Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 6 settimane fa
Roma, 16 dic. (askanews) - "Per rendere realmente efficace uno screening nazionale sul diabete di tipo 1 è necessario innanzitutto rafforzarne la conoscenza tra i cittadini. È poi fondamentale che le linee guida prevedano il coinvolgimento di tutte le competenze necessarie, tra cui ad esempio i pediatri di famiglia e gli specialisti di malattie autoimmuni, accanto ai Diabetologia". Lo ha detto Valentino Cherubini, past president della Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica (SIEDP), intervenendo a Talk Salute, il format in onda su Urania TV. "Un altro elemento chiave è la semplicità di esecuzione del test sulla popolazione generale, attraverso laboratori centralizzati - uno o due per regione - in cooperazione con i centri di diabetologia e gastroenterologia. Serve inoltre un sistema nazionale per la raccolta dei dati, basato su un database standardizzato valido per tutti i territori". Cherubini sottolinea anche l'importanza dell'organizzazione: "È essenziale il lavoro in team e la presenza di un responsabile regionale dello screening, con un profilo tecnico-scientifico e non politico o amministrativo. In assenza di questa figura, l'efficacia del programma rischia di essere compromessa". "Infine - conclude - servono risorse adeguate e stabili. Per garantirle è indispensabile che lo screening venga inserito nei Lea (Livelli essenziali di assistenza)".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00E credo essenziale anche la individuazione per ogni regione di un responsabile, quello che negli Stati Uniti chiamano champion, champion non è un campione, è colui, con questo termine in inglese si identifica colui che è il responsabile, cioè che ha in mano la organizzazione, la gestione di questo screening nella regione.
00:21Perché se non individuiamo questa figura che sia però un tecnico e non un politico, un amministrativo, perché queste figure difficilmente riescono a entrare nella parte tecnica, ecco, credo che ci saranno dei problemi.
00:37Questi sono i punti che individuerei come linee guida per diffondere su tutto il territorio questo screening per il diabete tipo 1 e la malattia celiaca.
Commenti

Consigliato