Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 6 settimane fa
Roma, 16 dic. (askanews) - "La diagnosi precoce è determinante nel diabete di tipo 1. È fondamentale che le Commissioni parlamentari esprimano un parere favorevole sulla proposta di screening e che l'iter proceda in tempi rapidi, tenendo conto delle indicazioni delle società scientifiche. Si tratta di un intervento non solo sanitario, ma anche sociale, perché consente di prevenire episodi acuti, ridurre le complicanze e offrire alle famiglie strumenti concreti per intervenire tempestivamente".Lo ha dichiarato Elena Murelli (Lega), Segretario di Presidenza del Senato, intervenendo a The Watcher Talk Salute, format di Urania News. "La politica ha il dovere di accompagnare e accelerare questo percorso - ha aggiunto - garantendo pieno sostegno a una misura che incide direttamente sulla qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie".Murelli ha quindi sottolineato la necessità di rendere lo screening strutturale: "Perché sia efficace nel tempo, servono due elementi essenziali: continuità e certezza. Continuità, perché il programma nazionale non può essere limitato nel tempo, ma deve poggiare su finanziamenti stabili. Certezza, perché va garantita l'omogeneità territoriale, evitando disuguaglianze tra le Regioni". "Per questo è fondamentale - ha concluso - che lo screening entri stabilmente nei LEA, con risorse dedicate e codici identificativi uniformi su tutto il territorio nazionale. Solo così è possibile assicurare equità di accesso, rafforzare la rete dei centri specializzati ed evitare il ricorso al turismo sanitario".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Ci sono due parole fondamentali, continuità e certezza, che sono emerse dagli due interventi precedenti.
00:07Continuità perché dobbiamo fare in modo che questo screening nazionale non diventi solo un progetto di un anno, di due anni, di tre anni, ma sia stabile nel tempo.
00:18E per farlo, lo hanno dimostrato i numeri durante il progetto pilota nelle quattro regioni, i numeri sono in crescita.
00:26Per farlo dobbiamo garantire continuità nei finanziamenti che devono essere certi e continuativi ogni anno, perché come sottolineava il dottor Marra servono dei fondi.
00:37Non devono quindi essere legati a una variabilità annuale.
00:41Dobbiamo dare anche certezze, certezze alle famiglie per evitare disomogeneità territoriale e costruire un modello di prevenzione che diventi strutturale.
00:50Non possiamo fare in modo che ci siano delle differenze territoriali, come anche sottolineava il dottor Marra.
00:55Questo è fondamentale che il programma di screening nazionale entri stabilmente all'interno dell'EA, con risorse dedicate e codici identificativi chiari, uniformi in tutta Italia.
01:08Solo così potremmo garantire quell'equità di cui tanto si parla ed evitare che un bambino della Lombardia abbia delle opportunità diverse rispetto a un bambino della Calabria piuttosto che della Sicilia.
Commenti

Consigliato