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  • 6 settimane fa

C’È UN SOSPETTO CHE ALEGGIA sulla moda ed è quello che suscita il ruolo delle precollezioni. Nate per gestire meglio i tempi di presentazione-produzione-distribuzione dei vestiti, visto che quelli in cui si svolgono le sfilate durante le Fashion Week sono diventati troppo stretti per l’intero processo, le Precollezioni godono da un po’ di anni di attenzioni pari alle collezioni di sfilata.

Il motivo non è soltanto dovuto alla loro presentazione, che ormai costituisce quasi un appuntamento che duplica le Fashion Week, ma anche dalle attenzioni del mercato che è sempre più orientato a valorizzarle come vero prodotto di vendita. Tanto più che ormai la collezioni di sfilata vengono per lo più prodotte solo dopo i preordini.

E quindi, queste collezioni Fall o Spring doppiano l’offerta o sono vere “seconde linee” più abbordabili per vestibilità e prezzo? Una volta erano proprio le seconde linee a svolgere questo compito che, ora, le precollezioni sembrano svolgere con maggiore integrazione all’interno del marchio. Anche perché la fine delle seconde linee è stata dovuta a una sorta di concorrenza interna con la “prima linea”.

E allora, saranno le Precollezioni a salvare il prêt-à-porter griffato?

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Trascrizione
00:00Tornano alle seconde linee? Non è una novità che le pre-collezioni rappresentano il grosso
00:05rifatturato dei marchi, così come non è una novità che le collezioni di sfilata raccontano
00:10la visione estetico-creativa del designer e non sempre arrivano nei negozi. La novità
00:15invece è che i cappotti da oltre 20.000 euro e i jeans che sfiorano gli 8.000 hanno spostato
00:20i rapporti con i clienti verso il livello dell'outcouture, che ha allontanato dal
00:25pret-à-porter quel senso di facile da indossare. Un posto che sembrano aver preso le pre-collezioni,
00:31una sorta di definizione aggiuntiva di offerte merceologiche nate per precedere quelle delle
00:36sfilate, ma che viaggiano in parallelo mentre costituiscono quasi il 70% degli ordini dei
00:42buyers. Ora che le pre-collezioni si chiamano soltanto fall o spring, alludendo la media stagione,
00:48quella percentuale è rimasta invariata, ma il sospetto è che abbiano preso il posto di quelle
00:53che negli anni 80 e 90 si chiamavano seconde linee. Nate per dare ai clienti di quel tempo
00:59la possibilità di partecipare al mondo del designer spendendo meno, le seconde linee sono
01:04state bloccate perché quasi tutte fagocitavano i fatturati delle prime linee. Ora le fall e le
01:11spring sono parte integrante del business del marchio, ma per vestibilità e prezzi sembrano
01:16più abbordabili di quelle che si vedono nei fashion show. Ed ecco servite un'alternativa
01:21pronta da portare. In fondo il pret-à-porter ha tante declinazioni, che ne abbia una da mezza
01:27stagione non è proprio male.
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