00:00Paolo Sorrentino, una volta lei mi disse no, la grande bellezza non c'entra nulla con la
00:07dolce vita, poi però anni dopo mi confessò, beh no, la grande bellezza è in qualche modo
00:12ispirata, debitrice alla dolce vita di Fellini. Analogamente, adesso lei dice che Mariano
00:18De Sandis non è Mattarella, però dico la verità, un po' è Mattarella.
00:22No, no, veramente, un po', esatto, un po', un po' è Mattarella, un po' è Napolitano,
00:27no, un po' è Scalfaro, c'è un filo comune fra gli ultimi Presidenti della Repubblica
00:36in Italia, che sono stati tutti uomini di alta caratura morale, politica, di grande responsabilità
00:43e saggezza, sono stati quelli che in diritto si chiamano dei buoni padri di famiglia e quindi
00:49c'è un'ispirazione legata a tutti quanti loro.
00:55C'è una scena in cui il Presidente va alla scala e qualcuno gli grida tra gli applausi
01:00grazie per averci liberato da quell'incosciente, qualcuno ha pensato che in quel momento il
01:05Presidente fosse Napolitano e l'incosciente Berlusconi, è così?
01:09Diciamo che ce ne sono stati svariati gli incoscienti nel nostro paese, quindi ognuno
01:13può scegliere quello che gli fa più piacere.
01:15Anche Renzi fa parte della sfera degli incoscienti?
01:21Sì, e lo sa.
01:26Io ho visto anche qualcosa di Cossiga, due dettagli, il fatto che lui si dimetta prima
01:31della scadenza e anche la passione per i gadget elettronici, è Cossiga quello?
01:37No, questo è un caso, Cossiga non rientrava tra i miei riferimenti, più quelli che le
01:42ho menzionato.
01:45Ci sono alcune frasi che resteranno, tutti sono concentrati su di chi sono i nostri giorni,
01:50che è un po' il latimotifio, i nostri giorni sono nostri.
01:53Mi è colpito anche un'altra frase in cui Coco Valori, personaggio straordinario, dice
01:57solo gli stronfi sono simpatici.
02:00E' vero, le persone per bene tendono ad essere noiose, è una cosa quasi ovvia.
02:07Infatti poi il Presidente dice che sono l'argomento più noioso che conoscono.
02:10Esatto.
02:10Però noi italiani invece siamo abituati ad attribuire la simpatia, la grande importanza
02:15anche ai politici, di Berlusconi si diceva però è simpatico, la Meloni sembra essere
02:20simpatica o comunque è empatica.
02:22Sì è vero, noi italiani attribuiamo molta importanza alla simpatia, tant'è che nel mondo
02:27anglosassone penso che non esista una parola per esprimere il concetto di simpatia, però
02:34per me è una qualità del tutto irrilevante per i politici, quindi non è che fossi molto
02:39colpito dalla simpatia di Berlusconi, né tantomeno dalla simpatia della Meloni.
02:44Però di solito si dice che i napoletani sono simpatici.
02:47Io sono come tutti i napoletani molto critico verso i napoletani, però allo stesso tempo anche
02:52uno strenuo difensore dei napoletani quando, soprattutto quelli che non sono napoletani
02:58cominciano ad essere critici nei nostri confronti.
03:01Sì Napoli è come la mamma, la può criticare solo un napoletano.
03:05Esatto.
03:06Io non voglio dimenticare, a un certo punto dice il Presidente, questa è una cosa poco
03:12italiana, non volere dimenticare.
03:14Noi di solito tendiamo a scordarci il passato, non soltanto i napoletani, chi ha avuto, avuto,
03:18che ha dato, dato, dato, dato.
03:19Il film è, insomma, io lo vedo come un film utopistico, potrebbe essere anche un film
03:27passatista, nel senso che professa tutta una serie di valori e di sentimenti in disuso,
03:34tra cui anche quello della memoria, è sotto gli occhi di tutti che viviamo tempi in cui
03:39si dimentica facilmente la velocità delle informazioni, la velocità dei social, dico
03:44cose scontate, però è così, l'overdose di contenuti fa sì che uno si dimentichi quello
03:53del giorno prima e quindi il nostro Presidente è legato invece anche al concetto di memoria.
04:00E il Presidente a un certo punto si lancia nella cosa più anti-climax del film, l'elogio
04:05della burocrafia, l'elogio della lentezza, la burocrafia serve anche a non commettere
04:09l'elogio e non essere frettoloso.
04:12Sì, paradossalmente quello che abbiamo sempre criticato, cioè la burocrazia, oggi potrebbe
04:16essere qualcosa da rimettere al centro della discussione politica, perché le decisioni
04:23mi sembrano troppo affrettate e soprattutto troppo emotive, la burocrazia è un po' uno
04:29scudo contro l'emotività, perché ovviamente si barrica dietro le regole.
04:33C'è una frase del corraffiere al Presidente, lei attribuisce troppa importanza alla verità,
04:39però noi senza la verità che cosa siamo?
04:42Eh sì, ma quello è uno snodo, come dire, cruciale, la vita di ciascuno di noi ha maggior
04:49ragione per un giurista, siamo tutti ossessionati alla ricerca della verità e arriviamo solo
04:56molto tardi a comprendere quanto è difficile raggiungerla o quanto sia impossibile.
05:01la grazia è la bellezza del dubbio.
05:05La grazia è la bellezza del dubbio, sì, fa rima con quello che dicevamo sulla verità,
05:12una volta che si prende consapevolezza del fatto che la verità non è così facile da
05:19ottenere, forse neanche così importante in certi casi, possiamo cominciare a metterci
05:25comodi nelle nostre vite.
05:27La Chiesa non è entusiasta del fatto, ho visto delle note critiche sul fatto che lei
05:31è stata interpretata come una spinta verso l'eutanasia, verso una nuova legge, cosa rispondo?
05:39Cosa rispondo alla Chiesa?
05:41Beh, c'è stata una nota abbastanza critica.
05:43Ognuno gioca il suo ruolo, è evidente che la Chiesa gioca quel ruolo, lì anche nel
05:49film è molto chiaro, la Chiesa nella figura del Papa spinge contro e il Presidente per quanto
05:56cattolico ma molto più attento alle sensibilità laiche che fanno soprattutto riferimento alle
06:02nuove generazioni, sembra inclinare i propri principi.
06:07Senta, l'ho confesso a tutti, sono un sorrentiniano convinto, a me è piaciuto molto l'oro, mi
06:14è piaciuto meno il divo, perché secondo me il cinema politico deve avere un suo rigore
06:18e lì c'è un margine di invenzione, perché la libertà artistica è sacra, ma ad esempio
06:22non so, pomicino, non me lo vedo a correre desperatamente nel corridoio del transaltantico,
06:28così non mi vedo Andreotti tenere la mano della moglie ascoltando Renato Zero, non era
06:33un po' caricaturale l'Andreotti, il mondo comunque del divo?
06:39No, questo lo dico oggettivamente, perché Andreotti disse una cosa molto interessante, mi
06:45disse che non era vero, perché avevo inventato non sapendo nulla, disse il film è molto accurato
06:54sulla mia vita privata, si vede che lui ha avuto degli insider trading nella mia vita privata
07:00ed è molto meno accurato sulla mia figura pubblica, invece era esattamente l'opposto,
07:05sulla parte pubblica io mi ero attenuto ai fatti e del privato non sapevo niente, ho inventato
07:11tutto, quindi evidentemente lui ha preso la mano della moglie.
07:16Però si arrabbiò molto anche perché nel film c'è la scena del bacio con Totorina e
07:21insomma comunque sicuramente nel film lavorò un uomo come Giuseppe D'Avanzo, che mi piace
07:25ricordare la sua memoria, quindi Andreotti sapeva tutto.
07:28Abbiamo qualche notizia di reazione di Mattarella alla Grazia?
07:30Sulla Grazia no, non penso che l'abbia ancora visto, sarebbe arrivata qualche notizia.
07:35Secondo me l'ha visto.
07:36O forse l'ha visto, ma penso che ne sarà contento, il film è estremamente rispettoso
07:43e anche accurato nella ricostruzione e la vita di un Presidente della Repubblica.
07:48Dove l'avete girato?
07:50Il film, tutti i palazzi abbiamo girato a Torino, perché il Quirinale non è un posto
07:55dove si può girare per legge, è Torino prevalentemente.
07:58Ma perché alla fine poi non dà la grazia all'uomo che ha ucciso una moglie malata di Alzheimer?
08:04Perché poi nella realtà invece questa grazia era stata data, se non ricordo male.
08:07Sì è vero, non la dà perché secondo la sua indagine si lascia trasportare da una decisione
08:20che ha a che fare con la sua visione dei sentimenti.
08:23Per questo è un film d'amore, perché poi le decisioni che prende, dopo un'attenta valutazione
08:29dell'aspetto giuridico, sono decisioni che però prende sull'onda della sua idea di amore.
08:37Un amore che coinvolge anche la figlia.
08:39E qui lei aveva due modelli, non soltanto Laura Mattarella ma anche Marianna Scalfaro.
08:45Anna Ferzetti è un personaggio nuovo, ha qualcosa delle figlie?
08:49No è un personaggio nuovo anche perché poco si sa, o almeno io sapevo poco della vita
08:56privata delle due figlie, dei due presidenti della Repubblica, quindi ho detto a Ferzetti
09:02di costruire un suo personaggio.
09:03Se poi lei si è andata a documentare sulla vita delle vere figlie non lo so.
09:09Quindi lei si è affidato molto all'attrice in questo caso.
09:12Di solito lei ha fama di essere uno molto severo con gli attori, poco generoso con gli
09:16attori, se no questo è un personaggio che è l'attrice.
09:18No, io stabilisco dei paletti, però poi all'interno di quei paletti gli attori sono molto liberi.
09:25E con Servillo il rapporto diventa sempre più forte?
09:27Con Servillo il rapporto è sempre stato meraviglioso, penso che non l'abbiamo mai litigato
09:33in più di 25 anni di collaborazione insieme, quindi è un rapporto idilliaco.
09:39Ultima cosa, uno dei leitmotif del film a proposito della memoria e dell'amore è il
09:48fatto che il presidente è ossessionato che la moglie che è morta l'abbia tradito e alla
09:52fine Coco Valori, personaggio straordinario, la migliore amica del presidente, ti ha tradito
09:58con me, ma è veramente andata così?
10:00Non si sa, io sono sicuro che ciascuno di noi passa una parte della giornata a chiedersi
10:06con chi ci ha tradito una qualche nostra fidanzata o una moglie e non lo sappiamo e quindi è
10:14giusto che non si sappia neanche in questo momento.
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