00:00Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Non è detto in maniera negativa ma è detto nella direzione di cambiare quell'individuo e far capire che ha sbagliato e che può essere un individuo migliore.
00:40Ecco però ci chiediamo come i nostri detenuti possano imparare la lezione e essere reinseriti in società, in istituti penitenziari che assomigliano piuttosto a delle vere e proprie bolge infernali.
00:55Che la situazione delle nostre carceri sia drammatica ormai lo sappiamo da anni.
01:00Ma il problema è che è una situazione drammatica che continua a peggiorare sempre di più.
01:05Soltanto l'esempio di Re Bibbia basterebbe a far capire in che situazione ci troviamo.
01:11L'istituto penitenziario romano dovrebbe ospitare circa 1000 detenuti.
01:15Al momento ce ne sono 1670, quindi ce ne sono 670 in più.
01:21Questi 670 detenuti in più hanno ovviamente delle ripercussioni, ci permettiamo di usare delle virgolette ovviamente,
01:29su tutto il sistema carcerario.
01:31Perché? Perché gli spazi diventano più stretti, c'è meno posto.
01:35Pensate che alcuni detenuti sono costretti a mangiare in piedi perché non ci sono abbastanza sedie.
01:41Ovviamente le condizioni igieniche diventano sempre più precarie.
01:45E poi il sovraffollamento crea anche problemi sulla carenza di organico.
01:50Perché? Perché l'organico, o meglio le guardie, ovviamente sono tarate per il numero di detenuti.
01:57La presenza, il numero delle guardie che sono presenti a Re Bibbia sono per 1000 detenuti.
02:02Quei 670 in più non sono colmati da altro organico.
02:06E quindi l'organico presente si trova ovviamente in difficoltà.
02:10Un problema per tutto l'istituto carcerario, un problema anche e soprattutto a livello psicologico
02:15per questi detenuti e per chi lavora all'interno delle carceri.
02:19Insomma, ha praticamente davvero dei luoghi infernali.
02:23A parlare della situazione, a tornare a parlare della questione,
02:26è stato il garante per i diritti dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia,
02:31che ha detto che la situazione qui è sempre più drammatica.
02:34E a denunciare le condizioni davvero deprecabili e drammatiche
02:38è stato del resto anche l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno,
02:42che è detenuto proprio a Re Bibbia.
02:44E ha più volte lanciato degli appelli alle forze politiche.
02:48Noi ne parliamo con la ricercatrice dell'Associazione Antigone,
02:53Sofia Antonelli, la nostra seconda ospite.
02:55Buongiorno e ben trovata, Sofia.
02:58Buongiorno a voi, grazie per l'invito.
03:00Grazie, grazie a te per essere in nostra compagnia.
03:03Allora, immagino che voi vi uniate un po' all'appello del garante dei diritti
03:10dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, che ha detto che la situazione diventa sempre più drammatica qui,
03:15addirittura detenuti che mangiano in piedi perché non ci sono sedie.
03:18Sembra assurdo, ma è così.
03:20Sì, purtroppo è abbastanza la normalità a Roma, nel Lazio, ma direi in tutta Italia.
03:29Il sistema penitenziario noi lo raccontiamo come associazione,
03:32lo raccontano anche appunto i garanti, ovviamente.
03:36È al collasso, stiamo registrando a livello nazionale un tasso di sovrappollamento medio sempre in crescita.
03:44In Lazio è addirittura registra un dato più alto di quello appunto medio nazionale,
03:50quindi è una regione particolarmente colpita da questo fenomeno tragicamente tipico del nostro sistema penitenziario
03:57e gli istituti di Roma, i principali, i più grandi istituti di Roma, sono proprio l'emblema massimo di questo sovrappollamento.
04:04Si parlava di Re Bibbia, un nuovo complesso, dove dicevamo appunto il sovrappollamento ha raggiunto un tasso del 156%,
04:12dove dovrebbero esserci 100 persone ce ne sono 156, ma anche Regina Celi va oltre, ben oltre questo numero,
04:20si arriva addirittura al 170%, anche la Bibbia femminile è molto sovrappolato,
04:26anche l'istituto penale per i minorenni di Casa Alter Malmo registra dei numeri mai registrati negli ultimi anni,
04:32numeri di presenze.
04:34La situazione è drammatica da un punto di vista appunto di ingressi che continuano ad aumentare sempre di più
04:41negli ultimi mesi, negli ultimi anni, ingresso in carcere, ma come si diceva appunto gli spazi poi sono quelli che sono,
04:48le risorse sono quelle che sono.
04:50Quindi il sovrappollamento va ad impattare in maniera significativa su tutti gli aspetti
04:55che riguardano appunto il percorso detentivo della persona e che riguardano anche il lavoro
05:01e quindi il percorso appunto professionale di chi opera all'interno degli istituti penitenziari,
05:06quindi gli agenti, gli educatori, i mediatori, i volontari, la direzione e tutto quanto appunto il complesso penitenziario.
05:14La situazione di Re Bibbia, lo dicevano appunto il garante Anastasia, ma come lo diceva anche la garante Valentina Calderoni
05:20del Comune di Roma, è particolarmente grave ora perché non solo già registrava un elevato sovrappollamento,
05:29ma ora è aumentato per soccombere a carenze strutturali di Regina Celi.
05:35Lo sappiamo a Regina Celi qualche mese fa c'è stato un crollo strutturale in una parte del soffitto
05:42di una delle rotonde dell'istituto che quindi ha comportato la chiusura di diverse sezioni
05:47e quindi molte delle persone che erano venute prima di Regina Celi sono state trasferite
05:52dall'istituto, alcune a Re Bibbia a un nuovo complesso, altre in altre carceri laziali,
05:58altre in giro per l'Italia, quindi anche allontanandole dai loro parenti, dai loro familiari,
06:03interrompendo anche percorsi detentivi e trattamentali già avviati.
06:09Nello specifico appunto per quanto riguarda la situazione di Re Bibbia, quindi le condizioni
06:14di sovrappollamento sono negli ultimi mesi aumentate e come raccontava appunto il comunicato
06:19del garante, arriviamo ad avere celle con carenze proprio anche di immobilio, mancano
06:26gli sgabelli, mancano i tavolini, stanze che prima erano adibite alla socialità, sono diventate
06:32anche esse celle, addirittura per 10-11 persone con un unico bagno perché non ci sono posti
06:40per accoglierle.
06:43Beh, situazione insomma che tu ci hai esposto in maniera chiarissima, Sofia, che diventa
06:48insomma ancora più preoccupante. Si parla di, a parte il fatto che la maggior parte dei
06:53nostri istituti penitenziari risalgono a almeno 50 anni fa, quindi è normale che anche
06:58le strutture di queste carceri sono destinate prima o poi anche un po' a deteriorarsi, ma proprio
07:05per un effetto naturale. In tanti dicono allarghiamole, creiamo nuovi istituti penitenziari,
07:12questo può risolvere il problema, anche perché tu hai detto sono aumentati gli accessi, quindi
07:17per essere aumentati gli accessi significa che aumentano i reati, ok? Quindi come ci spieghiamo
07:22il fatto che aumentano i reati? Perché c'è fame, non c'è più la paura della punizione?
07:28In realtà gli ultimi dati che abbiamo disponibili non raccontano di un aumento della criminalità,
07:36anzi gli ultimi dati del primo semestre del 2025 raccontano di un calo dei reati appunto
07:45denunciati rispetto al semestre prima. L'aumento della popolazione detenuta non corrisponde per
07:50forza un aumento della criminalità, ma sono anche tendenze politiche e sociali anche spesso
07:57di maggiore incarcerazione. Spesso appunto noi in carcere troviamo le persone con un disagio
08:03sociale più forte, persone che magari appunto perché straniere hanno poche risorse sul territorio
08:09e quindi finiscono all'interno del sito penitenziario per piccoli reati, persone appunto che non hanno
08:15un domicilio e quindi vengono portate da dentro perché non si sanno dove tenerle, persone con
08:19disagio psichico, persone con percorsi di tossicodipendenza, quindi le carcere che scoppiano,
08:26che aumentano le persone non corrispondono automaticamente a un aumento di reati. Quello
08:31che diciamo noi infatti è che non andrebbero costruiti nuovi posti, non andrebbero costruite
08:36nuove carceri, sicuramente andrebbero migliorate quelle che ci sono e andrebbero fatti tantissimi
08:41interventi di ristrutturazione, ma non strutture in più come invece questo governo, ma come tanti
08:48altri prima hanno richiesto, hanno proposto come soluzione al sovraffollamento. La soluzione
08:53diciamo è a monte politiche diverse con una strategia politica molto diversa da quella
08:59attuale per far sì che comunque entrino meno in carcere, ci siano altre modalità, lo sappiamo
09:06bene, il carcere non è l'unica modalità per scontrare delle pene, ci sono tutto il mondo
09:10delle misure alternative alla comunità, alla detenzione, quindi misure che mantengono anche la persona
09:15in società e in comunità, che potrebbero avere un forte sicuramente impatto sull'attuale
09:23situazione di sovraffollamento, riducendo i numeri, ma anche portando a percorsi più
09:31fruttuosi, come si diceva prima il carcere e la pena detentiva può essere un periodo
09:36in cui la persona magari si ricostruisce anche delle opportunità diverse, spesso però in
09:42istituti come tendenzialmente in generale in carcere e in carcere come adesso, in condizioni
09:49così allarmanti, non è che è in grado di offrire tutte queste opportunità, mentre
09:54appunto diversi percorsi, lo sappiamo bene, alternative alla detenzione sono in grado di
09:59farle in maniera più efficace, quindi non solo per l'interesse del singolo, ma anche per
10:03l'interesse nostro collettivo ad avere appunto in prospettiva persone con un inserimento
10:09più strutturato e che quindi probabilmente tenderanno a delinquere anche in modo migliore.
10:14Esatto, io era qui che volevo arrivare, perché Sofia, tu che sei una ricercatrice e ti occupi
10:19proprio nello specifico di questo, qual è la percentuale di persone che in queste condizioni
10:25poi escono e non delinquono più? Io mi immagino che escono da questi percorsi, se è possibile,
10:32ancora più arrabbiati di quando sono entrati, perché hanno vissuto praticamente l'inferno,
10:36quindi la possibilità che torni non a delinquere, secondo me è altissima, però non so se puoi
10:41confermarmelo tu studiando proprio il tema.
10:44Sì, purtroppo non ci sono dati e studi molto recenti su questo fenomeno che è chiamato
10:49recidiva, ma lo studio che si scritta sempre, il più famoso, quello che abbiamo a disposizione,
10:57racconta che se la persona sconta una pena all'interno di un istituto penitenziario, il tasso
11:02di recidiva, quindi la probabilità che li entri in carcere, che li delinco di nuovo
11:06è pari al 70%, quindi altissima. Se invece, come dicevo, sconta una pena fuori, in una misura
11:14di comunità, questo tasso cala addirittura al 19%, quindi sappiamo che se mantenere la
11:22persona all'interno del suo contesto, che può essere lavorativo, scolastico, familiare,
11:28sociale, la tiene più salda anche ai concetti di legalità, di reinserimento che la nostra
11:37Costituzione cita, parlando di pene e di modalità di scontare le pene, di finalità di scontare
11:46le pene, rispetto invece a quello che accade in carcere. Spesso chi entra in carcere alla
11:51fine finisce per rientrarci uno, due, tre, ma anche quattro e cinque volte, perché spesso
11:56appunto quando riesce, non ha risorse, non è riuscito ad avere opportunità nuove all'interno
12:03dell'istituto e magari ha perso anche le risorse che prima aveva, che potevano essere
12:09contatti familiari, un lavoro e quindi appunto soprattutto se si parla di piccoli reati, di
12:14piccole questioni soprattutto legate alla marginalità, non c'è sicuramente dal nostro
12:20punto di vista la necessità di un percorso detentivo. Tutto chiarissimo, grazie davvero
12:26Sofiana, dobbiamo mandare la pubblicità quindi chiudere, sperando di tornare a parlare di numeri
12:32insomma più positivi magari in futuro, grazie intanto. Grazie a voi, buon proseguimento.
12:38Grazie ancora prestissimo.
12:40Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani