00:00Sono mesi che le varie forze politiche della destra si rimbalzano la paternità di interventi
00:09sul governo affinché la ZES fosse estesa anche a Lazio. La realtà è che fin dall'inizio si è
00:16trattata di una battaglia strumentale, tant'è che lo stesso Assessore Righini oggi ha chiarito in
00:21aula che Lazio non aveva i requisiti tecnico-economici per poter essere inchiusa nella ZES. All'ora delle
00:26due l'una o hanno condotto una partita completamente strumentale, alcune forze della maggioranza che
00:32governa sia il paese che la regione oppure la loro forza a livello nazionale non è stata tale da poter
00:38superare i vincoli, i problemi e fare quello che è stato fatto con una tempistica sospetta in Umbria e
00:44soprattutto nelle Marche prima delle elezioni regionali. Fatto sta che adesso noi ci troviamo
00:48circondati con la Campania al Sud, le Marche, l'Umbria, l'Abruzzo, il Molise e le nostre aziende
00:53rischiano di avere uno svantaggio competitivo molto molto importante. Il provvedimento di
00:58oggi è un pannicello caldo, sono 2 milioni di euro dati ai comuni limitrofi, l'area della ZES,
01:04il problema è che non è specificato queste risorse, quali vincoli abbiano, quale opere
01:11possano coprire, quali incentivi, quali sgravi possano coprire, vengono dati ai comuni senza
01:15comprendere appunto i paletti e i vincoli attraverso cui possono essere spesi. Noi non siamo contro il fatto
01:21che siano dati i comuni, ma si deve assolutamente articolare in maniera più precisa il vincolo
01:27e la finalizzazione di queste risorse. Inoltre 2 milioni l'anno non bastano a niente, sono
01:32una cifra erisoria rispetto alle tante risorse libere che questa manovra ha.
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