Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 1 giorno fa
GIOVANNI ALLEVI è tornato in tour. Il suo Piano Solo Tour 2025/2026 ha preso il via con una speciale anteprima all’Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia di Roma, lo scorso 27 dicembre, e con due date a Milano, al Teatro Dal Verme. Ieri, lunedì 12 gennaio, abbiamo assistito al secondo di questi appuntamenti e ci siamo trovati di fronte a un concerto che non dimenticheremo mai. Un concerto commovente, pieno di verità e di sacralità.

Il compositore pianista, filosofo e direttore d’orchestra è tornato in tour dopo anni segnati dalla malattia. Ha parlato di questo suo lungo percorso nel docufilm Allevi - Back to Life e nel libro I Nove Doni (Solferino). Proprio in questo volume Allevi ha parlato dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, dove è stato ricoverato per via del mieloma multiplo, tumore delle cellule del midollo osseo, diagnosticatogli nel 2022. «L'ottavo piano dell'Istituto è il posto che ho frequentato di più, in questi mesi. Per me non è un reparto: è un luogo sacro dove la vita si manifesta in tutta la sua autenticità».

Ed ecco perché anche il concerto di Allevi di ieri è stato - oltre che commovente - anche "sacro". Perché lì, su quel palcoscenico, non c'erano solo Giovanni Allevi, il suo busto (che è costretto a portare per via del forte mal di schiena) e un meraviglioso pianoforte a coda. C'era un miracolo vivente, di fronte a noi. Il miracolo di un artista che, nonostante il dolore fisico, ha deciso di mettere a disposizione di tutti la sua sofferenza e la sua nostalgia, rendendo ancora più vera ogni nota. E ha seguito con coraggio e dedizione la sua vocazione come artista, decidendo di farsi portavoce di un messaggio di speranza, di essere lui stesso un messaggio di speranza. Ecco: vedere Giovanni Allevi in concerto costringe chiunque a fare i conti con la speranza. Con la stessa speranza che, nel suo libro, lui definisce come «la certezza che ci sarà un lieto fine».

Lo ha ricordato lui stesso, a inizio concerto, parlando del suo mal di schiena lancinante. «Ho un gran mal di schiena. Inizio così il mio tour europeo di pianoforte solo. E allora mi chiedo: si può affrontare un tour europeo di pianoforte solo con un mal di schiena che non ti fa respirare? Sì. Perché io così posso raccontare la fragilità umana da una posizione di assoluta autenticità». Spiegando poi. «In altre parole, dopo tre anni di malattia e di sofferenza, sono qui non solo per farvi ascoltare la mia musica. Di più. Sono qui per celebrare insieme a voi la gioia della vita».

Così, Giovanni Allevi (che lo scorso 14 novembre ha pubblicato il Concerto per Violoncello e Orchestra “MM22”) ha man mano spiegato tutti i brani che ha proposto sul palco, alternando battute esilaranti e riflessioni forti. Prima di Go With the Flow ha parlato dello stoicismo: «Perché gli stoici parlano al mio cuore adesso? Ci dicono: "Segui il flusso della vita, qualunque cosa accada". Vi dico tutto questo perché il brano che sto per eseguire e che ho scritto vent'anni fa porta nel titolo quello che potrebbe essere il manifesto dello stoicismo».

Presentando Tomorrow, uno dei brani composti sul letto d'ospedale, si è confidato. «Il mio domani? Mi dicono che in questo genere di malattie il mio domani non può spingersi troppo in là nel futuro. Almeno così dicono le statistiche. Ma io non ci credo alle statistiche». Continuando: «Ma nel caso fosse, il mio domani è piuttosto un presente allargato, che voglio vivere più intensamente possibile, dove ogni alba è una promessa, e ogni tramonto è un arrivederci».

Il suo tour toccherà le principali città d'Italia, Svizzera, Germania, Austria e Francia. Qui tutti gli appuntamenti. 

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Musica
00:30Musica
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato