00:00Il Vangelo di oggi
00:27ci viene raccontata la guarigione di un lebroso che fin dall'inizio si dimostra estremamente
00:33disobbediente, ribelle. In primo luogo corre da Gesù, gli si para dinnanzi, gli si mette
00:42in ginocchio davanti a lui e chiede pietà, chiede una guarigione. Già questo è qualcosa
00:48di vietato per la legge antica, il lebroso doveva stare a distanza da tutti, non aveva
00:52la possibilità di avvicinarsi. Tuttavia riceve la guarigione e immediatamente dopo da parte
00:59di Gesù c'è un forte richiamo, un forte monico, quasi un rimprovero a restarsene in silenzio,
01:07a non dire a nessuno quello che era successo, piuttosto di andare dai sacerdoti che erano
01:13coloro incaricati al tempo anche di certificare l'avvenuta guarigione. E invece questo lebroso,
01:19nella sua ribellione, nel suo tratto così disobbediente, comincia a gridare a tutti i
01:24venti l'avvenuta guarigione nei dettagli al punto che Gesù non può più entrare all'interno
01:30di una città. Perché? Perché per guarire questo lebroso aveva toccato, l'aveva toccato,
01:37aveva arteso la mano verso lui e toccandolo la lebra era sparita. Da questo ci vengono due
01:44messaggi, uno più bello dell'altro. Uno, Dio prende estremamente sul serio l'abisso della
01:51nostra solitudine, l'abisso del nostro dolore. Dio ci viene incontro là dove la solitudine
01:57della lebra, che è una malattia sociale che ti porta fuori dalle relazioni, ecco, là dove
02:03questa malattia ti porta quasi a morire, nell'abisso della tua solitudine, Dio viene a prenderti
02:09e ti afferra per mano. Anche se questo corrisponde a una disobbedienza, anche Gesù è disobbediente,
02:17ma non perché è ribelle, perché vuole raggiungere l'uomo anche nella sua disobbedienza. Si fa,
02:25potremmo dire, disobbediente con l'uomo disobbediente, perché per lui prioritario è salvare, prenderlo
02:31per mano, costi quel che costi, davanti a un Dio così, che è pronto a qualsiasi cosa pur di guarire
02:40un uomo che soffre. Come si fa a porre resistenza?
03:01Grazie a tutti.
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