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  • 5 settimane fa
Milano, 17 dic. (askanews) - Una porzione di città ha trovato una nuova armonia: il Politecnico di Milano ha inaugurato alla presenza della rettrice Donatella Sciuto due nuovi edifici con 4.600 metri quadrati dedicati ai laboratori; un momento storico per l'ateneo, frutto di un lungo passato. Le strutture in via Bassini ospiteranno il dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica (DCMIC) che porta il nome del premio Nobel "Giulio Natta", nonché il dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (DEIB). Per il primo un edificio a facciata nera a sei piani, la planimetria "a pettine" consente una netta separazione spaziale tra gli ambienti dedicati agli 88 laboratori e le aree per gli uffici, garantendo ulteriore sicurezza e condizioni igienico-sanitarie ideali. Vi si svolgeranno prevalentemente attività di sintesi, trattamento di materiali e analisi per mezzo di tecniche cromatografiche, di estrazione e separazione. Oltre a un grande laboratorio didattico a piano terra per gli studenti in grado di contenere fino a 40 cappe chimiche."Una nuova infrastruttura tecnologica all'avanguardia che consente al Politecnico e al dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica di affrontare nuove sfide del contemporaneo. Per noi significa anche un momento di prossimità, ricongiungiamo quattro sedi del nostro dipartimento, alcune storiche, e offriamo a giovani volenterosi e curiosi di futuro prospettive che nascono da questa nuova struttura e da queste nuove strumentazioni. Siamo qui per loro e siamo qui anche per il nostro territorio, perché è qui che nuovi imprenditori coraggiosi e visionari troveranno soluzioni ai loro problemi", afferma Marinella Levi, direttore del dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica del Politecnico di Milano.E come su una tastiera di un pianoforte, oltre ai tasti neri, c'è quello bianco. I circa 3.500 metri quadri su cui si estende il nuovo stabile del dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria, dagli esterni candidi, sono stati costruiti in continuità con l'Edificio 20 preesistente dove è stato riqualificato il piano terra dell'ala ovest. Il nuovo fabbricato su quattro livelli, col piano terra che ospita una grande sala conferenze da 210 posti e due laboratori informatici, punta ad espandere la capacità di fare ricerca oltre a incentivare condivisione e aggregazione. "Abbiamo pensato molto ai giovani, che oggi per noi sono una categoria importante: abbiamo avuto tanti ingressi di giovani ricercatori che hanno esigenze particolari, quindi abbiamo cercato di creare degli spazi che fossero particolarmente adatti ai loro modi di lavoro e a facilitare i momenti di aggregazione", dichiara Sergio Savaresi, dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. "Abbiamo capito che è un'esigenza importante per loro, abbiamo cercato non solo di andare verso spazi funzionali ma anche spazi che sono adatti a queste nuove generazioni che vogliamo valorizzare al massimo", chiosa.Grande rilevanza nella progettazione è stata data anche al tema della sostenibilità: sui tetti sono stati collocati pannelli fotovoltaici che alimentano un impianto da 270 kW di picco; il condizionamento è garantito dal trigeneratore del Polo Città Studi. E l'acqua piovana sarà recuperata e riutilizzata per l'irrigazione delle aree verdi.

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00:00Una porzione di città ha trovato una nuova armonia. Il Politecnico di Milano ha inaugurato
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00:33Elettronica, Informazione e Bioingegneria. Per il primo, un edificio a facciata nera,
00:39a sei piani, la planimetria a pettine consente una netta separazione spaziale tra gli ambienti
00:46dedicati agli 88 laboratori e le aree per gli uffici, garantendo ulteriore sicurezza e condizioni
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01:06oltre a un grande laboratorio didattico a piano terra per gli studenti, in grado di contenere
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01:37da questa nuova struttura e da queste nuove strumentazioni. Siamo qui per loro e siamo qui
01:43anche per il nostro territorio, perché è qui che nuovi imprenditori coraggiosi e visionari
01:49troveranno soluzioni ai loro problemi.
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02:03Informazione e Bioingegneria, dagli esterni candidi, sono stati costruiti in continuità
02:09con l'edificio 20, preesistente, dove è stato riqualificato il piano terra dell'Ala Ovest.
02:16Il nuovo fabbricato su quattro livelli, col piano terra, che ospita una grande sala conferenze
02:22da 210 posti e due laboratori informatici, punta ad espandere la capacità di fare ricerca,
02:29oltre a incentivare condivisione e aggregazione.
02:33Abbiamo molto pensato anche ai giovani, i giovani oggi per noi sono in categoria molto importante,
02:39abbiamo avuto tanti ingressi di giovani ricercatori, hanno esigenze particolari,
02:44quindi abbiamo cercato di creare degli spazi che fossero particolarmente adatti ai loro modi di lavoro,
02:49anche ai loro modi di aggregazione, anche per facilitare i momenti di aggregazione.
02:53Abbiamo capito che è un'esigenza importante per loro, abbiamo cercato non solo di andare verso spazi funzionali,
03:00ma anche spazi che sono adatti a queste nuove generazioni che vogliamo valorizzare al massimo.
03:05Grande rilevanza nella progettazione è stata data anche al tema della sostenibilità.
03:10Sui tetti sono stati collocati pannelli fotovoltaici che alimentano un impianto da 270 kilowatt di picco.
03:18Il condizionamento è garantito dal trigeneratore del polo cittastudi
03:22e l'acqua piovana sarà recuperata e riutilizzata per l'irrigazione delle aree verdi.
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