nel 2025, produce pizze surgelate e ha appena terminato uno stabilimento a Chicago. VetAgro, con sede a Reggio Emilia, ha una cinquantina di milioni di giro d’affari, lavora nei mangimi per gli animali da reddito, in particolare è pioniere nelle micro-capsule di integratori per l’alimentazione animale, e negli Usa sta aprendo un impianto da zero. “Noi siamo il tuo socio”, è lo slogan di Simest. I due imprenditori si dicono positivi sul mercato futuro per le aziende italiane negli Stati Uniti.

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Trascrizione
00:00Buongiorno a tutti e benvenuti a questo appuntamento di Economia Talks del Corriere della Sera.
00:15In questo momento le imprese italiane, soprattutto le piccole e medie, hanno notevoli difficoltà
00:22nell'affrontare i mercati internazionali, in particolare il mercato americano che dopo
00:29le ultime decisioni del Presidente Trump è diventato un po' un problema per via dei
00:35dazi e delle incertezze. Abbiamo con noi in studio oggi Regina Corradini-Darienzo, benvenuta
00:42Regina, che è l'amministratrice delegata del gruppo Simest. Che cosa fa Simest? Simest
00:48ama dire che è un socio delle imprese italiane, Simest è controllata dalla Cassa Depositi
00:54prestiti al 76% da alcune banche e sostanzialmente accompagna le imprese italiane, in particolare
01:01le piccole e medie, nell'internazionalizzazione. Hanno appena varato una misura che si chiama
01:07misura Stati Uniti, misura per accompagnare le imprese in America, nell'America del Nord,
01:14in particolare nell'apertura anche di filiali o di stabilimenti, sia partecipando al capitale
01:20delle imprese con una quota di minoranza, sia attraverso finanziamenti agevolati. Quindi
01:26oggi avremo con noi Regina Corradini-Darienzo, che ci racconta perché questa misura e che
01:32risultati si aspettano e che risultati ha già portato, è partita il 14 di gennaio, e due
01:37imprenditori che si sono affidati proprio a Simest per l'espansione internazionale, in particolare
01:43negli Stati Uniti. Diamo il benvenuto a Roncadine, amministratore delegato del gruppo
01:49Roncadine, che con una sede vicino a Pordenone produce pizze surgelati per la gran parte dei
01:57supermercati. Sono sicura che se avete comperato una pizza in una delle grandi catene, molto
02:04probabilmente era stata prodotta dalla Roncadine. Roncadine ha appena aperto, sta per aprire,
02:10uno stabilimento negli Stati Uniti per produrre la pizza surgelata in America. E diamo il
02:17benvenuto anche ad Andrea Piva, che è presidente e amministratore delegato di Vetagro. Benvenuto
02:23dottor Piva. Vetagro cosa fa? È un'azienda con sede a Reggio Emilia che produce integratori
02:29alimentari per gli animali, per il benessere degli animali. E mi diceva Piva che lo fanno
02:35addirittura per i gamberetti, sono delle piccole capsule che contengono l'integratore
02:39alimentare e le vitamine per gli animali. Anche Vetagro apre in America e ha avuto
02:47il sostegno da Simest e anche da loro poi ci aspettiamo di capire anche qual è la motivazione
02:54per cui entrano negli Stati Uniti proprio in questo momento e per cui lo fanno con la
02:58Simest. Regina Corradini D'Arienzo ci spiega qual è il senso di questa misura.
03:05si chiama misura Stati Uniti fino a 300 milioni di euro per sostenere investimenti e competitività
03:12delle prese italiane negli USA. Con molto piacere. Inizio col dire da 300 milioni di euro
03:18perché questa è la prima dotazione e visto che siamo già in questi primissimi giorni
03:23dall'apertura perché è iniziata il 14 di gennaio avendo molte richieste, siamo nella
03:29situazione di ragionare su un ulteriore rifinanziamento perché all'interno dei fondi pubblici cerchiamo
03:36poi di indirizzare e conseguentemente vorrei dare questo messaggio a chi ci vede e ci ascolta
03:42che c'è spazio anche per il prossimo futuro.
03:45Quante adesioni avete già avuto? Parecchie mi pare.
03:47Il primo giorno, il primo giorno, il 14 abbiamo solo il primo giorno avuto più di 1800 domande
03:55e sta avendo un trend giornaliero molto molto alto. Mi piace ricordare che questa misura
04:03è una misura che è nata seguendo uno slogan che ormai a livello di sistema paese sotto
04:09l'erogia della Farnesina in coordinamento con case e deposite paesi ci diciamo che non
04:14vogliamo che nessuna azienda italiana nel mondo si senta solo. Nel momento in cui dei
04:20dazzi li abbiamo visti come una minaccia, un problema e ovviamente lo erano e continuiamo
04:26a seguire questa cosa, abbiamo deciso di ragionare su cosa fare perché si potesse aggredire ovviamente
04:33in modo commerciale il mercato americano maggiormente e in questo è una partnership. Noi amiamo dire
04:40che siamo parte, noi siamo parte delle PMI e conseguentemente lo facciamo con due gambe
04:46principali che in realtà secondo me sono la terza e la seconda e la terza, la prima e ancora
04:53un'altra ma parto dalle caratteristiche di questa misura. Questa misura ha due anime, una dove
04:58siamo soci come nel caso specifico delle due bellissime aziende che sono con noi oggi quindi
05:04quando si è messa il socio ad un'impresa è lo Stato italiano che è socio ad un'impresa.
05:09Di conseguenza ha una valenza non solo finanziaria, ha proprio una valenza di sistema e vi assicuro
05:15che all'estero in qualsiasi paese sia per quelli che sono gli organi governativi o qualsiasi
05:21altro soggetto con cui fare business questa è una cosa di una grandissima valenza. Per noi guida sempre
05:28l'imprenditore essendo noi lo Stato non abbiamo finalità di lucro, abbiamo finalità di accompagnare
05:36la crescita dell'impresa. Quindi se abbiamo ben capito la Simest entra nel capitale delle filiali estere
05:43delle aziende in questo caso con questa misura che vanno negli Stati Uniti ma non solo e accompagna
05:49l'imprenditore nella commercializzazione o nella produzione dei propri prodotti su quel mercato.
05:57Una piccola parentesi, tra le aziende sostenute dalla Simest nel 2024 a bilancio risultano
06:04l'Antinori con una piccola quota nel capitale lo 0,5%, la Venchi del cioccolato e nel resto
06:10d'Europa abbiamo Ferrarini, Buonfiglioli, Marcegaglia, insomma ce ne sono parecchie.
06:16Poi due dati su Simest, non è nuova a questo lavoro, lo fanno da tanto tempo e hanno servito
06:2315.851 imprese finora, sono presenti in 123 paesi con 30,3 miliardi di progetti.
06:33Questo di cui abbiamo parlato adesso è il finanziamento attraverso la partecipazione
06:38di capitale, poi c'è anche la partecipazione finanziaria attraverso dei prestiti agevolati.
06:43Esattamente, sono prestiti agevolati a un tasso dello 0,3%, un contributo a fondo perduto
06:49fino al 20% per le imprese del mesogiorno, ma la caratteristica di questi finanziamenti
06:54che vogliono stimolare gli investimenti delle aziende perché siano più competitivi nei
06:58mercati americani è che noi facciamo in modo che questi finanziamenti possano durare
07:03fino a 8 anni, quindi una durata ben maggiore di quella media del sistema bancario, col 50%
07:09in anticipo, quindi per proprio dare un boost iniziale per non avere problemi nell'implementazione.
07:14Significa che i soldi vengono erogati subito?
07:17Subito, il 50% noi eroghiamo subito. L'importante è che siano soldi che alimentano degli investimenti
07:25in termini proprio di opportunità di business con gli Stati Uniti. Ci tengo a sottolineare
07:31che queste due misure, sia dove siamo capital, sia dove siamo finanziamento, noi vogliamo
07:36che sia un avvantaggio di tutta la filiera. Quindi tutte le controparti, per esempio sulla
07:40parte dove siamo soci, abbiamo già delle opportunità che ci sono state richieste per
07:44altri 115 milioni, più di 16 aziende, di cui 7 nel mezzogiorno, che evidenzio essere un
07:50bellissimo segnale, la maggioranza di SPMI, ma la cosa importante da ricordare è che con
07:57tutti loro noi chiudiamo un accordo scritto che andremo a monitorare e monitoreremo sempre
08:01che porti business a tutta la filiera. Quindi con una di queste 16 noi adesso arriviamo
08:07a 500 imprese che o direttamente agli Stati Uniti o indirettamente possono avere delle
08:12opportunità. Insomma il concetto è non soltanto i grandi possono andare in America.
08:17Anzi.
08:18Non solo, poi ovviamente ci sono dei criteri, magari poi Corradini d'Arienzo ce li racconta
08:24perché non tutte le aziende sono ammesse a questa partnership con loro. Sentiamo un po'
08:30le imprese. Roncadine, stiamo a Roncadine. Che cosa fate voi negli Stati Uniti? Qual è
08:38il vostro progetto e perché avete deciso di aprire, io credo abbiate scelto prima di
08:43Trump, di aprire un impianto di pizze surgelate a Chicago se non erro.
08:49Noi abbiamo scelto di portare avanti questo progetto perché siamo in America ormai da oltre
08:5413 anni, presenti con un ufficio commerciale e siamo arrivati a importare più di 50 milioni
09:00di dollari di prodotto dall'Italia. Il limite di importare solo il prodotto dall'Italia diventava
09:08un limite nel nostro caso anche di importazione di alcuni prodotti, per esempio la carne, dove
09:15ci sono continue problematiche sanitarie, per esempio l'anno scorso c'è stata appunto
09:22l'afta bovina che ha bloccato per oltre 8 mesi l'esportazione di pizze con carne dall'Italia.
09:27Quindi questa cosa limita poi nella grande distribuzione il cliente che non può lavorare senza il prodotto
09:33per lunghi periodi e quindi il rischio di essere buttati fuori.
09:36Quali sono le pizze con carne? Cosa c'è? La salsiccia? Cosa mangiano gli americani?
09:43Che pizze vogliono?
09:44La classica pizza cup peperoni, che non sono i peperoni, ma appunto sono il salamino,
09:50è il tipico salamino americano a forma di fiore.
09:54A diavola.
09:56Esatto, la classica diavola. Poi anche la salsiccia e molte altre, però comunque sono dei grandi
10:01mangiatori di carne, quindi limitare il prodotto italiano a solo margherita o pizza non con
10:07carne diventa un limitare le vendite anche dall'Italia e anche rischiare di essere buttati
10:12fuori. Quindi il fatto di poter produrre in America ci ha dato la possibilità di diventare
10:17molto più forti e quindi competere anche con il mercato americano, dei produttori americani.
10:24Di fatto l'anno scorso siamo partiti con l'impianto e quindi nel primo anno abbiamo già
10:30sviluppato 35 milioni di dollari di prodotto.
10:34Quante pizze all'anno? Mi diceva 20 quanti?
10:39Allora noi in totale abbiamo fatto circa 115 milioni di pizze di cui 10 milioni prodotti
10:45in America.
10:46D'accordo. E come avete conosciuto Simest?
10:51Ma in realtà tramite la nostra banca del paese, BCC, quindi tramite loro ci hanno proposto
10:58ma perché non provate e poi ho avuto il piacere di partecipare a una cena dove appunto
11:03c'erano più imprenditori e quindi ho avuto il piacere anche proprio di esporre il mio
11:06progetto. E da lì è stato abbastanza veloce.
11:09Va detto che spesso le BCC, che sono le banche territoriali, sono ancora di grande aiuto
11:14alle imprese locali. E invece Andrea Piva, ci racconti lei perché siete andati in America
11:23e quando, con che tempi concluderete lo stabilimento e che cosa fate esattamente? Cosa sono questi
11:31integratori tipo vitamina C per i bovini e i suini?
11:35Beh, innanzitutto noi vogliamo fare un'alimentazione degli animali da reddito la più sana ed efficiente
11:44possibile. Quindi è molto importante poter utilizzare la nostra tecnologia di microincapsulazione
11:50per ottenere la biodisponibilità del principio attivo, quando serve l'animale e dove serve
11:56nel processo di gesto.
11:57Perché sostanzialmente questi integratori vengono inseriti in una capsula che rilascia gradualmente
12:03nel corpo dell'animale il principio attivo. È così? Prima non era così? Prima non funzionava
12:12così?
12:12No, no. Ottimizza la biodisponibilità del nutriente poi a livello circolatorio e quindi
12:17la capacità dei tessuti dell'animale di poterlo utilizzare in modo ottimale, eliminando o riducendo
12:23molto l'utilizzo e le necessità di utilizzo di farmaci.
12:27Ok. E perché l'America?
12:29L'America parte da molto lontano. Io sono stato una borsa di studio del CNR per due volte,
12:38poi una Fulbright Scholarship mista tra il governo italiano e quello degli Stati Uniti,
12:43quindi ho lavorato in università americane. Dopodiché la strada è stata identica a quella
12:52raccontata da Dario, cioè nel 2012 apriamo la filiale commerciale a Chicago, cominciamo
12:59da zero la presentazione della Vetagro. Avendo ottenuto le registrazioni di prodotti
13:06dall'EFSA, quindi della European Full Safety Authority di Parma, abbiamo avuto un endorsement
13:13governativo sulla qualità del lavoro che noi facciamo. E questo ci ha consentito di iniziare
13:20le vendite sul territorio americano e poi nel 2015 sull'America Latina.
13:27La necessità di produrre sul posto, pensata, studiata e sviluppata prima dell'amministrazione
13:33Trump, è legata a voler essere competitivi dal punto di vista dei costi e reattivi per
13:40essere veloci nel fornire i nostri prodotti ai clienti che sono poi in tutti gli Stati
13:46Uniti. Noi siamo un'azienda della filiera zootecnica, quindi lavoriamo con margini estremamente
13:53contenuti, dobbiamo stare molto attenti alla faccia della logistica e purtroppo questi
14:01dazi imprevisti rappresentano…
14:03Adesso arriviamo alle criticità, volevo dire che a Vetagro Simest ha dato 10 milioni
14:12e a Roncadine 8 milioni e l'obiettivo nel caso adesso di Vetagro è il raddoppio del
14:19fatturato, mi corregga se sbaglio Andrea Pira, da 50 a 100 milioni e gli Stati Uniti sono
14:27una leva. Allora è evidente Corradini e D'Arienzo che questi due imprenditori hanno
14:33deciso prima dell'ascesa di Trump alla presidenza americana di sbarcare negli Stati Uniti e hanno
14:40deciso di investire in loco prima di questo cataclisma sui mercati e sul commercio e forse
14:50da un certo punto di vista è una fortuna perché chi produce lì adesso potrebbe essere relativamente
14:57avvantaggiato, ma voi come avete selezionato queste imprese e in generale? Che cosa chiedete
15:03alle imprese perché siano ammesse al vostro piano americano?
15:09Il criterio principale con cui andiamo a, più che selezionare, a dialogare con le imprese
15:16è che siano progetti di impatto. Noi non vogliamo sostenere un'impresa che guarda solo
15:23esclusivamente alla parte economica, noi vogliamo un'impresa che voglia con quella
15:29che è il suo investimento andare a creare un impatto lì, nella comunità locale ma soprattutto
15:35come anticipavo prima sulla filiera. Quindi un'impresa che voglia con noi condividere
15:39degli obiettivi precisi di impatto sociale in primis sulla forza lavoro che non sia solo
15:46di incremento negli Stati Uniti ma anche in Italia, ma poi ovviamente ambientale, sociale
15:51a 360. Questo è il primo elemento. Secondo è proprio quello della filiera. Noi vogliamo
15:57che qualsiasi nostro partner voglia con noi siglare un accordo scritto e molto serio
16:04di stimolo a tutte le aziende della filiera. Non abbiamo particolari settori esclusi, sono
16:10ovviamente quelli sotto embargo. Facciamo veramente molta molta attenzione a che sia un'operazione
16:18che crei benefici e impatto a livello sistemico. Poi immagino ci saranno anche delle richieste
16:23economico-finanziarie, cioè devono essere aziende che funzionano, vanno bene. Devono essere
16:28sicuramente non delle start-up e delle imprese generative, quindi devono essere aziende che
16:31hanno almeno due bilanci. Poi per le start-up e le imprese generative abbiamo un fondo ad hoc.
16:36Ecco, vorrei dire che noi sosteniamo anche quelle con un fondo ad hoc dove anche lì siamo
16:41soci, anche ovviamente per gli investimenti che riguardano gli Stati Uniti. Quindi devono
16:45avere due bilanci e devono essere aziende che hanno uno sviluppo internazionale. Novità
16:52importante a mio avviso che può essere condivisa, non devono per forza più essere aziende
16:57che esportano già. Perché prima, fino a un po' di mesi fa, per poter lavorare con Simest
17:02dovevi già esportare, adesso abbiamo condiviso con i ministri di competenza, con Cassa, Depositi
17:08e Prestiti, di stimolare anche le imprese che non esportano ancora e quindi non andiamo
17:13solo a dialogare con loro quando l'operazione è stata già individuata, ma chiediamo e stimoliamo
17:19le imprese a sederci al tavolo prima. E conseguentemente insieme, in base alla nostra conoscenza, alle
17:24caratteristiche delle imprese, andare anche a definire quale geografia può essere la migliore,
17:29sicuramente degli Stati Uniti, è molto attrattiva all'interno del piano dell'esport che abbiamo
17:33fatto con la Farnesina di 700 miliardi di esport al 2027.
17:36Perché questo ovviamente non è un progetto che si sostiene da soli e infatti Simest appartiene,
17:43fa capo al sistema Italia con il Ministero degli Affari Esteri, la Cassa, Depositi e Prestiti,
17:49Basilice e la Sace. Queste due aziende, Roncadin e Vetagro, sono entrambe aziende familiari
17:58e hanno una loro storia che non è nata da zero, cioè sono aziende che hanno anche fatto
18:04fatica ad arrivare ai risultati che hanno ora. Roncadin, per esempio, ha un piano d'espansione,
18:12anch'esso sostenuto, mi dica se sbaglio, 300 milioni nel 2026, se sbaglio, dai 249 del 2025
18:24e in precedenza erano circa 170. Ma quali sono le vostre difficoltà negli Stati Uniti maggiori
18:34in questo momento? Si parlava forse per alcune aziende di problemi con il personale, perché a volte
18:41i dipendenti spariscono da un giorno all'altro, ce lo può raccontare?
18:47Il progetto, dal punto di vista di vendita, il nostro prodotto, siamo in un mercato veramente
18:51pazzesco, quello della pizza sta crescendo di continuo e l'America è uno dei primi mercati
18:56e la ristorazione che è in crisi per questione di personale, per questione di qualità, noi
19:02proprio riusciamo a entrare in quel mondo lì. Dal punto di vista delle persone, con la partenza
19:08appunto della fabbrica, non è stato facile, avevamo un po' sottovalutato veramente la gestione
19:14del personale, perché con la nuova politica di Trump purtroppo hanno iniziato a fermare
19:23le persone anche per strada, persone che noi abbiamo anche in aziende che lavorano e il giorno dopo
19:29non venivano più a lavorare perché appunto venivano rimpatriati, perché magari non avevano il visto.
19:34Siccome è una parte che noi non controlliamo, non possiamo controllare se il dipendente
19:38ha il visto o non ha il visto, possiamo poi immaginarlo nel tempo man mano che lavorano
19:42con noi, però questa è stata la parte più complessa che abbiamo dovuto gestire l'anno
19:47scorso, perché abbiamo una squadra di quasi 80 persone ormai in America e ci siamo trovati
19:53quasi 30 persone che durante l'anno, dal giorno all'altro non erano più presenti.
19:58Mi diceva che erano irrintracciabili, cioè da un giorno all'altro, questo lo sottolineiamo
20:04perché è un fenomeno che interesserà anche altre imprese, questi dipendenti regolarmente
20:09assunti che arrivano dalle agenzie per il lavoro con il loro certificato sanitario, da un giorno
20:15all'altro non ci sono più e voi non potete rintracciarli, quindi vi ritrovate da un lato
20:20in difetto di personale e dall'altro con un problema anche sociale.
20:25Assolutamente, ma vi racconto questo aneddoto che è successo la scorsa estate, dove appunto
20:30è arrivato un corriere, che di solito i corrieri sono sempre con il logo esternamente, ma questa
20:36volta aveva un furgone bianco e c'è stato un fuggi fuggi perché qualcuno, via radio,
20:42perché noi utilizziamo le radio all'interno dell'azienda, quindi possiamo comunicare nei
20:45vari reparti, hanno comunicato che era arrivato questo furgone bianco ed erano spariti 10 persone
20:52dall'azienda, sembrava che avessimo dei clandestini, questi erano scappati dall'azienda
20:56perché pensavano fossero appunto l'agenzia per rimandarli in patria.
21:01Sono messicani in gran parte mi diceva?
21:04Sì, quasi tutti messicani, sì.
21:07Quindi questo è un problema, una criticità per Roncadine in questo momento, invece la criticità
21:13maggiore di Vettagro è legata per l'appunto ai Dazi, perché il 15% di Dazio che è imposto
21:20sul vostro prodotto non può essere scaricato a valle nel prezzo al consumo e questo vi ha
21:25portato a una certa difficoltà nella commercializzazione, è così o nelle ipotesi?
21:32È assolutamente così, la cosa è intervenuta ovviamente in corso d'anno, prima ad aprile
21:39poi ad agosto e le incapacità di fornire una pianificazione dei prezzi ai nostri clienti
21:47legata a queste incertezze ha creato una difficoltà notevole sia dal punto di vista commerciale
21:54sia dal punto di vista dell'accettabilità del nostro prodotto che stava ben penetrando
21:58sul mercato statunitense, veramente con ottimi risultati, con dei clienti che purtroppo
22:03si sono visti dover cancellare i nostri ordini e noi siamo nella necessità di finanziare
22:12il nostro mercato fin tanto che non saremmo in grado di produrre sul posto.
22:16Però voi siete ottimisti su questo mercato americano, quello che diamo anche Regina Corradini
22:22da Rienzo?
22:24Sulla scelta degli Stati Uniti non si torna indietro e io sono molto determinato al fatto
22:30che sarà un'ottima scelta come è stata un'ottima scelta a cominciare 13 anni fa.
22:35Il mercato è grande, il mercato soggiace bene o male a una normativa e a una legislazione
22:42univoca, si parla tutti più o meno la stessa lingua e con qualche piccola differenza dal
22:49punto di vista delle assunzioni nei diversi stati dell'Unione degli Stati Uniti però si
22:56lavora molto bene. È chiaro che bisogna adattarsi ed è un cambio di mentalità per
23:02gli italiani che vanno a lavorare là che deve essere fatto.
23:05E Dario Roncadin, lei cosa pensa sul mercato americano in prospettiva?
23:11Allora il mercato americano per noi è il mercato veramente più importante perché il prodotto
23:18viene valorizzato molto di più che in Europa. L'Europa la grande distribuzione è abituata
23:23a comprare prezzi molto bassi anche se sta cambiando anche in Europa questo tipo di percezione
23:29perché c'è la ricerca di un prodotto sempre più di qualità e quindi si inizia a pagare
23:33qualcosa in più. Però l'America considerata pizza surgelata viene venduta 8, 9, 10 dollari
23:38dove in Europa invece facciamo fatica ad arrivare ai 4,50 euro, 5 euro. Quindi il mercato
23:46per noi c'è. Siamo chiaramente all'incorsa della capacità produttiva perché quest'anno
23:52arriveremo a saturazione della prima linea e ci troveremo costretti a investire su una
23:56seconda linea e quindi magari ricoinvolgere Simest.
24:00Che supermercati servite in America?
24:04Noi siamo un'azienda che fa Preverlebo e quindi marchio terzi li rifacciamo praticamente
24:07tutti.
24:08Tutti, va bene. Regina Corradini D'Arienzo, una precisazione. Voi entrate in minoranza
24:14nel capitale, finanziamenti agevolati a parte e avete un orizzonte di permanenza lungo, circa
24:218 anni, che è in media quello dei fondi private equity ma anche un po' di più, non c'è una
24:26scadenza sostanzialmente. E voi che cosa pensate? Avete degli ottimi uffici studi, che cosa
24:33pensate del mercato americano in questo momento?
24:37Noi pensiamo esattamente a quello che hanno detto adesso i due imprenditori, cosa che ci
24:41dicono anche tutti gli altri imprenditori con cui abbiamo già fatto, stiamo facendo.
24:45La cosa positiva è che le nuove operazioni che stiamo guardando, buona parte di essi sono
24:49di imprenditori che non sono ancora negli Stati Uniti. Quindi che dall'inizio abbiamo ragionato
24:53insieme, anche grazie alla partnership con le associazioni di categoria, con Findustria,
24:59con Fapi, per andare a trovare degli orizzonti.
25:01Che vogliono entrare adesso.
25:03Assolutamente vogliono entrare adesso. E questo è un elemento che io ritengo positivo
25:06perché i dazzi sono un problema da gestire, ma ne devono diventare anche un quadro su cui
25:11creare un'opportunità. Cioè dobbiamo, a mio avviso, molto più lavorare su un problema
25:15di fiducia. Non a caso noi stiamo aprendo una filiale negli Stati Uniti. Noi apriremo entro
25:20marzo a New York perché noi, diciamo, il ciclo del finanziamento vogliamo che sia solo
25:26l'ultimo. Noi vogliamo essere lì e aiutare tutti gli imprenditori a gestire temi
25:31come quelli che sono stati evidenziati adesso dai due imprenditori, migliorare i temi
25:35burocratici, amministrativi, doganali, trovare controparti per fare business, trovare controparti
25:41da acquisire perché anche la nostra pipe è costituita da molte acquisizioni. Qui abbiamo
25:46dei bellissimi esempi di aziende già presenti o Greenfield che stanno aumentando la capacità
25:52produttiva, ma noi abbiamo anche tante aziende che stiamo supportando per acquisire aziende
25:57negli Stati Uniti. E non a caso, nella nostra misura, nella parte di finanziamenti agevolati,
26:01noi andiamo a supportare anche il rafforzamento patrimoniale.
26:04Perché quando si dà all'est, vuol dire costruzione di nuovi stabilimenti.
26:08Esatto. Greenfield è quello che si diceva prima, quando si parte da zero il Prato Verde
26:12si costruisce da zero. Ma di queste aziende che hanno fatto domanda, più o meno i settori
26:17quali sono per andare negli Stati Uniti, perché è curioso che proprio in questo momento,
26:22è anche interessante, in tanti vogliano aprire una sede produttiva soprattutto negli Stati Uniti.
26:29Agroalimentare, energetico, manufatturiero, tessile, infrastrutturale, costruzioni, cioè
26:39i settori sono molto ampi, perché comunque negli Stati Uniti ci sono opportunità estremamente
26:44variegate, ma è molto riconosciuto nell'Italia, nel Made in Italy, le nostre competenze tecnologiche.
26:51Questo non dobbiamo dimenticarcelo mai. Se c'è una cultura che vede negli italiani
26:56chi, non solo nell'estero creativo, ma anche poi nella qualità dell'esecution e nella tecnologia,
27:04è proprio l'Italia. E questo in questo momento è una grande forza nel momento in cui cominciamo
27:08a dialogare con loro.
27:10Certo, ci sarà quindi questa sede a New York. E voi quando andate in America, qual è il vostro
27:14prossimo passaggio? Dario Roncadin e Dottor Piva, Andrea Piva.
27:20Io sarò a marzo già su e dopo un mese sì o un mese no vado su.
27:27D'accordo. E quanti dipendenti avete? Voi me lo ricorda, per favore?
27:3185.
27:3285, quelli che adesso, perché poi avete riassunto, ma là?
27:35In più di 1.100 in tutto il gruppo, ma circa 5 in America.
27:41E invece Andrea Piva, quando andrà per il prossimo giro negli Stati Uniti?
27:48Vado a due fiere molto importanti. Una è l'IPPA di Atlanta e un'altra è la Southwest Nutrition
27:56Conference, dove necessariamente vogliamo essere presenti di fianco ai nostri clienti
28:04e agli allevatori che ci seguono.
28:06Grazie. Perché? L'ho chiesto perché essere negli Stati Uniti con un partner istituzionale
28:13significa anche avere accesso poi a delle relazioni particolari. Voi magari l'avevate già
28:20prima, però arrivare con un partner come Simest è diverso.
28:25È molto vero e anche nelle fiere lavoriamo molto con ICE. Sono veramente delle vetrine fondamentali
28:31per incrementare il business, nonché anche l'e-commerce, che io non dimentico mai e ricordo sempre.
28:37Teniamo conto di una cosa, sono molti anni, più di 10 anni, 20, che si dice si accompagnano
28:43le imprese all'estero con il sistema Italia, si portano negli Stati Uniti. Ma questa leva
28:48della partecipazione di capitale, a mio modesto avviso, è una leva importante perché è un
28:54impegno effettivo. Perché diceva che questo è, e chiudiamo su questo, è un supporto al
29:01Paese. Concretamente, che cosa intende quando dice Regina Corradini da Rienzo che Simest è
29:12di supporto all'intero Paese? Perché?
29:17Perché l'impresa è un ecosistema molto ampio. Cioè nel momento in cui sostiene l'impresa
29:23che chi porta avanti la capacità produttiva sostieni tutti i lavoratori, sostieni tutto.
29:30Ma è anche perché è un momento difficile questo.
29:32E poi perché è veramente un momento difficile. Prima si parlava, Ron Cadin ha evidenzato che
29:37è stata una banca, noi stiamo lavorando anche in cooperazione con le banche, abbiamo convenzioni
29:43con tutte. Perché per essere a supporto del Paese non lo fa Simest da sola, non lo fa nessuno
29:49da sola. È un momento in cui il sistema è a supporto del Paese e su questo per noi è
29:55centrale. Noi in ogni occasione di business che vediamo andiamo subito a individuare quali
30:00sono gli altri operatori pubblici e privati che possono e devono dare sostegno. E su questo
30:06andiamo insieme a individuarli. Io sto seguendo tante imprese e tutte le volte che vado anche
30:12nelle missioni all'estero, tutte le volte che facciamo business all'estero, questo è veramente
30:18profondamente sentito e ricercato. Forse lo vedono più loro e ce lo riconoscono più loro di quanto
30:25a volte ce lo riconosciamo da soli.
30:28Vedremo poi quante saranno le adesioni a questo programma americano di Simest, ma sono in crescita
30:33giorno dopo giorno pare. Io ringrazio Regina Corradini D'Arienzo, amministratrice delegata
30:39e direttrice generale di Simest. Ringrazio Andrea Piva, presidente e amministratore delegato
30:45di Vettagro. Ringrazio Dario Roncadin, amministratore delegato di Roncadin Spa, società Benefit.
30:52Entrambi sono imprenditori azionisti dell'azienda in cui lavorano, azionisti di maggioranza.
30:59Grazie a entrambi e a presto.
31:03Grazie a tutti.
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