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  • 5 settimane fa
La guerra tra Russia e Ucraina, l'ascesa della Cina come potenza globale, il ritorno del protezionismo americano con Donald Trump e le difficoltà dell'Unione Europea nel definire una strategia autonoma stanno ridisegnando gli equilibri internazionali.
Con Federico Giuliani analizziamo se il mondo sia ormai entrato definitivamente in una fase multipolare e se l'Europa continui a ragionare con categorie superate, ereditate da un ordine bipolare che non esiste più.
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Novità
Trascrizione
00:00ben trovati amici di money.it
00:07è il momento di fare il punto
00:09su quello che accade nel mondo
00:12a livello geopolitico soprattutto
00:13con lo sguardo come al solito
00:14ad oriente non solo lo facciamo
00:17in compagnia di Federico
00:18Giuliani tra le firme di money.it
00:21premium ciao Federico e ben
00:23trovato buon pomeriggio buon
00:26pomeriggio a tutti allora io
00:28partirei Federico eh era un
00:31argomento che volevo già
00:32affrontare ma eh stamattina
00:34casualmente mi sono imbattuto in
00:35una intervista di Massimo D'Alema
00:37che a marge di un evento credo
00:39alla camera su Cossutta diceva
00:42sostanzialmente e riferendosi
00:44all'Europa eh che l'Europa insomma
00:47ne sta sta emergendo da questa
00:48situazione con grande debolezza
00:50perché pensa ancora che il mondo
00:52sia diviso in due blocchi quando
00:53ormai è evidente che chiaramente
00:55siamo di fronte a un mondo
00:57molto multipolare e quindi è uno
00:59scenario completamente cambiato
01:00rispetto a prima e quindi eh ci
01:04si pone l'interrogativo se non si
01:07tiene conto di questo che cosa si
01:10può fare appunto poi di concreto a
01:12livello internazionale eh è ormai
01:15un dato di fatto ecco che il mondo
01:17a cui noi eravamo abituati e da qui
01:19anche il nostro titolo cioè c'è
01:21l'Occidente poi c'è tutto il resto
01:23cioè l'Occidente in quanto tale come
01:25entità eh soprattutto a livello
01:27geopolitico esiste ancora e e
01:30soprattutto questo nuovo eh polo
01:33appunto fatto di più dimensioni che
01:36impatto potrà avere poi nel futuro
01:39dei prossimi anni. Beh intanto
01:42diciamo che ci sono eh due scuole di
01:44pensiero che eh cercano o quantomeno
01:47provano a illustrare il presente in
01:49cui viviamo. Da un lato c'erano
01:51quelli che fino a pochissime eh
01:54settimane fa ci eh parlavano di una
01:56nuova guerra fredda e quindi di un
01:58mondo diviso sostanzialmente in soli
02:00due blocchi. Da una parte eh gli
02:03Stati Uniti, l'Europa e quindi
02:05diciamo così i buoni e dall'altra eh
02:08il resto del mondo messo tutto
02:10insieme all'interno di un unico
02:12calderone eh al vertice del quale
02:15trovavamo quando la Russia, quando la
02:17Cina e comunque c'era questo questo
02:20testa a testa tra due entità
02:22cristallizzate e distinte. Oggi
02:24invece sembra emergere una
02:27situazione più realistica, una
02:29costruzione più aderente eh alla
02:32realtà, cioè non più quella di una
02:34nuova guerra fredda tra due mondi in
02:36contrasto tra loro, ma eh è tornata
02:38in auge la ehm una vecchia teoria
02:41che insomma veniva prima ehm presa da
02:45diversi studiosi, poi è stata
02:46accantonata, poi ripresa e via
02:48dicendo. Oggi tornata in auge la
02:50suddivisione del mondo in sfere di
02:52influenze in un certo senso. Questa
02:55era una vecchia teoria poi
02:57plasmata da eh da Huntington, quindi
03:01lo scontro eh delle civiltà,
03:03plasmata da quel libro lì.
03:05Prendendo quel volume di
03:07riferimento c'è chi aveva ragionato
03:09eh si era un po' eh come dire
03:11divertito a dividere il mondo in
03:12varie sfere di influenza. Poi la
03:16nuova guerra fredda ha sostanzialmente
03:18azzerato questa eh questo
03:20ragionamento. Oggi invece vediamo
03:22che effettivamente e questo ce lo
03:24dimostra, ce lo dimostrano anche gli
03:26Stati Uniti e lo stesso eh Donald
03:28Trump è che oggi ci sono più sfere
03:31di influenza e eh ciascuna delle
03:34quali ruota attorno a un nucleo, a
03:37un eh chiamiamolo così, a un
03:39epicentro o meglio ancora a un
03:41centro di potere e mh e quindi
03:44andiamo verso quello che noi
03:45sostanzialmente qua abbiamo
03:46sempre eh definito, verso un
03:48mondo multipolare formato da più
03:51poli, ognuno dei quali eh
03:54importante eh per la propria area
03:57di riferimento e non solo, anche in
04:00relazione alla connessione di
04:01questo grande network globale e
04:03quindi ci troviamo di fronte a una
04:05situazione ben diversa rispetto alla
04:07nuova guerra fredda, ci troviamo di
04:09fronte a un contesto che non è
04:11assolutamente cristallizzato, dove eh
04:14non troviamo soltanto due attori che
04:17si scontrano tra loro e tutti gli
04:19altri dietro, chi ha uno, chi ha
04:21l'altro, troviamo invece tantissimi
04:23attori, tantissimi paesi, tantissimi
04:25governi, ognuno dei quali intende
04:27giocare la propria partita e quindi
04:29intende portare a compimento
04:32accordi, decisioni e tutto quello che
04:35ne consegue in ambito internazionale
04:37in modo tale da rafforzare la
04:39propria posizione sullo scacchiere
04:41eh globale. Eh l'Occidente dove si
04:44trova in questo in questo grande
04:46guazzabuglio? Eh bisogna trovare un
04:49posto all'Occidente eh è tuttavia
04:52difficile perché ehm l'Occidente era
04:55abituato a essere innanzitutto sempre
04:57al centro della scena, c'era solo
04:59l'Occidente e tutto quello che
05:01succedeva nel mondo era un ehm una
05:04sorta di ehm di derivata
05:08dell'Occidente, i valori sono quegli
05:10occidentali, le mode, la cultura, il
05:13soft power, tutto derivava dall'Occidente
05:16fino a pochi decenni fa, poi con il
05:18tempo eh sono emersi altri poli, altri
05:21centri di eh potere, non solo
05:23politico e quindi questo questo
05:25dominio si è andato via via
05:26diluendosi, non solo, all'interno
05:29dello stesso Occidente si è consumato
05:31e si sta tuttora consumando una sorta
05:34di ehm una sorta di scissione se così
05:37vogliamo definirla tra eh gli Stati
05:40Uniti e l'Unione Europea che in
05:42passato chi parlava di Occidente ehm
05:45non è che guardasse tanto a una
05:47distinzione sbagliando tra Washington
05:49e Bruxelles tra gli Stati Uniti e
05:51l'Europa eh oggi invece questa
05:53distinzione deve essere fatta anche in
05:56virtù degli ultimi eh leak sui piani
05:59della sicurezza eh nazionale degli
06:01Stati Uniti su queste indiscrezioni che
06:03vorrebbero eh Trump eh desideroso di
06:07eh spezzettare eh l'Unione Europea in
06:11tanti anche qui in tanti piccoli
06:12centri di potere di ragionare con
06:15alcuni paesi e non con altri quindi
06:17l'Occidente anche qui vorrebbe da
06:19dire prima di trovare un posto all'Occidente
06:22bisognerebbe chiedersi cos'è oggi
06:24l'Occidente quando parliamo di
06:25Occidente ci riferiamo agli Stati
06:26Uniti ci riferiamo all'Europa ci
06:29riferiamo agli Stati Uniti più
06:31Europa è difficile quindi rispondere
06:34alla domanda di fondo dove va l'Occidente
06:37dove si trova l'Occidente proprio
06:39perché è in corso un un nuovo
06:42assetto all'interno della sfera
06:45occidentale una sorta di
06:46riposizionamento tra i due poli tra i
06:49due pilastri che hanno eh sorretto
06:52questa entità da un lato gli Stati
06:54Uniti di Donald Trump dall'altro
06:55l'Unione Europea ma anche qui di nuovo
06:58quale Unione Europea arriviamo così ad
07:00altre sottocategorie perché abbiamo
07:03un'Unione Europea ehm che fa capo
07:07agli Stati Baltici alla Polonia che si
07:09muove in una direzione abbiamo un'Europa
07:12che fa capo ai vari Macron e quindi
07:15Francia Germania che si muove in un'altra
07:17direzione fino a pochi anni fa c'era
07:19l'Europa quella dei paesi ehm del nord
07:23quindi contrari ai eh ai paesi diciamo
07:27mediterranei qui in ambito entriamo
07:29in un ambito economico poi arriviamo
07:31alla sfera appunto mediterranea Spagna
07:34Italia poi arriviamo addirittura a un'Europa
07:38ehm c'è chi dice che sia un'Europa
07:40attrazione tecnodestro comunque sia
07:42vicina ehm in termini valoriali
07:46all'amministrazione Trump quindi quale
07:47Europa anche in questo senso quindi
07:49siamo di fronte a un ridimensionamento
07:51eh totale dell'Occidente dell'Europa
07:55stessa e quindi ci vorrà del tempo per
07:57capire quali saranno gli epicentri di
07:59potere o comunque centri di potere
08:01attorno al quale dovrà essere fatto
08:03tutto il ragionamento eh sul fronte
08:06occidentale è invece molto evidente
08:08quali sono gli altri centri di potere o
08:10almeno sono iniziati a spuntare come
08:13funghi alcune potenze regionali con
08:15ambizioni globali ma eh sembra
08:17abbastanza ovvio che i centri gli altri
08:20centri di di potere di questo mondo
08:22eh multipolare possono essere
08:25individuati sicuramente nella Russia eh
08:27di Putin e nella Cina di Xi Jinping
08:29nell'India di Modi almeno per
08:31dimensioni eh demografiche quindi per
08:34potenzialità economiche sta emergendo
08:36un Giappone molto militarista di eh
08:39della premier Takechi Sanai eh in
08:42Africa è ancora presto per
08:44individuare un centro eh di potere ma
08:47ci sono diversi paesi che si giocano il
08:50posto eh sicuramente la Nigeria è uno
08:53dei più interessanti ed economicamente
08:55eh attivi eh dell'Europa e degli
08:59Stati Uniti abbiamo detto l'America
09:00Latina abbiamo il solito Brasile
09:03questo gigante un po' dormiente che in
09:05ambito economico vuol comunque dire la
09:07sua eh c'è questa Argentina di Milei che
09:10in ambito politico ha recuperato
09:12terreno ma sull'economia continua a
09:14restare un neanche un gigante d'argilla
09:16semplicemente una statua d'argilla e
09:18più in alto abbiamo il Messico il
09:21Messico che comunque sta giocando la
09:24sua partita un paese in via di
09:25sviluppo che eh sta crescendo e che
09:28potrebbe un domani un futuro non
09:30troppo lontano rappresentare un centro
09:32di potere molto molto eh interessante
09:36in questo mondo nuovo mondo eh
09:37multipolare. Ecco proprio questo
09:41discorso della eh citavi alcune di
09:45queste potenze India Stati Uniti
09:47Russia e Cina. Secondo no i rumors che
09:51sono circolati nei giorni scorsi
09:53Trump vorrebbe creare una sorta di
09:55G4 quindi chiaramente escludendo
09:57l'Europa escludendo tutti gli altri e
10:01quindi già sarebbe no un ordine
10:03multipolare comunque già ristretto a
10:05quattro quattro potenze. Secondo te è
10:10uno scenario possibile cioè che poi le
10:12grandi questioni vengano decise da
10:14questi quattro? Beh diciamo è ancora
10:18da definire questo super club di
10:20Trump perché alcune discrezioni
10:21parlavano di quattro altri addirittura
10:23di cinque e c'è già uscita diciamo
10:26la la la la dicitura C5 proprio per
10:30indicare una sorta di anti G7 e
10:33quindi questo questo club formato da
10:35Stati Uniti, Russia, India, Cina e
10:38addirittura c'è chi ci mette dentro
10:40anche il Giappone come citato prima. Di
10:42fatto stiamo parlando dei paesi
10:44parliamo di una di un club senza ombra
10:47di dubbio attrazione asiatica. L'Europa
10:50non esiste assolutamente in questo
10:53fantomatico disegno tantomeno esistono
10:55America Latina e Africa. Esistono gli
10:58Stati Uniti che sembrerebbero ormai
11:00essere gli unici rappresentanti almeno
11:03per quanto riguarda la geopolitica
11:05dell'Occidente. Poi troviamo la Russia
11:09che è un soggetto molto strano perché
11:11è sempre stata lo sappiamo a metà
11:12strada tra Europa e Asia. Ora c'è
11:15questo c'è questo switch verso il
11:18continente asiatico dettato dalle
11:19tensioni con l'Europa dalla guerra in
11:21Ucraina e quindi c'è questo
11:23inserimento e ne abbiamo parlato anche
11:25qui con i nostri articoli ad esempio
11:27Vladivostok e gli investimenti russi
11:29nei paesi asiatici e quindi c'è questa
11:32torsione di Mosca verso l'estremo
11:35oriente. L'India è un colosso
11:37demografico l'unico che è anche
11:39economico l'unico che da un punto di
11:41vista però dei numeri può in un certo
11:43senso competere con la Cina anche se
11:46il treno indiano continua a passare ma
11:49Delhi non riesce a prenderlo perché
11:51è veramente un paradosso l'India è un
11:53gigante economico è una delle economie
11:55più grandi del mondo continua a crescere
11:58ma è un paese che resta dannatamente
12:00terribilmente povero certo la situazione
12:03generale sta migliorando ma il gap con
12:06la Cina è ancora notevole soprattutto in
12:09termini di microeconomia o comunque sia
12:13della quotidianità dei cittadini della
12:16Cina c'è poco da dire è interessante
12:19invece questo questo Giappone un Giappone
12:21che si mette alle spalle anni e anni di
12:25pacifismo comunque sia di cultura dettata
12:28da questo soft power camuffato tra manga
12:31anime e questa cultura del carino e oggi
12:35invece Tokyo torna a essere una potenza
12:39che vuole stringere i muscoli se serve e che
12:42non ha paura di entrare a gamba tesa su
12:45questioni scontantissime come ad esempio
12:47quella di Taiwan che poi è la questione che ha
12:50fatto esplodere l'ennesima ultima
12:52tensione tra la Cina e il Giappone con
12:55Takechi Sanai che ha dichiarato di fatto che
12:58un'eventuale invasione cinese a Taiwan
13:00rappresenterebbe una minaccia per la
13:02sicurezza nazionale giapponese e questo
13:04potrebbe spingere Tokyo a entrare in
13:08campo per difendere Taipei quindi questi
13:10sono un po' gli interlocutori con i quali
13:13vuole o vorrebbe parlare Trump anche
13:16perché tutto quello che accade nel mondo
13:19che è accaduto negli ultimi anni la
13:22risoluzione di queste contese e anche di
13:24quello che accadrà probabilmente in
13:25futuro la risoluzione di queste contese
13:27passerà da questi poli e qui dovrebbe
13:30scattare un grande campanello d'allarme
13:32per l'Europa che non sta toccando palla
13:35nelle questioni rilevanti anche per
13:38quanto riguarda l'Ucraina si parla di
13:41un accordo sempre più vicino di una
13:43tregua di quello che è sempre più
13:45vicino ma tutto questo ha bypassato di
13:49fatto l'Europa che adesso certo prova a
13:52inserirsi a fianco di Zelensky e quant'altro
13:55ma appare evidente come siano stati gli
13:57Stati Uniti a in qualche modo plasmare
14:00questa questa direzione a indicare la
14:02direzione del conflitto così come per il
14:05conflitto di Gaza quindi l'Europa sta
14:09veramente rischiando di fare la figura del
14:13del sesto incomodo addirittura dell'ospite
14:17indesiderato di un di un di un attore che è
14:21senza ombra di dubbio ricco il mercato
14:23europeo è ricchissimo una sorta di
14:24Eldorado ma in ambito politico non
14:28sembra che ci siano sussulti rilevanti
14:31Trump non vuole parlare con Bruxelles
14:33anche perché a lui piacciono gli
14:34interlocutori diciamo così in carne e
14:37ossa quindi parlare con Bruxelles vuol
14:39dire poco e niente Trump preferisce gli
14:42accordi vis a vis gli accordi bilaterali e
14:46quindi se ci sono dei problemi parlare
14:48direttamente ad esempio con la Cina con la
14:51Russia con l'India e non con l'Unione
14:54Europea che poi a sua volta è un
14:55contenitore che racchiude raccoglie punti
14:58di vista molto diversi tra loro e quindi
15:01qui si dovrà anche ripensare il ruolo
15:03dell'Unione Europea e forse anche
15:05l'assetto visto che tutti gli altri centri
15:08di potere sembrano ruotare se non attorno
15:11a un leader consolidato almeno a una
15:14traiettoria a un'idea ben definita che
15:16invece non sembra esserci in Europa
15:19ecco proprio su questo dopo l'uscita del
15:25documento strategico famoso
15:29famigerato degli Stati Uniti anche qui
15:33ci sono state varie correnti di pensiero
15:35forse addirittura potremmo sintetizzarne
15:38tre uno che dice appunto è la fine
15:42dell'Europa e quindi praticamente questo
15:46documento decanta la fine dell'Europa e
15:49se non si scioglierà formalmente comunque
15:51sia Trump cercherà appunto di trattare
15:54quei singoli paesi quindi di fatto
15:56indebolendo ulteriormente questa Unione
15:59Europea che onestamente non è mai entrata
16:02a regime davvero qualcuno dice per fortuna
16:05qualcuno dice purtroppo però la realtà
16:07mi pare sia questa altri dicono invece
16:11attenzione perché proprio per queste
16:14diagnosi il disimpegno americano potrebbe
16:17essere la giustificazione per dire
16:19dobbiamo fare allora più Europa appunto
16:22dobbiamo veramente velocizzare verso
16:25gli Stati Uniti d'Europa come poi
16:27evocava anche Draghi magari solamente con
16:30alcuni paesi che si mettono insieme su
16:33alcune materie su quelle procedono spedite
16:35senza il veto di chi si dice contrario
16:38poi c'è un altro scenario ancora cioè
16:40che un'Europa tra virgolette abbandonata
16:44dagli Stati Uniti potrebbe invece far
16:48emergere un'influenza da parte della Cina
16:51allora ti chiedo se secondo te al di là
16:54delle schermaglie tra Macron e la Cina
16:56su questioni commerciali la Cina quanto
17:00interessata a far crescere la propria
17:04influenza in Europa sicuramente è
17:07interessata tantissimo perché come
17:10dicevamo prima il mercato europeo è il
17:12mercato per eccellenza che fa gola alle
17:15grandi aziende cinese non solo quelli
17:17dell'automotive che insomma si sono
17:19beccati dei dazi da Bruxelles e che
17:21vorrebbero incrementare la loro presenza
17:24ma di fatto tutte le aziende cinesi
17:26dalle piccole alle grandi perché comunque
17:28il consumatore europeo ha soldi da spendere
17:30ha una discreta potenza d'acquisto e di
17:35conseguenza la Cina è interessata a
17:37piazzarsi lì a piazzarsi nel cuore del
17:40vecchio continente il problema nasce da
17:45chi di con chi dialoga la Cina anche qui
17:48la Cina ha questo problema perché sì
17:50certo Pechino può ragionare con i singoli
17:53paesi quindi come di fatto sta sta facendo
17:58come ha fatto negli ultimi anni dialoga
18:01con i governi più desiderosi di collaborare
18:05a loro volta con il governo cinese ok
18:09però qui emergono dei problemi per un'Ungheria
18:15che ti dice di sì alla realizzazione di un
18:17impianto di una mega factory di una mega
18:19di una mega fabbrica di batterie per una
18:22Spagna che dà al semaforo verde per un
18:26un aumento o un ingresso delle auto delle
18:29vetture elettriche cinesi nel paese
18:33poi troviamo un'Italia che che esce dalla
18:36nuova via della seta o che comunque non
18:38rinnova il memorandum della nuova via
18:40della seta troviamo una Francia che
18:41minaccia di imporre dazi alla Cina
18:44troviamo una Germania che ha un'industria
18:47che dipende di fatto fortemente dalla
18:50Cina perché nell'ultimo decennio si è
18:53si è creata ha creato lei stessa una
18:56simbiosi con Pechino e oggi da questa
18:58simbiosi non può uscirne se non con un
19:00bagno di sangue penso anche qui di nuovo
19:02all'automotive ma non solo quindi abbiamo
19:04una Germania che è in questa situazione
19:06ma che vorrebbe smarcarsi almeno dal
19:09lato politico non da quello industriale
19:10poi abbiamo un Regno Unito che di fatto
19:13ragiona per i fatti per i fatti suoi
19:15quindi con dinamiche fuori dall'Unione
19:18Europea e poi abbiamo tanti piccoli altri
19:22paesi che hanno un peso politico minore
19:26rispetto a quello magari dell'Italia
19:29della Francia e della Germania e che
19:30provano in un certo senso a inserirsi in
19:33queste fessure possiamo pensare alla
19:35Grecia dove c'è il porto del Pireo che
19:37di fatto è cinese possiamo pensare ai
19:40paesi balcanici dove la presenza di
19:43Pechino è forte quindi sì Pechino può
19:46continuare a far così ma un modus operandi
19:50del genere è veramente estenuante perché
19:52tu hai tu devi per forza trattare con
19:54ogni singolo paese questo è senza ombra
19:57di dubbio un vantaggio perché ti perché
19:59consenta alla Cina di ragionare con
20:03ogni singolo interlocutore e quindi di
20:06analizzare scenario per scenario ma
20:09sarebbe tanto più facile per la Cina
20:11ragionare in termini molto più grandi
20:13quindi in termini europei io c'ho
20:16un'unione europea che dialoga con me
20:17io trovo un accordo con l'unione europea
20:19e di fatto una volta trovato un accordo
20:22a livello continentale a livello
20:24europeo poi è fatta perché ogni paese
20:26come dire sottostà tra virgolette a
20:30questa intesa quindi in un certo senso
20:32la Cina osserva e capisce sempre meno
20:35queste queste dinamiche che si stanno un
20:39po' incontrando a Bruxelles banalmente
20:43riprendo ancora una volta il tema
20:45dell'automotive questa in un primo
20:47momento c'era la volontà dell'unione
20:49europea di accelerare sull'elettrico e
20:51quindi di forzare il passaggio alle
20:54auto elettriche mettendo ipotetici
20:57bandi nell'anno X alle auto con motore a
21:00combustione interna poi c'è stato una
21:02sorta si dice un ripensamento e quindi
21:04questo stop potrebbe come dire
21:07posticiparsi nel tempo addirittura
21:09congelarsi nel frattempo la Cina che è
21:13il numero uno per quanto riguarda la
21:16lo sviluppo la realizzazione delle
21:17auto elettriche aveva iniziato a inviare
21:20i propri modelli in Europa modelli
21:22low cost che avrebbero aiutato in un
21:24certo senso i consumatori europei a
21:26realizzare questo passaggio all'elettrico
21:30con danno ovviamente tutte le altre
21:32aziende dell'automotive europea ma
21:34quello è un altro discorso una volta
21:36fatto questo però allora no l'Europa si
21:38accorta che la Cina era una minaccia
21:40quindi darsi sulle auto elettriche
21:42cinesi con i consumatori a chiedersi
21:44quindi come facciamo ad avere un'auto
21:46elettrica se queste sono le condizioni
21:49quindi tutte queste politiche molto
21:51cervellotiche da parte di Bruxelles
21:54hanno in un certo senso anche
21:56infastidito la Cina che non a caso ha
21:59iniziato a guardare ad altri poli
22:00economici ha iniziato a investire o a
22:03scommettere altrove a scommettere
22:05sull'Africa sul sud-est asiatico
22:08sull'America Latina certo ci sono paesi
22:10in via di sviluppo mercati molto meno
22:12ricchi e floridi però tanto vale
22:14piantare lì le radici in vista di un
22:17futuro di un futuro in un mondo
22:19multipolare dove questi poli
22:21acquisiranno grandezza potere che non
22:24continuare a investire a perdere tempo
22:26in un'Europa ricca ma che non sa neanche
22:29lei cosa vuole
22:30abbiamo fatto una trasmissione ieri
22:38parlando di demografia soprattutto del
22:42calo demografico in Italia le
22:44prospettive fosche per il futuro e si
22:49diceva che questa trasmissione che è
22:51una tendenza chiaramente forte in Italia
22:53ma anche in quei paesi dove i tassi di
22:56natalità erano molto alti c'è una
22:59controtendenza e si citava proprio la
23:03Cina dopo la politica chiaramente che
23:07è stata introdotta di un figlio
23:09sostanzialmente per famiglia ecco se ne
23:12vedono già gli effetti di questo tipo
23:15di politica che prospettive ci sono
23:19sotto questo punto di vista
23:21dovessimo guardare soltanto i dati le
23:24prospettive sarebbero fosche sarebbero
23:26prospettive veramente nefaste negative
23:29tutta l'Asia sta vivendo un inverno
23:32demografico molto forte ancora più
23:34forte di quello di quello di alcuni
23:36paesi europei ancora peggio della Cina
23:39sta la Corea non si fanno più figli le
23:42famiglie asiatiche tranne rare eccezioni
23:45soprattutto nel sud est asiatico non
23:48fanno figli i paesi più sviluppati della
23:50regione hanno hanno smesso di vedere
23:54nascite su nascite come invece accadeva
23:57fino a qualche decennio fa i motivi sono
23:59svariati dalla ricchezza da un aumento
24:02della ricchezza quindi a un passaggio in
24:05un contesto di ricchezza diffusa e quindi
24:07tutti i problemi che abbiamo anche noi e
24:10però il problema non è tanto analizzare
24:12come siamo arrivati qui il problema è come
24:14uscirne e qui ci sono delle ricette in
24:17Asia intendo molto drastiche molto più
24:20drastiche delle nostre come si fa a
24:23alleggerire o comunque a smussare un
24:26problema del genere beh potresti
24:29smussarlo cercando prima di tutto di
24:31varare delle misure per incentivare le
24:34nascite in che modo magari promettendo
24:37sussidi per famiglie numerose o comunque
24:41sia togliendo tasse o agevolando
24:44economicamente le famiglie ecco tutto
24:46questo non è servito a niente non è
24:48servito in cina non è servito in corea
24:50non è servito in giappone e non è
24:53servito di fatto alle economie più
24:55sviluppate della regione quindi
24:56l'alternativa qual è ci potrebbe essere
24:58quella di un di di di rimpiazzare
25:03rimpiazzare diciamo è detto male ma di
25:05smussare questa questa emorragia di
25:08nascite accogliendo persone da altri
25:11paesi per esempio il bangladesh lo
25:13stilanka il subcontinente indiano ma le
25:17politiche di questi di questi governi non
25:21sono come dire così aperte all'accoglienza
25:25anche se il giappone su questo ha fatto
25:27dei passi in avanti perché di fatto la
25:30situazione è tragica in ogni caso non si
25:32vuole puntare su un'immigrazione
25:34straniera quindi l'ultima e unica
25:37soluzione rimasta possibile è quella di
25:39puntare sull'automazione di puntare su
25:43sulle nuove tecnologie banalmente sui
25:47robot mancano posti di lavoro perché
25:49comunque le nascite al di là di tutto
25:51il discorso quella di una popolazione
25:53che di una cultura che muore via
25:55dicendo comporta dei serissimi problemi
25:58economici perché se non ci sono più
25:59nascite poi un domani arriveremo a un
26:01punto che non ci sono più persone che
26:03lavorano non ci sono più persone che
26:05pagano tassi non ci sono più persone
26:07che possono a loro volta alimentare il
26:09sistema pensionistico termorestando
26:11delle varie specificità locali ma
26:13quindi come si fa e c'è chi sta
26:16dicendo ipotizzando che questi governi
26:19vogliano insistere accelerare sulla
26:21tecnologia sull'automazione sui robot
26:24umanoidi proprio per ovviare almeno in
26:28parte questo problema in attesa poi di
26:30bloccare l'emorragia con misure più
26:32concrete e a misura d'uomo quindi vedere
26:36robot e automazione all'interno delle
26:38fabbriche vedere robot e automazione
26:42all'interno dei ristoranti all'interno
26:43dei servizi e quindi questa potrebbe
26:45essere una delle delle strade certo
26:49traslare queste opzioni al nostro
26:51contesto appare complicatissimo perché
26:54abbiamo veramente un viviamo
26:57veramente in un mondo diverso con leggi
26:59diverse e quant'altro quindi è veramente
27:02difficile loro la stanno la stanno
27:04giocando in questi termini c'è chi
27:07gradualmente sta alleggerendo le
27:09politiche migratorie del giappone ma
27:12la maggior parte sta puntando
27:16sull'automazione
27:17ti vuoi chiedere infine sui brics cioè
27:22si è detto che era in corso questo
27:25processo di dedolarizzazione che nessuno
27:27pensava fosse in 4 e 4 8 ovviamente
27:30ogni tanto ci arrivano dei messaggi ci
27:32dicono sì però i decantati brics però
27:35continuano a commerciare ovviamente in
27:37dollari quindi dov'è questa
27:39dedolarizzazione come stanno le cose
27:41beh senza ombra di dubbio serve
27:45moltissimo tempo per assistere di fatto a
27:48una dedolarizzazione noi l'abbiamo
27:50definito come un processo in realtà più
27:52che un processo è un passaggio veramente
27:55molto molto graduale a una nuova
27:57condizione non dobbiamo pensare che il
28:00dollaro sparisca dall'oggi al domani dalla
28:02scena mondiale né dai commerci di questi
28:06paesi del gruppo brics dovremo semmai
28:08pensare che un giorno e di fatto quella
28:12è la direzione all'interno di questi
28:14paesi via di sviluppo arriveremo a un
28:16punto tale che il dollaro non sarà più
28:18centrale ma non vuol dire che gli scambi
28:20in dollari saranno l'uno per cento lo 0 5
28:23per cento il 5 per cento e tutto il resto
28:25sarà fatto in renminbi dobbiamo semmai
28:28pensare a una minore rilevanza del
28:31dollaro è una progressiva crescita degli
28:33scambi commerciali in altre valute di
28:35fatto è quello che sta succedendo
28:37gradualmente intanto a livello bilaterale
28:40per restare nell'ambito brics potremmo
28:43citare il caso di russia e cina ma anche
28:46il caso di altri paesi in via di sviluppo
28:48con la stessa cina il renminbi sembra
28:51essere indicata come la moneta più
28:55indiziata nel rosicchiare spazio d'azione
28:57al biglietto verde ma attenzione bene
28:59non vuol dire uccidere di fatto il
29:02biglietto verde vuol dire rosicchiare
29:03spazio vuol dire costruire dei canali
29:07che si basino non più soltanto sul
29:10dollaro ma su altre dinamiche quindi
29:12su renminbi e quindi su un'altra
29:14concezione
29:15volevo infine chiederti appunto lo
29:22citavi prima del giappone di questo
29:25riarmo in corso anche lì come stanno le
29:29cose le cose sono molto molto delicate
29:33perché il riarmo giapponese di fatto non
29:36è iniziato oggi con takishisana è iniziato
29:39già da diversi premier fa è iniziato
29:41addirittura con abe con questo sogno di
29:43modificare la costituzione pacifista
29:46poi con i successivi con kishida via
29:51dicendo c'è stata proprio un passaggio a
29:55un riarmo effettivo con la volontà di
29:57aumentare il pil la spesa per la difesa
29:59in maniera consistente piazzare missili
30:02in aree strategiche c'è addirittura chi
30:04sta parlando di una di un arcipelago
30:08missilistico che il giappone di fatto
30:10sta creando quasi come cuscinetto per
30:13avvertire dicono sempre alcuni la cina
30:17nel contenere appunto questa ascesa
30:20cinese takishisanae si è inserita in
30:23questo contesto lo sta amplificando tanto
30:26è vero che un nome trump che non stiamo
30:28parlando proprio di un come dire di un
30:31maestro della della diplomazia del
30:34buon ton diplomatico pare che abbia dovuto
30:37chiamare la signora per dirle di
30:38abbassare toni su taiwan su tutta la
30:41questione di cui parlavamo prima perché
30:42la cina si era e si è proprio infastidita
30:46e c'è in corso un duro un duro scontro
30:50tra pechino e tokyo quindi dicevamo la
30:53signora sta militarizzando la cina la il
30:56giappone sta rafforzando la postura
31:00militare del del paese ma soprattutto non
31:05sta affatto chiudendo le porte all'industria
31:08della difesa statunitense perché notizia di
31:11pochi giorni fa diverse start up della
31:14difesa americana come per esempio
31:16anduril hanno aperto il loro uffici le
31:21loro corrispondenze in giappone a tokyo e
31:23questo perché per chiaramente per
31:25inserirsi all'interno del riarmo perché
31:27non dobbiamo pensare a un riarmo
31:29giapponese standardizzato fatto con
31:32con strumenti e con armi di vecchio
31:36tipo dobbiamo invece pensare a un
31:38riarmo amplificato con il know how
31:42statunitense di ultima generazione ed è
31:45questo che fa a un lato preoccupare da un
31:48lato arrabbiare la la cina e quindi
31:53questo è quello che è in corso in
31:54giappone c'è questo riarmo lento ma
31:58deciso al contempo ci sono dei
32:01problemini economici non indifferenti
32:04un'inflazione che è più alta del
32:06previsto prezzi al consumo che
32:08aumentano l'energia il costo dell'energia
32:11anche se aumenta e quindi inizia a
32:13esserci un po di malcontento nella
32:15società giapponese tant'è vero che
32:16alle ultime elezioni ha preso
32:18tantissimi voti sanseito cioè un
32:20partito di destra populista quindi anche
32:23il populismo è arrivato in giappone un
32:25paese che si pensava fosse immune a
32:27questo virus a questa malattia che
32:29invece noi conosciamo benissimo questo
32:32continuo riarmo potrebbe potrebbe portare
32:36a scenari veramente complessi perché
32:39lì in asia abbiamo veramente un
32:41equilibrio sottile un riarmo del
32:43giappone potrebbe a sua volta
32:45provocare un risentimento sud coreano
32:47la corea di fatto è per forza un'alleata
32:51del giappone essendo entrambi i paesi
32:53scudieri di washington nell'asia
32:55pacifico ma tra i due paesi storicamente
32:57non è mai non lo scorre un buon sangue
33:00per motivi storici quindi una
33:02militarizzazione del giappone potrebbe
33:04provocare un effetto domino quindi un
33:06risentimento della corea del sud a sua
33:08volta un risentimento da parte della
33:11corea del nord e quindi la cina che va a
33:13seguire a ruota il giappone poi tutto
33:15questo sta creando il proprio network
33:17asiatico sta rafforzando i rapporti con
33:19le filippine sta rafforzando i rapporti
33:22con taiwan almeno in ambito diplomatico
33:24queste dichiarazioni di takei chisanae
33:27vanno in questo senso e quindi abbiamo
33:29un giappone molto molto dinamico molto
33:31diverso a quello del passato
33:33e allora una situazione sicuramente da
33:39monitorare grazie federico tanti auguri
33:41di buon natale buon 2026 ci rivediamo
33:44ovviamente nell'anno nuovo grazie grazie
33:46grazie anche a voi grazie
33:48grazie a voi
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